"...e poi Letteratura e Politica"

Serge-Marshennikov-bath

…Nell’era del Fascista Zuc non abbiamo scelta. Dolore o gioia dobbiamo ‘esprimerci’. (Oh, anche se ci vengono bene le melanzane alla parmigiana, una cosa a caso, dobbiamo metterlo nel web). Ecco, ed è in quel momento che viene fuori quel che spesso sono le banalità di base, diceva uno. Sarebbe quello che ha scritto La società dello Spettacolo. Testo che il Fascista Zuc ha letto, ma i ‘compagni’, nemmeno sanno della sua esistenza.

Allora, nell’era del Fascista Zuc: ogni dolore è dolore unico. E che possiamo fare in questa situazione? O scrivere banalità (ho letto di certe banalità degne di un serial chilerr del pettegolezzo scambiato per intimità di Mara o di Maria… temo che qualcuno mi chieda: “Scusa quale Mara e quale Maria…”– e credo di aver detto tutto o mandare quoricini (sì, con la ‘q’)…

Allora, nell’era del Fascista Zuc m’è venuto di scrivere, sarà stato il…

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