Intervista alla scrittrice, giornalista, attrice, cantante e modella Patrizia Gallina

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista in esclusiva per il blog alla  scrittrice, giornalista, attrice, cantante e modella, Patrizia Gallina, che rispondendo alle nostre domande si racconta ai nostri lettori.

 

Patrizia ciao e benvenuta su Alessandria today è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Sono un’autrice, una giornalista, un’attrice, una cantante e una modella. Sono nata a Genova, mi sono laureata all’Università degli studi di Genova in storia dell’arte e valorizzazione del patrimonio artistico. Ho iniziato a scrivere per la necessità di capire meglio ciò che mi scuoteva dentro. E allora decisi di scrivere, concedermi a un viaggio senza destinazione. “Ma la prima volta che ho preso la penna in mano – ho capito che da quel momento l’unica cosa che avrei voluto fare per sempre era scrivere”

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Ho iniziato a scrivere dall’età di vent’anni perché mi piaceva e perché mi consentiva di dire, con e senza metafore, quello che in altri modi non avrei saputo né voluto dire, agli altri a me stesso. La scrittura è il sale della mia vita. Scrivere è il mio modo di stare al mondo, non è solo la mia professione, è quello che sono. Esisto solo quando scrivo perché scrivendo scopro me stessa e riesco ad arrivare al cuore dell’altro.

Lascio in lui la scintilla e un messaggio quasi subliminale, “Tutto è segno per chi sa leggere”, con la speranza di poter fare del bene. Se guardiamo col cuore, se alleniamo questo muscolo, se ci crediamo davvero, possiamo leggere segni ovunque e agire come se le nostre azioni fossero guidate dall’amore.

La scrittura mi ha salvata e mi salva ogni giorno. La scrittura mi rende libera. Scrivere è liberatorio, ti permette di esternare le tue emozioni e imprimerle nero su bianco, sognare a occhi aperti con la possibilità di rileggere quei sogni.

Ci vuoi parlare dei tuoi libri: “Natura ed Arte: 1891-1895, “Così è (se vi pare), e “il coraggio di Emma” ?

Il primo libro Natura ed arte 1891-1895 rubrica l’arte e la moda di Mara Antelling, illustrazioni e contenuti”,si tratta di un bel volume dedicato alla moda femminile fin de siecle, una sorta di magazine destinato un tempo alle giovani donne dell’alta società e che oggi costituisce un buon riferimento di storia del costume. Una pittura impressionista della belle epoque gettata sull’inchiostro. 

Il secondo libro , “Così è (se vi pare) di Pirandello. La regia di Giorgio de Lullo” Ho pensato di rendere omaggio a questi due grandi registi – spiega Patrizia Gallina – perché trovo che, sebbene il loro valore sia ampiamente riconosciuto, la letteratura di genere li abbia spesso trascurati. Ho quindi voluto analizzare quest’opera attraverso il lorosguardo,leloroscelte”.
Il libro vuole essere un omaggio anche per altri due giganti del teatro, Romolo Valli e Rossella Falk.

Il coraggio di Emma Wilson, racconta di una bambina orfana cresciuta da alcuni zii. Lo zio muore prematuramente e la zia la affida a un collegio, dove vengono ospitate tutte bambine senza genitori. È tenuta a dare una mano e a fare tanti sacrifici, crescendo in fretta, affrontando ogni giorno un ambiente difficile e soprattutto la morte della migliore amica, avvenuta per tubercolosi a causa delle pessime condizioni igieniche della struttura. Qui però continua i suoi studi e riesce anche a diventare insegnante. Da donna indipendente trova un lavoro presso la casa degli Stewart come maestra della figlia di Charlotte Lenz, la piccola Bianca. Emma lavora molto bene in questo clima fino all’arrivo di Mr Charles, un uomo altezzoso che però viene subito colpito dalla bellezza della ragazza. Egli le chiede la mano ma c’è un segreto nascosto: l’uomo è già sposato con Anna Wilson una donna forte ed avida e e viene tenuta rinchiusa nel castello. Emma quindi scappa, profondamente delusa e decide di andare a vivere presso Robert Bridge e le sue sorelle. Questi le propone di sposarlo e di andare a vivere con lui, ma Emma rifiuta, perché ancora innamorata di Mr Charles. Torna a casa degli Stewart e trova uno scenario devastato: il castello era stato bruciato da un incendio, in seguito al quale Anna era morta e Mr Charles aveva perso la vista. Emma e il Charles convolano finalmente a nozze e lui ritrova parzialmente la vista.

Il primo libro è come il primo amore non si scorda mai, ci puoi raccontare quali difficoltà hai incontrato per pubblicarlo e quale è stato il tuo primo pensiero dopo averlo pubblicato?

Secondo me, quando un autore scrive senza rimpianti e crede veramente nella sua storia, incontra la prima difficoltà non tanto durante la stesura del libro quanto alla prima lettura da parte di un estraneo. Solo così si possono notare parti mancanti, problemi, scene poco scorrevoli o sottintesi. Quando ho finito il primo libro, un vero e proprio team di persone è stato consultato per commentarlo. Dal mio editore alla mia famiglia, tutti hanno fatto presente le loro osservazioni anche se non sempre fanno piacere. Spesso mi è capitato di pensare: ma come è possibile che non sia chiaro o che manchi qualcosa? Il problema è che nella mia testa tutto era perfetto, ma sono gli altri a contribuire veramente alla crescita del tuo libro.

Da quanto si evince dalla tua biografia sei anche giornalista, attrice, cantante e modella, c’e ne vuoi parlare?

Attualmente sono molto impegnata in televisione su un progetto importante e collaboro su una trasmissione calcistica che partirà a breve

Quali sono i tuoi scrittori preferiti?

Il mio libro preferito è da anni Cime Tempestose, ma il mio genere e autore fatto su misura per me è in assoluto William Shakespeare. Amo i classici, tengo sul comodino Romeo e Giulietta di Shakespeare. Di recente ho ripreso a leggere i romanzi di formazione, senza mai tralasciare la narrativa contemporanea e i romance.

Quali sono le differenze fra uno scrittore e un poeta?

Dal mio punto di vista non vedo alcuna differenza: ognuno di essi si esprime usando i propri sentimenti, le proprie capacità, e la propria anima, come il calcio è poesia che ci fa emozionare con i suoi gol in un mix di gioia, adrenalina e emozioni..

Solitamente quali canali usi per pubblicizzare i tuoi libri?

Per i miei libri e il mio terzo romanzo uso Facebook, realizzando foto e filmati. Poi nella vita reale organizzo eventi durante i quali realizziamo letture, recitazione, per promuovere i nostri libri e i nostri nomi. 

Oggi il web aiuta molto. Non basta, certo, va integrato con presentazioni di persona, in librerie, piazze, paesi e città: viaggi in cui si vedono luoghi e si incontrano gli occhi reali della gente. Si vedono quelle emozioni e quelle essenziali interazioni di cui abbiamo parlato.

Secondo te nell’epoca in cui viviamo cosa pensano le persone dei poeti, degli scrittori e della cultura?

La cultura non è ritenuta importante, ma le persone possono essere ugualmente coinvolte, con l’intento di stimolarle anche all’acquisto dei libri per poter nutrire la propria cultura. Sono del parere che qualsiasi argomento possa essere reso interessante, occorre però trovare il giusto linguaggio.

Qual’è la tua opinione sulla politica italiana, relativamente alla gestione della cultura e dei beni patrimoniali del nostro paese?

Nella cultura ci sono stati enormi tagli sia nelle scuole che in tanti altri settori, come quello musicale, dove le orchestre sono rimaste senza risorse, esattamente come teatri e musei. Occorrerebbe maggiore investimento nella cultura, perché porterebbe ottimi frutti in futuro.

Stai già scrivendo il tuo prossimo libro e nel caso c’e ne vuoi parlare?

Il numero quattro c’è, è in fase di stesura ma non posso dire nulla perché è un libro un po’ diverso, molto importante per me. E, siccome sono molto superstiziosa, non posso rivelare nulla, ma sicuramente questa volta parlerò di un romanzo d’amore ma con argomenti intrecciati al calcio..

Progetti per il futuro e sogni nel cassetto?

Per il futuro voglio continuare su questa via, come scrittrice. Voglio realizzare quanti più eventi dal vivo e sicuramente realizzare gran parte dei miei sogni