Marco Cambri all’Attraverso Festival di Carrega Ligure sabato 24 agosto

In trio con Cravero e Gambetta porterà la sua Liguria e il dialetto di ‘Særa i euggi”

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Sabato 24 agosto alle ore 21 arrivano in Piazza della Chiesa a Carrega Ligure (AL) per l’Attraverso Festival le canzoni di Marco Cambri Trio. Con il cantautore genovese suoneranno Marco Cravero alla chitarra e Filippo Gambetta alla fisarmonica. Cambri ha pubblicato il suo ultimo album “Særa i euggi”, per l’etichetta discografica OrangeHomeRecords. Si tratta di un’opera inedita in dialetto genovese, fatta di immagini e poesia, di storie e suoni dal mondo, dove il cantautore rivive la sua terra, la sua infanzia, la quotidianità di quei momenti.

Sullo sfondo proprio l’entroterra ligure, la cultura contadina e matriarcale. “Sono canzoni di terra – dice Marco Cambri -, figlie di luoghi in cui il mare si vede da lontano e viene temuto. Mio padre, un marinaio, spesso mancava da casa ed ho vissuto fra le donne, forza della natura che emergono in questo album. Alla fine sono canzoni d’amore in senso lato”.

“Særa i euggi” è un disco maturato col tempo, musicalmente contaminato, che attraversa i suoni sudamericani, lo swing, la world, le ballate, il Tango argentino e il sound manouche. Ma soprattutto è un lavoro che vuole farsi comprendere da un pubblico eterogeneo, anche quello poco avvezzo alla musicalità dialettale, nel rispetto sì della tradizione ma proiettato oltre una dimensione di usanze a volte bieche.

L’Attraverso è un festival intenso, emozionale, originale, di quelli che hanno l’ambizione di legarsi strettamente al luogo nel quale nascono. Riunisce 26 Comuni, le Associazioni del territorio, le cantine, e abbatte in un sol colpo le frontiere immaginarie e reali tra le province nel nome della bellezza del paesaggio umano, agricolo e architettonico. Langhe, Monferrato, Appennino Piemontese e Roero diventano così, tra spettacoli, concerti, incontri, un unico scenario diverso per caratteristiche, ma uguale per potenzialità e armonia.

L’ingresso è gratuito.

Marco Cambri Trio

Marco Cambri propone canzoni di propria composizione in dialetto genovese ispirate a storie di vita dal mondo contadino nell’entroterra ligure di ieri e di oggi, come quando ci s’incammina nel silenzio di un bosco «incantou da-a galaverna» (incantato dalla galaverna), oppure si percorre il bosco all’alba, «che no gh’ea ancon o sô a sciugaghe a rozâ sotta i pê» (quando non c’era ancora il sole ad asciugargli la rugiada sotto ai piedi). Ritratti di luoghi, persone, ambienti, da cui però Cambri distilla il tratto poetico, distintivo. Strofe piene di una travolgente magia, quella dei sentimenti, per scolpire gli uomini, le donne e gli ambienti del mondo contadino, liberando ricordi e immagini sospesi tra spazio e tempo, modulate sui ritmi e la musicalità del vernacolo. Le canzoni non hanno nulla di elegiaco o d’idillico, il dialetto è un dialetto reale e carnale, che dà voce agli ultimi, ai dimenticati, a chi non appare. Marco Cambri (voce), Marco Cravero (chitarre), Filippo Gambetta (organetto, mandolino).