UNO STRAMALEDETTO GIORNO, di Silvia De Angelis

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Anthony , appena ventenne, in questo periodo ha un pessimo rapporto con la sua famiglia ed anche gli studi non sembrano dargli quei meritati risultati che si aspettava.

E’ pensieroso e medita, di tanto in tanto, di dare una svolta decisiva, a quel periodo inquieto che sembra trascinarlo in uno stato d’inedia particolarmente nocivo alla sua anima.

Stiamo vivendo l’anno 1964 e gli Stati Uniti d’America incrementano progressivamente le loro forze militari in aiuto al governo del Vietnam del Sud, impegnando un enorme complesso di forze terrestri, aeree e navali.

Anthony segue alla televisione lo sviluppo del conflitto ed è molto interessato all’evolvere di questi eventi.

Il suo stato d’animo diventa ancora più inquieto quando la sua ragazza lo lascia, senza dare alcuna spiegazione precisa.

Il ragazzo è sull’orlo d’un collasso nervoso, ma cerca, con tutte le sue forze di controllarsi e di riprendere in mano la situazione della sua vita. Continua a leggere “UNO STRAMALEDETTO GIORNO, di Silvia De Angelis”

Sparatoria in un supermercato a El Paso, più assalitori in azione. Media: almeno 18 persone colpite

Sparatoria in un supermercato a El Paso, più assalitori in azione. Media: almeno 18 persone colpite

La polizia twitta di stare lontano dalla zona di Cielo Vista Mall. Sul posto anche l’Fbi 

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http://www.rainews.it/

03 agosto 2019 Sparatoria a El Paso, in Texas. La polizia locale ha twittato che c’è un uomo armato ancora attivo e ha invitato a stare lontani dall’area di Cielo Vista Mall. Secondo l’emittente KTSM, affiliata dell’Nbc a El Paso, sono 18 le persone raggiunte dai colpi di arma da fuoco.

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Non sono note le loro condizioni. Sul posto stanno intervenendo diverse agenzie delle forze dell’ordine, tra cui l’Fbi. Un testimone ha raccontato alla CBS di aver sentito almeno 10 spari e di aver visto almeno due persone armate, mentre stava per entrare nel negozio. “Abbiamo diversi resoconti di più assalitori” ha scritto su Twitter la polizia di El Paso

See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Usa-sparatoria-in-un-supermercato-a-El-Paso-in-Texas-aggressore-ricercato-8c45c37d-6401-4df0-9be2-8dfea8059a23.html

La morte di Saoirse Kennedy Hill e la cattiva stella di famiglia

La morte di Saoirse Kennedy Hill e la cattiva stella di famiglia

I Kennedy sono stati la famiglia più amata d’America. Forse anche per le numerose tragedie che hanno accompagnato le gesta e la vita dei suoi membri

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di SONIA MONTRELLA

Con la morte di Saoirse Kennedy Hill, nipote 22enne di Robert F. Kennedy, si scrive un’altra pagina di dolore e ombre nella storia della famiglia più amata d’America. Dall’ammirazione per Hitler di Joseph, il capostipite, fino Saoirse Kennedy Hill, che secondo il New York Times sarebbe morta di overdose, non c’è atteggiamento, idea controversa o scandalo che non sia stato perdonato ai Kennedy dall’America puritana… continua su: https://www.agi.it/estero/morte_saoirse_kennedy_hill-5958407/news/2019-08-03/

ALLERTA SALMONELLA NEL FORMAGGIO: RILEVATI BATTERI, DISPOSTO IL RITIRO IMMEDIATO [MARCA E DETTAGLI]

ALLERTA SALMONELLA NEL FORMAGGIO: RILEVATI BATTERI, DISPOSTO IL RITIRO IMMEDIATO [MARCA E DETTAGLI]

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Batteri della salmonella nel formaggio: disposto il ritiro

di Antonella Petris

E’ allerta salmonella in un particolare tipo di formaggio, il roquefort. I batteri sono stati rilevati in formaggi a pasta molle della marca francese Société e finora venduti in Svizzera. Al momento non è possibile escludere rischi per la Salute, pertanto l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Usav) raccomanda di non consumare il prodotto.

L’importatore svizzero Lactalis Suisse ha immediatamente ritirato il prodotto dal commercio e ne ha ordinato il richiamo, indica l’Usav in un comunicato odierno. Il marchio di identificazione è FR 12.203.018 Ce.

Le salmonelle sono batteri che causano problemi nell’essere umano e negli animali. In particolare nell’uomo possono provocare disturbi gastrointestinali con febbre, vomito, diarrea e dolori addominali entro 6-72 ore dal consumo. Alle persone che hanno mangiato questo prodotto si consiglia di consultare un medico, in caso di comparsa dei sintomi, conclude l’Usav.

Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2019/08/salmonella-formaggi-marca-lotto/1296935/

Allarme caldo, la Groenlandia si scioglie

Allarme caldo, la Groenlandia si scioglie

Perdita record di ghiaccio, 10 miliardi di tonnellate in un giorno, per le temperature torride

Greenland Melting Ice

Redazione Ansa BERLINO 03 agosto 2019

L’ondata di caldo eccezionale che ha investito il Nord Europa non ha risparmiato nemmeno la Groenlandia, accelerando lo scioglimento del ghiaccio nella più grande isola del mondo, in piena zona artica: ben dieci miliardi di tonnellate si sono disperse nell’oceano in un solo giorno. L’allarme è stato lanciato dall’Istituto Meteorologico della Danimarca (di cui la Groenlandia è territorio semi-autonomo). Il picco dello scioglimento dei ghiacciai si è verificato mercoledì, e in tutto luglio si parla di 197 miliardi di tonnellate: un miliardo di tonnellate, per avere un termine di paragone, corrisponde al contenuto d’acqua di 400mila piscine olimpioniche… continua su: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2019/08/03/groenlandia-perdita-record-di-ghiaccio_05cc9da8-3c18-4d56-8261-2fd76b25ae5b.html

Momenti di poesia. “Bella libertà”, di Luca Debiti – La mia poesia

Momenti di poesia. “Bella libertà”, di Luca Debiti – La mia poesia

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“Bella libertà”

Imprigionati dentro noi,
tenuti a bada da un unico respiro.
Noi che ci credevamo liberi,
onnipotenti di decidere,
foss’anche di reprimere,
sorveglianti di un cuore e di una mente
come di uno schiavo o lestofante.
Noi che servivamo su di un piatto
la vendetta fredda della noncuranza,
sordi e ciechi al grido dell’amore.
Noi che adesso ci troviamo al tatto
incatenati ed anche ad occhi chiusi,
qui nel buio della notte,
rapiti da quest’emozione
e condannati ad esser carcerieri
di noi stessi,
noi ci amiamo.
E non c’è più bella libertà.

© di Luca Debiti 2015

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Momenti di poesia. “Più che mai”, di Luca Debiti – La mia poesia

Momenti di poesia. “Più che mai”, di Luca Debiti – La mia poesia

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“Più che mai”

Dentro di me
più che mai
la mia folle e bene
amata ideologia.
Accanto, tu
la tua mano
grande e morbida,
carezza del vento
sulla gota resa livida
dagli schiaffi
fin troppo audaci
del vento.
Tanti amici e, forse
anche qualche spia.
Ma adesso non è
più il tempo adatto
per recriminare,
ora è l’andare avanti
a tutto gas.
Se ci fosse davvero
una spia qui di fianco
a muovere i miei
stessi passi,
la schiaccerei come
questa lurida zanzara,
mentre tu, dall’altra
parte del tavolo
mi guardi stupita
al tremare di questo
sgangherato pezzo
di plastica a quattro
zampe e chiedi:
ao.. ma che hai?

© di Luca Debiti 2019
in Ariccia

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Mostra, parole e concerto a Borgoratto, di Lia Tommi

Venerdì 9 agosto, alle ore 19, si inaugura a Borgoratto la mostra personale del pittore Giovanni Massolo : ” Colline”.

A seguire aperitivo e concerto: ” Serata poesia e musica”.

La mostra sarà visitabile dal 16 al 18 agosto, dalle 19 alle 23.

L’ evento ha il Patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria.

Un milione di euro da Telethon alla ricerca scientifica in Pimonte, di Lia Tommi

IN PIEMONTE QUASI UN MILIONE DI EURO
DA FONDAZIONE TELETHON ALLA RICERCA SCIENTIFICA SULLE MALATTIE GENETICHE RARE

La Commissione medico-scientifica di Fondazione Telethon ha selezionato i vincitori del bando progetti 2019: finanziati complessivamente 35 progetti di ricerca su 34 malattie genetiche.

Milano, 15 luglio 2019 – Sono stati selezionati i vincitori del bando di concorso 2019 promosso dalla Fondazione Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche rare. In Piemonte sono stati finanziati cinque progetti di ricerca che hanno ottenuto fondi per un totale di oltre 960mila euro.

I gruppi di ricerca che hanno ottenuto fondi, dopo un’attenta selezione della Commissione medico-scientifica composta da 30 scienziati di statura internazionale provenienti da diversi Paesi del mondo per garantire l’oggettività della scelta, sono quelli di Antonia Follenzi ed Armando Genazzani dell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro” di Novara, oltre a quelli di Maurizio Giustetto, Salvatore Oliviero e Marina Boido dell’Università di Torino.

Antonia Follenzi del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università del Piemonte Orientale coordinerà un progetto, a cui prenderà parte anche il gruppo di Salvatore Oliviero del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia del Sistema dell’Università di Torino, dedicato all’emofilia A, malattia genetica dovuta a un difetto in uno dei fattori coinvolti nel processo della coagulazione del sangue e che si traduce nella tendenza a sviluppare emorragie, sia esterne che interne. Il progetto ha due scopi principali: da una parte capire il ruolo delle mutazioni del fattore VIII nella fragilità dei vasi sanguigni riscontrata negli emofiliaci, dall’altra mettere a punto in modelli animali un approccio di terapia genica con vettori lentivirali.

All’Università del Piemonte Orientale, il gruppo di Armando Genazzani del Dipartimento di Scienze del Farmaco porterà avanti un progetto su una rara malattia genetica che colpisce prevalentemente i muscoli scheletrici, la miopatia con aggregati tubulari. Alla base della patologia ci sono mutazioni in alcuni geni che codificano per canali ionici, proteine responsabili del flusso di calcio nelle cellule. Il progetto si propone di studiare, in modelli in vitro e in vivo, le potenzialità terapeutiche di farmaci sia già conosciuti che nuovi in grado di inibire l’attività della proteina mutata e quindi di riportare a livelli normali fisiologici il flusso di ioni calcio nella cellula.

Marina Boido del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino sarà invece partner di un progetto coordinato da Gabriella Viero dell’Università di Trento sull’atrofia muscolare spinale (Sma), patologia neuromuscolare caratterizzata dalla progressiva morte dei motoneuroni, le cellule nervose del midollo spinale che impartiscono ai muscoli il comando di movimento. Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha portato alle prime terapie in grado di cambiare significativamente la storia naturale di questa malattia, che rappresenta la più comune causa genetica di morte infantile: da una parte il farmaco nusinersen, oligonucleotide antisenso che permette di ripristinare la produzione della proteina mancante, e dall’altra la terapia genica, approvata recentemente negli Stati Uniti. Tuttavia resta ancora molto da capire sui meccanismi molecolari che stanno alla base della malattia: obiettivo di questo progetto è proprio andare ulteriormente a fondo di quello che accade nei motoneuroni dei pazienti a valle del difetto genetico, così da migliorare le terapie disponibili alla luce di queste nuove conoscenze.

Infine, sempre all’Università di Torino, Maurizio Giustetto del Dipartimento di Neuroscienze sarà partner di un progetto coordinato da Elisabetta Ciani dell’Università di Bologna sulla CDKL5, una rara e grave forma di disabilità intellettiva per la quale al momento non esistono cure. L’obiettivo sarà mettere a punto nel modello animale la terapia genica, ovvero come come veicolare una versione corretta del gene difettoso nel cervello di queste bambine (la malattia infatti colpisce prevalentemente le femmine) attraverso un virus opportunamente modificato in laboratorio per diventare un vettore efficiente e sicuro. L’aspetto innovativo del progetto riguarda il costrutto utilizzato per reintrodurre il gene funzionante nel cervello, che codificherà per una proteina CDKL5 in grado di essere secreta dalle cellule in cui si trova trasdotta e interiorizzata da quelle vicine.

Nell’ambito del bando di concorso 2019 sono stati presentati 326 progetti, tutti sottoposti al vaglio della Commissione medico-scientifica della Fondazione che per la selezione si è avvalsa del metodo del peer review, ovvero “revisione tra pari”, lo stesso impiegato dalle riviste scientifiche internazionali per i lavori da pubblicare. Complessivamente sono 50 i gruppi di ricerca che hanno meritato un finanziamento, per un totale di oltre 11 milioni di euro destinati alla ricerca scientifica di eccellenza. Tutti i dettagli sono disponibili sul bilancio di missione pubblicato sul sito http://www.telethon.it

Dalla sua nascita, Fondazione Telethon ha investito in ricerca oltre 528 milioni di euro, ha finanziato oltre 2.630 progetti con oltre 1.600 ricercatori coinvolti e più di 570 malattie studiate. Ad oggi grazie a Fondazione Telethon è stata resa disponibile la prima terapia genica con cellule staminali al mondo, nata grazie alla collaborazione con GlaxoSmithKline e Ospedale San Raffaele. Strimvelis, questo il nome commerciale della terapia, è destinata al trattamento dell’ADA-SCID, una grave immunodeficienza che compromette le difese dell’organismo fin dalla nascita. La terapia genica è in fase avanzata di sperimentazione anche per la leucodistrofia metacromatica (una grave malattia neurodegenerativa), la sindrome di Wiskott-Aldrich (un’immunodeficienza) e per la beta talassemia, mentre è appena stata avviata per due malattie metaboliche dell’infanzia (rispettivamente, la mucopolisaccaridosi di tipo 6 e di tipo 1). Inoltre, all’interno degli istituti Telethon è in fase avanzata di studio o di sviluppo una strategia terapeutica mirata anche per altre malattie genetiche, come per esempio l’emofilia o diversi difetti ereditari della vista. Parallelamente, continua in tutti i laboratori finanziati da Telethon lo studio dei meccanismi di base e di potenziali approcci terapeutici per patologie ancora senza risposta.

Momenti di poesia. “Nella terra del Vasari”, di Luca Debiti – La mia poesia

Momenti di poesia. “Nella terra del Vasari”, di Luca Debiti – La mia poesia

L’anno scorso scrissi in Cortona questa poesia dedicata alla terra bellissima che ho nel sangue da parte di padre (Arezzo, palazzo del Pero)

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“Nella terra del Vasari”

Ogni minuta zolla
ed ogni filo d’erba
al suon dei passi
lievi qui conserva
memorie della storia

E dei Medici la gloria
sulle vette Leopoldine
che spavalde ancor
si ergono dai campi
ai fianchi del Vingone

V’è in me ragione allor
quando m’arresto
nel mio girovagare
e lo sguardo volge là
dov’è splendor.

© di Luca Debiti 2018

Momenti di poesia. Il sogno, di Francesco Lena

Momenti di poesia. Il sogno, di Francesco Lena

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Ho sognato un mondo, senza frontiere, senza confini e pieno di grande umanità,

vedevo i fratelli spostarsi da un paese all’altro liberamente, trovando porti e porte aperte e ospitalità.

Ho sognato un mondo, dove le risorse e i frutti della terra, venivano distribuiti equamente,

vedevo i fratelli che avevano tutti da bere e mangiare, che vivevano nella normalità serenamente.

Ho sognato un mondo, dove praticavano i veri valori umani, l’amore, l’onestà, la pace e la sincerità,

vedevo i fratelli liberi di dire, basta strumenti di morte e si misero a produrre strumenti di vita per tutta la comunità. Continua a leggere “Momenti di poesia. Il sogno, di Francesco Lena”

Momenti di poesia. “Dipende”, di Luca Debiti – La mia poesia

Momenti di poesia. “Dipende”, di Luca Debiti – La mia poesia

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“Dipende”

È una notte di fragole
e di lame nel cuore
per qualcosa che nasce,
per qualcosa che muore

e quelle perle dal cielo
sagge e preziose,
si lascian guardare
nella loro fragilità

Perché anche le stelle
hanno lacrime amare,
se in un amore han creduto
come hai fatto tu.

© di Luca Debiti 2019

Gavazzana Blues Festival, di Lia Tommi

Si apre la nona edizione del Gavazzana Blues Festival. Nella splendida cornice del Belvedere Piazzetta delgli Scacchi si continua a vivere la musica con la stessa passione della prima edizione. Quest’anno il piccolo Borgo accoglie i generi più rappresentativi di questo importante anno… il decimo dalla fondazioone del Club.
Lo stile del Gavazzana Blues è sobrio ed elegante, nasce nelle cantine di Casa Sterpi per continuare nelle splendide piazze del paese dove le storie di vita vengono sapientemente tradotte in musica.

Attività future

L’associazione Gavazzana Blues nasce come luogo di incontro e di aggregazione di interessi musicali e culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile attraverso l’ideale della formazione permanente e del lavoro di rete per la promozione e la diffusione di attivitá musicali in collaborazione con il Comune di Gavazzana.
Per raggiungere lo scopo sociale ci si avvale della preziosa disponibilità di molti artisti, che, partecipando gratuitamente alle attività, rendono un grande servizio alla cultura e ricevono, in cambio, la gratificazione di un pubblico attento e sempre più appassionato.
Le attività si svolgono nella Casa Museo dedicata a don Carlo Sterpi concessa in uso dal Comune del piccolo Borgo.

Gavazzana Blues Festival 9^ edizione
3 agosto 2019
Gavazzana Blues Festival 3/4 agosto

Workshop con il M° Franco Morone
4 agosto 2019

Silvan Zingg & The Kitchen Swing
2 settembre 2019

Per gli amanti della musica da ascoltare “a occhi chiusi” nasce a Gavazzana l’associazione culturale “Gavazzana Blues” con sede nelle prestigiose cantine della casa natale di don Carlo Sterpi. Vi aspettiamo per condividere passione, cultura, musica e sensazioni blues

I leoni di Sicilia: i Florio – impressioni di Grazia Denaro

Romanzo Storico sulla saga dei Florio

I leoni di Sicilia. La saga dei Florio

– Stefania Auci –

Perché quel malessere era tornato? Come poteva spiegargli che dentro aveva un grumo di buio che lo spingeva ad andare avanti, ancora, sempre, ad accumulare, ingrandirsi, trovare nuove imprese? Lui, ricco di nascita, non avrebbe mai potuto capire.
Per quanto potesse amarla e considerarsi suo figlio, Palermo lo trattava da estraneo. Lui aveva provato a farsi accettare, l’aveva corteggiata con la ricchezza, aveva dato lavoro, aveva portato benessere. 
Forse era questo che non gli perdonava: il lavoro. Il potere. Gli occhi aperti sul mondo quando invece Palermo i suoi occhi li teneva ben chiusi. 

Formato: Copertina flessibile

Genere:  Romanzo
Pagine: 448
Editore: Editrice Nord

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Giudizio Sintetico

Ottimo


Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

Intrecciando il percorso dell’ascesa commerciale e sociale dei Florio con le loro tumultuose vicende private, sullo sfondo degli anni più inquieti della Storia italiana – dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi in Sicilia – Stefania Auci dipana una saga familiare d’incredibile forza, così viva e pulsante da sembrare contemporanea.

Chiudete gli occhi, immaginate di lasciare la terra in cui siete nati, a bordo di una nave, per trasferirvi nella più grande città di un’isola nuova, dove sguardi e persone sembrano vivere grazie ad un equilibrio secolare, posti, gerarchie e ruoli che non possono e non devono essere modificati.

Provate a pensare, sempre ad occhi chiusi, ad un sogno, un desiderio che varca la soglia di un negozio che odora di vecchio, di abbandonato, quattro mura che hanno tutte le potenzialità per divenire l’aromateria che vi permetta di iniziare questa vita nuova, nel cuore di Palermo, dove i rifornimenti non mancano e voi, coppia di fratelli giunti da Bagnara Calabra, potete iniziare a spendere sudore, determinazione e speranze.

Questo gioco di immaginazione è realtà, si chiama Famiglia Florio e ci porta al centro di Via dei Materassai, cuore commerciale della città, si allarga sulla “Cala” e tocca il mare, con i suoi odori, il pesce e la tradizione.

Certo, non siamo noi i protagonisti, ma il romanzo di Stefania Auci rende talmente reale l’intero contesto da poter, per un attimo, viaggiare totalmente in quel tempo e in questa meravigliosa storia…

Il primo volume della duologia dedicata ai Florio, ci porta a conoscere una sinfonia che parte con un unico strumento e finisce con un boato, una famiglia unica che pulsa nel cuore della Belle Epoque, dove Paolo e Ignazio pongono le basi solide di una delle più famose famiglie industriali italiane.

Unendo ai sentimenti e ai timori personali il fascino della movimentata storia siciliana e italiana del tempo, Stefania Auci crea una narrazione capace di stimolare l’immaginazione, come vi dicevo prima, tanto da dare volto ad ogni singolo personaggio delle tre generazioni che incontriamo.

Partendo dalle spezie, passando dallo zolfo alla metallurgia, dai tonni alla cantieristica giungendo al Marsala, i Florio hanno costruito, con Paolo e Ignazio, Vincenzo e tutti gli altri, un impero capace di renderli i “signori della Sicilia” seduti ai tavoli più importanti e protagonisti delle fasi travagliate della storia nazionali.

Con dialetto e sottigliezze linguistiche e narrative, Stefania Auci, racconta di uomini scherniti, “i facchinari”, di perseveranza, cadute e forza che hanno condotto a stanze pubbliche, ville ma anche  e soprattutto tra le camere private di questa famiglia, dove donne, bambini e genitori donano anche angoli quotidiani e storie d’amore solide e appassionanti.

Il magnetismo che si unisce parallelamente a questa storia, non termina con l’ultima pagina, ma si prolunga con l’insistente e famelica curiosità che porta il lettore a documentarsi, cercare e chiedersi come continua questa brillante saga, quali sono i luoghi che l’hanno vista nascere e crescere.

Saghe familiari, storicità, commerci, dialetti, navi, tradizione amore, sogni, cene, intuizioni, sommosse popolari, amicizie, merletti, testardaggine e radici, eh sì, c’è proprio di tutti e di più in questo romanzo, un libro dal quale mi separo con difficoltà… si capisce vero?!

Un libro che avvince per la forza d’animo, la perseveranza e la peculiarità di far lievitare un patrimonio fino all’inverosimile con la costanza e la perseveranza nell’ampliare i vari commerci nell’arco dei decenni. Importante l’istituzione della Targa Florio come premio annuale al vincitore del giro automobilistico di tutta la Sicilia. Una famiglia anche se ha perso lo smalto iniziale, rimane nella storia della Sicilia e dell’Italia per la sua intraprendenza nel mondo degli affari e per il suo innalzarsi nella scala sociale. Un libro che consiglio di leggere, l’ho apprezzato moltissimo.

Momenti di poesia. Riflessi, di Clara Rafaele

Momenti di poesia. Riflessi, di Clara Rafaele

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Domina

il palcoscenico

l’alba

appena accennata

le dita

intinte

in rosate emozioni

spolverano

l’aria

arabescando

ansimanti

palpiti

laddove

l”Amore inventa

poesie.

Misteriosi

concerti

di corpi fusi

in languide

movenze

suadente fantasia

sulla pelle

riflessi

in oceani di brace.

Acque di stelle

umide di baci

un fruscio

accarezza sentieri

incastonando

gemme

in mosaici

di piacere.

Clara Raffaele.

Diritti riservati.