Demos: “Il piano di riequilibrio al Comune di Alessandria mette a rischio molti servizi erogati alle fasce deboli della città”

Demos: “Il piano di riequilibrio al Comune di Alessandria mette a rischio molti servizi erogati alle fasce deboli della città”

Il piano di riequilibrio dei conti del Comune di Alessandria – redatto e approvato dalla maggioranza di centrodestra a forte trazione leghista –  vuole recuperare, in vent’anni, i 75 milioni di euro di disavanzo.

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Paola Ferrari, coordinatrice alessandrina di DemoS-Democrazia Solidale, si dice “fortemente preoccupata per i tagli a molti servizi erogati alle fasce deboli”.

“Per vent’anni Alessandria rimarrà sotto una pericolosa spada di Damocle, senza prospettive, dove ancora una volta la burocrazia e la ragioneria si sostituiranno alla politica – sottolinea Ferrari -. Ma d’altronde questa maggioranza, al di là di roboanti slogan, sinora non è stata capace di dimostrare di saper governare Alessandria con scelte proprie. Che potrebbero essere condivisibili o criticabili, ma comunque sarebbero scelte. Invece siamo davanti al nulla e la mancanza di progettualità e di capacità di gestire anche l’ordinaria manutenzione è sin troppo evidente, pensiamo solo allo scarso rispetto per i morti visto il degrado che si è impossessato dei cimiteri! I vincoli del piano di riequilibrio saranno pertanto un ghiotto alibi per l’immobilismo e l’incapacità di chi tenta solo di campare alla giornata sino al termine del mandato”.

L’esponente di DemoS punta poi il dito contro il rischio più che concreto dei tagli: “Da un lato aumenterà la tassazione comunale e dall’altro sono a forte rischio i cosiddetti servizi afferenti l’assistenza alla persona, come asili e mense scolastiche, ma soprattutto come il servizio di assistenza domiciliare per gli anziani e i disabili. Servizi, questi, coperti da fondi comunali e da fondi vincolati (contributi regionali). Compartecipazioni che il Comune potrebbe non più garantire, o garantire in forma drasticamente ridotta”.

Cosa sarebbe auspicabile fare? “L’amministrazione dovrebbe accelerare la ricognizione e decidere una volta per tutte quali servizi mantenere in vita e quali no – conclude Ferrari -. Seguiremo gli sviluppi, auspicando una risoluzione meno svantaggiosa a tutela soprattutto delle fasce deboli della popolazione”.

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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