La mia fata

Compensazioni equoree

Mi sento come se vagassero altri
Oscillando di lato in sponda inciampo
tra zolle ed erbe di simile stampo
Dentro di me odo certi ronzii scaltri

quasi vagiti smarriti nel lampo
di bimbi annunciati da lisci nastri
perduti nel freddo dei ghiacci lustri
Non capisco chiedo stretto dal crampo

mi stupisco del procedere vano
ed ieri quella casa era di là
non c’era la vecchia con la sua occhiata

Ora una donna mi porge la mano
mi prende mi bacia ma chi sarà?
Un sospiro giura sia la mia fata

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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