Momenti di poesia, Tra le rive delle nostre braccia di Grazia Denaro

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Quel soffio di vento

che unì le nostre essenze

con una melodia di canto primordiale

percorrendo il canyon della nostra pelle

allacciò le mostre vite

congiungendole

in amalgama di pensieri e d’intenti

in cui sole e nuvole

furono la nostra scrittura

mentre le nostre voci

divennero stretto nodo

emanante vibrazioni

scaturite da profondità inesplorate

da cui ancora fuoriescono emozioni

ad un ritmo

che si rispecchia nelle nostre iridi.

 

Noi due sotto la rima aulica del cielo

navigando tra le rive delle nostre braccia.

 

@Grazia Denaro@

Diamante: il paese dei nasi all’insù

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Diamante: il paese dei nasi all'insù

Conosciuta come città dei murales o come la battezzò Nani Razetti: il paese dei nasi all’insù, dove passeggiando tra i vicoli della cittadina, si possono ammirare favolosi dipinti nati per far rivivere i muri delle case di Diamante. All’incirca centocinquanta opere dipinte sui muri del centro storico e della frazione di Cirella, realizzati a partire dal 1981 da pittori e artisti di fama internazionale.

Poeti, scrittori, giornalisti, storici e rivoluzionari hanno lasciato il loro autografo o un verso sui muri della città. I murales fanno di Diamante il museo all’aperto più grande d’Italia, dove si tengono seminari di filosofia organizzati dall’Istituto per gli studi in collaborazione con lo scrittore diamantese Nuccio Ordine, docente di letteratura italiana presso l’Università della Calabria.

L’idea dei murales nasce dal pittore milanese Nani Razetti, adottato dai diamantesi, il quale propose al sindaco di allora il progetto di far rivivere attraverso l’arte il centro storico. Infatti…

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Grande successo per “Giulietta e Romeo”, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

Foto di Caterina Zavattaro

Alessandria:Grande successo ieri sera per il musical “Romeo e Giulietta “, proposto al Teatro Alessandrino dalla Compagnia La Goccia di Novara, con un grande numero di attori e comparse in scena e musicisti che suonavano tutti i brani dal vivo.

Costumi coloratissimi e coreografie splendide, tra danze tradizionali e momenti di grande pathos , il tutto accompagnato dalla proiezione di immagini sempre precise e coinvolgenti.

Lo spettacolo ha offerto un contributo importante alla Lilt di Alessandria .

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Momenti di Poesia. Baci e ardore, di Antonella Commendatore

Momenti di Poesia. Baci e ardore, di Antonella Commendatore

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Baci e ardore

Non smettere mai di baciarmi
ne di così guardarmi

Dimmi sempre con la tua calda
voce che son bella quando in
questi intimi momenti mi fissi

Occhi negli occhi sguardi ardenti
pensieri bollenti labbra bramose
di baci succosi

Ardore e passione da tutti i pori
emani e a me la trasmetti come
solo mi sfiori

Questo é l’ amore desiderarsi
e prendersi volersi e consumarsi
in attimi infiniti di pura magia
che lontano ti porta ad esplorare
mondi senza pudore ne confini

Esplosione di piacere pulito
e soave assaporato e gustato
senza fine

Tienimi con te e portami
nel sublime.

@Antonella Commendatore
copyright

https://www.facebook.com/Poesia-Emozione-ed-Arte-1197409923686446/

Concerto al Castello di Piovera, di Lia Tommi

Domenica 28 luglio, alle ore 21:00, nella corte del Castello Castello di svolgerà il concerto di musica sinfonica.

Nell’ambito del Monferrato Classic Festival nasce nel 2017, per volere del direttore artistico Sabrina Lanzi, la Monferrato Classic Orchestra.

La MCO è un’orchestra sinfonica versatile che affronta repertori classico/sinfonici con particolare attenzione al repertorio romantico e post-romantico. In occasioni particolari l’orchestra si riduce anche a formazione di soli archi con la denominazione di Camerata MCO.

Primo obiettivo dell’Associazione “Musica e Pensiero” è quello di consentire ai giovani strumentisti di accrescere ed arricchire il loro repertorio orchestrale .

La MCO è seguita da Direttori d’orchestra professionisti di altissimo livello artistico dal nord Europa, Spagna, Russia, Ungheria provenienti dalle maggiori scuole di direzione d’orchestra europee e già collaboratori delle più rinomate orchestre nel mondo.

Si viene così a creare una singolare forma di evoluzione orchestrale, prima in Italia nel suo genere.

I musicisti dell’orchestra condividono insieme giornate di prove e concerti nelle splendide cornici del territorio del Monferrato, consentendo la riscoperta e la valorizzazione della regione e delle locazioni storico/artistiche presenti in questa area.

I partecipanti sono selezionati tra studenti di livello medio/alto o già diplomati dei vari Conservatori e Accademie di Musica del nord e centro Italia.

La MCO affronta impegnativi repertori sinfonici e, nello scorso mese di Marzo 2019, si è esibita con Luiz Felipe Coelho (primo violino della Camerata dei Berliner Philharmoniker) . Il concerto si è tenuto presso la Sala degli Arazzi della Fondazione Alberoni di Piacenza.

I musicisti della MCO hanno la preziosa possibilità di collaborare anche con istituzioni estere e altre Orchestre Giovanili in Europa, attivando così un polo di scambio culturale europeo.

Entusiastici apprezzamenti dal numeroso pubblico che segue con interesse gli appuntamenti , sin dal primo concerto effettuato, ci fa credere sempre più in questo grande progetto volto a costituire una realtà ben definita e itinerante nel Monferrato e non.

Altro importante obiettivo dell’associazione “Musica e Pensiero” è quello di divulgare la musica da camera e sinfonica sul territorio casalese ed alessandrino, affiancando ai giovani la presenza di artisti di fama internazionale.

Direttore artistico e musicale : Sabrina Lanzi

Project manager: Richard Stephan Felderer

Carabinieri. Novi Ligure: rapina una tabaccheria, scoperto, aggredisce i Carabinieri nel tentativo di darsi alla fuga: arrestato

Carabinieri. Novi Ligure: rapina una tabaccheria, scoperto, aggredisce i Carabinieri nel tentativo di darsi alla fuga: arrestato

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Compagnia Carabinieri di Novi Ligure: Il 23 luglio scorso, i Carabinieri di Novi Ligure hanno tratto in arresto Alessandro SOFFIANTINI, 40enne novese, pluripregiudicato, resosi responsabile, in concorso con la sua compagna, S.M., 25enne, a sua volta denunciata in stato di libertà, del reato di resistenza a pubblico ufficiale.

L’uomo, che poco prima aveva commesso una rapina ai danni di una tabaccheria di Novi Ligure, rintracciato dai Carabinieri e resosi conto che questi lo avevano riconosciuto, li ha aggrediti, aiutato dalla compagna, nel tentativo di dileguarsi.

I militari alle 6 del mattino avevano ricevuto tramite il “112” la richiesta d’aiuto del titolare della tabaccheria di Via Pietro Isola, il quale riferiva che poco prima un uomo, parzialmente travisato con un cappellino e degli occhiali da sole, vestito completamente di nero, lo aveva minacciato con un punteruolo, facendosi consegnare il denaro che aveva nel registratore di cassa, circa 20 euro. Continua a leggere “Carabinieri. Novi Ligure: rapina una tabaccheria, scoperto, aggredisce i Carabinieri nel tentativo di darsi alla fuga: arrestato”

Momenti di poesia. Non so se per … di Rosetta Amoroso

Momenti di poesia. Non so se per … di Rosetta Amoroso

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Non so se per
Voi i paesi di
Mare sono speciali
hanno un certo fascino
Avvolto da sensazioni
Di meraviglia , di unico
Di irresistibile , ogni angolo uno spicchio
di mondo ogni riva portatrice di acque salmastre e di aria frizzante di salsedine ,ogni vicolo e in festa , gli attori della vita i pescatori uomini che narrano avventure ad ogni ritorno di ogni pescato , ad ogni ricchezza che il mare dona per la vita quotidiana , il pesce azzurro , le acciughe
Le sardine lo sgombro , le bontà aranciate ,,
I gamberi i granchi le aragoste Tutti i frutti che regala la natura , vivere in riva al mare lo sa solo chi come me ne e rimasta affascinata per sempre .
Amoroso
Rosa “@@”

Momenti di Poesia. TERRA DEGLI ARANCI, di Anna De Filpo

Momenti di Poesia. TERRA DEGLI ARANCI, di Anna De Filpo

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TERRA DEGLI ARANCI

Inebriante, come il profumo
dei fiori d’ arancio,
impazziva la pelle,
correva smania tra le nostre distanze
e si scioglievano i ghiacciai!
Mi perdevo in quella appartenenza,
terra di abbandono,
sorbita come non mai.
Gli attimi si facevano eterni,
prati, fiori e farfalle intorno,
e noi, sospesi tra il cielo e l’ infinito,
dondolati dal nostro silenzio
rompevamo il muro dei rumori,
leggeri di materia.
Con gli occhi gustavo desideri!
Fu l’ amore a renderci potenti.
L’ attimo del caso a spezzarci la marcia.
Ma, non ti ho mai sepolto,
mi corri nelle vene e non c’e’ vento
che mi strappi alle forti catene.

DIRITTI RISERVATI, Anna DR FILPO@COPYRIGT. 19/07/2019. Photoweb

b.

Momenti di Poesia. RUBARE L’ ATTIMO, di Anna De Filpo

Momenti di Poesia. RUBARE L’ ATTIMO, di Anna De Filpo

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RUBARE L’ ATTIMO

Noi, macchine umane,
perche’ ci fregiamo dell’ ansia
spalancando portali distanti,
perche’ non godiamo dell’ attimo,
ai nostri ardori abbracciati?
Fugge sempre qualcosa avanti!
Poco contemplativi,
veloci astanti,
solleviamo disordini e gelo,
distanze assillanti,
cercando l’ impossibile nel vero.
Ci spingiamo
ad un passo dal baratro!
Come vorrei somigliassimo invece
alle nuvole, leggere danzanti,
bacini assetati,
oniriche e tarde chimere
che portano a spasso nel cielo gli anni!
Nuvole, come invitati ad una prima
alla Scala, vestiti di emozioni,
pensiero serio che godendo
si ammara!

Diritti riservati, Anna DE FILPO @ Copyright. 22/07/2019. Photoweb.

Poesie. Maggio di nuvole, di Dario Menicucci

Apprendo solo ora, mi unisco alla manifestazione di vicinanza al poeta Dario Menicucci e pubblico questa sua poesia. Pier Carlo Lava

Poesie. Maggio di nuvole, di Dario Menicucci

Ringrazio tutti quelli che hanno manifestato con le loro parole vicinanza e partecipazione in un momento così drammatico per me e la mia famiglia. Grazie di cuore

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Maggio di nuvole

Un brontolio lontano
scuote l’azzurro
fattosi cupo

echeggia
nell’aria spessa
sopra la valle
di orti e di recinti.

Profumi timidi
di gocce appena nate
lievi si spandono

scivolano
su giovani corolle,
sui tetti spersi
lungo la campagna.

Dalle colline
avvolte dai vapori
si muove il temporale

ricama il cielo
di nuvole arricciate
coi suoi colori
di pioggia e primavera.

Tra l’erba e i sassi
già cantano le pozze
allegramente

vestono d’oro
giocando con la luce
ora che il sole
in ciel fa capolino

Dario Menicucci

Racconti: Ricordo il negozio di mio zio sotto casa mia, di Rosetta Amoroso

Racconti: Ricordo il negozio di mio zio sotto casa mia, di Rosetta Amoroso

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Inchiostro dell’anima… di Rosamaria  29 novembre 2016 ·

Ricordo il negozio di mio zio sotto casa mia.
Piccolo , ma conteneva più d un grande super mercato , l odore delle aggiunge salate ( nelle lanne ) . Latte ,
saliva fin dentro casa , il forte odore del pesce salato , attirava i gattini del quartiere , ma c’era un guardiano sempre pronto a mandarli via e poi. Il bancone dei salumi dei formaggi , le olive e il buon pane caldo , fatto ogni notte dalla zia i panini al burro , per gli scolari .
C’era lo scaffale dei barattoli di ogni conserva si può immagginare
Una vetrinetta piena di giocattoli , dalla bambola Bionda o mora dalle pistole e cappello e stella di sceriffo i
Giochi da tavolo tombola carte da gioco
E c’era l angolo dei quaderni con la copertina nere le penne colori cartelle ,tutto ciò per la scuola
E poi l angolo mio preferito ..la merceria.
Tutto per il cucito. aiutava di tanto in tanto mia zia , un giorno mi regalo un telaio e della seta e mi piaque tanto imparai a ricamare. Lo conservo ancora gelosamente .
C’era un mondo in quel piccolo angolo di strada , era un luogo di ritrovo per il vicinato
Sì parlava ci si scambiavano Idee ricette e anche pettegolezzi quelli non mancheranno mai finché sulla terra vivranno gli umani
Mia madre scendeva tutti i giorni a prendere ciò che serviva . Anche la frutta si dimenticavo
Il forte odore dei mandarini in fiore e arance zagarosel aria inebravano , e il caffè macinato al istante torrefatto messo no cuppitiellu
Ma che periodi sani leggeri si gustano i giorni ad uno ad uno senza problemi. Senza ansieforse aiutavano le tradizioni. X le festeera d obbligo preparare i dolci tradizionali e li si trovava tutto ciò che cercavi. Bella a putia ri
Me zia peccato non ci sia più oggi cè un ufficio postale
Amoroso Rosetta 29 11 2016

Asiya

Cipriano Gentilino

Ti siedi, non so’ più da quando,
sul bordo della parola, distratta
ombra di una notte senza cielo
e la rima afona mi chiede chi sei

mi hanno svelato il pudore
bambina, mi strapparono le
mani dal ventre per un fucile.

E io che posso fare per te ?

Svegliami tra le tue rime
quando tutti dormono ho
bisogno di sentirli umani.

Vieni, ma non so’ se sarà poesia.
Come ti chiami ?

Asiya* e tu ?

Io non ho un nome sono ombra.

Ti chiamerò shaqiq alsalam

Si chiamami fratello di pace .
Nessuno mi chiama più fratello
da un po’. Salam

e con te la pace .

* Asiya: colei che tende verso i deboli e li solleva

© Cipriano Gentilino

ph :© Bacon sui muri – Ivanoz – dall’web

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Chissà

Cipriano Gentilino

Chissà dove andranno i sentieri persi

alle rotonde inverse delle terre incolte

ora che è chiuso per lavori in corso

il nostro frammento di cielo ambiguo,

chissà se le api tenteranno messe

votive alle corolle rammaricate e il

ragno rosso nostalgico bucherà la

tela per le ultime lucciole sfuggite

al rancore degli ossimori rancorosi,

chissà se i papaveri tremuli di pudore

ameranno campi di lavanda diffidente

e se i gatti ci riconosceranno ancora

quando un briciolo di cielo curioso

ci rivedrà.

Ⓒ Cipriano Gentilino

Ph. Grafica di Max Huber dall’web .

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Momenti di poesia. White Night, di Maria Cristina Sabella

Momenti di poesia. White Night, di Maria Cristina Sabella

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White Night

Sotto la luna

piume d’ angeli

scenderanno leggere,

tra le note

del’ Ave Maria

saranno poesia

palloncini bianchi

stretti tra le mani

profumati

di innocenza

voleranno via,

il cielo

nel silenzio

si colorerà,

illuminandosi

di allegria

che non ha età,

vi sentiremo

accanto a noi,

seduti tra le braccia

di chi cullar vi ha già

in notti bianche,

stringendovi

avvolti nell’amore,

le lacrime bagneranno

i vostri sogni,

quelli infranti

che pagarvi si dovrà,

nessuno impunito

… resterà,

le impronte del passato

seguiranno ombre

bianche nuove

nessun si dimenticherà,

la luna piena

spiandovi …

in lacrime si addormenterà.

Sabella Maria Cristina

ded. a

Eleonora * Leonardo

Riccardo * Giovanni

Luciana

Cipriano Gentilino

Nel nome del tuo dio consueto

e dei tuoi figli non contemplati

degli spiriti furtivi nel grembo,

con mani arruginite tenti specchi

frastagliati dei tuoi volti e denti

vuoti sorridono ebeti alle scarpe

rattoppate, ai libri lisi al testardo

orgoglio tarlato dei padri futili, e

mi allucini ad ogni Natale per un

figlio già nato e non lo sapevamo.

E così sia.

ⒸCipriano Gentilino

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Nota a caldo, anzi a “caldissimo” sulla morte di un carabiniere

Nota a caldo, anzi a “caldissimo” sulla morte di un carabiniere,

di Mauro Fornaro

https://appuntialessandrini.wordpress.com

Aprendo casualmente la televisione stamane 26 luglio, m’è capitato di assistere ad alcune battute del talk show Agorà, condotto da una giovane moderatrice. Nel bel mezzo delle solite discussioni sull’attualità politica, la moderatrice annuncia con brevi parole l’assassinio stanotte di un carabiniere, al quartiere Prati di Roma, accoltellato a quanto pare da un extracomunitario.

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Dopo il fuggevole inciso, la moderatrice fa proseguire il dibattito in corso. Personalmente sono rimasto subito colpito dal tono distaccato e piuttosto freddo dell’annuncio, come per una cosa di routine; mi veniva inoltre alla mente per associazione il contesto ilare e trullare in cui in altre trasmissioni venivano date analoghe notizie drammatiche.

In uno dei successivi interventi, veniva data  la parola alla Santanché: ecco la stessa giustamente tornare sul caso, ma purtroppo con le espressioni enfatiche che la caratterizzano, fino a tonalità isteriche: “Mi sorprende – riferisco a senso le sue parole – come si comporta lei moderatrice . Fa passare con due parole questa notizia, quando un servitore dello Stato che ci protegge, ecc. ecc….  Se invece fosse stato un extracomunitario morto  chissà quale spazio gli avreste dato”. E giù improperi alle trasmissioni della sinistra, ecc.. Tanto infuriata era che se ne è andata, abbandonando il talk show a una moderatrice quanto meno imbarazzata: “…ma noi abbiamo avuto il merito di dare la notizia in tempo reale…”,  pressappoco queste  le sue parole. Continua a leggere “Nota a caldo, anzi a “caldissimo” sulla morte di un carabiniere”

Momenti di poesia. Prati Il mondo di plastica, di Rosetta Amoroso

Momenti di poesia. Prati Il mondo di plastica, di Rosetta Amoroso

Prati Il mondo di plastica
Preferisco i colori vermigli su Verdi prati e giardini felici , o semplicemente sull’arcobaleno , su tele dipinte di Artisti che attingono da tramonti , che veder tanta plastica che rende triste il mondo .
AR@”

Di smeraldo vivo
Graffi con cuori
Pulsanti belano e
Nutrono la prole
Che paradiso
Che bellezza
Per gli occhi miei
Che vedo ciò che
Altri non vedono.


Amoroso Rosetta.

Foto mia

cover

LATITUDINI E ALTRE PAROLE

Nella terminologia della musica leggera (principalmente pop e rock), una cover è la reinterpretazione o il rifacimento di un brano musicale – da altri interpretato e pubblicato in precedenza – da parte di qualcuno che non ne è l’interprete originale. La differenza tra interpretazione e cover non è ben definita: in genere quando un musicista interpreta un brano considerato un classico della musica eseguito innumerevoli volte si esita ad usare il termine cover (si parla in questo caso piuttosto di interpretazione). Il termine cover è invece maggiormente utilizzato per indicare la reinterpretazione di brani relativamente recenti (come nel caso delle “cover band” e delle tribute band, gruppi musicali che interpretano solo canzoni note scritte da altri) o una versione differentemente arrangiata.

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In altri ambiti musicali (nella musica classica, ad esempio) l’esecuzione di una stessa composizione da parte di interpreti diversi è la regola, quindi non esiste un termine corrispondente. Nel jazz…

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Huun Huur Tu – il fascino arcaico della musica

LATITUDINI E ALTRE PAROLE

Questo che vi propongo oggi è un gruppo musicale di non facile apprezzamento e comprensione, un gruppo nato dalla potenza immaginifica delle terre dell’Asia centrale, nelle steppe sterminate in cui cielo e terra esistono all’unisono. Un gruppo legato in maniera ancestrale alla propria terra e che fa del suono armonico il fulcro di ogni composizione. Una capacità -la loro- d’intendere e giustificare sul piano spirituale, pratico, affettivo le proprie tradizioni.

Quindi se volete continuare a leggere preparatevi ad un “viaggio” lontano dagli stilemi musicali contemporanei e dalla musica tipicamente occidentale. L’elaborazione di queste tonalità presuppone una disposizione mentale totale, per recepire appieno le vibrazioni e le emozioni che trasmettono è necessario “lasciarsi andare”.

Repubblica di TuvaHuun-Huur-Tu (in lingua tuvana: Хүн Хүртү Khün Khürtü) è un gruppo musicale originario della repubblica di Tuva, appartenente alla Federazione Russa e situata al confine con la Mongolia. Uno degli elementi distintivi della loro musica è l’utilizzo della…

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il deserto elettrico degli uomini blu

LATITUDINI E ALTRE PAROLE

Risultati immagini per musica dal deserto tuaregI Tuareg, soprannominati anche “Uomini Blu” per l’usanza di coprirsi il capo con un velo che spesso lascia tracce di questo colore sulla loro pelle, sono un popolo berbero originariamente nomade, stanziato lungo il deserto del Sahara. Sono il tipico esempio di una nazione senza stato, una comunità che condivide lingua, cultura, tradizioni, usi e costumi ma che vive in paesi diversi come Mali, Niger, Algeria, Libia e Burkina Faso.

Immagine correlataRisultati immagini per musica dal deserto tuareg

Nonostante il suono delle chitarre elettriche sia caratteristico di molte band Tuareg che sono oggi conosciute anche in Occidente, prima degli anni novanta era molto difficile trovare un chitarrista tra queste popolazioni nomadi. Quella che è adesso riconosciuta come musica popolare dei Tuareg in tutto il mondo è nata negli ultimi decenni, come conseguenza delle vicende politiche e sociali che hanno duramente colpito queste popolazioni a partire dagli anni sessanta.

La musica popolare che venne creata in queste circostanze riflette…

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Police, un’esplosione reggae-rock

LATITUDINI E ALTRE PAROLE

Nati in piena era punk, i Police hanno ammorbidito le rudezze di quel suono dando vita a un originale reggae-rock, meno selvaggio ma sempre trascinante, e sfornando un’incredibile sequenza di classici. Non possono essere definiti un gruppo totalmente rock, non possono nemmeno essere liquidati come un semplice gruppo pop, non sono mai stati veramente punk. I Police sfuggono alle facili catalogazioni perché di fatto sono stati fuori dagli schemi soprattutto per merito dei grandi pezzi che suonavano, classici senza tempo che uscivano a fiumi dalla penna di Sting, erano suonati da musicisti eccelsi in tecnica e capacità interpretative e grazie a questo sono rimasti nel cuore di tanti, da chi ha gusti musicali più semplici a molti attenti ascoltatori rock.

Risultati immagini per Sting anni 80Sting, vero nome Gordon Matthew Sumner, è figlio di un lattaio e di una parrucchiera di Newcastle, città portuale inglese. Spinto dal bisogno di denaro e dal desiderio di uscire…

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di passi a passare

LATITUDINI E ALTRE PAROLE

E resto solo,
in mezzo a qualche slancio
e un sospiro leggero,
con tutta l’aria che mi chiude in paura,
nella notte di ogni mossa avvizzita
e per la voglia che sale
anche gettando ai remi il mare,
ancora nel silenzio che non parla
e si muove lento
come il vento che non tracima,
senza più gentilezza, né eternità da seguire,
frenando ogni forma in piano,
ogni gesto che ritorna lontano.
Con l’aridità che mi arde in gola
e scolora quiete e richiami,
per la dote che niente riposa
nemmeno il nettare che si posa,
con le vele che spiegano al porto
l’acqua di un sogno strano.
Come la luna in dolore
per l’inutile vanto della sera,
di un pianto in vena senza espressione,
per la passione perduta delle rose
e di passi a passare nel tempo solo.

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non più opera in sogno

LATITUDINI E ALTRE PAROLE

Provo alle lacrime
il grido di vivere dentro
come qualcosa che freme
e non mi salva,
niente da chiedere ai passi
e nemmeno a dio, tranne al goffo
corteo di guance che ferisce
e stringe,
dall’ombra offese in parte
quando il respiro è un tratto
a matita e la voce pianto
in perdono al fiato, in luogo
ad ogni oceano fissato.
Così ora che vanno
provo al tempo le rughe
delle strade, fallendo
diramazioni sparse e senza veli,
e per un viaggio che mi resiste
anche prendere il volo
è un’orma senza significato,
con le incerte lamentele
di essere stanco, di un dolore
docile abbandono di arti,
per ripetere di questa adunanza
soltanto i rami, non più opera in sogno,
all’odore di terra
per coscienza e giaciglio.

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A vent’anni

LATITUDINI E ALTRE PAROLE

A vent’anni c’erano ancora gli occhi,
i roy roger’s portati al vento,
poca competenza e quella pulsione
che si chiudeva al paese
come la zip sulle tasche dietro.
Spesso vuoti a rendere,
due mattoni in curva
e le ragazze intrecci di pensieri,
con le chiamate a gettone
che duravano giusto il tempo
di guadagnarsi qualche ora.
Di cantare strade tutti in gola
per gli alberi in guardia
e alcune serate a candela,
per un po’ di spazio in cielo
come il pallone in pieno recupero
in fondo alla rete.
Cambiando le fatiche sulle magliette
avanzando stretti,
dentro un angolo spiegato in viso
con la bianca età a chiamare chiesa
una sedia in tondo e vangelo.
A volte indosso ancora quel mare
e le ali in onda, come un gabbiano
senza più altro cielo,
che mi continua in quello che vivo.
Ma tra le soglie diventate scogli
è come restare senza…

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di restare senza sole

LATITUDINI E ALTRE PAROLE

Poi a finire ci si dimentica
del viaggio e delle forme in calo,
della strada messa da parte
addirittura del bagliore in cima alla lista.
E si rimane senza attraversare,
ad immaginarsi simili al vento,
in cerchio ad alcune luci
per il desiderio in fuoco.
Come un portone sul giardino
intorno all’acqua sola
o nella sera che sta da un’altra parte,
e ci si accontenta degli alberi di un colore
a respirare l’alba disegnata fuori.
In questa follia di ali,
tra la colpa e il bivio di non esistere
e senza nemmeno il cuore in gola,
forse in preghiera e con la voce
che si abbate in dote.
Per questa terra a radice raccolta
che ancora non conta,
come le foglie mentre piove
e nulla sa di odore,
imparando in vergine rara
la paura di restare senza sole.

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Saudade

pensieri e parole

La nostalgia per le tue carezza
è così forte che ti ritrovo
a vagare nel labirinto dei miei sogni.
Ti nascondi, scappi
mi chiami da lontano e nuovamente
ti perdo.
Come un fantasma che ride
al buio, ti fai beffa di me.
Quando finalmente tocco
la lacrima del ricordo che ho di te
tutto scompare e torna ad essere polvere.

Mi sento crollare,
le macerie sul mio petto
diventano sempre più pesanti
e mi soffocano.

Ti sei trasformato in un miraggio
che più cerco di allontanare e più torna.
Sei una costante scritta con inchiostro
indelebile sulla mia pelle,
un capitolo finito che non vuole chiudersi.
…Eppure durante il giorno vivo;
divento come un incendio che non muore mai;
con la strana consapevolezza
che un domani i nostri destini
si intrecceranno ancora e ancora

Angelica

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Chi si nasconde dietro a questo blog

pensieri e parole

Ciao a tutti,

Io sono Angelica. Inizio col dire che pubblicherò sporadicamente soprattutto a lungo andare. Ad ogni modo, bando alle ciance, ho vent’anni e sono prossima a compierne 21. Un po’ mi spaventa arrivarci ma per il semplice fatto che sto crescendo e come tutti ne ho poca voglia.

Perché ho aperto questo blog? Semplice, perché ho molte cose da dire ed ho un po’ di materiale che mi piacerebbe pubblicare su una piattaforma. Era da giorni che ci stavo pensando e ne avevo parlato anche sul mio profilo twitter. Credo che questo sia già il mio secondo blog su cui scrivo, e vorrei riuscire a tenerlo, sopratutto perché ho molte poesie (di cui alcune pubblicate anche su wattpad ed efp) da pubblicare anche qua.

Finché avrò materiale pubblicherò il più possibile, promesso!

Andando avanti con la mia presentazione, voglio aggiungere solo che amo scrivere poesie e…

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10.05.2018

pensieri e parole

Quando mi baci
sento un caldo torpore
diramarsi dalle labbra
fino al ventre, invogliandomi
a bere come una stella
caduta nel deserto.

I miei fianchi divengono
sempre più bramosi di passione
e non riesco, non riusciamo
a controllare queste primordiali
sensazioni.
Siamo come due tigri in gabbia
che vogliono e non vogliono
cedere all’amore.

Ma il desiderio è dolce
come un frutto
appena colto;
ha il medesimo sapore
del melograno ed è piacevole
abbandonarsi in questo
mare di petali di rosa.

I nostri corpi
si intrecciano come a creare
una nuova sinfonia.
La dolcezza dei tuoi occhi verdi
si oscura,
diventando selvaggia, ancestrale.

E mi sento inghiottita da
questa bramosia che cresce
come fiamme fino al cielo.

Angelica

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Piccola anima

pensieri e parole

Piccola anima così simile a me
così distrutta e allo stesso tempo rinata
così fragile e minuta
da ricordare una bianca margherita
in un campo di rose rosse.

Piccola anima, sei così delicata
che ho quasi paura di stringerti a me,
di corrompere la tua candida natura
con il semplice tocco delle dita.

A volte anche una carezza
può essere fatale.

Piccola anima, sei come un fiume in piena
che con la sua dolce risata cristallina
coinvolge la primavera del creato.
Piccola anima, sei il miele del mondo
e per questo devi continuare
a sorridere al bene che ti avvolge.

Angelica

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Momenti di poesia. Promesse di primavera, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Promesse di primavera, di Dario Menicucci

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Promesse di primavera

Un’onda verde
è la campagna
nel dondolio
dei prati al vento

dei vivi colori
di fiori e di farfalle
radenti agli orti
ridenti e profumati.

Brulica il cielo
di voli spensierati
e allegre voci
di uccelli innamorati

gentili rondini
ai margini dei tetti
tra i rami i passeri
nascosti tra le foglie.

La primavera
dona alle creature
nuove promesse
e giovani emozioni

carezze tiepide
colme di speranze
ad ogni cuore
per fremiti d’amore

Dario Menicucci


facebook non mi permette di commentare… quindi
mi scuso ma non potrò rispondere alle vostre notifiche di questo
e di altri post

Presentiamo la poetessa Antonietta Pulzatto, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

LA POETESSA ANTONIETTA PULZATTO

Antonietta Pulzatto é nata a Oderzo (TV) dove vive. Dopo aver conseguito il Diploma di Abilitazione Magistrale a Treviso e quello di Specializzazione per l’ insegnamento alle Scuole Speciali e Classi Differenziali a Verona, frequenta corsi per l’ insegnamento ai Nomadi presso l’ Università di Padova. Per 38 anni (dal 1963 al 2001) si è dedicata all’ insegnamento. Valorizza la fantasia dei bambini, fa della poesia e della creatività uno degli strumenti efficaci per rendere più facile l’ apprendimento e con loro realizza diversi libri anche di poesia, partecipa a Concorsi Regionali e Nazionali, vincendo molti Primi Premi.

La poetessa aderisce inoltre a concorsi per adulti con le sue poesie, sia in dialetto che in lingua italiana, ottenendo vari riconoscimenti e premi. Tra i più recenti ricordiamo il premio a Bassano del Grappa ed il premio speciale di Montebelluna (TV). Nel 2012 ha pubblicato “Sulle ali…

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Intervista a 360° allo scrittore alessandrino Piero Milanese, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

Alessandria: Ho incontrato Piero Milanese, noto scrittore alessandrino, in un elegante caffè sotto i portici della splendida Piazza Garibaldi. È una persona semplice, immediata e spontanea.

– Gli chiedo innanzitutto di raccontarci qualcosa della sua vita.

Risponde che è nato nel 1947 ad Alessandria. Lavorava come tecnico elettronico in aziende del gruppo FIAT su sistemi di automazione varia e componentistica per auto, dal 2002 è in pensione. Da sempre appassionato di letteratura, nel 1975 pubblica il romanzo «Il posto alla FIAT». Nel 1998 pubblica la raccolta di poesie dialettali «El cór an Piasa» (Il cuore in Piazza) cui seguono i premi letterari «Cesare Pavese» al Grinzane Cavour nel 2000, e due «Guido Gozzano» a Terzo d’Acqui nel 2001 e nel 2016, per altre sue raccolte inedite di versi. Nel 2012 collabora con l’Istituto per la Storia della Resistenza di Alessandria alla stesura dell’antologia «El lén-ni an Tani» (Le lune…

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Carabiniere ucciso a coltellate nella notte in centro a Roma. Quattro sentiti in caserma

Carabiniere ucciso a coltellate nella notte in centro a Roma. Quattro sentiti in caserma

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Quattro persone sentite in caserma. Secondo le ricostruzioni Mario Rega Cerciello aveva fermato due persone, probabilmente nordafricane, per estorsione e durante l’operazione è stato accoltellato

Il luogo dove il carabiniere è stato ucciso il carabiniere e una immagine di Rega tratta Redazione Ansa

ROMA

Almeno quattro persone si trovano in caserma per essere ascoltate nell’ambito delle indagini sulla morte del carabiniere ucciso a Roma nella notte con alcune coltellate mentre era in servizio.

L’aggressione è avvenuta in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati. Da una prima ricostruzione, il vice brigadiere 35enne durante un servizio con alcuni colleghi stava fermando due uomini considerati responsabili di furto e estorsione quando uno di loro avrebbe estratto il coltello ferendolo più volte, il vice brigadiere, Mario Cerciello Rega, è morto poco dopo in ospadale. L’uomo sarebbe stato ucciso per cento euro: è questa la cifra che sarebbe stata chiesta in cambio della restituzione di un borsello rubato dai due. Quello che in gergo si chiama “cavallo di ritorno”. I due sono al momento ricercati…. continua su: http://www.ansa.it/lazio/notizie/2019/07/26/carabiniere-ucciso-a-coltellate-nella-notte-in-centro-a-roma_482696fb-02a9-40ba-aab0-947848076977.html

Momenti di poesia. Deserto, di Eva Muti

Momenti di poesia. Deserto, di Eva Muti

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Deserto

Sola, con la mia anima
e il campanile
di una Chiesa…
lontana, persa
in questa valle silenziosa
ove: “Carità” e “Bontà”,
abbracciandosi,
formano un unico anello:
” L’AMOR VERO.
Un immenso verde,
mi abbraccia,
in quest’ armonia di suoni,
mentre tutto tace in me.
Mi fingo muta,
per ascoltarmi e capisco
di non essere più sola.
Sento, invece,
che qualcosa mi illumina,
mi assale, mi libera…
sono felice
in questa natura
così viva, vera.
Un meraviglioso
spettacolo tutto a colori,
in questo piccolo attimo
che riempie mille secoli.
Sento le foglie  cadere
e posarsi
sul mio essere
non più sperduto,
ma incantato,
dalla mistica presenza di DIO.
Ed io continuo a pregare.
I miei occhi pieni di lacrime
e il mio corpo
inumidito
dalla rugiada passeggera,
fresca e al mattino,
come il vento
che alita leggero, sugli alberi,
intorno a me.
Solo la mia voce ascolto,
che non emette suoni.
Una voce
che viene dall’anima
e mi dice che devo
Amare ora…!

Eva Muti
Diritti riservati ©

Legge: 22/4/41 n.633
Foto presa dal web

Volti e paesaggi del Perù nelle immagini di Fulvio Ferrua, di Lia Tommi

È esposta al Caffè Alessandrino di Piazza Garibaldi, ad Alessandria, una serie di fotografie di Fulvio Ferrua.

Il fotografo, che di solito si dedica a paesaggi del Monferrato, questa volta ci emoziona con scatti che rappresentano paesaggi e volti del Perù, in particolare dei “senza nome “, realizzati durante un viaggio, Assistiamo alla scoperta del Perù sconosciuto, che Ferrua ha saputo cogliere con la sua sensibilità per offrirci queste immagini piene di colori forti e di stimoli di riflessione.

La mostra è organizzata dall’Associazione Libera Mente-Laboratorio di idee.

Prossima Fermata: Digione

Le Notti di Agarthi

Non di sola mostarda vivono a Digione! Ebbene si… se avete mangiato la famosa senape di Digione vi sarà forse capitato di chiedervi dove sia questa città, come sia fatta e come siano i suoi abitanti, o forse vi siete limitati a mangiare senza farvi troppe domande che eludessero da ciò che avevate nel piatto in quel momento. Non ve ne faccio una colpa.  Digione è la città principale di una regione della Francia chiamata Borgogna, trattasi di una zona molto famosa sia per la sua storia e la sua arte che per la grande produzione vinicola, si tratta di un territorio tra i più belli di tutto il paese transalpino, con una campagna a dir poco stupenda rallegrata da un miriade di colori diversi in tutte le stagioni dell’anno. Visitare la Borgogna richiederebbe ben più di qualche misero giorno di viaggio dal momento che i luoghi di…

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Storia: Bokassa I

Le Notti di Agarthi

Si può affermare con assoluta certezza che non vi siano persone più eccentriche sulla terra se non i dittatori africani. Questi riescono a combinare la sete di potere e la paranoia del controllo (tipiche dei dittatori di tutti i continenti) con un instancabile gusto per l’eccesso. Abbiamo parlato in precedenza di Idi Amin Dada, anche se lo abbiamo fatto raccontando un film, oggi invece ci occupiamo di un personaggio altrettanto eccentrico. Se Amin è stato l’ultimo Re di Scozia oggi andremo a conoscere il primo ed ultimo Imperatore dell’Impero Centrafricano: Jean-Bedel Bokassa.

Bokassa e Amin Dada

Sua maestà Bokassa I nacque nel 1921 nell’allora colonia dell’Africa Equatoriale Francese (attualmente Repubblica Centrafricana), figlio di un capo di villaggio, in una zona a 80 km da Bangui. Il padre morì cercando di resistere al dominio francese e la madre si suicidò dopo la morte del marito. Rimasto orfano venne fatto…

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Momenti di poesia. Silenzi, di Maria Savatteri

Momenti di poesia. Silenzi, di Maria Savatteri

LUCE DELLA NOTTE

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Silenzi

Ho ascoltato in silenzio
la notte al ricordo di te di noi
al buio nella mia mente
tu unico spiraglio
a riportarmi la pace
la luce illuminava il cuore
i respiri i sospiri
i tuoi baci
ormai persi
restano i ricordi e
adesso stracciano l anima
ci siamo persi
in un abbraccio infinito
tutto il resto
ad un tratto svaniva
noi solo noi
in quel momento bello
da sola adesso
nel buio piango
in silenzio
piango dentro
senza di te
al ricordo di noi
in silenzio
in un silenzio che
non ha tempo
senza te

Maria Savatteri

Cronaca: flagranza di reato di scippo e furto, di Lia Tommi

Compagnia Carabinieri di Alessandria

Colpisce al volto una ragazza per sottrarle la borsa, arrestato.
In manette, ad Alessandria, un 19enne già noto alle Forze dell’Ordine.

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Alessandria hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 19enne nato in Marocco per aver commesso una rapina i danni di una ragazza romena 29enne. Nella serata del 24 luglio infatti, i militari sono intervenuti in via Verona dove, con la collaborazione di un Agente della Polizia Penitenziaria, avevano fermato BENSRATI ABDELLAH, ragazzo noto alle Forze di Polizia per aver già commesso fatti analoghi in precedenza. Infatti il ragazzo era stato arrestato sempre dai Carabinieri della Compagnia di Alessandria, lo scorso giugno in piazzale Curiel, per la rapina ai danni di una 67enne che aveva aggredito mentre si trovava a bordo di un autobus per sottrarle la borsa ed il portafoglio, colpendola anche in quel caso con un pugno al volto.
Il giovane, questa volta, intorno alle 19.30, ha notato una ragazza che passeggiava percorrendo via Mazzini e ha deciso di scipparle la borsa. Per portare a termine il suo intento criminale l’ha seguita aggredendola senza però riuscire nel suo intento.
Difronte all’opposizione della vittima non ha però desistito, ma l’ha colpita sferrandole un pugno al volto facendola così cadere a terra.
La cruenta scena non è fortunatamente passata inosservata ed alcuni passanti, soccorsa la donna, si sono messi all’inseguimento del rapinatore, riuscendo -insieme ad un agente della penitenziaria di passaggio e alla pattuglia del Radiomobile immediatamente intervenuta sul posto- a bloccarlo poco distante.
Portato in caserma in piazza Vittorio Veneto, il 19enne è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha disposto la sottoposizione agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Continua a leggere “Cronaca: flagranza di reato di scippo e furto, di Lia Tommi”

Cimice asiatica in provincia: danni ingentissimi, di Lia Tommi

In provincia ha colpito a macchia di leopardo, al via lotta biologica
Cimice asiatica: danni ingentissimi, Val Cerrina e Valle Bormida le zone più colpite
La ricerca si è indirizzata nell’individuazione di possibili antagonisti locali

La cimice asiatica, che tanta apprensione sta causando ai frutticoltori e ai corilicoltori non è certamente né la prima né l’ultima delle sorprese che ci attendono. Questo insetto, che in Italia, a differenza di quanto avviene in altre zone, compie due generazioni all’anno, se non adeguatamente controllato, può arrecare gravissimi danni alle colture come, d’altronde, è già avvenuto nelle ultime due campagne.
Purtroppo il problema è molto serio anche nella provincia di Alessandria, specialmente in tutta la Val Cerrina e la Valle Bormida dove i danni sono ingentissimi: le altre aree non ne sono immuni ma il fenomeno al momento è meno preoccupante.

“La cimice asiatica ha colpito la provincia di Alessandria a macchia di leopardo e sta devastando meli, peri, kiwi, noccioleti, ma anche peschi, ciliegi, albicocchi e piante da vivai con danni che possono arrivare fino al 70% delle produzioni. – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – Il controllo della cimice asiatica, che nelle aree di origine avviene naturalmente grazie alla presenza di specifici nemici naturali, in Italia e in Piemonte non può avvalersi di tale ausilio per l’assenza di tali limitatori. È così che la ricerca si è indirizzata nell’individuazione di possibili antagonisti locali, che potessero svolgere questo fondamentale ruolo di contenimento”.
È di alcuni giorni fa la notizia del “lancio” nell’ambiente di popolazioni di un limitatore, già peraltro presente nel nostro territorio, che parassitizzando le uova deposte dalla cimice asiatica, potrebbe costituire un ulteriore aiuto alla riduzione dei danni da essa causati.
Ma cosa dobbiamo aspettarci dall’Anastatus bifasciatus (così si chiama il parassitoide liberato) e quanto ci vorrà per vederne l’efficacia? Continua a leggere “Cimice asiatica in provincia: danni ingentissimi, di Lia Tommi”

Momenti di poesia. Giorni… di Cesare Moceo

Momenti di poesia. Giorni… di Cesare Moceo

Buongiorno a tutti…

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E rifulgono in me splendidi soli

Giorni

con l’intenzione di viverli al meglio
al passeggio dentro me stesso

tra i verdi prati della mia anima

E saltellare di felicità

ridendo a crepapelle
fino a cadere giù

disteso supino
a far l’occhiolino al Cielo

a esaltare la stima di me stesso
quale panacea dei miei tormenti

languido

a riposare in quei pensieri

a regalarmi con queste emozioni

l’amore

senza contare
quanti desideri più mi bastano

o quanti soli
splenderanno nel mio silenzio
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

CREDO CHE SIA NORMALE

Credo che sia normale
avere dubbi del naturale,
perchè la vita è quella 
che ci hanno dato,
ma sicuramente
è anche e soprattutto
quella che ci siamo create,
battute e conquistate,
e mi pare ovvio
che una qualche incertezza
nasca dal profondo 
di un cuore 
che sempre ti ama
e che vorrebbe anche 
essere ricambiata.
Credo che sia normale
saperti conquistare
oltre le solite cose comuni,
ma vorrei anche le stesse
cose pazze
che invogliano tutte le ragazze,
le donne mature
e quelle che la gioventù
ha lasciato solo il ricordo,
e allora ritorno sui miei passi
e penso che la vita
è anche quella che ti crei 
con il giusto compagno addosso.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

Consegnati ieri sera ai Giardini Reali a Torino gli Oscar Green regionali

Menzione speciale al birrificio contadino “Cascina Motta” per la categoria Creatività

Consegnati ieri sera ai Giardini Reali a Torino gli Oscar Green regionali

L’azienda si trova a Sale: è alessandrino, il primo birrificio italiano a produrre e trasformare in azienda tutte le materie prime per le proprie birre

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Menzione speciale per la “categoria Creatività” a Massimo Prandi titolare dell’azienda “Cascina Motta”, a Sale, zona di Castelnuovo Scrivia, che ieri sera ha ricevuto il premio durante la cerimonia di consegna degli “Oscar Green” regionali, il concorso che premia le aziende che si distinguono sul territorio per innovazione e competitività. 

Coldiretti Alessandria ha partecipato all’iniziativa, che si è svolta ai Giardini Reali a Torino, con una numerosa delegazione: un momento molto importante di crescita e di confronto in attesa dell’evento nazionale.

Oscar Green 2Oscar Green1

“Cascina Motta” è il primo microbirrificio italiano a produrre e trasformare in azienda tutte le materie prime per le proprie birre: il primo sulla scena nazionale a realizzare interamente in azienda tutti i processi della produzione della birra, dal campo alla bottiglia. Ha inaugurato quest’anno la propria sala cotta, con la brassatura della prima birra, la Cavagna. Un ulteriore tassello a completamento di un progetto innovativo nato dieci anni fa con la conversione dell’intera superficie aziendale di dodici ettari al regime di agricoltura biologica per la coltivazione di orzo distico ed altri cereali da birra e luppolo. Infatti, la peculiarità dell’azienda è proprio quella di coltivare tutte le materie prime necessarie alla realizzazione delle proprie birre, completando anche in sede il processo della maltazione e della prima lavorazione dei coni. Continua a leggere “Consegnati ieri sera ai Giardini Reali a Torino gli Oscar Green regionali”

Momenti di poesia. Quando, di Vittorio Zingone

Momenti di poesia. Quando, di Vittorio Zingone

Quando

Quando si plachera’ questo dissidio
Ch’e’ sorto dalle origini tra spirito e materia?

Non son forse cresciuto a sufficienza
Per placare questi spiriti ribelli
E imprendere a ragionar posatamente
Su ciò che più ci convien
Per la salvezza eterna?

Domande, domande senza fine,
Serrate domande fino a stressarmi;
Mai una sola risposta positiva,
Una risposta che sia per l’anima mia
Un punto fermo.

Sempre incertezza ho predicato
A eternità e contingenza;
Mai una parola buona
Che mi guarisse
Da tanta distruzione
Di ogni giorno o notte
Della vita mia.

Ero approdato in gioventù
Dinanzi a padre pio;
Credevo leggesse dentro l’anima
E, trattane pietà per i miei giorni,
Mi avviasse verso traguardi
Più umani e dignitosi,
mi aprisse orizzonti più sereni
Sotto l’egida del nostro Salvatore.

Non questo era il mio arcano fato,
Non era come Paolo di Tarso,
Rapito con un portento
All’angelo del male.

Così or vago su strade senza meta
Quale bandiera esposta ai quattro venti,
Mollato da Dio perché insignificante, tralcio reciso per disseccarsi, esser destinato al fuoco eterno.