MIRABILIS: bella di notte, di Nadia Presotto e Renato Luparia

MIRABILIS: bella di notte

FIORI E DINTORNI  di Nadia Presotto e Renato Luparia

bella di notte

ti offri alla luna

meravigliosa

La Mirabilis Jalapa è comunemente conosciuta con il nome di “bella di notte” perché i suoi fiori, a forma di imbuto e leggermente profumati, si aprono verso sera e alla luce del sole si richiudono tanto da sembrare appassiti.

Terminata la fioritura appare un grosso seme ovale, di colore nero,  che raccolgo e conservo fino alla primavera successiva quando, tra la fine di aprile e l’inizio di maggio semino nel mio orto, insieme alle zinnie e alle calendule.

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La fioritura inizia a giugno e si protrae fino a settembre; i fiori,  riuniti in mazzetti terminali di diversi colori, giallo, bianco, rosso, rosa e screziati, rendono allegro il mio orto; le foglie sono lisce, cuoriformi alla base e acuminate.

E’ una erbacea rustica che appartiene alla famiglia delle Nictaginacee (comprende piante ornamentali tra cui la buganvillea) , originaria dell’America Meridionale ed introdotta in Europa intorno al 1600;  Linneo la chiamò Mirabilis, che significa meravigliosa proprio per il suo aspetto e perché porta fiori con colori diversi sulla stessa pianta e Jalapa, la città messicana dalla quale proviene. Per la particolarità di aprire i fiori la notte, è simbolo di timidezza.

La prima volta che seminai le “belle di notte” fu tanto tempo fa, quando gli amici Albertina e Luigi mi regalarono una grossa manciata di semi, dopo averle ammirate nel loro giardino, durante una visita serale, nel momento in cui i numerosi fiorellini multicolori si aprivano. Dall’anno successivo puntualmente a primavera, continuo a spargere il seme di quelle stesse  Mirabilis, che raccolgo all’inizio dell’autunno.

La si vede solo nei giardini di campagna perché è snobbata dai giardinieri; peccato perché non ha tante esigenze e poi  emana un piacevole profumo, che attira le farfalle notturne.

Grande successo dell’evento “Monleale Calici di Stelle”

Grande successo dell’evento “Monleale Calici di Stelle”

di Pier Calo Lava

Alessandria today: A Monleale Alto (provincia di Alessandria), in Piazza Capsoni, in uno splendido panorama stellato, si è svolta Calici di Stelle all’interno di una ideale vetrina dei vini e dei prodotti tipici locali.

La serata è stata allietata da intrattenimento musicale e spettacolo pirotecnico. L’iniziativa si è svolta il 10 agosto dalle ore 20 fino alle 2 di notte.

L’organizzazione è stata curata dal Comune di Monleale e Città del Vino, tantissimi i prodotti dalle valli tortonesi e non solo che sono stati degustati durante l’evento.

Tra l’altro tipicità di Cascina Galeazzo a Volpeglino, torte di nocciole senza glutine di Ca du Ninein di Acqui Terme, pane Grosso di Tortona, Salame Nobile del Giarolo, formaggio montebore, confetture senza conservanti, frutta pregiata del territorio e birre artigianali.

Alcune foto dell’evento a cura di Stefania Marina…

NEL SOGNO D’UN GUAZZO, di Silvia De Angelis

Svogliature irrisolte

sul greto d’un capriccio colorato

Dissolvenze sfumate

si muovono

su vene svelate

alla ricerca d’un’emozione voluttuosa

che scosti una goccia di nera pece

S’ode dal vuoto d’un fossile

un sibilo dolcissimo

fuori dal pallore d’un cielo

ritratto nel sogno d’un guazzo

@Silvia De Angelis

Momenti di poesia. La carezza del sole, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. La carezza del sole, di Dario Menicucci

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La carezza del sole

Nel fragore di onde
si fa luce l’orizzonte
e un crepitio di schiuma
dà vita alla scogliera.

Aleggiano in aria
presagi di tempeste
e un canto di gocce
frizzante e di sale.

Nei veli sospesi
confuso appare il mare
lambito dal vento
e una carezza di sole

Dario Menicucci

La scrittrice Anna Pasquini si presenta ai lettori di Alessandria today

La scrittrice Anna Pasquini si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia con le opere della scrittrice Anna Pasquini.

Anna Pasquini libriAnna Pasquini

Biografia

Anna Pasquini: Nasco nel 1979 a Roma, dove vivo e lavoro come Assistente Personale del CEO di un’ industria spaziale.

Diplomata al Liceo Classico, coltivo molte passioni e mi dedico a vari lavori in diversi settori e a contatto col pubblico che mi offrono, successivamente, molti spunti per i miei racconti. Vivo due mesi in Giappone di cui due settimane nella provincia di Fukuoka, volontaria per la Kodomo-Art (Società di opere teatrali per bambini e sviluppo comunitario) e sei settimane a Tokyo dove frequento una scuola di lingua giapponese, e un anno negli Stati Uniti, partecipando al programma Au Pair in America, che mi da la possibilità di frequentare corsi di Inglese presso college locali in cambio di assistenza ai bambini della famiglia che mi stava ospitando.

Dal 2017 partecipo a svariati concorsi letterari nazionali, ottenendo discreti risultati, i miei racconti brevi sono presenti in numerose antologie AA.VV.

Ho pubblicato ad Aprile 2018 la mia prima raccolta di racconti con la casa editrice catanese Akkuaria: “Quando andavo in bicicletta – Racconti in ordine sparso” (ISBN 978-88-6328-334-1), finalista al Premio “Percorsi Letterari – dal golfo dei poeti Shelley e Byron alla Val di Vara – 2018”; a Novembre 2018 è uscita la mia seconda raccolta con la casa editrice palermitana Antipodes: “Fotografie scomposte” (ISBN 978-88-99751-45-6), seconda classificata al concorso letterario “Premio Macabor 2018”. A Luglio 2019 esce la raccolta di racconti “Misticanza” (ISBN 9788831307024)  per la Pav Edizioni (Roma), che ha ottenuto la Menzione al Concorso Letterario Nazionale di Narrativa e Poesia Argentario 2019 ed è risultata Finalista al Premio Navarro 2019.

Sto per pubblicare un racconto lungo con la casa editrice Argento Vivo Edizioni di Pomezia (Roma): “Chissà se al Liga fischiarono le orecchie”, Quarto classificato al Premio Diaristico Internazionale Filippo Maria Tripolone. 

Salvini: «Vedrò gli alleati in settimana, la manovra è pronta». A Catania scatta la contestazione

Salvini: «Vedrò gli alleati in settimana, la manovra è pronta». A Catania scatta la contestazione

Domenica 11 Agosto 2019

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In mezzo ai disordini, Salvini da Catania annuncia: «Conto di vedere sicuramente gli alleati a livello locale del centrodestra perché sicuramente alcune elezioni regionali ci sono: in Umbria sono fissate il 27 ottobre, in Emilia Romagna dovrebbbero essere a dicembre e poi ci saranno Calabria, Marche, Toscana.

Sicuramente su questo l’alleanza che ha vinto tutte le elezioni negli ultimi mesi deve ritrovarsi e proporre candidati comuni prima possibile»… continua su: https://www.ilmessaggero.it/politica/salvini_catania_comizio_scontri_diretta-4671355.html

Concerto d’organo e tromba, di Lia Tommi

Concerto per tromba e organo
• Giovanni Buonaventura Viviani (1638-1693) – Sonata n° 1
• Georg Friedrich Händel (1685-1759) – Sonata in Re
• Georg Friedrich Händel (1685-1759) – Aria con variazioni
• Henry Purcell (1659-1695) – Sonata in Re
• Giuseppe Torelli (1658-1709) – Concerto in Re maggiore
• Jan Křtitel Jiří Neruda (1711-1776) – Concerto in Mi bemolle

Nato a Tortona (AL) nel 1990, Luca Sturla ha iniziato, all’età di undici anni, lo studio del pianoforte sotto la guida di Don Claudio Moschini per poi passare in Conservatorio studiando organo e composizione organistica sotto la guida dei Maestri Letizia Romiti e Massimo Nosetti.
Molto attivo nell’ambito della composizione di musica sacra, ha scritto 34 composizioni per coro, organo e orchestra.
Già organista del Coro Giovanile Diocesano di Alessandria, dal 2017 è organista titolare del Duomo di Valenza (AL) e direttore dell’Orchestra della Cappella Musicale del Duomo di Valenza.
Ha partecipato come organista all’esecuzione del Requiem di Gabriel Fauré sotto la direzione del Mº Gian Marco Bosio e della Deutsche Messe di Franz Schubert sotto la direzione del Mº Roberto Berzero.

Nato a Ivrea nel 1995, Simone Delbene si è avvicinato al mondo della musica all’età di 6 anni. All’età di 14 anni, sotto la guida del M° Patrucco, ha intrapreso il percorso formativo in preparazione all’esame di ammissione del corso di Laurea di primo livello in Tromba sostenuto nell’anno 2016 presso il conservatorio di Alessandria. Qui ha iniziato il suo percorso formativo sotto la guida del M° Bracalente con cui si è laureato con il massimo dei voti il 19 marzo 2019. Continua a leggere “Concerto d’organo e tromba, di Lia Tommi”

Momenti di poesia. Una poesia, di Maria Strazzi

Momenti di poesia. Una poesia, di Maria Strazzi

Nu sciusc’e viento ha condiviso un post.

Buona Domenica a tutti

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Per paura
o
per pudore
voltasti
a me
la faccia
coprì
ogni angolo di noi
foschia
pesante e sparsa,
all’imbrunire
prima
che
l’alba sorgesse
con l’alito
del vento
confusi
il tuo respiro,
ha un fascino
che
ti somiglia, oggi,
la nostalgia.

@MariaStrazzi

ALLA PENSILINA, di Roberto Busembai

Ancora non era il suo tempo, ovvero era in ritardo ma era pure giustificato visto il traffico odierno che in questa ora di punta si fa molto intenso, era in ritardo e quella simpatica e anziana signora molto previdente, annaspava nella sua enorme borsa nera, alla ricerca di un qualcosa che certo ne voleva subito la risposta.

Vestiva in maniera molto pittoresca, una lunga gonna con disegni spiccati e colorati, losanghe e punte, archi e cerchi, insomma un insieme di infiorescenze geometriche e molto appariscenti, sopra aveva una camicetta in rosa e sui capelli corti e bianchi un bel cappello enorme colorato in giallo, e in questo suo cercare si agitava pure smuovendo quella sua colorazione quasi a farne un arcobaleno in movimento.

Accanto, prossima proprio a quella sua borsa nera, anche lei in piedi e ferma in attesa, indifferente a quello che vicino le accadeva, stava una ragazza dai capelli neri arroccati di dietro con un semplice nastro, pareva una studentessa tanto era giovane, portava un paio di occhiali da lettura e era intenta a guardare una rivista, mentre il foulard a disegni viola le scivolava dal collo sulle pagine aperte, doveva essere una rivista di moda, ma forse nemmeno quella perchè dal modo in cui era vestita, semplicemente in jeans, fruit celestina e scarpe da ginnastica in colore rosso, non credo che gli interessassero la moda e le sfilate.
Continua a leggere “ALLA PENSILINA, di Roberto Busembai”

Coltivare Poesia. Intervista al poeta Diego Baldassarre.

Intervista a Diego Baldassarre

Un Agronomo prestato alla poesia. Si definirebbe così?

No, non credo. In realtà sono due lavori distinti. Precari e malpagati entrambi, ma distinti.

Nella sua poesia, spicca la ricerca della verità. E’ ancora lunga tale ricerca?

Penso che sia una ricerca infinita e debilitante perché, citando Senofane (VII sec. a.C), “la parola può cogliere il vero il più possibile/ma il vero non si sa: non c’è che l’opinione”.

Penso in ogni caso che la poesia sia più utile a far riflettere che a dare risposte. Quelle ognuno può cercarle dentro di se.

I suoi esordi si rifanno alle “Sfumature del Silenzio”. Come la descrive brevemente?

“Le Sfumature del silenzio” è stato pubblicato nel 2010. All’età di 41 anni. Un poco tardi rispetto a molti miei colleghi poeti. Il fatto è che io ho sempre scritto poesie, fin da quando avevo 9-10 anni. Ma per me. Al limite per qualche fidanzata. Mai per un pubblico più o meno vasto. Alcuni miei amici leggendole mi hanno spinto a pubblicarle, così, sfruttando il self-publishing ho raccolto le poesie dai 19 ai 40 anni. Sono poesie che abbracciano un ampio spazio di tempo e alcune risultano essere ancora molto incerte, anche se il libro ha avuto nel complesso  un suo apprezzamento.

Con “L’acqua Sogna Trasparenze” ripercorre il solco della silloge edita. Con quali esiti?

“L’acqua sogna trasparenze” è un libro nato come progetto di beneficenza. E’ stato pubblicato anch’esso con “Ilmiolibro.it”. Visto che era mia intenzione dare un  “valore”  alle parole ho devoluto ( e devolvo tutt’ora) i  proventi dei diritti d’autore ad una associazione di Prato che si occupa di aiutare donne vittime di violenza di genere. Ho presentato il libro in varie città d’Italia riscuotendo sempre un buon successo di pubblico e, nel suo piccolo, di vendite.

Il libro come tematica portante ha mia figlia nata nel 2010. La sua nascita, i suoi primi anni e tutte le emozioni che ho provato di fronte ad un tale evento hanno suggerito buona parte delle poesie presenti. Continua a leggere “Coltivare Poesia. Intervista al poeta Diego Baldassarre.”

Momenti di poesia. LA VITA , di Anna Giancarlo

Momenti di poesia. LA VITA , di Anna Giancarlo

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LA VITA

Questa rappresentazione
scenica di un’infinita
commedia chiamata Vita,
la nostra Vita.

A volte lieta e spensierata
a volte tragica e tormentata,
e son sorrisi e son lacrime
che si alternano in un
continuo saliscendi
ma pur sempre vita,
vita da vivere in ogni
sua parte senza
allontanare neppure
i ricordi, i tormenti…
Siamo tutti attori su di
un palco per rallegrar
gli spettatori e da quel
piedistallo sorridiamo
mentre il cuore stretto
in una morsa vorrebbe
gridare tutto il suo dolore.
E’ solo questione di un
attimo fugace poi
terminera’ quest’atto,
scaturira’ un applauso
a questa commedia di
vita dove tutti siamo
attori e protagonisti
infiniti per un attimo
che in un soffio
vola via, la nostra vita…

Anna Giancarlo

Momenti di poesia, Questo mare giallo di Grazia Denaro

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In questa splendente giornata di sole

è germogliato il grano all’improvviso.

 

Osservo un mare giallo oro

che fluttua dolcemente all’alito di vento

e in cui risaltano qua e là papaveri

a disegnare proficue macchie  di rosso colore

che si offrono al cielo, omaggio della natura

risvegliata a nuova vita.

 

Mi sorge un sogno

portato da bagliori gioiosi di pensieri

mentre lo sguardo si perde

in questo mare ondeggiante

che domani donerà

il suo seme abbondante.

 

Il rosso tramonto pare voler abbracciare

quest’onda fluttuante

con un colore acceso d’amante.

 

Profumo di terra smossa appena bagnata

il vento muove in soave folata

come dono da inalare a me

che ammirata da tanta beltà rimiro emozionata.

 

@Grazia Denaro@

La degenerazione del Parkinsoniano

Sempre Mamma

Malattia di Parkinson segni e sintomi secondari

Era l’estate del 2004 quando mia madre con una faccia funerea mi comunicava che mio papà aveva il Parkinson. Da tempo si era notato in lui un certo rallentamento nelle attività quotidiane, si stancava alla guida velocemente, tanto che doveva guidare sempre più spesso mia mamma, una visita neurologica ci ha aperto gli occhi, anzi spalancati, su una realtà che speravamo non conoscere mai. L’anno seguente, dopo la dipartita di mia mamma, mi sono sempre occupata io dell’onere di portarlo a fare le visite e tutto ciò che comporta la malattia.

I primi anni la malattia è degenerata lentamente, con i farmaci si riusciva a tenerla sotto controllo e lui svolgeva una vita con piccole difficoltà superabili, riusciva a fare tutto ciò che voleva senza impedimenti.

L’estate di qualche anno fà, credo fosse il 2011,  è stata quella che ha lasciato il segno, quella che ha dato una svolta negativa alla…

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Momenti di poesia – La scelta più nobile – di Paola Cingolani

Le attese consumano
_ sono come tarli che si nutrono della tua pazienza _

snervano
_ specie quando sei là che ti attendi senza più voglia di mentirti _

*

intanto il resto del mondo giudica
raggruppa le anime _ tutti novelli Caronte _
a destra la gente positiva
a manca la gente negativa
neanche fossimo cose note
_ allora sì che sarebbe lecito dire bello o brutto _

*

senti che i tempi sono maturi per te
perché hai voglia di dirti la tua verità
e lo fai

ti ribelli alle frasi fatte
_ a quei concetti tanto ovvi che dire banali è meglio _
rifiuti le convenzioni
non vuoi l’etichetta su nessun barattolo
specialmente se non c’è nulla da conservare dentro

ti interroghi
trovi sia sconcertante il non esserti ascoltato
l’esserti ignorato più o meno consapevolmente
è una ferita dell’anima da curare subito
_ e richiede la panacea della chiarezza
quale unica terapia d’impatto possibile _

la risposta a te stesso vale anche per chi t’ignora deliberatamente
_ in tutta comodità _ perché aspettarsi inutilmente stanca
ma aspettare il niente uccide lentamente

_ se c’è chi calcola la parola a te dovuta _ quasi dovesse pagarla cara
al contrario il tuo animo è privo d’avarizia
perché la scelta più nobile resta la ricerca dell’onestà
quale che sia la valuta che dovrai sborsare

Anka Zhuraleva Photography

Anka Zhuraleva Photography – @lementelettriche 11/08/2019 Poetry by Paola Cingolani

Scarica di sassi investe la cordata. Muoiono la guida e un alpinista

Scarica di sassi investe la cordata. Muoiono la guida e un alpinista

L’incidente ieri all’alba sul versante svizzero del Grand Combin a 3500 metri di quota. Uno dei due ha dato l’sos ma è stato soccorso tardi per il maltempo ed è deceduto in ospedale

ENRICO MARTINET 11 Agosto 2019 https://www.lastampa.it

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AOSTA. «Per me la montagna è libertà», diceva Nicolò Morano agli amici che gli chiedevano il perché di tanta passione e avrebbero voluto coinvolgerlo in partitelle di calcio. Aveva 29 anni, Morano, viveva a Desana, paese della cintura di Vercelli e lavorava in una riseria di Tricerro.

È morto ieri sul Grand Combin, un quattromila svizzero che chiude il cielo di Aosta verso Nord. Con lui è morto anche la guida alpina della società del Cervino Federico Daricou, 38 anni, di Chatillon, che lascia la compagna Federica e due bimbi. Stavano salendo all’alba sulla poderosa spalla del versante Ovest del gigante di pietra e ghiaccio. L’obiettivo era raggiungere la vetta a 4.314 metri lungo la via di Valsorey. L’incidente alle 5, dopo poco più di un’ora da quando avevano lasciato il piccolo rifugio, la Cabane Valsorey, a 3.030 metri di altitudine. Continua a leggere “Scarica di sassi investe la cordata. Muoiono la guida e un alpinista”