LA MORTE, di Ferdinando Caputi

LA MORTE, di Ferdinando Caputi

Per i POETI, un’ode che pubblicherò nel mio terzo libro di poesie “Ecce Homo”, dedicato ad una leonessa che ebbi il piacere di conoscere.

Dedicata ad una persona che ho sempre stimato (anche se non la scrissi per lei ma per mio padre perché questa cosa successe veramente), con la speranza che per lei, di là, ci sia qualcosa di bello per la sua luce. ciao Nadia Toffa.

LA MORTE

Questo è il porto del nulla,
o naviganti, blocca le navi
crosta di gelo eterno!
seguito dai congiunti
mosse per il viale
il funerale.
Ed ecco, sul lucido legno della bara,
già posta al limitare del sepolcro,
un’ape si posò, virginea goccia
venuta adesso alla luce, il corpicino
fervido e molle, le ali curve e delicate
d’aria intessute d’oro,
il sole riscaldava l’ape
come la nube e la montagna,
e le forze nutrici della terra,
la invitavano i pollini dei fiori,
poppane, tenera, nuda…e lui non c’era,
di noi il più puro, il più forte, il pioppo bianco…
Capii allora che cos’è la morte,
questo fluire delle forme in fango:
nascon dal fango i germi,
quindi la vita e le miriadi
di fiori, di insetti, di animali, la città folta;
e ad essa attigue, orridi
granai di Dio, le tombe,
da cui la vita rinasce…e la morte.

(F.C.)

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...