La tragedia alle 20 sulla Marecchiese: la vittima si chiamava Massimo Cesari e aveva 45 anni. Era nato a Sansepolcro ma viveva a San Giustino

Schermata 2019-08-02 a 07.07.35.png

Massimo Cesari con la sua moto

https://www.lanazione.it

Arezzo, 1 agosto 2019 – Un’altra tragedia della strada è costata la vita a un uomo di 45 anni originario di Sansepolcro ma residente a San Giustino Umbro, poco dopo il confine tra la Toscana e l’Umbria

Si chiamava Massimo Cesari. L’incidente è avvenuto poco dopo le 20 sulla Marecchiese del passo di Viamaggio, nel comune di Badia Tedalda. L’uomo  si è scontrato con un camion in sella alla sua moto.

Le conseguenze sono state fatali. Gli uomini del 118 intervenuti sul posto con un’amiulanza non hanno potuto far altro che constatarne la morte.

Cesari era insieme ad un amico e in base alle prime ricostruzioni erano in sella alle loro moto diretti al mare, probabilmente a Rimini. L’impatto con il camion poco prima di Badia Tedalda, sulla semicurva che precede la galleria Poggio dei Prati.

Cesari era un motocislista provetto e insieme un grande esperto della strada: di lavoro era autista della Sita, quindi si muoveva sulle vie della Valtiberina con la sicurezza di chi ne conosce ogni angolo, ogni curva.

Ma stavolta non ha potuto fare nulla: c’è perfino l’ipotesi che possa aver trovato un qualche ostacolo, forse una buca, che lo abbia tradito, facendogli perdere l’equilibrio e cadere proprio quando nella direzione opposta, quella da Sansepolcro, stava sopraggiungendo un camion Volvo, forse partito da Badia Tedalda.

E’ stato lo stesso amico a dare l’allarme, i mezzi del 118, malgrado quella sia una delle strade di confine della provincia, sono arrivate velocemente, con un’ambulanza e un’auto medica. Ma per Massimo non c’era ormai nulla da fare. Sul posto anche carabinieri e vigili del fuoco.