..

Non di questo mondo

Da te si viene senza ritorno.

E io non posso non tornare.

Si viene per piccole grandi e continue morti.

E non posso morire.

Così sogno di venire, e sognando muoio un po’.

E in fondo è quello che vuoi, e che puoi, solo un sogno.

Devo veder crescere i nipotini,

devo vederli staccarsi un po’,

da me,

per una caccia al tesoro,

per un amico o un amore.

Poi spero di diventare il tesoro.

Allora verrò, e non ricorderò perchè.

Verrò ad affondare il viso nelle pieghe tra i seni.

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La posizione di Legambiente sulla TAV, di Lia Tommi

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Legambiente: “Ci sono altre priorità, il Governo si confronti sulle vere opere pubbliche che servono davvero al Paese.”.

In un anno di discussione sulla Tav e sul trasporto merci su gomma, l’Esecutivo Conte non ha fatto alcun passo avanti nella direzione di politiche che, sull’esempio svizzero e austriaco, disincentivino il trasporto merci su gomma attraverso leve fiscali e tariffarie”

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Sembra che andare al governo faccia completamente perdere l’approccio scientifico e di buonsenso che dovrebbe accompagnare le scelte strategiche nel campo dei trasporti. È capitato a Renzi che è passato dal definire in un suo libro la Torino-Lione “un investimento fuori scala e fuori tempo” ad avvallarne la costruzione, è successo a Salvini che nel proprio repertorio di felpe ha indossato anche quella No Tav ma che ora tanto si spende per proseguirne la realizzazione, è successo in ultimo anche al Movimento 5 Stelle da sempre su posizioni contrarie alla grande opera inutile e ora disponibile a sancire il via libera attraverso il proprio premier.

Il tutto in barba alle analisi costi-benefici che negli anni non hanno potuto far altro che decretare l’insostenibilità di un’opera come la Torino-Lione per costi e impatto. E in barba a tutti quei pendolari che vorrebbero avere ogni giorno, sulla tratta casa-lavoro, un servizio adeguato e che invece continuano ad essere esposti a disservizi, a rischi per la propria sicurezza e in molti casi a dover forzatamente scegliere l’auto perché gli è stato tagliato il servizio ferroviario. Continua a leggere “La posizione di Legambiente sulla TAV, di Lia Tommi”

Il Vaticano e La Grande Truffa

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A M.G. , professore di filosofia

“Tutto il golfo di Taranto è per lo più importuoso, ma nelle vicinanze della città vi è un porto molto grande e molto bello, che è chiuso da un grande ponte ed ha un perimetro di cento stadi. Dalla parte più interna del porto si stende verso il mare esterno un istmo, sicché la città giace su di una penisola e facilmente le navi possono essere trascinate per terra dall’una e dall’altra parte, essendo bassa la lingua di terra. Bassa è anche la quota su cui sorge la città che, tuttavia, è un pò elevata nella zona della acropoli. L’antico muro aveva un grande circuito, ma, oggi, per gran parte, la città, in prossimità dell’istmo è distrutta, mentre all’imboccatura del porto, dov’è l’acropoli, mantiene crescente la grandezza di una insigne città. Ha un elegantissimo ginnasio e un’ampia agorà in cui si trova la colossale…

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Ilva

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Il rinnovamento avverrà quando qualcuno avrà finalmente il coraggio di dire che in politica non tutto è possibile 

Andrea Camilleri 

Nelle prossime settimane, ogni domenica e con cadenza settimanale,  pubblicheremo vari articoli  sulla storia di Taranto e sulla storia del polo siderurgico. Pubblicazioni che da settembre in poi avranno  cadenza quindicinale.

Il racconto degli eventi,  da un punto di vista storico,  è purtroppo limitato al 2012, anno dell’inchiesta  giudiziaria “Ambiente Svenduto” a carico della famiglia Riva. Il processo , attualmente in corso, e che vede come imputati i proprietari e gli amministratori dell’acciaieria, assieme a numerosi  politici locali e nazionali,  non ci permette  di accedere a documenti fondamentali per la ricostruzione  degli ultimi anni del siderurgico. Eventi giudiziari che solo apparentemente hanno segnato un cambiamento di passo nella storia della città.  Ciò nonostante, Taranto è un punto di osservazione ideale per la comprensione dei fenomeni politici e criminali che hanno…

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Tamburi

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Ore 12. Via Deledda, Taranto. Quartiere Tamburi. Delle fiamme si innalzano, violente,  da un campo  ricoperto di sterpaglie e rifiuti. Diversi i punti di innesco, vista l’improvvisa violenza del fuoco che lo avvolge in pochi minuti.

Sino all’ottobre del 2006, anno del dissesto del Comune di Taranto, quello spiazzo era una pista d’atletica leggera e un campo di calcio. Un polo sportivo di eccellenza  sapientemente depredato nel corso degli anni,  e oggi ridotto a discarica abusiva. Di quel campo rimangono solo due reti divelte, su una spianata di cemento,  impreziosita da  luccicanti  schegge di bottiglie infrante, e una pista da corsa sepolta dalle sterpaglie. Sullo sfondo palazzi popolari e i binari di una ferrovia su cui , improvviso, sfreccia un treno.

 

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Un nugolo di ragazzini in bicicletta pedala verso le fiamme. Il gioco consiste nel mostrare sufficiente coraggio nell’affrontare il pericolo,  avvicinandosi il più possibile all’incendio da…

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TRA CIELO E MARE, autocitazione, di Miriam Maria Santucci

 

 

b01 Tra cielo e mareTRA CIELO E MARE

«Ciò che più mi affascina sono gli scogli, soprattutto quelli marini. Da lì sopra, lo sguardo spazia libero e può abbracciare i vari colori del cielo e del mare, che sovente si somigliano e si sovrappongono. Molto spesso nelle profondità del mare e nella vastità del cielo, si scatenano gli stessi sconvolgimenti e sia tra le nubi che tra le onde, si può vedere lo stesso immane dolore. E allora, cercando risposte di fronte all’immensità dell’universo, ci rendiamo conto che la nostra esistenza non è altro che un brevissimo volo tra cielo e mare…»

Autocitazione tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci

Le Gole Dell’Alcantara, di Grazia Denaro

Bellezze geologiche della Sicilia.

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Uno spettacolo unico al mondo. La riserva delle Gole dellAlcantara è un luogo imperdibile e meraviglioso, qui si trovano delle gole alte fino a 25 metri, un vero e proprio canyon originato da antichissime colate laviche solcate al centro dalle acque gelide del Fiume Alcantara.

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Le Gole dell’Alcantara sono una meta irrinunciabile per gli amanti della natura e degli itinerari naturalistici. Questo luogo incantevole i trova in provincia di Messina, nei pressi di Francavilla di Sicilia, nella Valle dell’Alcantara dove scorre l’omonimo fiume. Le Gole, che sembrano quasi un paesaggio non terrestre, sono state create proprio dal Fiume Alcantara, che lungo il suo corso, erodendo senza sosta le rocce ha creato una paesaggio geologico assolutamente unico al mondo.

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Quelle dell’Alcantara sono vertiginose gole naturali alte fino a 25 metri e attraversate dalle acque del gelido fiume Alcantara. Le Gole sono caratterizzate da formazioni rocciose asimmetriche dalle forme bizzarre. Tutto questo si è realizzato in migliaia di anni con il raffreddamento della lava incandescente a contatto con l’acqua che ha formato pareti di prismi balsamici. La formazione dell’alveo dell’Alcantara risale precisamente a circa 300.000 anni fa, tuttavia l’attuale aspetto del fiume nel tratto delle Gole risale alle colate verificatesi negli ultimi 8.000 anni. Le formazioni rocciose sono davvero spettacolari e meritano una visita durante un viaggio in Sicilia.

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Le Gole oggi fanno parte del Parco Botanico E Geologico “Gole Alcantara”, che a sua volta è incluso nel parco fluviale dell’Alcantara, un parco regionale. A causa del rischio di inondazioni, il sito è inaccessibile tra novembre e marzo, ma è aperto nel resto dell’anno. Per arrivare al fiume potrete prendere l’ascensore, situato proprio accanto al parcheggio oppure scendere i 224 scalini della scala. Arrivati al fiume, potrete noleggiare degli stivali – salopette impermeabili che aderiscono al corpo con la pressione dell’acqua e consentono di non bagnarsi, oppure semplicemente prendere il sole sulla riva. In estate il grande numero di turisti rende questo luogo un po’ meno selvaggio e tranquillo, anche se i 3,5 chilometri di sentieri naturalistici forniscono ampie opportunità di esplorazione.

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Giungere alle Gole dell’Alcantara è davvero molto semplice, soprattutto se si viaggia in automobile. Una volta raggiunta Messina, infatti, si può scegliere di percorrere la SS114, direzione Catania, ed imboccare, presso Giardini di Naxos, la SS185  direzione Francavilla, oppure si può optare per un percorso in autostrada prendendo la A18 da Messina in direzione Catania e prendere l’uscita per Giardini di Naxos. Si può seguire lo stesso percorso in senso inverso per raggiungere le Gole da Catania. Una volta percorsi circa dodici chilometri, si giungerà a meta.

CAINO UCCIDE ABELE, di Roberto Busembai

Adamo conobbe Eva che concepì e partorì Caino e disse:
“ Ho acquistato un uomo grazie al Signore” 
Poi partorì ancora Abele, suo fratello.

E la generazione ebbe il suo frutto, e il frutto dell’amore era maturato e ridonato amore per un nuovo fiore, e l’uomo non era più solo e aveva un nuovo affetto, e nacquero la madre e il padre,
e seppero gioire e conoscerne il sapore del loro stesso sangue e del loro stesso fiato, e vennero nel mondo non come Adamo ed Eva che erano stati creati, ma con la semplicità di un atto e di una gestazione, con attimi di vuoto e di sconforto a attimi di infinito colore e felicità diversa e più complessa, e vennero le grida di un parto sconosciuto, dolori poi dimenticati, donati e sofferti, e vennero i momenti dell’abbandono dedicato a loro, ai pargoli indifesi a esseri diversi seppur uguali, a muti lamenti e pianti sensa discernerne il motivo, improvvisate soluzioni e giorni e giorni che cambiavano fisicamente e uomini uguali e tali a loro diventavano quasi in un momento. 

Caino presentò frutti del suolo come offerta al Signore, Abele i primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì l’offerta di Abele , meno, quella di Caino.

E si conobbe la rabbia ed il rancore, la gelosia e l’invidia, il disprezzo e l’onta del non piacere, crescevano dentro come una gramigna in fiore, allargando e allontanando lo spazio che cede all’amore e alla pace, al sorriso e alla condivisione, al riconoscere nel fratello uno a lui uguale, e nacque così la voglia di sfidare, di lottare e conquistare, di scavalcare e sopprimere chi di te pareva superare, e la magnificenza del Signore forse non s’era resa conto, forse nemmeno lo avrebbe saputo, che c’era un nuovo sentimento, orribile e subdolo, più forte del voler bene, ed era l’odio disperato di un fratello contro un suo assolutamente uguale.

Caino parlò al fratello Abele. 
Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise.

E il cielo si fece buio come la notte, ma non v’erano luna e stelle, solo il colore truce di un nero dentro il cuore, e si fece rumore nello spezzare di una vita, non quella perita, ma quella rimasta indenne, e venne così sul mondo tutta la rabbia e il danno, tutto l’odio e il disprezzo, contro un essere per te diverso, eppure a te uguale, e vennero le guerre, gli scontri e le battaglie, e vennero le morti per un nulla e per un niente, e nacquero le discriminazioni, le rivoluzioni, le razze e le razzie, e vennero olocausti e ceneri nel vento, e vennero morti a galleggiare senza sentire una colpa dentro,
e ci fu solamente la conquista personale, diversa, ma uguale, di ognuno che prevale e odia, e si notò il colore della “diversa” pelle, e si notarono le forme “diverse” dei corpi e degli sguardi, e si fecero condizioni e si fecero separazioni, e vennero erti muri alti a divisione e vennero ancora e ancora morti senza sentirne dolore. E il cielo rimase buio dentro, per sempre, dentro il cuore, e non fu affatto cosa bella e buona anche se loro erano di certo nati dal Signore. 

Allora il Signore disse a Caino:
“ Dov’è Abele tuo fratello?”
Egli rispose “ Non lo so. Sono forse io il custode di mio fratello?”

E venne la menzogna e la furbizia, e venne il lavarsene le mani come giustizia, e vennero i Ponzio Pilato e le società odierne, e venne l’ignoranza come scusante, e vennero insofferenze e indifferenze, e vennero qualunquismi e menefreghismo, e venne anche il torbido e meschino cinismo, e venne tutto quello che di peggio poteva arrivare, eppure era cosa e buona del Signore il suo domandare.

Il Signore scacciò lontano Caino e gli impose un segno, perchè nessuno, incontrandolo, lo colpissse.
Caino si allontanò dal Signore e dal giardino dell’Eden

E nacquero nuovi popoli e nuove terre, divisioni e appezzamenti, proprietà e proprietari, usurpatori e succubi, padroni e servi secolari, e nacquero nuove religioni e nuovi comandamenti, e vennero profeti e vennero tormenti, e vennero i giusti e i probi schiacciati dai disonesti falsi, e vennero notti perenni nel normale scorrere dei giorni, e tutto questo non fu affatto cosa bella e buona dal Signore imposta per “giusta” punizione, e venne chi del male allora ne fece professione.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine: Bartolomeo Manfredi (1582-1622) – Caino uccide Abele

5 momenti di poesia di Grazia Denaro

5 momenti di poesia di Grazia Denaro

di Pier Carlo Lava

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La cultura è cibo per l’anima e la mente e la cifra della cultura misura la saggezza e la pace dei popoli, le persone ignoranti e prepotenti si scontrano anche per cose banali, mentre quelle che amano la cultura si incontrano per sfide letterarie… Se due persone ignoranti e prepotenti vengono chiuse in un labirinto si picchieranno selvaggiamente sino a che uno dei due prenderà il sopravvento e poi chi vince non riuscirà mai ad uscirne. Mentre se due persone colte vengono chiuse in un labirinto, prima si scambieranno le loro esperienze culturali arricchendosi reciprocamente e vincendo tutti e due, poi insieme cercheranno il modo migliore per uscirne e ci riusciranno.

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori e agi appassionati di poesia, ma anche a tutti quelli che amano la cultura, 5 poesie scelte per voi nel vasto repertorio della poetessa Grazia Denaro.

https://alessandria.today/2019/06/21/momenti-di-poesia-musica-dolcissima-e-controcanto-di-grazia-denaro/

https://alessandria.today/2019/06/30/momenti-di-poesia-ci-sono-giorni-di-grazia-denaro/

https://alessandria.today/2019/07/20/di-grano-maturo-sono-le-parole/

https://alessandria.today/2019/07/20/lunghe-strade-poesia-di-grazia-denaro/

https://alessandria.today/2019/07/21/ibla/

5 momenti di poesia di Marcello Comitini

5 momenti di poesia di Marcello Comitini

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di Pier Carlo Lava

La cultura è cibo per l’anima e la mente e la cifra della cultura, misura la saggezza e la pace dei popoli, le persone ignoranti e prepotenti si scontrano anche per cose banali, mentre quelle che amano la cultura si incontrano per sfide letterarie… Se due persone ignoranti e prepotenti vengono chiuse in un labirinto si picchieranno selvaggiamente sino a che uno dei due prenderà il sopravvento e poi chi vince non riuscirà mai ad uscirne. Mentre se due persone colte vengono chiuse in un labirinto, prima si scambieranno le loro esperienze culturali arricchendosi reciprocamente e vincendo tutti e due, poi insieme cercheranno il modo migliore per uscirne e ci riusciranno.

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori e agi appassionati di poesia, ma anche a tutti quelli che amano la cultura, 5 poesie scelte per voi nel vasto repertorio del poeta Marcello Comitini.

https://alessandria.today/2019/04/20/il-dono-poesia-di-marcello-comitini/

https://alessandria.today/2019/05/19/donne-sole-di-marcello-comitini-2/

https://alessandria.today/2019/07/07/il-gelsomino/

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Momenti di Poesia. BINARI, di Anna De Filpo

Momenti di Poesia. BINARI, di Anna De Filpo

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BINARI

Trasecola rumor di ferraglia,
vanno le storie
sparpagliate nel mondo,
vestite di stracci o di gioie,
calzano numeri diversi.
Astanti stanchi,
piccoli eroi,
salgono nel salotto viaggiante.
Arrovellano filmati spezzati
pellicole che corrono avanti.
Sveglia la luna le ammanta,
tagliata a strisce,
sua luce spande.
Dai finestrini curiosi,
nel buio della notte,
figure vanno storte.
Chiudi i tuoi occhi se puoi!
Tutto ritorna al nulla,
brillano serie comete
pulsanti con riserbo,
di lor speranze han sete!

DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO @ COPYRIGHT. 21/07/2019. Photoweb.

Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi, di Maurizio De Giovanni

Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi, di Maurizio De Giovanni

https://www.lafeltrinelli.it

il pianto

Descrizione

Tutto il dolore del mondo, è questo che la vita ha riservato a Ricciardi. Almeno fino a un anno fa. Poi, a dispetto del buonsenso e delle paure, un pezzo di felicità lo ha preso al volo pure lui.

Solo che il destino non prevede sconti per chi è condannato dalla nascita a dare compassione ricevendo in cambio sofferenza, e non è dunque su un omicidio qualsiasi che il commissario si trova a indagare nel torrido luglio del 1934.

Il morto è l’uomo che per poco non gli ha tolto la speranza di un futuro; il principale sospettato, una donna che lo ha desiderato, e lo desidera ancora, con passione inesauribile. Così, prima di scoprire in modo definitivo se davanti a sé, ad attenderlo, c’è una notte perenne o se ogni giorno arriverà l’alba con le sue promesse, deve ancora una volta, più che mai, affrontare il male. E tentare di ricomporre, per quanto è possibile, ciò che altri hanno spezzato. Con un colpo di scena struggente il commissario Ricciardi chiude il suo ciclo.

5 momenti di poesia di Donatella Barbieri

5 momenti di poesia di Donatella Barbieri

di Pier Carlo Lava

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La cultura è cibo per l’anima e la mente e la cifra della cultura misura la saggezza e la pace dei popoli, le persone ignoranti e prepotenti si scontrano anche per cose banali, mentre quelle che amano la cultura si incontrano per sfide letterarie… Se due persone ignoranti e prepotenti vengono chiuse in un labirinto si picchieranno selvaggiamente sino a che uno dei due prenderà il sopravvento e poi chi vince non riuscirà mai ad uscirne. Mentre se due persone colte vengono chiuse in un labirinto, prima si scambieranno le loro esperienze culturali arricchendosi reciprocamente e vincendo tutti e due, poi insieme cercheranno il modo migliore per uscirne e ci riusciranno.

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori e agi appassionati di poesia, ma anche a tutti quelli che amano la cultura, 5 poesie scelte per voi nel vasto repertorio della poetessa Donatella Barbieri.

https://alessandria.today/2019/01/26/poesia-di-donatella-barbieri/

https://alessandria.today/2019/01/26/la-mia-vita-racconto-di-donatella-barbieri/

https://alessandria.today/2019/01/27/momenti-di-poesia-ti-aspetto-di-donatella-barbieri/

https://alessandria.today/2019/01/30/charlie-chaplin-di-donatella-barbieri/

https://alessandria.today/2019/02/06/momenti-di-poesia-il-giorno-dimenticato-di-donatella-barbieri/

Santino Di Matteo si racconta

Revolution Post

Nel libro HO SCONFITTO la mafia. IO SONO VIVO! L’autrice Marina Paterna immortala in un capitolo la sua confessione. 36 un numero, un’ossessione. 36 un capitolo. Sono gli stessi minuti in cui decide di scappare per raggiungere suo figlio Giuseppe. 36 sono anche i suoi anni, gli stessi in cui decide di cambiare la sua vita di mafioso e l’intera storia divenendo collaboratore di giustizia mettendo a repentaglio la sua sicurezza. Fu proprio il suo pentimento che aprì la strada al fenomeno del pentitismo. 36 sono le ore in cui scappa, eludendo i controlli della sorveglianza. Espulso dal programma di protezione per cercare il figlio, oggi chiede di poter rientrare a far parte del programma. E con una mano sulla coscienza urla:

“E tu che mi stai leggendo dentro. Tu che stai leggendo le pagine della mia memoria, prova adesso tu a dirmi da padre, da genitore, da madre, cosa…

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