Amarti

306869_2248186251439_1451674653_2569965_2205353_nAmarti è come stare sulle nuvole

sognare ed essere felici e adoranti…

Sei come un frutto maturo

pronto da raccogliere e baciare.

Il tuo viso così sognante e radioso

si riflette dentro me

come dentro un lago pieno d’ amore

e felicità…

Sei come un’alba dentro me

che luccica tra i mie sensi…

Il tuo sguardo amore mio

farà sempre parte di me

come il mio cuore vivrò

solo del tuo amore.

La Valle dei templi di Agrigento, di Grazia Denaro

In una valle incantata, coi mandorli fioriti, vicino ad Agrigento si trova il più imponente insieme monumentale di tutta la Magna Grecia, un’eccezionale testimonianza storica iscritta nel 1997 nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

I resti della città ellenistica e poi punico-romana, gli imponenti mpli dorici quasi intatti, le agorà, le necropoli pagane e cristiane e la fitta rete di acquedotti sotterranei, costituiscono la ricchezza di un sito che si estende su circa 1300 ettari e racconta una storia millenaria iniziata nel VI secolo a.C. con la fondazione dell’antica colonia greca di Akragas.

I TEMPLI

Il tempio di Castore e Polluce (Dioscuri), dedicato ai leggendari gemelli nati dall’unione della regina di Sparta con Giove, è divenuto il simbolo della città di Agrigento.

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Il tempio della Concordia. Foto / Shutterstock.com

Il tempio della Concordia si trova lungo la via Sacra, anch’esso eretto verso il V secolo, oggi è quello meglio conservato. Nel VI secolo fu trasformato in edificio sacro. Il nome Concordia deriva da un’iscrizione latina ritrovata nelle vicinanze del tempio stesso.

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Il tempio di Zeus Olimpico (Giove) venne edificato per ringraziare il dio Zeus in occasione della vittoria del 480 a.C. degli Agrigentini sui Cartaginesi. Qui si trovano i telamoni, gigantesche statue con sembianze umane.

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Ogni volta

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Ogni volta che ti penso

mi perdo nel tempo

come se fosse un sogno…

Amore mio

di te ho sempre bisogno

mi sei sempre vicino

col tuo caldo cuore

e col tuo sguardo

mi trasmetti amore…

Del tuo viso

io non sarò mai stanco…

Ogni volta che ti vedo

sei il mio sogno da amare

e conservare

come una perla chiusa

nel mio cuore

mio dolce amore…

 

Barosini si sfoga sui giornali che è stato lasciato solo ad affrontare i problemi della città. Chi ha operato come manager nel privato lo può capire.

Barosini si sfoga sui giornali che è stato lasciato solo ad affrontare i problemi della città. Chi ha operato come manager nel privato lo può capire.

di Pier Carlo Lava 

Alessandria today: Ieri mattina sui giornali e sui blog della città sono apparsi articoli in cui l’Assessore ai lavori pubblici e al verde urbano Giovanni Barosini si lamenta di essere solo ad affrontare i numerosi problemi della città in questo periodo.

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Barosini fa riferimenti ai dipendenti comunali di taluni uffici, da cui dipendono l’efficienza dei lavori più sopra menzionati e rientranti nelle sue deleghe di Assessore, che in questo periodo estivo sono andati in vacanza.

E questo nonostante i vari problemi esistenti in città, le strade sventrate dai lavori di Open Fiber ed inoltre basta sfogliare Il Piccolo di martedì 30 luglio per vedere moltissime foto inviate dai lettori dalle quali si evince una serie di problematiche riguardanti non solo le strade e i marciapiedi, ma anche le erbacce che dilagano e quindi la questione del verde urbano, l’abbandono rifiuti, ecc.. ecc. Tutto questo in un contesto di difficoltà economica dovuta ai problemi di bilancio del Comune…

Leggi anche:

https://alessandria.today/2019/07/26/tre-panchine-pericolose-finalmente-rimesse-a-nuovo-in-via-piacentini-elenco-lavori-effettuati-e-da-effettuare/

https://alessandria.today/2019/07/24/panchine-nuove-e-manutenzione-area-verde/

https://alessandria.today/2019/07/25/finalmente-si-asfalta-via-moccagatta/

Pertanto mi permetto di affermare che lo sfogo dell’Assessore Barosini, a seguito delle quotidianamente lamentele ricevute dei cittadini, che si pone principalmente lo scopo di sensibilizzare chi di dovere è ampiamente giustificato, come ex manager nel settore privato comprendo benissimo la situazione di impotenza che talvolta si prova ad operare nel settore pubblico, dove purtroppo le logiche gestionali e operative sono molto diverse.

Questa situazione nella quale manca palesemente il personale in servizio con conseguenti penalizzazioni in termini di efficienza e redditività, che forse con un attenta verifica da parte dei Dirigenti del calendario delle ferie dei dipendenti con i relativi provvedimenti in merito si poteva evitare, nel settore privato solitamente non succede.

Panino a scuola, CaroMensa: “Non esistono ragioni logiche e giuridiche per fare un passo indietro”

Panino a scuola, CaroMensa: “Non esistono ragioni logiche e giuridiche per fare un passo indietro”

di Redazione QP 31 Luglio 2019 https://www.quotidianopiemontese.it

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“La coesistenza del pasto da casa col servizio comunale è stata per tre anni gestita in tutte le scuole, non esistono ragioni logiche e giuridiche per fare un passo indietro”. Lo afferma su Facebook  il comitato torinese CaroMensa, dopo la sentenza della Cassazione. “Come genitori – è il suo invito – dovete pretendere la stessa organizzazione. In caso diverso, dovranno assumere provvedimenti in consiglio di istituto. Mandateceli per valutare se impugnarli. Non mollate. Tutti insieme possiamo farcela”.

Di seguito il post completo:

“Questo post invece è dedicato a tutti i genitori i cui figli, nel corso degli anni passati, hanno regolarmente esercitato il diritto al pasto domestico nelle scuole in cui la materia è stata regolamentata e disciplinata. Come scrive anche la Corte di Cassazione, il diritto al pasto da casa non è un diritto assoluto ma è un diritto sociale all’istruzione condizionato alle scelte (che devono essere legittime) dei dirigenti scolastici chiamati a ricercare soluzioni che realizzino un bilanciamento dei contrapposti interessi. Visto che la coesistenza del pasto da casa con il servizio comunale è stata per tre anni gestita serenamente in tutte le scuole della città, non esistono ragioni logiche e giuridiche per fare un passo indietro. Quindi come genitori dovete pretendere il mantenimento della stessa organizzazione del tempo mensa. Diversamente, qualora le amministrazioni dovessero fare delle scelte diverse, dovranno assumere dei provvedimenti da adottarsi in consiglio di istituto. Continua a leggere “Panino a scuola, CaroMensa: “Non esistono ragioni logiche e giuridiche per fare un passo indietro””

Terremoto all’alba a Creta in Grecia: scossa di magnitudo 5.2, panico tra turisti

Terremoto all’alba a Creta in Grecia: scossa di magnitudo 5.2, panico tra turisti

Una scossa di terremoto di magnitudo 5.2 è stata registrata alle 7.40 ora locale (le 6.40 in Italia) sulla costa centrosettentrionale dell’isola greca di Creta.

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Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a 75 km di profondità ed epicentro vicino Malevizi.

Non si hanno al momento notizie di eventuali danni a persone o cose.  – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Terremoto-all-alba-a-Creta-in-Grecia-scossa-di-magnitudo-5-panico-tra-turisti-308c58da-ff33-41ee-9c55-9da939a67eba.html

Firenze, il camion si incastra nel soffitto del sottopasso – corrierefiorentino.corriere.it

Firenze, il camion si incastra nel soffitto del sottopasso

Il mezzo è rimasto incastrato con la gru retro-cabina al soffitto all’ingresso del sottopassaggio e rimasto con la parte anteriore del mezzo sospeso in aria

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https://corrierefiorentino.corriere.it

Firenze, un camion si blocca e resta incastrato in un sottopasso, a testa in su. I Vigili del fuoco del comando di Firenze, distaccamento di Fi-Ovest, sono intervenuti nel sottopasso di via Giuliani Panciatichi, per la messa in sicurezza di un mezzo pesante adibito al trasporto di materiale edile che per cause in corso di accertamento, è rimasto incastrato con la gru retro-cabina al soffitto all’ingresso del sottopassaggio e rimasto con la parte anteriore del mezzo sospeso in aria. All’arrivo sul posto, i due occupanti del mezzo incastrato, erano già stati presi in carico dal personale sanitario del 118 intervenuto con due ambulanze. Sul posto 7 unità e 3 automezzi di cui una autogru.

La circolazione è stata interrotta durante le operazioni di messa in sicurezza, al termine delle quali, il personale dei vigili del fuoco ha provveduto alla verifica con l’autoscala di eventuali parti di cemento armato distaccate a seguito della collisione del braccio della gru ed è stata riaperta alla circolazione.

Addio Raffaele Pisu, l’attore dai mille volti

Addio Raffaele Pisu, l’attore dai mille volti

E’ morto a 94 anni il popolare conduttore e comico televisivo bolognese che raccontò l’Italia dal dopoguerra a oggi. Prigioniero dei nazisti, recitò nel capolavoro drammatico “Italiani brava gente” e ha fatto ridere gli italiani con il Giaguaro, Provolino e Striscia la notizia fino all’ultimo “Nobili bugie”. I funerali venerdì 2 agosto alle 15.40 nella chiesa di Santo Spirito a Imola

31 luglio 2019 repubblica.it

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BOLOGNA – Si è spento nella notte all’hospice di Castel San Pietro, nel Bolognese, l’attore Raffaele Pisu. Aveva 94 anni. Nato a Bologna il 24 maggio del 1925 è stato uno dei più popolari comici e conduttori radiofonici e televisivi nell’Italia del Dopoguerra, nell’epoca del boom televisivo, partecipando a trasmissioni di grande successo nazionale degli Anni Sessanta come “L’amico del giaguaro”, “Ma che domenica amici” e “Senza rete”. I funerali si terranno venerdì 2 agosto nella chiesa di Santo Spirito a Imola, alle 15.40. Il feretro partirà alle 15.30 dalla camera mortuaria dell’ospedale Civile… continua su: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/07/31/news/addio_raffaele_pisu_italiano_bravo_attore-232424741/

Bomba acqua in Veneto, paese invaso fango

Bomba acqua in Veneto, paese invaso fango

A Piovene Rocchette fiume fango e sassi invade paese

Redazione Ansa VICENZA 31 luglio 2019 http://www.ansa.it/

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(ANSA) – VICENZA, 31 LUG – Bombe d’acqua e colate di fango e sassi hanno colpito oggi, con un nuovo forte episodio di maltempo, la provincia di Vicenza. Situazione difficile in particolare a Piovene Rocchette, dove da un bacino formato dalla forte pioggia sul monte Summano, si è scaricato un fiume detritico che ha invaso le strade del paese, bloccando alcune case, i cui occupanti, anziani, sono stati raggiunti e soccorsi dai vigili del fuoco. Non si registrano comunque feriti.
Nell’arco di due ore, tra le 13 e le 15, violenti temporali hanno spazzato l’intera provincia berica, con grandinate che hanno interessato il bassanese e altri paesi della fascia pedemontana. Oltre una cinquantina le richieste di intervento giunte al 115.

Montemarzino: prima le offre un lavoro poi tenta di violentarla. Denunciato per violenza sessuale un 61enne del luogo

Montemarzino: prima le offre un lavoro poi tenta di violentarla. Denunciato per violenza sessuale un 61enne del luogo

Compagnia Carabinieri di Tortona:

Lunedì 29 luglio u.s., verso le 3 di notte, un gruppo di giovani, dopo aver trascorso una serata di festa nella Val Curone,  mentre facevano ritorno a Tortona transitando con l’auto lungo la SP 100, nel comune di Montemarzino (AL) notavano sul  ciglio della strada una giovane donna di colore che camminava pericolosamente sul bordo della carreggiata. I ragazzi si fermavano e viste le condizioni della donna, che aveva i vestiti lacerati, richiedevano l’intervento dei carabinieri e di una ambulanza.

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I militari di Tortona e di Sale, dopo aver raggiunto il luogo e permesso ai sanitari di prestare le prime cure alla donna, raccoglievano la sua testimonianza prima che la stessa fosse trasferita presso l’ospedale di Novi Ligure.

Sulla base del racconto della giovane i carabinieri indirizzavano gli accertamenti su un uomo del posto che, la sera prima – stando alla denuncia della donna – le avrebbe offerto un lavoro quale domestica promettendole, oltre allo stipendio, anche vitto e alloggio presso la propria abitazione.

Stando alla prima ricostruzione dei fatti l’uomo, dopo aver invitato la donna a casa, avrebbe cercato di avere un approccio sessuale. Al diniego opposto dalla donna l’uomo, particolarmente alterato, reagiva allontanandola da casa senza però restituirle gli effetti personali che verosimilmente, per un moto di stizza, questi gettava su una piazzola adiacente l’abitazione. 

L’intervento dei militari consentiva anche di recuperare gli indumenti ed il cellulare della donna che, sottoposta a visita presso l’ospedale di Novi Ligure, veniva dimessa nel corso della successiva mattinata con una prognosi di alcuni giorni per le lesioni riscontrate. L’uomo, un 61/enne pregiudicato del posto, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Alessandria per il reato di violenza sessuale.

Viguzzolo: scoperto dai Carabinieri un canile abusivo all’interno di una vecchia cascina. Denunciato per maltrattamento e abbandono di animali un allevatore di cani Rivanazzano Terme.

Viguzzolo: scoperto dai Carabinieri un canile abusivo all’interno di una vecchia cascina. Denunciato per maltrattamento e abbandono di animali un allevatore di cani Rivanazzano Terme.

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Compagnia Carabinieri di Tortona:

L’intervento dei carabinieri di Viguzzolo e Tortona ha posto fine alle sofferenze e ai digiuni cui erano costretti – si ritiene da alcune settimane –  16 cani, tutti legati alla catena o rinchiusi in piccole gabbie da trasporto, denutriti e abbandonati senza cibo né acqua all’interno di un cascinale disabitato nell’agro del comune di Viguzzolo, in località Torrazzo. 

Dalla  cascina del Torrazzo proveniva da diversi giorni un continuo latrato. I Carabinieri, dopo aver effettuato alcune verifiche e constato che la cascina appariva in stato di abbandono, hanno deciso di intervenire nella notte di domenica 28 luglio.

Ad attenderli c’erano solo i poveri cani, tutti legati a catene o rinchiusi in spazi talmente piccoli da non consentire loro alcun movimento. Gli animali sono stati soccorsi, rifocillati  e visitati dall’intervento tempestivo del personale del servizio Veterinario dell’Asl di Alessandria e del nucleo guardie zoofile di Acqui Terme che ha collaborato con i carabinieri.

Dopo sono stati sequestrati e  affidati al canile municipale di Tortona.  Ora i proprietari delle bestiole, tutte munite di microchip, dovranno anche chiarire le modalità con le quali le hanno affidate all’uomo che aveva allestito

il canile abusivo e che dovrà rispondere di maltrattamento e abbandono di animali. Si tratta di un soggetto di 58 anni, abitante in Rivanazzano Terme, allevatore di cani da caccia.  I proprietari della cascina Torrazzo, allo stato, risultano estranei alla vicenda.

Caccia alle streghe di Napoli

Molti palazzi, strade e chiese a Napoli custodiscono segreti oscuri e leggende legate all’occulto. Se avete voglia di mistero, ve ne ripropongo qualcuna, con un itinerario cittadino per una passeggiata a caccia delle streghe tra i vicoli di Napoli

Maria la rossa, la strega di Port’Alba

Il punto di partenze per questa nostra caccia alle streghe è Port’Alba, che veniva chiamata un tempo Largo delle Sciuscelle, perché vi erano moltissimi alberi di carrube, i cui frutti dolci e saporiti cadevano e venivano raccolti dai popolani.

Tra questi vi era una bellissima fanciulla dai folti capelli rossi e la carnagione candida, di nome Maria, che abitava a pochi passi dalla Porta. Maria era innamorata e ricambiata dal bel Michele, che la chiese in sposa.

I due giovani convolarono a giuste nozze, ma quando felici e innamorati fecero per rientrare a casa, Michele non riuscì ad oltrepassare Port’Alba.

Rimase come pietrificato e non riuscì mai più ad avvicinarsi alla sua bella sposa. La giovane coppia era rimasta vittima di un maleficio.

Maria fu costretta a tornare a casa senza il suo amore e per giorni e giorni si disperò e si dannò. A poco a poco il suo dolore la trasformò: divenne magra, brutta e sdentata e, soprattutto, cattiva.

Per vendicarsi del maleficio che aveva subito e che l’aveva separata per sempre dall’amore della sua vita, si dedicò alla magia, trasformandosi in una potente strega.

I suoi vicini cominciarono a temerla e la denunciarono all’Inquisizione spagnola.

Maria fu chiusa in una gabbia, che fu appesa ad un gancio e lasciata penzolare alla vista sotto Port’Alba.

La donna fu lasciata morire di fame e sete e, quando morì, il suo corpo, anziché decomporsi, cominciò a pietrificarsi, sotto gli occhi increduli della gente.

L’Inquisizione, quindi, si affrettò a far sparire il cadavere, ma dimenticò di togliere il gancio, che per anni e rimasto lì a ricordare quella tragica esecuzione.

Ed è rimasto lì anche il fantasma di Maria, che continua ad aggirarsi ogni notte tra le pizzerie e le librerie, senza trovare pace.

Le janare e il diavolo della Pietrasanta

La chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta è uno dei rari esempi di arte romanica a Napoli e fu la prima chiesa della città ad essere dedicata alla Vergine. Una leggenda lega la storia di questa chiesa a quella delle dianare, le sacerdotesse della dea Diana, il cui nome assunse poi la connotazione dispregiativa di Janare.

La chiesa, infatti, fu fatta edificare dal vescovo Pomponio sui resti di un’antica basilica paleocristiana e di un tempio che, secondo la leggenda, era dedicato al culto della dea Diana, riservato solo alle donne.

In epoca paleocristiana, le sacerdotesse di Diana vennero accusate di stregoneria, dichiarate eretiche e bandite dalla città.

Per vendicarsi le janare invocarono il diavolo, il quale si manifestava nella zona di Piazza Miraglia, sotto forma di un maiale infernale, terrorizzando gli abitanti del posto.

Il vescovo Pomponio disse, allora, di aver sognato la Madonna, che gli aveva ordinato di far costruire una chiesa sui resti del tempio di Diana, per liberare la città dalla presenza demoniaca

Fu così che egli fece costruire la Chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta e da allora il maiale infernale scomparve per sempre.

Suor Giulia de Marco e la setta della carità carnale

Giulia de Marco era una fanciulla di umili origini, che si avvicinò alla fede dopo un’adolescenza tumultuosa, durante la quale rimase incinta e fu costretta a dare via il suo bambino.

Decise di votare la sua vita a Dio, vestendo l’abito di terziaria francescana e divenne famosa in città per la sua devozione, le sue preghiere e le sue opere pie e caritatevoli.

Era ben voluta in tutti gli ambienti, fra il popolo, gli ecclesiastici, gli aristocratici e persino alla corte del viceré spagnolo.

Fino a quando non incontrò sul suo cammino padre Aniello Arciero, che divenne il suo confessore, un uomo affascinante e carismatico e l’avvocato Giuseppe de Vicariis, brillante e pieno di idee.

I tre fondarono insieme una setta, la quale, ispirandosi a frasi del Vangelo come “amatevi gli uni con gli altri”, professavano il rapporto e il piacere carnale come estasi spirituale.

L’unione sessuale veniva considerata come atto religioso e sacro, di ricongiungimento con Dio. Anche gli adepti erano ammessi ai rituali sacri, che si trasformarono ben presto in vere e proprie orgie.

Suor Giulia veniva considerata una santa e le sue parti intime “porte del paradiso”, che offriva ai suoi numerosi fedeli, come atto di carità carnale.

Il nuovo culto si diffuse rapidamente tra uomini e donne, aristocratici e prelati, principi, magistrati e vescovi, sia italiani che spagnoli, i quali si rivolgevano a Suor Giulia per ottenere la sua speciale intercessione.

Il fenomeno attirò l’attenzione di Suon Orsola Benincasa e di una parte del clero, che denunciarono Suor Giulia, Arciero e de Vicariis all’Inquisizione.

Non fu facile, tuttavia, fermare la setta, dal momento che suor Giulia godeva dei favori e della protezione del viceré in persona.

Nel 1615 i tre furono accusati di stregoneria ed eresia, torturati e condannati all’ergastolo. Suor Giulia morì prigioniera a Castel Sant’Angelo.

Ancora oggi, a Forcella, vi è un’edicola votiva a lei dedicata che la ricorda, terza tappa di questa breve caccia alle streghe

A caccia delle streghe

Strega di vico pensiero

Racconta Benedetto Croce nel suo libro “Storie e leggende di Napoli“, che vi era un vicolo stretto e buio, chiamato vico Pensiero, che costeggiava il monastero di San Severino, l’attuale Archivio di Stato.

La stradina si chiamava così perché vi era una targa, che recava una scritta: “Povero pensiero me fu arrobbato, pe no le fare le spese me l’ha tornato” (Povero pensiero, mi fu rubato, ma per non pagarne le spese, mi fu restituito).

Secondo la leggenda, la lapide fu apposta da un giovane, il quale si era innamorato perdutamente di una strega che gli aveva rubato il cuore.

Si racconta che il giovane, mentre percorreva il vicolo, trovò un gattino. Lo raccolse e se lo mise sotto il mantello, ma una bellissima fanciulla aprì la porta e rivendicò la proprietà del micetto.

Il giovane rimase incantato dalla sua bellezza e ogni notte si recava lì per rivederla. Si innamorò perdutamente di lei, ma una notte, si recò in vico pensiero e non la trovò più.

Nessuno la conosceva e l’aveva mai vista.

Era una strega, che voleva rubargli il cuore e una volta ottenutelo aveva perso ogni interesse per lui. Il giovane non riuscì mai a sciogliersi dalla malia della strega e soffrì le pene d’amore per tutta la vita.

Fece apporre la targa in vico pensiero come monito, per scongiurare che altri malcapitati come lui potessero essere irretiti dall’affascinante strega.

Oggi vico Pensiero non esiste più, ma la targa è conservata presso l’Istituto di Storia Patria, grazie proprio a Benedetto Croce che convinse il proprietario dello stabile su cui era apposta a donarla all’Archivio di Stato, prima che fosse demolito

Il diavolo di Mergellina

Possibile che la bella e aristocratica Vittoria Colonna, poetessa dall’animo sensibile, apprezzata stimata da artisti come Michelangelo, fosse proprio la crudele ammaliatrice di Diomede Carafa?

Il vescovo fu davvero vittima di un potente elisir d’amore che gli fece perdere la ragione per la fanciulla?

E’ davvero lei, il celebre diavolo di Mergellina, dipinto nel quadro di Leonardo da Pistoia?

Così narra la leggenda che trovate qui.

Qualunque sia la verità, ho inserito come ultima tappa di questo itinerario la chiesa di Santa Maria del Parto, perché una bella passeggiata a caccia delle streghe come questa merita di concludersi nel migliore dei modi: con la spettacolare vista che si gode dalla sua terrazza e qualche leccornia dello chalet di Ciro a Mergellina

Breve itinerario a caccia delle streghe tra i vicoli di Napoli

Il mio canto.

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Dal mio cuore escono delle note

dalla mia bocca che invoca

il tuo nome

esce un suono melodioso

che è un inno al tuo cuore

pieno di sentimenti

che arrivano al viso

come una carezza di primavera

fino all’ imbrunire della sera…

Queste note arrivano al tuo cuore

come una suonata di violino

si sente il profumo

del tuo amore divino…

queste note circondano il mio animo

e suonano per sempre

dentro i miei occhi

in una sinfonia eterna

che invoca il tuo nome.

Il gigante melanconico: Vittorio Gassman

Limite infinito

(1 settembre 1922- 29 giugno 2000)

Bello e sicuro di sé, sfrontato e temerario, ambizioso e arrogante, bugiardo e affascinante, goffo e balbuziente, imponente e beffardo, ironico e pungente.

Se si volesse dipingere un quadro con tutti i personaggi interpretati da questo immenso attore, non basterebbero tutte le tavolozze dei colori per delinearne le infinite sfumature. Attraversare la carriera di Vittorio Gassman vuol dire percorrere le infinite strade possibili dell’essere umano.

Con oltre 110 film e innumerevoli rappresentazioni teatrali, Gassman attraversa con eleganza e maestria tutti i generi, passando con estrema disinvoltura dal tragico, al comico, al grottesco grazie alla sua innata dote istrionica.

Ha solo ventun anni, quando calca per la prima volta le tavole di un palcoscenico, è il 1943 e recita con Alda Borelli nella Nemica di Dario Niccodemi. Da quella prima volta Gassman alterna teatro e cinema e il primo grande successo cinematografico arriva grazie a

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“Sai quel posto che sta tra il sonno e la veglia, dove ti ricordi ancora che stavi sognando? Quello è il luogo dove ti amerò per sempre…”

Limite infinito

Buon Compleanno Robin.

Il 21 luglio 1951 nasce a Chicago Robin McLaurin Williams.

La passione per il teatro, porta il giovane Williams a New York, dove studia recitazione presso la Juilliard School . Completati gli studi si trasferisce a San Francisco, dove intraprende la carriera di attore teatrale.

Bastano due brevi apparizioni nella serie televisiva Happy Daysper fare intuire al produttore e regista Garry Marshall che quel buffo alieno piaceva molto al pubblico…

Nasce così una delle serie televisive più famose Mork & Mindy. Robin Williams con il suo Mork che, su un uovo viene da Ork, conquista presto il cuore di milioni di telespettatori nel mondo.

Quelli della mia generazione, lo ricordano bene l’alieno, dal cuore umano più di qualunque umano, che dormiva a testa in giù e compariva fra i terrestri, allargando le dita e dicendoNa-no Na-no.

… certi cambiamenti non sono necessari…

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Un solo vero autentico swing…

Limite infinito

Dentro ciascuno di noi c’è un solo vero autentico swing, una cosa con cui siamo nati, una cosa che è nostra e nostra soltanto, una cosa che non ti può essere insegnata e non si impara, una cosa che va ricordata sempre e col tempo il mondo può rubarci quel nostro swing che può finire sepolto dentro di noi sotto a tutti i nostri avrei voluto e potuto e dovuto… c’è perfino chi si dimentica com’era il suo swing. 
Sì, c’è perfino chi se lo dimentica com’era. Tu continua a fare lo swing.

La leggenda di Bagger Vance , Robert Redford ,2000

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DOVE… di Roberto Busembai

Dove il bene ti fa volare come un aereoplano,
dove ti fa sognare tanto
dove il saperti amare non è un rimpianto,
dove l’avverti accanto è una certezza
e non una vaga pacatezza,
dove il pensarti sempre è normale
e dove il vederti apparire non è eccezionale,
dove il bene ti assorbe dentro
dove ti amo e spesso lo sento
dirtelo e dirmelo nel preciso momento
quello attuale, quello del nostro completamento.
Dove….e non so dire altro.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

Cordoglio per i tre eventi luttuosi a Novi Ligure, di Lia Tommi

Consiglio Comunale del 29 luglio 2019

L’intero Consiglio Comunale si è stretto nel dolore per la scomparsa di Enzo Garassino, Poppi Posillipo e Suor Anna Ghiglione, tre eventi luttuosi verificatisi quasi contemporaneamente nello scorso fine settimana che hanno destato grande cordoglio nella comunità novese. Dopo un minuto di silenzio proposto dal Presidente del Consiglio Comunale, Oscar Poletto, sono state ricordate le tre figure.

Visibilmente commosso il capogruppo dei Democratici per Novi, Simone Tedeschi, ha sottolineato il forte impegno di Garassino per la nostra città come uomo e professionista serio e competente, come sportivo, essendo stato tra i fondatori del Novi Rugby, ma soprattutto come politico e amministratore pubblico avendo ricoperto i ruoli di Assessore dal 2007 al 2009, di Vice Sindaco dal 2009 al 2014 e di Consigliere Comunale nella scorsa consigliatura.
Cecilia Bergaglio ha evidenziato la grande umanità e professionalità di Poppi Posillipo, creativo ed esperto di comunicazione, tra i protagonisti del movimento culturale cittadino e provinciale a partire dagli anni ’70 fino ai giorni nostri. Infine la capogruppo di Forza Italia, Francesca Chessa, ha ricordato suor Anna, figura indimenticabile per i tanti giovani che hanno frequentato l’oratorio Don Bosco. Alle parole colme di commozione, si sono unite quelle dell’Assessore Costanzo Cuccuru, del Consigliere Marco Bertoli e del dipendente comunale Paolo Parodi che, a nome del personale, ha letto un ricordo di Enzo Garassino.
La seduta è proseguita con un minuto di silenzio, proposto da Luciano Saracino, in ricordo del Vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega recentemente assassinato a Roma. Lo stesso Consigliere ha poi annunciato la sua adesione al movimento Fratelli d’Italia e la conseguente uscita dal Gruppo Lega Salvini Piemonte. Saracino, comunque, ha dichiarato di continuare a far parte della maggioranza che sostiene il Sindaco Gian Paolo Cabella. Continua a leggere “Cordoglio per i tre eventi luttuosi a Novi Ligure, di Lia Tommi”

Lo Scorrere Del Tempo, di Piera Pistilli

Ogni tanto mi figuro Eraclito osservare il fiume e sentire scorrere nel suo cervello un flusso di idee circa la staticità e la mobilità. 
Sorrido, perché nella mia fantasia, il cervello di una persona che pensa è simile a una cascata di colori che si susseguono creando centinaia di piccoli raggi di energia che noi chiamiamo, nel linguaggio comune, pensiero. 
Siamo così pignoli che differenziamo i pensieri fra profondi, alti, quotidiani, creazioni, allucinazioni e deliri.
Amiamo la nostra capacità di linguaggio e anche se in maniera del tutto inconscia, ogni essere umano, lo usa a proprio vantaggio. 
Esempio pratico: un bambino di circa un anno, sa come attirare l’attenzione materna per ottenere ciò che desidera. “Mamma a be” mamma ho sete, utilizza, molto probabilmente, il linguaggio non verbale, i gesti, per ottenere ciò che vuole.
Del resto la società ci insegna fin dall’inizio che chi ha più capacità linguistica, avrà più credibilità. 
I test di intelligenza, sono spesso strutturati in base nozionistica, più sai , più è probabile che otterrai un risultato alto. A volte, e questa è una forma di onestà intellettuale, sono talmente nozionistici che la valutazione potrebbe essere paragonabile alla capacità di un elefante di volare. 
Il grande Walt Disney, nel lungometraggio ” Dumbo” enfatizza questa stoltezza raccontando la storia del piccolo elefante dalle enormi orecchie che rende la sua diversità il suo punto di forza. Dumbo crede in se stesso e vola, a dispetto delle credenze sociali. Naturalmente il caro Walt indica, a questo punto, l’immediata strumentalizzazione del cucciolo che diventa subito un esempio da mostrare e un business per guadagnare.
Stessa sorte per il brutto anatroccolo , dapprima schernito e osteggiato, allontanato, ma poi divenuto esempio di bellezza, ammirato.
Certo queste storie ci richiamano a credere in noi stessi.
Il nostro Eraclito ci insegna che siamo in continuo mutamento “l’acqua del fiume non è mai la stessa” e anche noi ne usciamo mutati. 
E allora? Che vuoi dire?
Già che voglio dire? Seppur possedessi tutta la conoscenza del mondo ma non avessi la carità, nulla mi gioverebbe ( lettera ai corinzi) 
Perché vedete ad un certo punto ci si accorge che l’unico modo per progredire nella crescita personale è IGNORARE IL CONOSCIUTO. 
Attenzione non dimenticare, ma osservare se stessi e il mondo, con occhi di novità. Se l’acqua del fiume non è mai la stessa, il mio animo non può che percepirla in maniera sempre diversa. Se la vita è un continuo mutare, non posso guardarla sempre con gli stessi occhi. 
Un grande sperimentalista della psicologia, un certo Jean Piaget (1800 libri pubblicati) riassunse in una definizione che trovo illuminante il concetto di intelligenza ” l’intelligenza è la capacità di adattamento insita in ogni essere umano” questo significa che nessuno può essere definito privo di intelligenza, piuttosto ci sono forme di adattamento diverse per cui ci sono diverse intelligenze da misurare, nella cui misurazioni va tenuto conto del contesto in cui tale persona vive.
Ad esempio, se io fossi un uccello sarei stupido poiché non so volare, sarei vittima della mia società per selezione naturale (solo i più forti sopravvivono) e probabilmente mi estinguerei velocemente. Per fortuna sono umana.
Ma anche qui non si scherza! 
Vedete anche noi siamo inseriti nella selezione naturale, la nostra natura trascendentale è solo più evoluta nel problem solving. 
Tuttavia essa ci spinge a aiutare il debole. Perché? 
Potrei spiegarvi il tutto attraverso il concetto di sublimazione freudiana ma sarebbe riduttivo (andate su Google c’è spiegato) poiché se il mio agire è semplice sublimare il mio desiderio, ad un certo punto devo affermare che non esiste il bene (Dio è morto, Friedrich Nietzsche). Ma è una costrizione rinchiudere il tutto in un’assioma, come voler spiegare l’universo con una sola equazione.
E allora? Allora bisogna conoscere per allargare gli orizzonti non per stringersi in un mondo di scienza. Jung era uno psicoterapeuta eccezionale, egli era uno studioso di alchimia, metafisica, metapsicologia, insomma anche lui si era seduto sull’orizzonte degli eventi e osservava.
Quando si osserva si parte da se stessi e ci si allarga fuori, si ritorna al sé, si notano le mutazioni e l’immutato, poiché ognuno di noi è possibilità e staticità. Questo ci permette di essere azione e riflessione, ci fa fare scelte a volte ci rende spettatori. 

Tour into the Heart of Darkness

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Just
looking at
this mossed cottage
and
listening to rival advertisements
you may not see what really took place
or
taking place inside;
so,
I’ll take you a tour around
some corners of this cottage.

And
I know you wouldn’t mind If I’d take a lantern
so you can have a clear glimpse
of those supposed dark corners,
and
let’s name our tour,
“Tour into the heart of darkness,”
yet
this is not a tour of fun; this is a tour of information,
so
you need to trust me, my words, and what you’d see.

Copyright © July 11, 2018, Newton Ranaweera
Inspiration from Heart of Darkness by Joseph Conrad
Image source: Pixabay

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A letter to a star

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Little
may my love seem,
yet a bright star I do love,
Stella,
Who in the center of the sky,
being lulled in her mother’s lap,
does blink and wink on the sly
to express her divine love.

To express
my mortal love,
yes, I wink and blink slyly,
yet she may not clearly see
how desperately
I do love.

Tell me
a way to say my love,
to show my love, mortal love,
to Stella,
my brightest star.

Are they,
earth and sky,
so far,
so I can’t send a message of love
to my brightest star,
in the place of genuine love,
Stella,
my brightest star?

I have no skills
to create a cloud of romance,
as Kalidas once did,
so I’ll make a little,
so little kite
to send my letter of love
to my brightest star,
Stella.

Copyright © August 8, 2018, Newton Ranaweera
Image source:…

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Pluri-hive of love

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In my lovely hive of pluri-love,
Men shall be the worker bees,
Whereas women shall duly rule
All bees of this pluri-hive of love.

In every hive of this lovely hive,
Three worker bees shall love
Their lovely queen of pluri-love,
Who loves or withhold her love.

Hives can be made with clay;
Men shall only a loin freely wear,
Yet, their chest they keep bare;
Its queen can wear or stay bare.

She will live in her palace of clay,
Which each man can duly reach
with new moon to serve her love,
Yet she may love or deny her love.

When entering her manor of love,
His loin shall lie on latch of her door,
So the other two lovers may know
Pluri-Queen is in a moment of love.

Copyright © September 16, 2018, Newton Ranaweera
Image source: Pixabay

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Ode to Mothers

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Fruits are so heavy, so boughs bow down,
Yet would the tree make any complaints
That they are too heavy for her tender hips
And shake her darling fruits straight down,
Or would she not let you pick at least one
Claiming she alone not you cared for them?

That mother bird that hangs around her nest
Feeds, bathes and attends to her little ones.
Sure, they will goodbye to her the day after,
Yet would she starve them or trim their wings
So they may remain with her forever, ever?

Trees and all are too heavy for mother earth,
Yet would she moan and groan they are heavy;
She may warn, cane to straight them if crook,
Yet will she uproot them that they’re heavy?

All these mothers remind us Bodhisattvas,
Who sacrifice their lives to care for others,
To make the world that we live in a…

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Too late, darling!

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Crazy, you are with old men,
Crazy old men, like me,
Whose love is now numbed;
So is their body, so numbed.

Haughty you’re in my prime;
Haughty, like any other dame,
Yet you served an old man,
My master, a crazy old man.

Numbed, I don’t feel now love;
Numbed, I don’t want to love;
So, you may feel empty, darling;
Thalia, you are too late, darling.

(Thalia is the Greek Muse for comedy and pastoral poetry)

Copyright © Dec. 21, 2018, Newton Ranaweera
Image source: Pixabay

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The Virgin Tour

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Do you smell fishy here,
in this corner, or any other
empty, dusty smell?
It’s here mostly I’ve confronted
with fate: my friend and foe.

Listen to this record, but
don’t be a harsh judge
and tell the tale at the well,
for no other I’ll give a tour
inside this mossed cottage.

“Fate, did you raise me
from a stinking gutter
to a mountain height;
instead, from mountain height
to a stinking gutter, to fall me
again to that stinking gutter?

You should know
I’ve been
caught in a conflict;
I’m like an arecanut
caught,
with no chance for a miraculous escape,
between the blades
of an arecanut cutter;
I’ve been caught between my love
for my teacher, my life-long
friend, guiding star
and
my fellow students.

This
me versus others conflict
is doubled by my untamed
fingers in my right hand
that deny just copying
my thoughts: logical…

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Telling my tale amuses me

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bird-855222_960_720Let me tell my tale,
the tale that amuses me
when telling it to you.

I learned to love; to be loved,
so let me tell my love,
for telling my love
amuses me.

True, I suffered a lot,
yet through suffering, I learned a lot,
so let me tell my tale.

For long, I listened to your tale:
how you were dolled,
and how you fondled your dolls.
Sure, it amused me a lot. 

Then why all these attempts
to threaten me, warn me, belittle me
and urge me not to tell my tale?

Mind, this solipsism
does not amuse me at all.
It’s only telling my tale, or listening to your tale
that amuses me. 

So now let me tell my tale,
for telling my tale amuses me.

Image source: Pixabay

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Sonnet: Love, Lust and Dust

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yellow flowerTell me which part you deem you do admire.
If it’s my eyes, my mouth, my breasts, or hip
That rouses lust, desire, your earthly fire,
For you to love I can that part now strip.
But mind! my eyes, my mouth, my breasts and all
are filled with filth; which unless I mend stink,
and then you’ll see how soon apart they fall,
which does then turn your lust to dust in a blink;
Then where’s the beauty of this useless frame
You say you find and hold so dear in your heart?
If it’s my eyes that set your lust aflame,
You’ll have them on your bed, the piece of art.
     It’s peace of mind I love but not your love,
     So, take them off, my head I do here bow.
 

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When your history is a desert,

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Can you love a history;
Love those trees and its animals
When your history is a desert?

When your history is a long stretch of sand,
Nothing but burning, red, hot sand,
Rolling, circling cloud of sand;
I know, as you know, you can love sand.

How can you love the hell of these trees;
Rolling, crawling, sweeping creepers,
Sky-wedded stupas, palaces on rocks,
Acres of tanks or women with bare breasts

When your history is a long stretch of sand,
Nothing but burning, red, hot sand,
Rolling, circling cloud of sand?

 

Copyright © July 29, 2019, Newton Ranaweera
Image source: Pixabay

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Cantiere MIGRAZIONE: un altro punto di vista, di Lia Tommi

Casale Monferrato: Il 24 LUGLIO scorso, presso la SALA GUALA del COMUNE di CASALE MONFERRATO, è stato presentato in una conferenza stampa il TAVOLO MIGRAZIONE di recente formazione a Casale Monferrato. Il tavolo è costituito dalle associazioni: ANPI, AVIS, E-FORUM, LEGAMBIENTE, ME.DEA, MIGRANTES, SCOUTS, dalle Organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL, e dall’ISRAL (Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria).

L’obiettivo del tavolo è confrontarsi con la cittadinanza sul tema delle migrazioni e fare proposte costruttive e coordinate sul territorio. La prima delle iniziative in programma ha proprio come ambito la formazione/ informazione: un ciclo di cinque conferenze, aperte a tutti i cittadini, dal titolo

CANTIERE MIGRAZIONE: un altro punto di vista

Si parla di un “altro” punto di vista per allontanarsi dai luoghi comuni, e adottare un approccio scientifico che prenda in considerazione sia i bisogni di chi emigra sia della società che accoglie.
1. Tema GIURIDICO. Martedì 24.09.2019 dalle 17,30 alle 19,30 “Storia della normativa sull’immigrazione fino al recente Decreto Sicurezza 2”, a cura dell’Avv. Alessandra Ballerini.
2. Tema SOCIOLOGICO. Martedì 10.10.2019 dalle 17,30 alle 19,30 “Aspetti sociali e sociologici”, a cura del Prof. Maurizio Ambrosini. (Università di Milano).
3. Tema ETNO-PSICOLOGICO. Martedì 22.10.2019 dalle 17,30 alle 19,30 “Aspetti psicologici dal punto di vista degli immigrati”, a cura della dott.ssa Francesca Morra, psicologa della clinica Frantz Fanon.
4. Tema VIOLENZA e TORTURA. Martedì 05.11.2019 dalle 17,30 alle 19,30 “Immigrati vittime di violenze”, a cura di MSF (Medici Senza Frontiere).
5. Tema LINGUISTICO. Martedì 03.12.2019 dalle 17,30 alle 19,30 “Formazione per corsi di italiano L2”, a cura della prof.ssa Antonella Ferraris (Responsabile Sezione didattica Isral).
In considerazione anche dell’importanza data al tema della formazione di chi opera nel mondo della cooperazione e degli insegnanti, il corso, poiché l’Isral è parte della Rete degli istituti associati all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri (ex Insmli) riconosciuto agenzia di formazione accreditata presso il Miur, sarà valido per l’aggiornamento di docenti, volontari e mediatori culturali.
Il Comune di Casale Monferrato ha concesso il suo patrocinio all’iniziativa, riconoscendone il valore presso la cittadinanza.

Umberto Eco: il monumento di Marco Lodola ad Alessandria, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

La Milanesiana ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi vi invita all’ultimo evento della sua ventesima edizione, con un incontro storico.
Mercoledì 31 luglio alle 19.30 appuntamento in Piazza Vittorio Veneto ad Alessandria per l’inaugurazione del Monumento a Umberto Eco, cittadino di Alessandria, opera di Marco Lodola.

• Saluti istituzionali di Luciano Mariano (Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria) e di Gianfranco Cuttica di Revigliasco, sindaco di Comune di Alessandria
• Intervengono l’artista Marco Lodola, Mario Andreose, Elisabetta Sgarbi, Vittorio Sgarbi e lo scrittore Roberto Cotroneo
• Concerto degli eXtraLiscio

Vi aspettiamo! 🌹

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“L’ultimo uomo della Terra” alla Gambarina, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

L’ultimo uomo della Terra – Film in GAMBArina

Museo Etnografico “C’era una volta”
Piazza della Gambarina 1, 15121 Alessandria

Il film proposto per Mercoledì 31 luglio 2019 è “L’ultimo uomo della Terra”, pellicola del 1964 di Ubaldo Ragona basato sull’omonimo romanzo post apocalittico di Richard Matheson, uscito nel 1954 e considerato il più fedele alla trama del libro.
La proiezione inizierà alle ore 21:00 al Museo della Gambarina; presentano e conducono il dibattito Fabrizio Amerelli e Alex Reale.

Trama: Settembre 1965. Il dottor Morgan (Vincent Price) è l’unico superstite sulla Terra mentre tutti gli altri esseri umani si sono trasformati in vampiri a causa di una strana epidemia portata dal vento. Per sopravvivere, di giorno è costretto a sterminare quanti più mostri possibile e la notte deve difendersi in ogni modo dalla contaminazione. È convinto di essere l’ultimo fino a quando non scopre l’esistenza di una comunità di “semi-infetti”. Da…

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I fuochi dal Parco Castello, di Lia Tommi

Novi Ligure, I fuochi dal Parco Castello

PARCO Castello NOVI via castello, 15067 Novi Ligure

PER LA MADONNA della NEVE – LA FESTA di NOVI
Se i fuochi a Novi si spostano dallo stadio, dal Parco Castello si vedono comunque perchè la collina che sormonta la città di Novi è sopra i tetti anche più alti e di li si vede fino alle Alpi. Ma la festa di Novi al Parco inizia prima per la precisione alle 10 di mattina con una rievocazione storica dal sapore antico che grazie alla Compagnia della Picca e del Moschetto trasporta i visitatori nel sedicesimo secolo, La Pro Loco di Novi dal canto suo veste il pranzo e la cena dei sapori e dei profumi della cucina storica novese.
Poi i curiosi oltre a scoprire le botteghe, le armi e sentire le cannonate degli uomini in costume d’epoca possono perdersi nel piccolo e grazioso mercatino a base di sorprese e articoli degli hobbisti dell’usato e dell’artigianato. Servizio navetta ha chiamata per gli anziani e chi può avere delle difficoltà. Lo scenario viene completato dal magnifico parco novese.

Solo tu mi fai volare

12 luglio 2013 apericena canile e presentazione lbri

Solo tu mi fai volare

Lontano su nel cielo come un aquilone

che ride davanti alle nuvole.

Felice e innamorato

volo trascinato dall’amore…

Sei come un dolce eco

dentro il mio cuore

un dolce frastuono che mi fa vibrare

l’anima…

Sei come una sinfonia dentro me

una nota struggente che

mi suona dentro

una melodia solenne

che fa volare il mio essere

al di là del blu del mare

fino a perdersi nei tuoi occhi

pieni d’amore

fino a perdersi dolcemente dentro te

trovando la sua casa dell’amore

Cabella Ligure: denunciati quattro giovani per imbrattamento del ponte.

Cabella Ligure: denunciati quattro giovani per imbrattamento del ponte.

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Compagnia Carabinieri di Novi Ligure:

I Carabinieri della Stazione di Cabella Ligure, in seguito a segnalazioni del primo cittadino, hanno denunciato in stato di libertà quattro giovani dell’età compresa tra i 26 e 29 anni, di cui uno di nazionalità britannica, (H.N.S., V.L.G., Z.F. e T. S.) che hanno imbrattato parte della superficie di sostegno del ponte di collegamento tra l’abitato di Cabella Ligure e le Località Celio e Casa Zampa.

I giovani allontanatisi dal luogo del fatto sono stati raggiunti dai militari di Cabella Ligure, coadiuvati da quelli di Voltaggio e Serravalle Scrivia.

I carabinieri sono riusciti ad acquisire prove inconfutabili nei confronti dei quattro giovani in quanto sono state sequestrato le bombolette spray utilizzate dai giovani “writers” per imbrattare il ponte nonché i telefoni cellulari utilizzati dagli stessi per fare foto e filmare video durante l’imbrattamento. Adesso sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Alessandria e dovranno rispondere del reato di imbrattamento aggravato in concorso.

UIL: DUE GIORNATE DI SCIOPERO PER GUARDIE GIURATE E SERVIZI FIDUCIARI

UIL: DUE GIORNATE DI SCIOPERO PER GUARDIE GIURATE E SERVIZI FIDUCIARI

Alessandria: Domani 1° agosto e dopodomani 2 agosto sarà sciopero nazionale unitario dei lavoratori del comparto Vigilanza privata.

Le Guardie Giurate e Servizi Fiduciari non armati si riuniranno in presidio domani 1 agosto a Torino in Piazza Castello davanti alla Prefettura dalle 10.30 alle 13.30.

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Le ragioni dello sciopero sono il rinnovo del contratto, scaduto quasi quattro anni fa e dopo anni di trattativa le aziende propongono la riduzione del trattamento di malattia e di infortunio, l’aumento delle ore di servizio giornaliere e la modifica del regolamento sul riposo settimanale.

Maura Settimo, Segretario UILTUCS Alessandria: “Si tratta di proposte peggiorative per la qualità lavorativa delle guardie per un settore che vede i lavoratori in prima linea, soggetti spesso a grossi rischi a fronte di una proposta economica certamente non adeguata all’attività svolta. Queste le ragioni che hanno portato alla proclamazione delle due giornate di sciopero con presidio di domani.

Da Alessandria e provincia partiranno diversi lavoratori che rappresentano tutte le aziende di Vigilanza Privata del territorio per partecipare al presidio. Sono previsti dunque disagi per tutte e due le giornate perché riteniamo che l’adesione allo sciopero sarà molto alta”.

Henri CARTIER-BRESSON vs tutti! , di Lia Tommi

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“FOTOGRAFIA SOTTO LE SETLLE”
1 agosto 2019
HENRI CARTIER-BRESSON
tutta una storia in uno scatto

3 Grandi fotografi vs tutti
tre incontri con tre maestri della fotografia a cura di Daniele Robotti, fotografo professionista.
Tre incontri in orario 21.00 – 22.30 nello studio di Daniele Robotti al 2 piano di Via San Lorenzo 107, in Alessandria.
Questa seconda serata è dedicata a Henri CARTIER-BRESSON, uno dei maestri più amati da chiunque ami la fotografia, tutto il concetto dello “scatto irripetibile” del click che cattura, congela, il “momento decisivo” che rende eterna l’emozione di un singolo istante nel flusso del tempo è racchiuso in ogni sua singola immagine.
In questa serata la fotografia di Henri CARTIER-BRESSON è raccontata da Daniele Robotti in parallelo con altri tre Maestri del foto reportage: Weegee, Josef Koudelka e Gordon Parks.
Il perchè di una scelta, della creazione di uno stile, di una specifica narrazione in una serata sotto le stelle per una approfondita comprensione di quello che è “fare fotografia”. Una serata informale, discorsiva e aperta alle domande e alle curiosità di tutti gli appassionati di fotografia, arte e cultura visiva.
Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee commenta :
“Secondo interessante incontro del Progetto di Daniele ROBOTTI per conoscere Henri CARTIER-BRESSON, un altro grande Maestro della fotografia con i suoi scatti suggestivi e irripetibili ”.

Daniele ROBOTTI è un fotografo professionista specializzato nelle immagini di natura, in particolare la documentazione del comportamento degli animali e il loro rapporto con l’uomo, con trent’anni di esperienza in campo fotografico: dalla fotografia di cronaca ai viaggi, dal reportage sociale alla fotografia naturalistica, in agenzia di cronaca e di natura. Ha partecipato alla realizzazione di opere editoriali per i seguenti Editori: DeAgostini, Calderini – Il Sole 24 Ore, Kosmos, Mondadori, Edagricole.
Nel 2016 ha fondato Dogs and More srl una realtà specializzata nella formazione professionale nei campi del comportamento animale e fotografico, al di fuori di queste produzioni trovano spazio altri progetti su argomenti, storie e soggetti legati alle aree del reportage sociale, del ritratto e della fotografia fine-art.
Inoltre ama sperimentare la fotografia astratta e concettuale, e condividere la sua visione fotografica con tutti, senza distinzioni di marca fotocamera, budget, ed esperienze!
Sito web http://www.robotti.it

Daniele Robotti Tel. 3402292770 info@robotti.it http://www.robotti.it http://www.liberamentelab.it

DemoS e la vicenda di Bibbiano

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“La vicenda di Bibbiano, al vaglio della Magistratura, un giorno, verrà studiata sui libri di scuola. Perché forse si tratta della più meschina, grottesca, assurda operazione di propaganda politica a cui abbiamo assistito negli ultimi anni. E ne abbiamo la conferma anche con la recente manifestazione di Alessandria”. È quanto sostiene Paola Ferrari, coordinatrice alessandrina di DemoS – Democrazia Solidale.
“Con i fatti di Bibbiano, la politica non c’entra nulla. Nulla, in nessun modo. C’è solo un sindaco del Pd, accusato di tutt’altro rispetto alle vicende che coinvolgerebbero i bambini. Ma migliaia di persone, uomini e donne adulti, ormai credono che si tratti di una faccenda politica. Perché? – spiega Ferrari -. Perché Salvini aveva bisogno di distogliere l’attenzione pubblica dallo scandalo dei fondi russi, sul quale non sa come rispondere. Mentre Di Maio aveva bisogno di dare un senso al nulla politico in cui è sprofondato un M5S ormai sempre più confuso e privo di identità. E cosa aveva dato, in precedenza, un’identità al M5S? L’essere contrapposto al Pd. Quindi, nel momento in cui Salvini non aveva sotto mano altri barconi pieni di poveracci da far aspettare in mare aperto (si è dovuto accontentare di far ascoltare il suo famoso ‘ruggito del coniglio’ a Macron), si è deciso di far passare uno scandalo di cronaca per un fatto politico. E a livello locale, a Piero Castellano di Fratelli d’Italia che si è esibito in roboanti dichiarazioni mediatiche, mi sento di far presente che sarebbe più opportuno riflettere su come sta venendo amministrata Alessandria, che agonizza giorno dopo giorno”.
E il bello è che è bastato puntare il dito per ottenere il risultato.
“È bastato fare un’associazione del tutto arbitraria tra politica e cronaca, condendola con una serie di bufale senza né capo né coda, per convincere migliaia di persone che il Pd a Bibbiano rubasse i bambini – aggiunge -. Dall’altra parte, invece, lo scandalo dei fondi russi (che, se confermato, proverebbe che la Lega e Salvini orientavano la politica internazionale italiana sulla base di finanziamenti illeciti da parte del governo russo), viene derubricato a ‘chiacchiere da bar’, anche se esiste un’intercettazione che dice tutt’altro e Salvini si rifiuta ancora di rispondere nel merito”.
Conclude Ferrari: “Ormai, in pratica, la politica è diventata un fatto puramente emozionale. Non c’entra più cosa è vero e cosa no, cosa un politico fa e con quali conseguenze, è solamente una questione di tifo: se la propria squadra perde, basta gridare contro l’arbitro e sono tutti contenti. Siamo ufficialmente entrati in una nuova fase della deriva nazional-populista del nostro paese. Quella in cui i fatti non contano più nulla, l’unica cosa che si ascolta è la pancia. C’è il tentativo di delegittimare il ruolo del volontariato, dove ci sono persone che hanno operato e continuano ad operare con amore e correttezza. Aver a che fare con il disagio non è facile e chi si impegna, rispettando le regole, merita solo ammirazione. Ci sono argomenti, come quelli dei minori, che devono unirci e non sono accettabili strumentalizzazioni politiche”.

L’INTERVISTA Enrico Mazzone, artista, di Loretta Del Ponte

L’INTERVISTA Enrico Mazzone, artista, di Loretta Del Ponte

A “pancia in giù” disegno la Divina Commedia su di un foglio di 97 metri x 4

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Dallo scorso anno i contatti del Comitato della Società Dante Alighieri di Torino con Enrico Mazzone sono continui. Da quando siamo venuti a conoscenza che Enrico, artista torinese emigrato a Rauma in Finlandia, sta disegnando in un foglio di 97 metri x 4 la Divina Commedia più grande del mondo. Anche se ormai il suo continuo lavoro è noto in Europa – ha attirato l’attenzione internazionale e sono usciti articoli in Finlandia e in Italia – il sogno di Enrico è presentare l’opera nella sua Torino.

Il nostro Comitato ha inserito il suo lavoro tra gli eventi con cui celebreremo nel 2021 i 700 anni dalla morte di Dante e stiamo cercando un luogo adatto per ospitare un disegno così ampio ed importante.

Ma a che punto è il lavoro di Enrico? Ho la fortuna di poter porre questa e altre domande direttamente all’artista.

L.  A quanti metri sei arrivato con la composizione?

E. Grazie all’intero Comitato nonchè al Presidente della Dante di Torino Giovanni Saccani per avermi concesso questo prezioso spazio in cui posso mettere un accento allo svolgimento del lavoro, arrivato in progressione a 52 metri. Il modus operandi adottato, a causa della mia forte miopia, mi porta ad osservare il foglio da vicino, disteso in tutta la sua imponenza di 97 metri x 4.

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L.  Che parte della Divina Commedia stai disegnando? Che Canti rappresenterà il lavoro finito?

E.  La Giudecca è il pannello del quale mi sto effettivamente occupando. E’ terribile quanto le liriche lasciano immaginare: una coacerva struttura baroccheggiante nel qual tetto Lucifero sbotta, piange e si lamenta della sua stessa pena infinita. Finora sono stato suggestionato dalla mia permanenza in un luogo i cui inverni fanno davvero tremare. La sensazione di solitudine e il concetto di infinito non danno affatto una sensazione di grazia. Per esaltare questa sensazione di estraneità e la ripetitività delle giornate buie e ghiacciate, l’immagine è ritmata e scandita dalla visione degli alberi scheletrici o delle foreste mute e onnipresenti. Chissà se rendo l’idea… Il centro dell’Inferno in un paesaggio così sublime non poteva che essere una struttura saviniana (riferimento al fratello di Giorgio de Chirico) decontestualizzata dalla pace e dalla calma nordica. Continua a leggere “L’INTERVISTA Enrico Mazzone, artista, di Loretta Del Ponte”

Quando la Fisica incontra la Musica, di Lia Tommi

“Duoi organi per Monteverdi” a Borghetto di Borbera
MUSICA – Venerdì 2 agosto 2019, alle ore 21, presso la chiesa di Sant’Antonino a Borghetto di Borbera, si terrà la conferenza “Duoi organi per Monteverdi, quando la Fisica incontra la Musica”, tenuto dal dott. Walter Chinaglia, fisico di formazione, costruttore di organi a canne, noto a livello europeo per le sue ricostruzione di organi in stile antico.

Il Dottore illustrerà il metodo e le fonti storiche che gli hanno consentito di ricostruire due organi rinascimentali con canne di legno, raccontando la fisica della canna d’organo e il contesto storico-scientifico tra ‘500 e ‘600.

Durante la conferenza verranno eseguiti brani musicali cinque-seicenteschi dalla Prof.ssa Letizia Romiti che suonerà uno dei “Duoi organi per Monteverdi”.

Sarà proiettato in anteprima il documentario “Duoi organi per Monteverdi”, girato dalla regista Sol Capasso.

My job: inserimenti lavorativi in elicoltura, di Lia Tommi

Il progetto “My Job”, promosso da APS Cambalache e sostenuto dalla Fondazione SociAL nell’ambito del Bando 2018, identifica nell’elicicoltura un settore in crescita per l’inclusione sociale e lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati. Coinvolgendo partner strategici del settore per l’accesso a una rete più ampia di contatti, Cambalache attiva percorsi formativi, già validati dall’UNHCR, utili a generare interventi strutturati di empowerment lavorativo e sociale di RTPI.

Considerando che l’integrazione professionale è il primo passo verso l’inclusione sociale per concedere ai RTPI un effettivo accesso al lavoro e restituire loro dignità umana, il progetto realizza interventi strutturati di formazione e inserimento lavorativo in aziende del settore per promuove l’accesso al lavoro di soggetti vulnerabili e stimolare l’imprenditorialità sociale e migrante, limitandone i rischi grazie a un metodo che garantisce la rendita già dal primo anno.Recenti indagini (IRES, 2018) hanno rilevato l’esistenza di un “refugee gap” in Piemonte, ossia uno svantaggio occupazionale dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e per motivi umanitari (RTPI) non solo rispetto alla popolazione autoctona ma anche rispetto ad altri migranti. Continua a leggere “My job: inserimenti lavorativi in elicoltura, di Lia Tommi”

ODISSEA NELLA SCELTA DI UN LIBRO, di Roberto Busembai

Dalla mia pagina FB “Rileggendo

La scelta di un libro da leggere penso, per noi “malati” di lettura, sia un arduo lavoro mentale e pure fisico (pensate a quante volte fate il giro della libreria!) . La difficoltà nasce soprattutto nello scoprire quello che il nostro animo ci trasmette, ovvero quale genere letterario intraprendere perchè lo possa portare in fondo con la bramosia di sempre.
Chi legge e ha sempre letto di tutto, la scelta diventa difficilissima e ardita, praticamente si ritrova a dover scorrere tutti i ripiani, ampliando notevolmente il suo raggio di visione, con la paura, anche, di perdersi un qualcosa, che guarda caso, era proprio quella cosa che interessava di più.
Un saggio, un romanzo storico, un tranquillo romanzo magari non solitamente d’amore, una silloge di poesia di quel poeta straniero che ne ho sentito parlare ma non ho mai letto niente, oppure un giallo, uno di quelli che oggi vanno molto di moda?
Senza non tenere conto, per noi stacanovisti del leggere, dei tanti volumi che scartiamo, perchè GIA’ LETTI! E questo ci innervosisce di più, quando siamo alla ricerca di un qualcosa di nuovo pare incredibile ti ritrovi sempre tra le mani il successo di alcuni anni or sono, il libro dell’anno 1980, o un classico, si un classico che hai letto e riletto non sai quante volte e che ancora ti affascina e sul quale ti lasci andare a rimirarlo, un gesto uguale come se tu ritrovassi un caro amico dopo tanti anni, che sai di lui quasi tutto, ma che ti fa piacere risentire le vecchie cose, i ricordi passati con lui ecc…, ma al fine di quello che stavi cercando questo soffermarsi non fa altro che recare ulteriore danno mentale e pure un perdita di tempo, soprattutto se di tempo ne hai non molto a disposizione. Continua a leggere “ODISSEA NELLA SCELTA DI UN LIBRO, di Roberto Busembai”

Lega Pro: Personalizzazione delle maglie da gioco

Numerazione e personalizzazione delle maglie da gioco
Ai sensi dell’art. 3 del Regolamento sulle divise da gioco, pubblicato con C.U. n. 18/L del 19 luglio 2019, si ricorda che per la stagione sportiva 2019/2020, le maglie da gioco devono essere personalizzate, oltre che mediante l’applicazione del cognome sul dorso, attraverso l’assegnazione ad ogni calciatore di un numero fisso per l’intera stagione sportiva.

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L’attribuzione dei numeri ai calciatori dovrà seguire i seguenti criteri:
– numerazione portieri obbligatoria: 1, 12, 22;
– numerazione calciatori di movimento progressiva dal n. 2 in poi, in funzione del numero di
tesserati (senza interruzione di numeri);
– gli eventuali altri portieri, oltre ai tre con la numerazione obbligatoria, dovranno seguire la numerazione progressiva, sempre senza soluzione di continuità.
Le Società hanno l’obbligo di depositare in Lega, entro 10 giorni dall’inizio del Campionato, la lista completa della numerazione del proprio organico (si allega modello da personalizzare) nonché l’obbligo di comunicare eventuali variazioni ogni qualvolta queste si verifichino.

Che cos’è la Sindrome di Muckle-Wells

Che cos’è la Sindrome di Muckle-Wells

Stiamo parlando di una fra le tante malattie rare esistenti, questo il riassunto sul sito di orpha.net

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La sindrome di Muckle-Wells (MWS) è una malattia rara caratterizzata da orticaria cronica ricorrente, artrite periodica, sordità neurosensoriale, segni generali di infiammazione e amiloidosi secondaria (tipo AA).

I primi sintomi della MWS sono la febbre non elevata e l’orticaria non-pruriginosa, che possono diventare invalidanti in quanto sono quasi sempre persistenti e esordiscono nell’infanzia. Altri segni infiammatori importanti si localizzano alle articolazioni (artralgia o artrite) e agli occhi (congiuntiviti).

La sordità neurosensoriale compare durante l’adolescenza. La malattia può essere grave se si associa a amiloidosi generalizzata tipo AA. La diagnosi si basa sui segni clinici, anche se è diventata disponibile la diagnosi genetica.

La protesi acustica può migliorare le capacità uditive nei pazienti non udenti; recentemente, il trattamento con un inibitore ricombinante umano del recettore dell’IL-1, anakinra, ha mostrato un effetto importante sui segni infiammatori della MWS. Continua a leggere “Che cos’è la Sindrome di Muckle-Wells”

Inferno in autostrada a Bologna, muore camionista: viveva nella Marca

Inferno in autostrada a Bologna, muore camionista: viveva nella Marca

Lo schianto è avvenuto sul raccordo tra A1 e A14: coinvolti due autoarticolati e una bisarca. A perdere la vita Gheorge Pantea Moglan, 68 anni di Oderzo. L’impatto è avvenuto nei pressi di Borgo Panigale, dove un anno fa si era registrata la terribile esplosione di una autocisterna

Redazione Bolognatoday

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Il luogo dell’incidente

Aveva 68 anni e ha perso la vita questo pomeriggio nell’incidente avvenuto intorno alle 15.00 lungo l’autostrada A14, all’altezza del raccordo Bologna-Casalecchio. Uno scoppio che ha ricordato subito, anche vista la zona dell’accaduto, l’indimenticabile esplosione del 6 agosto 2018 di Borgo Panigale. Purtoppo una vittima c’è stata. Si tratta di Gheorge Pantea Moglan: 68 anni, originario della Romania, residente a Oderzo, in provincia di Treviso, sposato e con 5 figli. Il suo corpo è stato estratto dopo diverse ore dai Vigili del Fuoco. Aveva scaricato a Firenze e stava rientrando a Treviso.

Uno dei primi a commentare il dramma, il presidente di quartiere Vincenzo Naldi, che si è dimostrato subito scosso per il secondo evento tragico in meno di un anno. Il sottosegretario Michele Dell’Orco, rivolgendo le proprie condoglianze ai familiari della vittima, ha parlato anche dell’impegno per una maggiore tutela della sicurezza stradale e affinchè eventi come questi non si debbano ripetere. 

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Russia, l’influencer 24enne Ekaterina Karaglanova trovata morta e chiusa in valigia. Le foto su Instagram

Russia, l’influencer 24enne Ekaterina Karaglanova trovata morta e chiusa in valigia Le foto su Instagram

Il corpo privo di vita della giovane, star su Instagram, era in una grossa borsa nell’appartamento da poco affittato a Mosca. Presenti delle ferite da arma bianca, di cui una profonda alla gola

di Alessandro Fulloni

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Ekaterina Karaglanova

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Il corpo senza vita di una giovane influencer, Ekaterina Karaglanova, 24 anni, è stato trovato in una valigia nell’appartamento che la ragazza aveva preso in affitto a Mosca. Sul cadavere erano presenti delle ferite da arma bianca, di cui una profonda alla gola. Neanche due settimane fa negli Stati Uniti è successo un femminicidio dalle modalità assai simili: la vittima – Bianca Devins, diciassettenne star del web — è stata sgozzata dal fidanzato ( tra l’altro conosciuto online) che poi ha pubblicato le foto del suo corpo mutilato su un social accompagnando l’inmagine con queste parole: «Mi dispiace Bianca»… continua su: https://www.corriere.it/cronache/19_luglio_30/russia-l-influencer-24enne-ekaterina-karaglanova-trovata-morta-chiusa-valigia-484aabf6-b2d2-11e9-836f-760707711764.shtml

Momenti di poesia. Ventagli di luce, di Grazia Denaro

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Spighe rilucenti

fino allo splendore dell’oro

 baciate dal sole e carezzate dal vento

mi accolgono:

 

– purezza di chi può tornare risanato

alle antiche sorgenti –

 

ripercorrendo quelle strade smarrite

e finalmente ritrovate

respirando spire di risveglio

nell’aria nivea del cielo

a riaccendere giorni di serenità e pace.

 

Ho cancellato quel mistero che fu pioggia

lontano dall’azzurro firmamento

che mi tenne rannicchiata ed impaurita

in sottoscala umidi e scuri

donando false fioriture

gelando lo sguardo

perché colmavano d’ombra

le cose future.

 

Oggi ho imparato ad apprezzare

quei ventagli luce

che ravvivano la vita

nelle loro cangianti sfumature.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Sul mare di Croazia, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Sul mare di Croazia, di Stefania Pellegrini

Stara Baska (Croazia) – copyringt di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Sul mare di Croazia

Il pensiero s’immergeva
tra le chiare acque
s’abbandonava
al dolce trasporto ristoratore
e riemergeva
svuotato da ogni resistenza.
Sciabordava in lento abbandono
nell’aria calda del mare croato.
Velata la luce rosata
tingeva pastello la scogliera
contagiando l’aria
in sonnolento silenzio.
Il tuo respiro,
profumava tenerezza,
gradevole tepore
di delicata carezza,
di piuma a sfiorare la pelle.
E il mio cuore leggero volava
come soffione nell’aria,
volava sull’ala di un gabbiano
fin quasi a toccare il cielo.
Fu un raggio di sole
come un sogno
attraversò il corpo
e mi sentii parte di un angolo
di paradiso.

Stefania Pellegrini ©


(raccolta “Tra le ali dei sogni”)

Piero Castellano (FdI): “In Commissione Politiche Sociali e Sanitarie affrontata la psoriasi, una malattia che può portare all’emarginazione”

Piero Castellano (FdI): “In Commissione Politiche Sociali e Sanitarie affrontata la psoriasi, una malattia che può portare all’emarginazione”

Alessandria today: Nuova importante audizione in Commissione Politiche Sociali e Sanitarie. La Commissione del Comune di Alessandria, presieduta da Fabio Castellano (FdI) lo scorso mercoledì ha dato voce al Dott. Luigi Mocci, specialista in dermatologia, per parlare di “Psoriasi da malattie dei sani a malattia multiorgano”. 

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Questa malattia, che colpisce circa il 3% della popolazione (quindi, in Alessandria,  circa 3000 persone) è stata esaminata in ogni aspetto con particolare attenzione alle implicazioni a livello sociale e sulla comunità . È una malattia che, infatti, ha ripercussioni su quasi tutti gli organi e porta ad un aumento di numerose patologie di vari distretti.

Tali implicazioni possono coinvolgere anche la psiche sia come conseguenza diretta della malattia (cosa che ha un suo riscontro biochimico) che come reazione psichica ad una patologia che, non sempre invalidante da un punto di vista fisico, lo è molto spesso da quello psichico e relazionale.

“La Commissione che abbiamo fatto – commenta Piero Castellano – sottolinea la nostra volontà in difesa delle categorie più deboli od emarginate. I malati di psoriasi, infatti, sono pazienti la cui patologia porta, insieme alle conseguenze mediche col loro carico, conseguenze sociali dovute sia ad un disagio fisico che psichico che coinvolge anche tutto ciò che li circonda arrivando sino ad isolarli dal proprio prossimo”

La Chimica Delle Parole

L'unica cosa certa è il cambiamento

CapoVerso: New Leader

Per una buona leadership

Il sasso nello stagno di AnGre

insistenze poetico-artistiche per (ri)connettere Cultura & Persona a cura di Angela Greco & Co.

Gifted and Talent: tra realtà e quotidianità

Informarsi e formarsi sulla Plusdotazione nei bambini, per essere più consapevoli e responsabili

"...e poi Letteratura e Politica"

La specie si odia. E mi permetto di aggiungere: "A volte di coppie non si può parlare, ma d'amore sì; altre volte di coppie sì, ma non d'amore, e è il caso un po' più ordinario". R. Musil, 'L'uomo senza qualità', Ed. Einaudi, 1996, p. 1386. Ah, a proposito di 'relazioni': SE APRI IL TUO CUORE SI TRATTA DI AMICIZIA. SE APRI LE GAMBE SI TRATTA DI SESSO. SE APRI ENTRAMBI E' AMORE

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