Sergio Pizio, un piccolo omaggio letterario all’amico poeta e scultore Giuliano Saba

di Pier Carlo Lava,

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Lo scrittore Sergio Pizio scrive un piccolo omaggio letterario all’amico scultore Giuliano Saba, entrambi alessandrini con la loro arte, ciascuno nel proprio campo danno lustro alla città di Alessandria.

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Giuliano Saba scultore Alessandria

Sergio Pizio Alessandria: Un’improvvisa quanto violenta folata di vento entrò dalla finestra spalancata. Facendo rovinare per terra un cavalletto di legno di betulla assieme a una grande tela bianca. ” Accidenti! ” esclamò Giuliano chiudendo immediatamente la finestra, rimettendo successivamente a posto sia il cavalletto che la tela e alcuni fogli sparpagliati sul pavimento.

Mentre il vento continuava a soffiare con una certa forza su tutta la città. Scuotendo insegne luminose e sollevando polvere lungo le strade accecando i passanti con un insidioso e dannato pulviscolo alimentato da mini vortici d’aria. Giuliano odiava quella maledetta città, invasa da gentaglia idiota e superficiale con la puzza sotto al naso, nonché arroganti e falsamente umili nel loro incerto aspetto esteriore.

Ma presto avrebbe lasciato quella città, trasferendosi in campagna, in una tranquilla e stupenda fattoria immersa nel verde lontano dal caos cittadino e con un piccolo ruscello che scorreva da un lato. Un posto quello, che poteva essere collocato all’interno di una fiaba. Giuliano era un vero artista, geniale e creativo.

Molto cordiale e disponibile verso il prossimo, senza mai sconfinare nell’arroganza. I suoi dipinti e sculture rappresentavano qualcosa di sublime, plasmando l’arte con l’emozione disegnata nell’animo e cuore. Mescolando colori e calore da elargire a chi le osservava con sguardo rapito da tale bellezza.
” Eccomi! ” la voce squillante della giovane stilista lo colse di sorpresa. ” Ops…scusa Giuliano, la porta era aperta…” si giustificò la ragazza sollevando le spalle.
” Ah… d’accordo ” pronunciò lui invitandola a sedersi su uno sgabello di metallo.
” Il vento mi ha rovinato la pettinatura ” sussurrò lei scuotendo il capo.
” No, sei perfetta così ”
” Scherzi…? ” esclamò lei gesticolando con le mani, aggrottando un poco la fronte.
” Il vento ha solo messo in evidenza i tuoi bei capelli, in maniera naturale…”
” Sembro un mostro invece! ” sottolineò la giovane guardandolo con occhi interrogativi.
” E un disordine artistico, che lascia intravvedere l’essenza del tuo aspetto, che non ha nulla a che vedere con un’acconciatura perfetta. Credimi Laura, ti trovo splendida”
La giovane ridacchiò abbassando per un attimo lo sguardo.
” Pensi che io sia vanitosa? La verità ”
” Forse. Ma quello che penso io non ha nessuna importanza ”
” Ti sbagli, per me ne ha molta invece” insistette lei con una certa apprensione. Teneva molto al suo parere.
” Diciamo che sei una giovane e talentuosa stilista in cerca di un’immagine tutta tua. Ognuno mostra la merce che ha sul proprio banchetto ”
” E come credi esponga la mia merce” sostenne lei sorridendo, prestandosi a quel gioco di parole.
” Una buona merce, che vale la pena acquistare”
” Sei tutto matto Giuliano” dichiarò lei ridendo.
” Lo so, ma ricordati che solo i matti riescono a vedere oltre l’apparenza ”
” Capisco quello che intendi dire ” mormorò lei dondolando un poco il capo.
” Va bene, ora possiamo cominciare…”
” Resto in questa posizione per il ritratto? ”
” Certamente, proprio così come sei “

(Nota: un piccolo omaggio letterario all’amico poeta e scultore Giuliano Saba )

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Sergio Pizio scrittore Alessandria