elena gozzer

Penso di essermi innamorata dei boschi freschi di conifere che spandono profumo di resina e delle faggete che hanno l’odore della terra, per via delle loro fronde, che proteggono e schermano dalla luce del giorno, che è sempre troppo forte.

E penso di amare tanto i boschi di notte, perché la luce della luna è più gentile, e le ombre disegnate dai rami e che si stagliano sulle strade bianche, hanno il sapore di una calma umida e sincera, immortale, come le stelle che fanno occhiolino fra una macchia di foglia blu e l’altra.

E per lo stesso motivo penso di amare e provare tanta gratitudine per le nebbie, che non mi rattristano affatto, perché avvolgono morbide e proteggono dagli occhi, riempiono le distanze e tutto è più pieno, vicino e nel contempo lontanissimo, pulito, puro e invisibile.

E amo e sono infinitamente grata alle giornate di pioggia leggera, perché…

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