Il mattino ha l’oro in bocca, cosa significa e da dove deriva questo detto?

Il mattino ha l’oro in bocca, cosa significa e da dove deriva questo detto?

Il mattino

da Redazione

Al mattino chi dorme di più e si alza tardi, oltre a perdersi gli effetti fantastici del sole che sorge all’alba, uno spettacolo unico per il piacere dei nostri occhi e una sensazione di benessere per la mente, che la natura ci riserva ogni giorno, ovviamente è sempre in ritardo, produce di meno e conseguentemente non riesce mai a raggiungere tutti gli obiettivi prefissati. Il detto secondo taluni deriva da un’antica tradizione siciliana.

La notte precedente la festa di fidanzamento della figlia maggiore in una famiglia, questa nascondeva nella bocca di uno dei “mascheroni” delle fontane del paese uno dei gioielli, solitamente d’oro, donatile dalla nonna materna.

La mattina successiva le ragazze nubili del paese andavano a caccia del gioiello (che secondo la convinzione popolare avrebbe condotto a un rapido fidanzamento), con diritto a tenerlo per sè. Ovviamente, chi si alzava prima aveva maggiori possibilità di trovare il gioiello nella bocca del “mascherone” della fontana prescelta.

fonte: https://it.answers.yahoo.com

foto:https://www.tumblr.com/search/il%20mattino%20ha%20l’oro%20in%20bocca

Figure chimeriche

Compensazioni equoree

Sopra tavoli o cubi
difformi amplessi
realizzano nuove sagome
Uomini che sotto le gonne
mostrano campionari
di prepuzi avvolgenti…

Già l’evento non illustra
l’intreccio
mentre le forme plastiche
del tableau vivant
definiscono altri racconti

E s’apre ai miei occhi
l’inno dell’ibrido sentire
la vista varca la soglia del certo
verso sponde ove tremano
i contorni delle forme
e d’improvviso
profili di barbe posticce sfiorano
velli dondolanti

Come Argonauti a caccia
del manto di Crisomallo
cerco una figura domestica
non decodifico
l’immagine oscena
ma codifico altri viluppi
avvolgimenti di turpi emozioni
lasciate nel flusso
delle ore scivolose
casualità di forze contrapposte
come quando
vivi senza vivere

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Muffa

Compensazioni equoree

In ebbro fallo distribuisce occasioni
il momento rimasto solo quello
ma un ricordo non proprio simile
Forse è anche questione di ere
si esalta nella mente
corrompe emozioni
suscitando inquietudini istigate dal tempo
lemma non pronunciato
carezza rimasta nella mano
Un profumo incastrato
in dissimili ricordi olfattivi
si espande come muffa letale
emerge sul muro del tempo
allargandosi per affollare vite
imprigionare in smarrite storie
come una dipendenza crudele
da alcuna seduta curata
da nessun sciamano scongiurata
Apritemi una finestra

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Salvini e la crisi di Governo

aneri pictures

Che la crisi fosse alle porte era facilmente comprensibile ormai da qualche settimana.  Il Governo Giallo Verde, neonata manifestazione politica di vulgata populista, era solo l’ennesima pagliacciata, tollerata e abilmente pilotata dalla vecchia politica.

Sottovalutare un uomo come Salvini, capace di annientare il movimento cinque stelle,  lavorando sulle contraddizioni interne di una realtà politica priva dei minimi fondamenti politici, e accentrando consenso attraverso una comunicazione solo apparentemente sciatta e di basso profilo, ma ben calibrata e sistematicamente volta a una semplificazione di problemi  ben più articolati,  ha molto poco senso.

Una percentuale di consensi, quella a favore di Salvini, cresciuta a dismisura in questi ultimi mesi, e che innanzi a nuove elezioni, potrebbe portare il rappresentante delle Lega Nord,  alla carica di nuovo Presidente del Consiglio.

Inquietante come esito, ma scontato,  considerata la perenne campagna elettorale cui abbiamo assistito in questo ultimo anno,  campagna appoggiata da un movimento che si…

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Lo schema Vanoni e il consorzio Asi

aneri pictures

Ma come si concretizzerà lo schema Vanoni, nel suo altisonante obiettivo di creare una rete di realtà economiche a corollario del polo industriale, la cui realizzazione nelle alte sfere della politica, è data già per certa dal 1956? L’idea troverà realizzazione nella fondazione  del consorzio Asi. Una realtà  voluta  dal Ministro del Mezzogiorno Giulio Pastore che già nel congresso Dc tenutosi a Napoli nel 1956, in qualità di fondatore e segretario della Cisl,  ha  fortemente sostenuto la realizzazione  del siderurgico.

La fondazione del consorzio permetterà alla Finsider, tramite l’IRI che ne tutelerà gli interessi, di sfruttare al meglio le agevolazioni della legge n. 634 del 29/7/1957. Un consorzio la cui finalità primaria è di consentire non solo l’esproprio dei terreni nell’area territoriale definita dallo statuto, ma la creazione di una serie di infrastrutture propedeutiche all’acciaieria, quali nodi ferroviari, strade e ristrutturazione del porto, a carico, per il 50%, della  Cassa…

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La mia fata

Compensazioni equoree

Mi sento come se vagassero altri
Oscillando di lato in sponda inciampo
tra zolle ed erbe di simile stampo
Dentro di me odo certi ronzii scaltri

quasi vagiti smarriti nel lampo
di bimbi annunciati da lisci nastri
perduti nel freddo dei ghiacci lustri
Non capisco chiedo stretto dal crampo

mi stupisco del procedere vano
ed ieri quella casa era di là
non c’era la vecchia con la sua occhiata

Ora una donna mi porge la mano
mi prende mi bacia ma chi sarà?
Un sospiro giura sia la mia fata

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Due ragazze

Compensazioni equoree

Nella sala di una piazza
tra cumuli di sedie e scatole a mezz’aria
mentre dappresso errano
magioni barocche
Ho amato due donne

Di vesti quiete e d’ambrosia
odorosa come rosa carnata
seduta alla mia sinistra
frattanto il trasloco attorno s’avvia
la mia sovrana della veglia
Oh, quanto la amo!
Nei sorrisi che accennano miracoli
come nel frastuono di cieli immacolati
quando la pioggia cade dall’azzurro

Alla mia destra l’immagine del desiderio
chioma riflessa dal grano
e sguardo d’aliti freschi
è il mio amore dei vent’anni
vorrei amarla
mentre le sedie si compongono
in un luogo chiuso
tra ciarpame e suppellettili
sotto finestre aperte sulla luce

Anelo al suo essere
percorrendo sentieri d’estasi
fin nei ricordi di nude forme di corpi in unione
come in grovigli di passione
e candidi turgori
allorché lo spazio si riavvia
e il tempo non defluisce né si fissa

Quando le figure si rassettano
perdo l’istante…

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Digitale

Compensazioni equoree

S’aprono a perdita
filari di vigne
pezze di boschi
perduti nel nulla
di casuali vedute
disordini di macchie
e gradazioni di verdi
attiguo un muro a secco
di rozze pietre mutate negli anni

Ispirano delizie
per casuali mancanze di geometrie

Nel momento inaspettato
le pietre si colorano
s’illuminano
si scompongono
in un subisso di pixel
il cielo si tinge di sgomento
il paesaggio i filari le pezze
mostrano i propri vuoti digitali
e il pittoresco
lascia colare il sublime

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Coppa Italia Serie C

“ C O P P A I T A L I A S E R I E C “
PROGRAMMA GARE
Si riportano, anche a parziale modifica di cui ai Com. Uff. n.2/CIt del 29.07.2019 e n.86/L del 05.08.2019, le
gare in programma nelle date e con gli orari di seguito riportati, anche a ratifica delle richieste avanzate
dalle società interessate.
SABATO 17 AGOSTO 2019
GIRONE “D”
PIANESE – PISTOIESE ORE 17.30
DOMENICA 18 AGOSTO 2019
GIRONE “A”
RENATE – COMO ORE 20.00
GIRONE “B”
ALBINOLEFFE – LECCO ORE 17.00
GIRONE “C”
REGGIO AUDACE – JUVENTUS U23 Stadio “G. Moccagatta”, Alessandria ORE 18.30
GIRONE “E”
VIS PESARO – RIMINI ORE 20.30
GIRONE “F”
VIRTUSVECOMP VERONA – ARZIGNANO VALCHIAMPO ORE 17.30
GIRONE “G”
TERAMO – GUBBIO Stadio “Pietro Barbetti”, Gubbio ORE 20.30

GIRONE “H”
RIETI – TERNANA ORE 20.30
GIRONE “I”
AVELLINO – BARI ORE 17.30
GIRONE “L”
SICULA LEONZIO – VIBONESE ORE 17.30
GIOVEDÌ 29 AGOSTO 2019
GIRONE “M”
PICERNO – BISCEGLIE ORE 20.30
Nelle giornate di cui al presente programma osservano il turno di riposo:
GIR. “A” GOZZANO
GIR. “B” GIANA ERMINIO
GIR. “C” PERGOLETTESE
GIR. “D” PONTEDERA
GIR. “E” CESENA
GIR. “F” MODENA
GIR. “G” A.J. FANO
GIR. “H” OLBIA
GIR. “I” PAGANESE

Cosa si festeggia a Ferragosto?, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

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Cosa si festeggia a Ferragosto?
Partiamo dal nome: il termine deriva da Feriae Augusti. Nel 27 a.C. il Senato conferì ad Ottaviano il titolo di Augusto e nel 18 a.C. l’imperatore decise di dichiarare tutto il mese di Agosto festivo (Feriae Augusti, appunto, le vacanze di Agosto).

Il mese, chiamato così in onore dell’imperatore, includeva già una serie di feste religiose, la più importante delle quali era la festa di Diana, che cadeva il 13 agosto.

Durante tutto il mese si alternavano momenti di riposo (Augustali) a festeggiamenti che traevano origine principalmente dai Consualia, feste che celebravano la fine dei lavori agricoli in onore di Conso, dio della terra e della fertilità.

Nel 21 a.C. le feste religiose del mese e il riposo furono inglobate sotto un unico festeggiamento, le Feriae Augustales. Si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro, come buoi, asini e muli, stavano a risposo…

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Una delegazione alessandrina a Karlovac, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Una delegazione alessandrina a Karlovac

Dall’11 al 14 luglio una delegazione della Città di Alessandria, guidata dal Presidente del Consiglio Comunale Emanuele Locci – e con la partecipazione dell’assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Barosini e dei consiglieri comunali Piero Castellano, Carmine Passalacqua ed Ezio Castelli – si è recata a Karlovac, città gemellata con Alessandria, in occasione delle celebrazioni dei 440 anni della città, partecipando al consiglio comunale ed agli eventi celebrativi della città croata.
L’occasione è stata preziosa per proseguire nella definizione di progetti comuni tra Alessandria e Karlovac, continuando un’elaborazione già iniziata nel corso della visita della delegazione della città croata ad Alessandria, in occasione della cerimonia degli 850 anni (maggio 2018) e proseguita, successivamente, nel corso di una visita del Presidente del Consiglio Comunale, Emanuele Locci, a Karlovac lo scorso anno.
Molti i progetti su cui Damir Mandić, sindaco di Karlovac, intende collaborare con Alessandria, con l’obiettivo…

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Migranti, Tar Lazio: Open Arms può entrare in acque italiane. Conte: far sbarcare i minori

Migranti, Tar Lazio: Open Arms può entrare in acque italiane. Conte: far sbarcare i minori

http://amp.ilsole24ore.com/pagina/ACoUSje

Il Tar del Lazio ha disposto la sospensione del divieto d’ingresso nelle acque territoriali italiane della nave Open Arms, da quasi due settimane in attesa di un approdo. È quanto sostiene la stessa Ong sottolineando che sulla base della decisione dei giudici «ci dirigiamo verso il porto sicuro più vicino in modo che i diritti delle 147 persone, da 13 giorni sul ponte della nostra nave, vengano garantiti». Oltre alla Open Arms c’è un’altra imbarcazione ancora in attesa di porto, la Ocean Viking, per un totale di circa 400 migranti bloccati in mare da giorni.

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GUARDA IL VIDEO: Richard Gere a bordo della Open Arms porta acqua e cibo

Il premier Giuseppe Conte in una lettera inviata stamattina a Matteo Salvini – e per conoscenza ai ministri Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta – ha chiesto di «mettere in sicurezza i minori» presenti sulla nave Open Arms. «Non capisco perchè debbano sbarcare in Italia» ha detto Salvini, che commentando la decisione del Tar Lazio dichiara: «Viviamo in un Paese strano, dove un avvocato del Tar del Lazio vuole dare il permesso a sbarcare in Italia a una nave straniera carica di immigrati straniera. Io nelle prossime ore firmerò il mio ‘no’ perché complice dei trafficanti di esseri umani non lo sarò mai». E avverte: « Staremo attenti nei prossimi giorni perché non si crei a Roma un’alleanza innaturale, una coppia contro natura tra Pd e 5 Stelle, tra Renzi e Grillo per riaprire i porti italiani».

Il Tar: eccesso di potere e violazione delle norme internazionali
La sospensione è stata disposta con il decreto cautelare n. 5478 di oggi, con il quale i magistrati amministrativi hanno accolto il ricorso presentato dalla Ong spagnola. La sospensione è stata decisa perché «non appare del tutto sfornito di fondamento giuridico» il «vizio di eccesso di potere per travisamento dei fatti e di violazione delle norme di diritto internazionale». Inoltre la situazione critica a bordo, per l’ingente numero di persone presenti sulla nave, giustifica la sospensione del divieto emesso il 1 agosto dal ministero dell’Interno di concerto con i ministeri della Difesa e dei Trasporti. Dopo la sospensiva il Tar Lazio si riunirà il 9 settembre per entrare nel merito e decidere.
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Pernigotti: difendiamo il patrimonio agroalimentare italiano, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Nocciole: Pernigotti, difendiamo il patrimonio agroalimentare italiano

Prioritaria una inversione di tendenza per contrastare lo spostamento all’estero delle fonti di approvvigionamento della materia prima agricola.

All’indomani della notizia anche Coldiretti Alessandria plaude all’accordo raggiunto per la reindustrializzazione dello stabilimento Pernigotti di Novi Ligure, che garantirà la continuità operativa del sito e la salvaguardia dei lavoratori.
“Il nostro impegno va nella direzione di accordi di filiera con le industrie virtuose che valorizzano le produzioni territoriali per questo è molto importante che siano due realtà italiane, e una piemontese in particolare, a dare una nuova speranza per il futuro di Pernigotti anche se il marchio resta al gruppo turco Toksoz che è il maggior produttore mondiale di nocciole e che aveva acquisito il marchio nel 2013. La nocciola è uno dei nostri beni più preziosi e una delle maggiori risorse economiche piemontesi, riconosciuta anche all’estero, per cui dobbiamo continuare a difendere il nostro…

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Momenti di poesia. Vecchi suoni, di Donatella Barbieri

Momenti di poesia. Vecchi suoni, di Donatella Barbieri

Buon pomeriggio a tutti voi

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Vecchi suoni
pendono
tra cuore e
mente
come funi
sospese.
Vecchi suoni
attraversano
il mare dei
miei ricordi
dove tu sei
celato.
Vecchi suoni
di fuoco..
parole tue
ritornano
come immagini
al crepuscolo
della mia vita.
Sento gli occhi
tristi dei miei
sogni dorati
della tua
dolorosa
assenza.

@ Barbieri Donatella
13 agosto 2019

This Marathon for me a Successful Failure

On a mission

The 26.2 miles is a long mile in any day of running and the way I personally run by splitting into 4 groups…5K, Half Marathon, 20 Mile, and The Finish Line.

I am calling it a successful failure reason there was a slow down split introduced because of my legs muscle got into a locked mode and then I missed a Biogen Freeze station thinking there would be a next one and there was none. As they say, fill your gas before its half empty and I kind of missed the boat and a very slow down period took a toll on me for overall time but the last two miles I talked to my mind this is it we ( mind and body) got to run and improved on my overall pace. The self-talk did help.

Below is break up as they say to improve on for the next time…

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Forecast…Rain, Thunder, Lightning in 18 Miles Training – Touch The Finish Line

On a mission

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20 Picks from 20 Miles Ready to Run

On a mission

Things which I would have loved to be different or similar for my Ready to Run of 20 miles on Sunday, September 16 on a Chicago Lake Shore Drive.

  • A good night sleep
  • Bus starting at 5 instead of 4:30 AM
  • Not so bumpy ride on the bus

Well, above are things which happened before the Ready to Run 20 miles. Now, here is what went through the course of 20 miles.

  1. In the beginning, I wanted to go to the restroom but there was a huge line. Thought would stop later and it only happened at 9 miles. If you control your mind things get under control too. 
  2. We share the running trail with bikers, other runners, and of course all of who are running for CARA ready to run. Also, you have to watch and hear what pace leaders are saying about bikers up or back or runners…

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My 1st Fourteen

On a mission

The best if you run 14 miles you cover 5K, 10K, Half Marathon and you see how you did in all above runs on a single day. Isn’t it nice? Well let me answer my experience in 14

    You warm up by walking or dynamic stretch. I did walking of 1 mile to drop the DVD in the library to avoid a late fee.
    While walking I was FaceTiming with my Dad. The time worked both for us.
    You plan your run to make sure you get toilets and water fountain on your way. I needed two even though I was crying water, gel, and Gatorade.
    I had my first bio- breaks in my first mile of the run reason early morning I drank water which was not consumed by the body.
    The 2nd to 5 miles was cool like a breeze and then there was some slow down.
    On…

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Progetto Fortificazioni, di Lia Tommi

Alessandria: La Giunta Comunale approva il coinvolgimento di Alessandria nel “Progetto Fortificazioni”

Nella giornata del 13 agosto la Giunta Comunale di Alessandria ha approvato lo schema di Protocollo d’Intesa finalizzato alla partecipazione al gruppo denominato “Progetto Fortificazioni”.

Si tratta di una decisione assunta in coerenza con quanto indicato dallo stesso Statuto Comunale che, all’art. 5, comma 2, lettera m, stabilisce che il Comune «tutela il patrimonio naturale, storico, artistico, culturale e valorizza le dimensioni significative della cultura locale, intesa come tradizione, linguaggio, attività umane e beni, affinché lo sviluppo della città conservi e trasmetta la memoria storica della comunità locale».

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«L’Amministrazione Comunale — dichiara il Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco — era stata recentemente invitata a partecipare al “Progetto Fortificazioni”: un gruppo di cui fanno parte diverse importanti realtà istituzionali a cui da oggi si aggiunge anche Alessandria che, tramite l’atto deliberato in Giunta, ha il via libera per formalizzare l’adesione attraverso il perfezionamento di uno specifico Protocollo d’Intesa.
Si tratta di un importante strumento con cui i firmatari intendono avviare un rapporto collaborativo tramite il quale mettere a disposizione, nelle proprie sedi e nelle modalità ritenute più idonee, le competenze culturali e scientifiche per lo svolgimento di attività e iniziative comuni rivolte sia alla conoscenza e alla valorizzazione del proprio specifico patrimonio fortificato, sia alla realizzazione di studi e iniziative per la promozione, comunicazione e valorizzazione del proprio patrimonio storico-culturale e architettonico. Sono obiettivi molto significativi e strategici anche per Alessandria e che ci hanno portato ad aderire convintamente al Progetto». Continua a leggere “Progetto Fortificazioni, di Lia Tommi”

San Vito lo Capo – Grazia Denaro

Mare azzurro, sabbia bianchissima, quasi caraibica, palme, vegetazione e l’imponente Monte Monaco che delinea i contorni. Fare un viaggio a San Vito lo Capo significa scoprire un autentico angolo di Sicilia, in provincia di Trapani.

Lungo la costa occidentale dell’isola, questa città vi affascinerà per la sua posizione, per il centro storico e per le sue incredibili (e pluripremiate) spiagge. In questo articolo abbiamo realizzato una utile guida a cosa vedere, alle spiagge più belle e alle informazioni utili per raggiungere San Vito Lo Capo.

San Vito lo Capo

San Vito è incastonato tra la piana dell’Egitarso e il Promontorio di Monte Monaco. Si trova a poco più di 40 km da Trapani ed è famoso in tutto il mondo per le sue spiagge caraibiche e per il Cous Cous Fest, il festival di sapori e civiltà che ogni anno celebra il cous cous come piatto della pace e dell’integrazione.

San Vito è anche un bellissimo borgo caratterizzato tipiche casette bianche dei pescatori e da stradine strette che profumano di bouganville, circondato da paesaggi naturali incredibili; troverete a poca distanza dal mare uliveti, vigneti e mandorli e due incredibili luoghi naturali che meritano una visita: la Riserva dello Zingaro e la Riservadi monte Monaco.

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Cosa vedere

Cosa vedere a San Vito lo Capo? Di seguito trovate la lista delle attrazioni da non perdere a San Vito e dintorni

  • Santuario di San Vito Lo Capo, Piazza Santuario
  • Cappella di Santa Crescenzia, Contrada Valanga
  • Faro di San Vito, Via Faro
  • Riserva dello Zingaro
  • Tonnara del Secco, Via del Secco
  • Monte Monaco
  • Riserva Monte Cofano
  • Caletta del bue Marino, Contrada di Macari
  • Scopello, Castellammare del Golfo
  • Grotta Mangiapane, Custonaci

La vostra visita alla città non può che iniziare dal Santuario, la Chiesa Madre, che sorge su quella che era una vecchia fortezza realizzata nel 300 dai Saraceni. Non perdete una passeggiata al Faro, simbolo di San Vito Lo Capo che è in funzione dal 1959. Raggiungete la torre Falta 43 metri, la fatica sarà ampiamente ripagata.

Nelle vicinanze del Porto troverete il Torrazzo di San Vito Lo Capo, una piccola torre araba utilizzata come guardia della tonnara. Non troppo distante dal paese, in una zona conosciuta come Contrada Valanga, fate visita alla Cappella di Santa Crescenzia, una piccola cappella in stile moresco realizzata in onore della nutrice di San Vito. Continua a leggere “San Vito lo Capo – Grazia Denaro”

Momenti di poesia. Un cuore fragile, di Savino Calabrese

Momenti di poesia. Un cuore fragile, di Savino Calabrese

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É vero,
tu ti
nascondi
sotto
quella
corazza,
sembri
dura ,
schiva,
ma in
fondo
tu sei
una
donna
fragile
bisognosa
solo
di
amare
senza
vincoli,
con
dolcezza e
fedeltà,
tu hai
un
cuore
pieno
di
tristezza ,
ma
vuoi
provarci
ancora
Perché
credi
ancora
nell’amore.

Savino calabrese.
Un cuore fragile.

 

Furto di superalcolici, di Lia Tommi

Compagnia Carabinieri di Alessandria:

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno tratto in arresto in Alessandria, presso il supermercato Esselunga, P.D., 45enne, sorpresa da un addetto alla vigilanza a sottrarre e nascondere nella borsa otto bottiglie di superalcolici, per un valore di circa 120 euro.
Nel corso dell’udienza di convalida e del rito direttissimo presso il locale Tribunale, la donna è stata riconosciuta colpevole del reato di tentato furto aggravato, venendo condannata alla pena di mesi sei di reclusione da scontarsi agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Momenti di poesia. Tu, di Antonella Commendatore

Momenti di poesia. Tu, di Antonella Commendatore

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Tu

Se dovessi parlare di te!
Direi che sei un incanto
non sei l’uomo perfetto ma sei vero

A volte taciturno
un po’ dubbioso confuso
ti nascondi per non mostrarmi il cuore
ma non sai che io vedo oltre le tue paure

Sei di una dolcezza immensa
e quando ti lasci andare sai come amare
i tuoi baci sono il paradiso
le tue carezze scaldano come il sole

Le tue grandi mani afferrano il mondo
e me lo sanno donare

Sei il mio inizio che va oltre l’infinito
superando spazio e tempo
ti allontani e ricompari non puoi
stare lontano da chi hai dentro
e nel tuo destino porti

Che dire più di te oh uomo misterioso
e delizioso che mi confondi e turbi
ma che mi accendi il cuore.

@Antonella Commendatore
copyright

https://www.facebook.com/Poesia-Emozione-ed-Arte-1197409923686446/

Bruno Pennasso, attore. Emozioni dietro le quinte. Intervista a cura di Marcello Comitini

Bruno Pennasso, attore. Emozioni dietro le quinte. Intervista a cura di Marcello Comitini

Alessandria today, dopo aver pubblicato la biografia dell’attore Bruno Pennasso che trovate a questo link:
https://alessandria.today/2018/08/25/bruno-pennasso-attore-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/

da Nel nome del padre 1 rit
Bruno Pennasso in “Nel nome del padre” di Luigi Lunari

è lieta di pubblicare l’intervista  gentilmente rilasciataci dall’amico Bruno.
Ma prima vorrei sottolineare quanto siano interessanti le sue risposte:
hanno il potere condurci oltre insospettate quinte.
Non quelle fisiche che vediamo nei palcoscenici del teatro, ma quelle che
celano l’uomo agli spettatori. 

Ciao Bruno! Innanzitutto, grazie di essere qui con noi!  Potresti presentarti brevemente? Raccontaci chi sei, cosa fai nella tua vita, quali sono le tue passioni.

Buongiorno! Grazie a te per avermi proposto questa intervista. Sono un po’ emozionato perché è una delle rarissime interviste che mi viene richiesta!
Chi sono… a volte mi sembra di essere don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento!!! Nel senso che ho sempre creduto nell’Arte, quella vera, quella che costa fatica, quella che ha bisogno di studio e dedizione per essere espressa ma anche passione, amore e voglia di darsi al 100 %! E invece vedo intorno a me tanti cloni, tanti burattini che scimmiottano!

In che misura il tuo rapporto con la tua città ha influito o meno sulla tua formazione?

Quando ho iniziato a pensare di voler fare l’attore di professione (che brutta parola!) mi sono guardato intorno e ho scovato una piccola scuola di recitazione (era il 1969… una vita fa!), volevo iniziare dall’abc quindi dizione e primi rudimenti. Dopo i primi due anni fortunatamente uno dei docenti prese sotto la sua ala alcuni tra noi allievi –e la cosa mi inorgoglì non poco- per continuare il lavoro più seriamente. Da lì iniziai a pensare che era la mia strada e infatti frequentai la Scuola dello Stabile, poi sostenni i primi provini e, in seguito con l’incontro con Beppe Navello arrivò la prima Compagnia (Cooperativa Teatro Proposta). Quindi devo molto alla mia città che mi ha offerto quasi su un piatto d’argento quanto cercavo.

Continua a leggere “Bruno Pennasso, attore. Emozioni dietro le quinte. Intervista a cura di Marcello Comitini”

IO LA CUCINO COSI’… LA PANZANELLA

Dalla mia pagina FB: “Nonna Lina vi consiglia”

Siamo in estate, anzi siamo a ferragosto, e quale piatto migliore in queste giornate estive, se non una bella PANZANELLA, ma io oggi vi voglio insegnare una panzanella particolare, che ho scoperto in quel libro favoloso di mia nonna…..io l’ho provata e vi garantisco che è un delizioso piatto unico da gustarsi in riva al mare, o in un verde prato, o comunque anche in casa magari con un ventilatore o condizionatore acceso…..Buon ferragosto amici e buon appetito.

Ingredienti:

400/600 gr di Pane casalingo raffermo
4 o 5 pomodori piuttosto maturi
2 belle cipolle fresche rosse toscane
2 cetrioli
un mazzetto di radicchio da taglio
un finocchietto non tanto grosso
una bella carota
una fetta dal taglio medio di prosciutto crudo saporito
due o tre acciughe sott’olio
una scatoletta di tonno 
tre uova sode
un cucchiaio di capperi
una fetta di formaggio emmental 
strisce di peperone in agrodolce rossi e gialli.
Quattro o cinque foglioline di basilico
un pizzico di peperoncino frantumato
sale 

Tagliate il pane raffermo a fette spesse e queste ritagliatele a grossi dadi, poi mettete il tutto in bagnomaria con acqua preferibilmente fredda. Lasciatelo ben inzuppare per circa 10/15 minuti.
Nel frattempo prendete tutti gli ingredienti (eccetto i peperoni), li pulite, lavate bene le verdure, tagliate a tocchetti il pomodoro, il formaggio, il finocchietto, la carota, i cetrioli, il prosciutto, spezzettate il tonno e i capperi, tagliate in varie parti le uova che avrete precedentemente rassodate e freddate e spezzettate il basilico,e poi mettete tutto in una capiente zuppiera, condite con abbondante olio EVO e unite il peperoncino e il pepe. 
A questo punto strizzate ben bene il pane raffermo, lo sbriciolate come meglio possibile e lo unite alle verdure sopra condite, mescolate bene e con cura, aggiungete ancora un poco di olio EVO, salate e poi come decorazione usate le striscie di peperone giallo e rosso mettendole sopra il composto. Ricoprite con un piatto o carta argentata e mettete in frigorifero. Servite freddo.

ERREBI

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Momenti di poesia. Ti… (poesia) di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Ti… (poesia) di Maria Cannatella

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Ti… (poesia)

Ti proteggero’, come se tu fossi un bambino.
Ti cullero, come una mamma, culla il suo piccolino.
Ti amerò, perché so davvero amare.
Ti penserò, tutte le volte che non ci sarai.
Ti guarderò, con gli occhi dell’amore.
Ti sognero’ ogni notte,
quando la solitudine si fa sentire.
Ti piangero, se un giorno mi mancherai.
Ti immaginero, quando tu forse,
sarai accanto ad un’altra.
Ti dimenticherò, perché il tempo,
cancellerà i tuoi ricordi.
Ed io così, soffriro’ ancora…..
No…Non voglio assolutamente,
piangere per qualcuno.

Maria Cannatella @ 12/8/19
Riservati tutti I diritti
Foto dal web.

Elisabetta Bagli, il futuro ha una speranza. Intervista a cura di Marcello Comitini

Elisabetta Bagli, il futuro ha una speranza. Intervista a cura di Marcello Comitini

Dopo la biografia della scrittrice e poetessa Elisabetta Bagli che trovate pubblicata a questo link
https://alessandria.today/2018/10/13/elisabetta-bagli-scrittrice-e-poetessa-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/
Alessandria today ha il piacere di pubblicarne l’intervista.

Benvenuta, Elisabetta!
Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today. Loro e io avremo così la possibilità di conoscerti meglio e di conoscere meglio le tue attività, non soltanto quella letteraria.
Ho notato che indichi il 2010 come data del tuo esordio letterario. Hai iniziato a scrivere da giovane o da adulta? E com’è nata l’esigenza di scrivere?

Grazie a voi di Alessandria today per l’opportunità che mi avete dato con questa intervista per poter parlare un po’ del mio mondo e della mia attività di scrittrice.
L’esigenza di scrivere l’ho avuta da sempre. Sin da quando ero ragazza scrivevo pensieri, storie, la mia vita sul diario della scuola o su fogli sparsi e continuo a farlo. Ho sempre scritto solo per me e per una stretta cerchia di amici coi quali mi sono confrontata e consigliata su tanti aspetti. Otto anni fa, spinta da un mio amico che leggeva i miei scritti, decisi di partecipare a un concorso indetto da ilmiolibro.it. Arrivai in finale e presi coscienza che, forse, mi dovevo lanciare in questo mondo, tirar fuori me stessa, far sapere agli altri quel che ho da dire, cosa penso, cosa voglio, e passare anche dall’altra parte: da accanita lettrice quale ero, e quale sono tuttora, a scrittrice.

Esiste un nesso sentimentale e culturale tra te e le due città, quella italiana, dove sei nata e dove hai vissuto sino al 2002, e quella spagnola, dove vivi adesso? Un nesso che si è forse concretizzato nella fusione culturale di due mentalità diverse, e che è latente nel tuo poetare?

Un nesso soggettivo esiste senz’altro, sebbene Roma e Madrid siano città profondamente diverse, per storia, cultura, arte… e le persone che le vivono, anche se non si direbbe di primo acchitto, abbiano una mentalità molto divergente l’una dall’altra.
Roma, per me, è la mia casa, la città che mi ha visto nascere e fiorire, la città nella quale ho tutti i miei affetti e che conserva i miei primi passi in questo mondo poetico. Madrid è la mia città d’adozione, la mia seconda casa, la città nella quale sono maturata sia come donna che come scrittrice, la città che ha da subito accolto le mie espressioni poetiche e che ogni giorno mi regala emozioni e vita. Mi trovo a mio agio in entrambe le città, sia dal punto di vista personale che artistico, perché mi offrono panorami diversi nei quali si possono compenetrare gli elementi che costituiscono la mia poetica e la mia poesia. Infatti, ci sono poesie dedicate a Roma e ai miei ricordi nella città eterna, così come ce ne sono altre che costituiscono lo specchio della mia realtà madrilena e del mio vissuto in terra iberica. Entrambe le realtà sono in me e io in loro, indissolubilmente fuse, perché costituiscono la mia identità in continuo sviluppo.

Continua a leggere “Elisabetta Bagli, il futuro ha una speranza. Intervista a cura di Marcello Comitini”

Momenti di poesia. Bleffa, di Aiello Giuseppe Poeta

Momenti di poesia. Bleffa, di Aiello Giuseppe Poeta

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Bleffa

Una goccia del mio. ..Pensiero
è finito per essere il tuo Sentiero ,
perche’ il mio Avere ha offuscato
il tuo Essere…

Bleffa il corpo, ma la mia Mente
è ricca di verbi di un Demente,
per volontà divina volsi lo Sguardo
ad occidente perché lì il saggio
poeta li Guardo.

Sconfitto il male eterno mi avvicinai a una Regina
le denudai il corpo,la mente,l’anima affinche esiste la volontà Divina
né usci fuori tutto il nostro Amore
perché lo recuperai nel Burrone
per avere ancora eternamente Onore.

D…..riservati
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11 domande a Manuela Moschin autrice di Alessandria today, dai lettori del blog, a cura di Pier Carlo Lava

11 domande a Manuela Moschin dai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Manuela ciao, tu sei anche autrice su Alessandria today, dopo la pubblicazione della tua biografia e i numerosi post con i quali hai saputo farti apprezzare dai nostri lettori sono doppiamente lieto farti anche un’intervista, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

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Buongiorno a tutti, ringrazio la redazione di Alessandria today per avermi ospitata nel vostro prezioso Blog. Complimenti per le domande mirate e originali. È stato davvero piacevole partecipare all’intervista.

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Inizio raccontandovi che sono nata a Mestre, in provincia di Venezia, da genitori veneziani, ma vivo e lavoro a San Donà di Piave (Ve). Sebbene io sia appassionata di arte, la mia attività lavorativa si allontana molto dall’amore per tutto ciò sia inerente alla cultura artistica. Lavoro nell’ambito dell’amministrazione pubblica in un’Azienda Ospedaliera, assieme a un gruppo di colleghi molto affabili e competenti. Prima di esercitare la professione di impiegata sono stata educatrice d’infanzia. Fin da ragazza ho sempre avuto una particolare attenzione nei confronti della psicologia del bambino. Ho letto molti volumi a riguardo. Infatti, prima di laurearmi in storia dell’arte ho sostenuto diversi esami in ambito pedagogico. Adoravo stare in contatto con i bambini, ottenendo molte soddisfazioni. Ricordo con nostalgia le ore trascorse con i più piccoli. A volte li incontro per strada ormai cresciuti ed è proprio in questi momenti che mi commuovo.

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Oltre a gestire il blog e il gruppo Facebook “L’arte raccontata nei libri” leggo moltissimo, non seguo mai i programmi televisivi. Questo molto spesso mi penalizza un po’ perché a volte mi scopro ignara rispetto ad alcuni argomenti trattati in tivù. La passione per la lettura mi travolge davvero tanto, amo tutta la letteratura e i generi che prediligo sono molti. Spero non averne dimenticato qualcuno indicando i libri di narrativa, i romanzi storici, i thriller, i thriller storici, i noir, i saggi, i gialli, le biografie romanzate, i classici e naturalmente tutti i volumi dedicati all’arte.

Sono molto attratta dalla filosofia indiana e precisamente dall’induismo e dal buddhismo. Dedico, quindi,  le mie letture anche a questi temi. Ho avuto sin da giovane una particolare sensibilità che mi ha facilitata a vivere esperienze singolari. Lo yoga e la meditazione ormai per me sono indispensabili. Continua a leggere “11 domande a Manuela Moschin autrice di Alessandria today, dai lettori del blog, a cura di Pier Carlo Lava”

LE INDAGINI DELL’ISPETTORE NONLOSO’ – FERRAGOSTO AL LAGO (Prima parte)

Il cielo della notte copriva, con il suo manto brillante di stelle, la valle sottostante e si specchiava, maliziosamente, nel lago, specchio solitario in quell’immenso mare di verde boschivo, era notte fonda e la luna aveva approfittato di questa celestiale gioia della natura, per farsi ancora più bella e splendere sul suolo, rubando luce in abbondanza a un sole in lontananza. Un’ombra umana, vagava nel sentiero vicino al bordo del lago, pesantemente camminando per il peso che doveva sopportare, di un grosso e informe sacco che portava sulle spalle, era un sacco di plastica nera, tanto assorbiva del chiarore della grossa luna piena, ma l’ombra proseguiva in direzione del lago e ora era alle sue pendici, scaricava sul terreno il sacco pieno, snodava il nodo della corda d’ormeggio di una barca, vi caricava l’involucro e poi saliva dentro a remare, piano, senza dover fare un forte rumore, non tanto perchè qualcuno lo potesse udire, ma tanto per non disturbare il suo fare losco. 


Lo smuovere delle acque, con la barca e con i remi, provocavano le consuete circolari formazioni ondose da smuovere il cielo riflesso, in un brillare discontinuo e luccicante, un effetto impressionante e romantico a chi lo avrebbe potuto vedere e gradire, ma la nostra ombra non era di quello stesso avviso, arrivato che fu al largo, si dedicò al sacco, allegando con una corda un grosso peso in ferro, che certamente già precedentemente aveva caricato nell’incavo della barca, e poi si alzò in piedi e con un notevole sforzo, scivolò piano piano l’involucro nell’acqua e per ultimo vi gettò il peso, che fu l’unica cosa che provocò un rumore, come un canto spezzato, come un frantumare di un vetro che era il livello del lago. La barca continuò il suo cammino per l’opposta direzione da dove era venuta, e sparì dietro l’insenatura del lago, dove un promontorio carico d’alberi viene a posare, quasi a sembrare un braccio dell’alto monte a dominare. Continua a leggere “LE INDAGINI DELL’ISPETTORE NONLOSO’ – FERRAGOSTO AL LAGO (Prima parte)”

Cari lettori di Alessandria Today ecco a voi Nadir Malizia che parla del suo libro

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Nadir Malizia, nato a Cremona, classe ’76, è Giurista specializzato in Diritto Internazionale dell’Unione Europea.
Fin da quando era adolescente ama scrivere per esprimere le proprie emozioni. Vita su Quattro Ruote è il suo primo libro.

L’OPERA, LO STILE
“Io mi sento un uomo normale, purtroppo vivo in una società disabile che non vuole vedere al di là dei propri occhi”. Apre così il secondo capitolo del libro, che si compone di 16 capitoli più una poesia finale dedicata all’Amicizia. Con uno stile diretto, misto tra ricordi e pensieri, Nadir affronta il tema della disabilità, che lo accompagna da quando è nato, trasferendo la parte più intima di sé in queste pagine con l’intento di far capire cosa significhi la diversità e meglio ancora cosa significhi vivere in una società dove basterebbe poco per evitare situazioni di disagio provocate dalla società stessa.
COPERTINA
Opera LIBERO di Salvatore Tedone
Il cavallo è sinonimo di libertà, salta gli ostacoli e sostituisce la carrozzella correndo verso il traguardo, ovvero raggiungere la parità di diritti e l’abbattimento delle barriere.
Salvatore Tedone, nato il 15 settembre 1972 a roma, da sempre affascinato dall’arte del disegno, inizia i suoi primi passi da bambino. Frequenta il VI liceo artistico di Roma, dove riceve un grande insegnamento pittorico da due professori che ritiene due grandi maestri: Paolo Eleuteri Serpieri e Mario Coppola. Dopo la maturità approfondisce gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, nella sezione di pittura sotto la guida del prof Nunzio Solendo. Partecipa a diverse manifestazioni pittoriche e ne realizza tre personali. L’artista si avvale di una tecnica pittorica “naturale”, le sue opere sono ispirate e nascono da un insieme di stili e di esperienze artistiche, che vanno dagli studi rinascimentali ai primi esperimenti di arte informale, il collage. I materiali usati sono semplici e naturali: carta velina, carta giapponese, carta riciclata, stracci di stoffa; usa colori naturali quali caffè, the, uovo, carbone, latte (per alcune muffe), vari tipi di collanti, colla di coniglio; materiali di per sé poveri, ma che si rivestono di preziosi significati. Ognuno di questi acquista nell’opera notevole importanza, dando forza e corpo a ciò che inizialmente è il grande vuoto, che è compito dell’artista riuscire a colmarlo.

Continua a leggere “Cari lettori di Alessandria Today ecco a voi Nadir Malizia che parla del suo libro”

Momenti di poesia. A vita, di Aiello Giuseppe Poeta

Momenti di poesia. A vita, di Aiello Giuseppe Poeta

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A vita

Quel sentiero ci porta alla
Felicità eterna e al riposo
dell’anima!

A tutte quelle persone che ho Amato
per tutto quello che ho sognato di Avere
Non tutto questo che ho fatto e non ho fatto lo si può realizzare.
Tutto quello che crediamo di ricevere e avere a volte rimane solo un inutile sogno.
Non tutto quello che ho sperato nella vita sono riuscito ad Avere.
Tutto andrà VIA quando il Sole (corpo)
Abbandonerà la terra[l’anima] per Altri
Mari e altre nuove terre <<Paradiso >>.
Il tutto sé né andrà in un giorno d’Autunno nella INDIFFERENZA più totale.
Poiché non tutti su questa terra siamo
Amati,non per quello che facciamo o
siamo ma poiché il mondo vive di
Incertezze…..
Tutto queste parole e frasi scriverò sulla
Lapide per essere ricordato forse in ETERNO.


scritto da
Giuseppe Aiello Capitano

Ecco a voi lettori di Alessandria today l’intervista allo scrittore Nadir Malizia.

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Nadir ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Prima di tutto volevo ringraziare la redazione di Alessandria today per avermi invitato per rilasciare una intervista sul vostro blog da quanto ho capito è molto seguito.

Sono nato a Cremona nella bellissima città famosa per i violini e dove nato il noto compositore Antonio Stradivari e molti altri. Mi chiamo Nadir sono disabile dalla nascita a causa di una sofferenza fetale, ma questo non mi ha mai fermato negli obbiettivi che mi sono posto e tutt’ora mi pongo nel corso della vita.

Nel 2010 ho preso la laurea in giurisprudenza presso la Facoltà di Udine. Mi sono specializzato in Diritto Comunitario e diritto Internazionale dell’UE. Collaboro presso uno studio legale di Modena come Giurista in materia di minori e categorie protette e sostengo il progetto Anthea ideato dall’avvocato Gianni Casale. Inoltre scrivo per una casa editrice di Roma la Gruppo C1V edizioni.

Da quasi 9 anni abito nelle Marche e più precisamente a Marotta una località di mare si trova tra Fano e Pesaro. Vivo con due amici. Continua a leggere “Ecco a voi lettori di Alessandria today l’intervista allo scrittore Nadir Malizia.”

Intervista alla poetessa Antonietta Fragnito, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista alla poetessa Antonietta Fragnito, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista ad un autrice del blog, la poetessa Antonietta Fragnito. Antonietta afferma che Il mondo senza l’arte sarebbe  un mendicante e che il poeta è sempre tormentato, l’oneroso tributo che richiede la poesia.

 

Antonietta, ciao e benvenuta su Alessandria today! E’ veramente un piacere farti un’ intervista. Ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita, oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Sono nata a San Giorgio la Molara, ameno paesino in provincia di Benevento. Ho svolto per lunghi anni, con piacere, il lavoro di maestra elementare. Attualmente sono in pensione e mi dedico con passione immensa alla scrittura  Il mio amato marito è  deceduto poco più due di anni fa,  lasciandomi in eredità  il suo esempio di dignità e di bellezza esistenziale.  Ho due figli e due bellissimi nipoti: Arianna e Alessandro che rappresentano per me il bene assoluto.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Ho iniziato a scrivere un anno e mezzo fa circa. Non so cosa mi abbia spinto, quello che so è  che la scoperta della scrittura è una  delle cose più belle e motivanti che mi siano accadute.

Chi è per te un poeta?

Il vero poeta è un illuminato, una specie di vate, un veggente. Egli è dotato di uno sguardo speciale, di pensieri divini, forgiati dal proprio incanto. Il poeta conserva una sorta di fanciullesca innocenza perentoria. Continua a leggere “Intervista alla poetessa Antonietta Fragnito, a cura di Pier Carlo Lava”

UN SOLO ALITO DI VENTO

Un solo alito di vento
è passato a ricordare,
ma è stato così grande
da non poterlo notare,
un solo alito di vento
si è posato
al limite, sul mare,
nessuno lo ha potuto toccare,
ma è entrato di forza 
dentro il cuore.
Un solo alito di vento
per non dimenticare,
domani è ferragosto
di un giorno per morire.

Roberto Busembai (errebi)

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Momenti di poesia. BREZZE MARINE, di Roberto Busembai Errebi

Momenti di poesia. BREZZE MARINE, di Roberto Busembai Errebi

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BREZZE MARINE

E non tornare
sulle solite parole
sui soliti lunghi pensieri
che non hanno fine,
vivi questo momento
come un infinito
sciogliersi del vento
e godi dell’amore che ti
circondo e sai godere,
e non tornare
sulle brezze salate
e umide di un’estate
che sapeva invernale,
lasciati cullare nel mio sogno
ora che lo so ancora fare.
E aspetta sempre il sorgere
del sole,
non solo il suo tramontare.

Roberto Busembai (errebi)

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Ampie schiarite 9. Co-housing giovani, offerta razzista rifiutata, copyright tutelato, daspo ai falsi tifosi

Ampie schiarite 9. Co-housing giovani, offerta razzista rifiutata, copyright tutelato, daspo ai falsi tifosi

di Carlo Baviera https://appuntialessandrini.wordpress.com

Il bene da scoprire e diffondere. Buone notizie che aprano alla speranza e alla fiducia

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Co-housing fra giovani europei – Per Il CIR e Refugees Welcome Italia ha realizzato un progetto, nelle città di Roma, Torino, Milano, Bologna, Venezia, Genova, Catania, Matera, Firenze, Lecce e Verona, per  promuovere fra i giovani dell’Europa e immigrati, al di sotto dei 35 anni il co-housig. L’iniziativa servirà per un mutuo aiuto tra rifugiati e giovani studenti o lavoratori; e non si limiterà solo ad offrire la condivisione dell’alloggio, ma anche la condivisione di una rete di supporto e relazioni verso la piena autonomia. E’ previsto un rimborso mensile per chi si metterà a disposizione per l’ospitalità e la coabitazione, che avrà una durata da 6 a 12 mesi. E’ l’Europa che aiuta percorsi di accoglienza, integrazione, amicizia.

Se la beneficienza è “parziale” –  “La carità non manca di rispetto” recita la 1^ lettera ai Corinzi. Perciò un parroco ha rispedito al mittente il contributo per i poveri, che gli era stato offerto perché lo distribuisse “ma solo agli italiani”. Il Parroco ha la schiena dritta e conosce ciò che ordina il Vangelo di cui è annunciatore: amare il prossimo, anzi farsi prossimo, senza distinzioni. “Allora vieni a riprendertela la tua offerta” ha risposto esemplarmente. Voto di stima: 10 e lode. Continua a leggere “Ampie schiarite 9. Co-housing giovani, offerta razzista rifiutata, copyright tutelato, daspo ai falsi tifosi”

Intervista al poeta e scrittore Stefano Polo, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista al poeta e scrittore Stefano Polo, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare in esclusiva per il blog, un intervista al poeta e scrittore genovese e amante dei cani, Stefano Polo, che si racconta ai nostri lettori.

 

Stefano ciao e benvenuto su Alessandria Today è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Ciao a tutti i lettori di “Alessandria Today”… Io sono nato a Genova il 24 maggio 1968, abito a Genova da sempre. Vivo in un paese dell’entroterra genovese, convivo con la mia compagna. Sono appassionato di cani e faccio da anni volontariato in un canile di Genova.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Ho iniziato a scrivere qualche poesia da ragazzo ma la maggior parte delle mie poesie le ho composte dopo che ho conosciuto la mia compagna, ispirato proprio a lei, al sentimento che mi lega a lei da sette anni. E’ un modo per me, per esprimere per iscritto ciò che magari ho difficoltà ad esprimere a parole; stati d’animo, sentimenti di ogni genere… Ha influito tanto la mia compagna in quanto mi ha incoraggiato, spronato tantissimo ad intraprendere questa strada, questo percorso della poesia e da lì ho poi pubblicato 4 libri, 4 raccolte delle mie poesie. Continua a leggere “Intervista al poeta e scrittore Stefano Polo, a cura di Pier Carlo Lava”

Momenti di poesia. ALL’ ADDIACCIO, di Roberto Bontempi

Momenti di poesia. ALL’ ADDIACCIO, di Roberto Bontempi

ALL’ ADDIACCIO

Quel freddo che m’arriva dentro l’ossa

ogni parvenza d’energia mi toglie

lì dentro ad un cartone a trovar sonno.

Non c’è quasi più posto alla coperta

in cui m’avvolgo per cercar tepore

e sembran l’ore, a valutarle, giorni.

Per quanto questo non vorrei mai farlo

è il sole a pormi in piedi la mattina

per movermi e riporre a circolare

il sangue raggelato nelle vene.

Che trovi da mangiare e nulla importa

chè il viver da barbone ciò comporta.

Roberto Bontempi

Corriere.it. Croazia, tragedia sullo yacht degli italiani: morto imprenditore, gravissimi due bambini. «Cibo avariato o esalazioni»

Corriere.it. Croazia, tragedia sullo yacht degli italiani: morto imprenditore, gravissimi due bambini. «Cibo avariato o esalazioni»

Mistero sulle cause, altri due adulti in ospedale. La vittima è Eugenio Vinci, 57 anni, ex vicepresidente di Assoindustria Molise. Sulla barca anche il sindaco di Sant’Agata di Militello. La sera prima avevano mangiato molluschi

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di Salvo Toscano https://www.corriere.it

Eugenio Vinci (Facebook) e sullo sfondo lo yacht (Luka Safundži/Veernji list)

HVAR (CROAZIA) Una vacanza in mare in giro per le isole della Dalmazia finisce in tragedia per due famiglie siciliane. Un manager originario di Sant’Agata Militello (Messina), Eugenio Vinci, 57 anni, è morto sull’imbarcazione su cui si trovava per un tour nelle isole croate. Vinci avrebbe perso i sensi per un’intossicazione che ha colpito anche altri membri del gruppo e cadendo ha sbattuto la testa sulla vasca da bagno. Lo hanno trovato senza vita martedì mattina.

Con lui c’era anche il sindaco di Sant’Agata, l’ex senatore Bruno Mancuso. Anche il politico si è sentito male ed è finito in ospedale a Spalato ma si è poi ripreso e le sue condizioni non destano preoccupazioni. Sono in rianimazione invece due bambini di undici e cinque anni, anche loro presentano gravi sintomi da avvelenamento. Sono stati trasportati nel reparto pediatrico dell’ospedale di Spalato. Il consolato generale d’Italia a Fiume in stretto raccordo con la Farnesina, segue fin dal primo momento il caso di Eugenio Vinci, in contatto con i suoi familiari in Croazia per prestare loro ogni possibile assistenza. Lo si apprende da fonti della Farnesina.

Il Messaggero. Genova, un anno dopo torna il governo dell’occasione mancata

Genova, un anno dopo torna il governo dell’occasione mancata

GENOVA Il requiem del governo ha scelto Genova per essere suonato. Proprio questa città che è stata, nel dolore del crollo del ponte e delle 43 vittime del Morandi, il grande palco italiano della marcia trionfale dell’esecutivo giallo-verde.

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Il simbolo di come una nuova classe dirigente avrebbe risanato l’Italia partendo da questa valle di lacrime chiamata Polcevera. E invece, la Grande Occasione s’è trasformata nel Grande Naufragio.
Arriva oggi Toninelli, insieme a tutti gli altri, un anno dopo, a rappresentare la rinascita genovese e italiana che non c’è e che s’è incagliata vanificando se stessa e le sorti del governo sulle macerie del ponte Morandi.

Che poteva, doveva, assurgere a esempio di scuola della capacità costruttrice e ricostruttrice della politica finalmente libera da ideologismi e invece si è perso tempo, non si è saputo avviare un piano infrastrutturale ampio e anche alternativo al ponte (le polemiche e i blocchi della Gronda ne sono la sconfortante dimostrazione), si è scatenata una guerra di religione anti-capitalista sulle concessioni ad Autostrade. 

Ponte Morandi, Genova riparte: primo pilastro pronto tra un mese

GLI SFOLLATI
E nella perdita infinita del tempo restano aperte questioni dolorose, come quella degli sfollati che ancora non sanno dove andare. Ma sanno, molti di loro, che oggi non devono andare e non andranno alle celebrazioni ufficiali, proprio come reazione alla politica grillesca del non fare.
Quella per cui Di Maio e Toninelli invece di occuparsi della sostanza della questione – ossia del come rilanciare una città ferita, del come dimostrare che l’approccio pragmatico e fattivo ai problemi del Paese sia il vero cambiamento – hanno attizzato guerre di retroguardia non in grado di risolvere nulla… continua su: https://www.ilmessaggero.it/pay/edicola/genova_anniversario_governo_crisi-4675002.html

La Galleria Guerci. Poesia in dialetto alessandrino di Sandro Locardi.

Galleria Guerci - Alessandria

La Galleria Guerci
di Sandro Locardi

A j’uma chì ‘n sità ’na galereja
che tücc i lisandren i sbatu veja;
l’è stacia cuncepija ‘cme ‘n giujèl,
at fer batì a l’à doi bèi cancèl.

U’s vig l’antichità d’i so lampion,
s’i fisu nenta nejer ‘cme ‘l carbon!
In dì a son pasà an galereja,
a stava riparà perché ‘l piuviva.

Con l’acqua ch’la bativa la tetòia,
u m’è scapà i fastidi con la noja.
A fava girè j’ógg an sa e ‘n là,
a l’impruvisa ad culp, am son fermà.

A vig tücc i negòsi bèi pulit,
ma ‘d fora, sul spurcisia dapertìt.
E ist second a me l’è scandalus,
che i lisandren i pasu pèr scarus.

A ciam ant in negòsi: – Come mai,
i teni in pòst acsé, ‘cme letamai?
– I m’òn rispòst: – Ormai a suma stònc,
‘duvei semper ciamè ch’i dagu ‘l biònc.

– Ma ‘l scuvi, con in mòinu i pori pièli,
’cmensònda a spasè tüt el ragnateli;
ai paviment uj basta ‘na lavà,
au rèst u dev pensèj al padron ‘d cà.

Se Guerci a l’è u nòm ‘dla galereja
e tücc j’eredi j’òn in at’ cugnòm,
pèr nenta vighi tüt ‘sta purchereja,
i devu esi guerci pèr dabon.

Traduzione

Abbiamo qui in città una galleria,

che tutti gli alessandrini buttano via;

è stata concepita come un gioiello, di ferro battuto

ha due bei cancelli.

Si vede l’antichità dei suoi lampioni,

se non fossero neri come il carbone!

Un giorno sono passato in galleria,

stavo riparato, perché pioveva.

Con l’acqua che batteva sulla tettoia

mi sono scappati i fastidi con la noia.

Facevo girare gli occhi di qua e di là,

all’improvviso, di colpo, mi sono fermato.

Vedo tutti i negozi belli puliti,

ma di fuori, solo sporcizia dappertutto.

Questo, secondo me, è scandaloso,

che gli alessandrini passino per sporcaccioni.

Chiedo in un negozio: – Come mai tenete

un posto così come un letamaio? –

Mi hanno risposto: – oramai siamo stanchi,

di dover sempre chiedere che diano  il bianco.

– Ma le scope, con un manico potete prenderle,

cominciando a spazzare tutte le ragnatele;

ai pavimenti basta una lavata,

al resto deve pensarci il padrone di casa.

Se Guerci è il nome della galleria

e tutti gli eredi hanno un altro cognome,

per non vedere tutta questa porcheria,

devono essere guerci per davvero.

 

L’autore di questo articolo è Maurizio Coscia, scrittore del libro “Il Viaggio di Simone

Pagina facebook del libro: https://www.facebook.com/Evan-Jung

 

L’imperativo categorico è fermare Salvini.  Con qualsiasi alleanza

L’imperativo categorico è fermare Salvini.  Con qualsiasi alleanza

di Elvio Bombonato https://appuntialessandrini.wordpress.com

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Mi sembra che i dirigenti del PD a livello nazionale e locale, da anni, si rivolgano a una categoria di elettori pressoché scomparsa: coloro che si interessavano di politica e la capivano. Leggo o ascolto in TV comunicati tipo: a settembre faremo un tavolo per raccogliere proposte per un progetto/programma rivolto alla Nazione (Regione Comune). E  per decidere insieme (?) le modalità per attuarlo. Ma gli italiani oggi detestano i progetti complessivi; la loro realizzazione li fa ridere o indignare, per i tempi biblici e per la corruzione onnipresente degli attuatori. Il vero tema è la burocrazia, la quale con l’avvento di internet è diventata un Moloch ingovernabile.

I politici del PD sono diventati una setta chiusa nella propria torre d’avorio, autoreferenziali. Se la raccontano, discutono, dissentono, litigano, inconsapevoli di non avere più interlocutori. Oppure discettano sui massimi sistemi, liberalismo democrazia autoritarismo sovranismo ecc. Magari per scrivere un saggio dottissimo noiosissimo e incomprensibile, che nessuno leggerà mai.

La distruzione, lenta sistematica capillare dell’interesse degli italiani per la politica, così vivo ai tempi di DC PCI e PSI, senza dimenticare MSI  PRI e PLI, è iniziata nel 1994, con la discesa in campo di Berlusconi. Oberato di debiti, afflitto da 50 (perché ne aveva combinate di tutti i colori? No dai giudici comunisti) processi penali, affermò di entrare in politica, suo malgrado, per salvare l’Italia dai comunisti, scomparsi nel mondo.  Diventando Presidente del Consiglio, riuscì a dominare la pubblicità televisiva, ripianando i debiti, fino a ottenere la proprietà e quindi il monopolio delle Agenzie.  Conflitto di interessi?  “E’ dappertutto, anche tra gli amministrato condominiali”. Continua a leggere “L’imperativo categorico è fermare Salvini.  Con qualsiasi alleanza”

Ricordi: Sempre più in alto con la Grappa Bocchino, la mitica pubblicità dal 1976 al 1980

Ricordi: Sempre più in alto con la Grappa Bocchino, la mitica pubblicità dal 1976 al 1980

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Vi ricordate questa celeberrima pubblicità di Mike Bongiorno? Andò in onda dal 1976 al 1980.

 

Chi ha una certa età si ricorderà certamente della famosa pubblicità della Grappa Bocchino “Sempre più in alto” con il popolare e compianto presentatore Mike Bongiorno.

La Grappa Bocchino è un distillato nato alla fine dell’ottocento nelle cantine di Carlo Bocchino.

Il testimone della pubblicità di questa grappa un prodotto conosciuto da tutti e probabilmente uno degli spot pubblicitari più famosi in assoluto di tutta la tv italiana è stato  realizzato con il compianto Mike Bongiorno, che con un effetto scenico e innovativo per l’epoca si fece calare da un elicottero sulla cima del monte Cervino.

Una scelta dettata anche dal fatto che Mike era un grande appassionato di montagna.

Celebre il claim di questa pubblicità “La Grappa Bocchino la trovi sempre più in alto! Concludendo… concludendo… concludendo…”

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Leggi anche “Sempre più in alto” le avventure tra i monti di Mike Bongiorno: https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2013/01/04/news/sempre-piu-in-alto-le-avventure-tra-i-monti-di-mike-bongiorno-1.6288734

Intervista alla scrittrice, giornalista, attrice, cantante e modella Patrizia Gallina

Intervista alla scrittrice, giornalista, attrice, cantante e modella Patrizia Gallina

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista in esclusiva per il blog alla  scrittrice, giornalista, attrice, cantante e modella, Patrizia Gallina, che rispondendo alle nostre domande si racconta ai nostri lettori.

 

Patrizia ciao e benvenuta su Alessandria today è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Sono un’autrice, una giornalista, un’attrice, una cantante e una modella. Sono nata a Genova, mi sono laureata all’Università degli studi di Genova in storia dell’arte e valorizzazione del patrimonio artistico. Ho iniziato a scrivere per la necessità di capire meglio ciò che mi scuoteva dentro. E allora decisi di scrivere, concedermi a un viaggio senza destinazione. “Ma la prima volta che ho preso la penna in mano – ho capito che da quel momento l’unica cosa che avrei voluto fare per sempre era scrivere”

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Ho iniziato a scrivere dall’età di vent’anni perché mi piaceva e perché mi consentiva di dire, con e senza metafore, quello che in altri modi non avrei saputo né voluto dire, agli altri a me stesso. La scrittura è il sale della mia vita. Scrivere è il mio modo di stare al mondo, non è solo la mia professione, è quello che sono. Esisto solo quando scrivo perché scrivendo scopro me stessa e riesco ad arrivare al cuore dell’altro.

Lascio in lui la scintilla e un messaggio quasi subliminale, “Tutto è segno per chi sa leggere”, con la speranza di poter fare del bene. Se guardiamo col cuore, se alleniamo questo muscolo, se ci crediamo davvero, possiamo leggere segni ovunque e agire come se le nostre azioni fossero guidate dall’amore.

La scrittura mi ha salvata e mi salva ogni giorno. La scrittura mi rende libera. Scrivere è liberatorio, ti permette di esternare le tue emozioni e imprimerle nero su bianco, sognare a occhi aperti con la possibilità di rileggere quei sogni. Continua a leggere “Intervista alla scrittrice, giornalista, attrice, cantante e modella Patrizia Gallina”

Solo l’amore e le buone relazioni sociali fanno stare bene la gente

Solo l’amore e le buone relazioni sociali fanno stare bene la gente

di Pier Carlo lava

Secondo un recente studio condotto negli Stati Uniti, anche se permettetemi dirlo non ce n’era bisogno per saperlo è emerso che “solo l’amore e le buone relazioni sociali” fanno stare bene la gente.

Purtroppo oggi in Italia ci stiamo comportando all’opposto, infatti sempre più persone cercano un nemico da odiare da combattere ad ogni costo e quando questo non interessa più avanti con la ricerca di un altro, quasi come se fosse una ragione di vita o di morte.

#tacieascolta – #ascoltaeimpara – #ilsilenzioèoro 

Alessandria today: Nell’epoca dei social nella quale molti parlano senza cognizione di causa e quindi senza una profonda conoscenza dei fatti, talvolta persino usando frasi calunniose e aggressive, credo che gli stessi ogni tanto dovrebbero fermarsi per riflettere in silenzio… e prendere in considerazione le citazioni sotto indicate, così certamente vivremmo in una società migliore, armoniosa, felice e in pace.

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Citazioni nell’epoca dei social

Un bel tacer non fu mai scritto.  (Dante Alighieri, o Iacopo Badoer).

Ho cominciato a rendermi conto che si può ascoltare il silenzio e imparare da esso. Ha una qualità e una dimensione tutta sua. (Chaim Potok)

Il silenzio è la forma più alta della parola; comprenderlo è la forma più alta dell’essere umano. (EliSaby)

Meglio essere schiavi dei propri silenzi che schiavi delle proprie parole. (Roberto Donadoni)

(citazioni da: https://aforisticamente.com)