Momenti di poesia. La legittimazione dell’odio, di Cesare Moceo

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La legittimazione dell’odio

Rimango fermo
in certi attimi
con le braccia incrociate
a guardarmi attorno
a fissare interdetto
le fiammelle di vita
che tremolano in segreto
accanto ai miei pensieri
E singhiozzi di commozione
mi prendono il petto
a far arrivare agli occhi
lacrime di miseria
vaga e indistinta
indesiderata eppur ammirata
a legittimarne “l’Essere”
Animato dalle mie
romantiche convinzioni
mi bastan quegli sguardi
per capire che di lì a poco
potrà trionfare l’odio
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
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