L’ANGOLO VERDE, di Nadia Presotto e Renato Luparia

L’ANGOLO VERDE, di Nadia Presotto e Renato Luparia

IL POSTO DELLE AROMATICHE

Sono belle, buone, piene di virtù; troviamo uno spazio tutto per loro

Fino a qualche anno fa le abbiamo viste nell’orto, in alcuni vasi sul terrazzo; ora sono protagoniste in giardino: parliamo delle erbe aromatiche, quelle usate nella nostra cucina, capaci di  fare miracoli trasformando le ricette più semplici in specialità.

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Oltre alle proprietà culinarie sono molto decorative, con fiori colorati e profumati ed hanno trovato spazio in aiuole a loro destinate all’ interno  del giardino, nelle bordure associate a erbacee annuali e perenni. Messe a dimora tra i camminamenti in mattoni o pietre – in questo caso è adatto il timo – con il calpestio emanano l’ aroma che ricorda un po’ il clima mediterraneo.

E’ proprio il loro aroma che attira api e farfalle, mentre alcune tengono lontane zanzare e parassiti.

Il giardino delle aromatiche risale ai tempi di Greci e Romani e degli orti dei monasteri medievali. Alcuni giardini moderni hanno ripreso l’ antico schema geometrico. Aiuole bordate di bosso o di rosmarino e santolina, oppure costruite in muratura, accolgono le erbe aromatiche che possono anche essere coltivate associate agli ortaggi. Il prezzemolo riccio sembra un pizzo accostato a ortaggi dalle foglie regolari.

Per progettare uno spazio a loro dedicato dobbiamo tener conto che amano il sole, vogliono essere protette dai venti e desiderano un terreno ricco e ben drenato, possibilmente in una posizione lontana da una strada trafficata perché non amano l’ inquinamento.

Trovata la posizione adatta, prepariamo il terreno,  aggiungendo del letame maturo e mettiamole a dimora con il loro pane di terra. Per completare l’aiuola, soprattutto se è posizionata nei pressi dell’ abitazione possiamo ricorrere alla pacciamatura.

Dalle comuni salvia, rosmarino, alloro, passando dalle numerose varietà di timo, al basilico, tanto usato nel periodo estivo per la preparazione del pesto, all’ erba San Pietro, adatta per le frittate, all’ origano e alla maggiorana, si giunge alle erbe aromatiche meno comuni ma ormai entrate a far parte dell’ uso quotidiano, come la menta, la melissa, o il curry, dal profumo di liquirizia e così via.

Per chi non possiede un giardino, può coltivare le preziose erbe aromatiche in vasi, cassette o cestini appesi;  i davanzali ed i terrazzi nei pressi della cucina possono diventare tanti “giardini delle aromatiche” in miniatura.

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