"...e poi Letteratura e Politica"

mnbv5[1]

 

E’ una dedica.

E’ una supplica.

E’ un rimpianto, magari un rimorso (meno, però).

Un conforto, una lode o uno sfregio.

Qualcuno ha detto che è come la primavera fra i ciliegi

(era il 1924).

Qualcun altro ha detto, dodici anni dopo, è il corpo, favoloso

E poi c’è stato quello con la fissa dell’ abito sul tappeto e le

arance sul tavolo, però ad Alicante, se no, non vale…

L’elenco sarebbe lungo,

anzi sarebbero parole che perdi per strada, come le chiavi

di casa, quelle dell’auto: oppure sarebbe come quando ti

fregano il portafogli e ti scappa l’insulto o ti metti a sorridere.

Una poesia non è niente, credimi…

Una poesia sono parole in attesa che lei

le nobiliti con il suo sguardo o vi ponga sopra le dita

o le sue labbra.

Niente, senza questo.

La poesia allora, con lei che la scorre, diventa qualcosa:

parole…

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