Mitruccodipoesia

Un panfilo ed una crostata Lattea
Consci dell!ieri
Si giaceva pulviscoli nella penombra
Adesso il culto del momento
si sbarazza di noi
Vuole altre dita più agili a fronteggiare
il niente
Noi miseri ci sediamo sopra una panchina
La cambusa ormai vuota,
il tetro pesticciare dei nuovi marinai.
Io sono la vela addossata ad un arco di cielo.
Scuro è il passo degli uomini soli
che si abbuffano delle cose altrui
Senza essenza è il perlustrare,
il mare inquinato
Senza alcunchè di guerriglia
a colmarlo
Io sono il passo agitato della folla,
il plauso al traguardo degli altri,
la crostata Lattea da ingurgitare in un attimo ,
il fremito degno dell’assenza velenifera,
Oggi è la pena
per quanti verranno dopo di noi ,
a rigurgitare picchi deliranti ormai consunti ,
e fragili mostreranno la loro resa indomita.

E.M

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