Momenti di poesia. Il vento, di Annamaria Latini

Momenti di poesia. Il vento, di Annamaria Latini

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Non so dove il vento
mi condurrà
ma conosco il passo leggero
del tempo maturo

Là, mi deporra’,
nel luogo
dell’ antico desiderio ambito

Una nuova dimensione
si spalanchera’…

E la limpida cultura
di feconde e preziose virtù
nutrira ‘il libero
pensier mio

Accogliero’ con umilta’
I volti amari della solitudine
e salubri abitudini
riemergeranno dal tempo balordo,
compagne dei giorni avvenire

M’ inebriero’ delle risa giocose
e quando il gelido inverno mi cogliera’,
dal profumo della legna arsa,
scaturirà la contraddittoria favola,
or inquieta, or pacifica
della strabiliante Vita mia

Annamaria Latini 2019
Diritti riservati

Agi.it: Tre scenari possibili dopo le dimissioni di Giuseppe Conte

Tre scenari possibili dopo le dimissioni di Giuseppe Conte

Intervista a Alfonso Celotto, docente di Diritto costituzionale all’Università Roma Tre, che all’AGI spiega cosa potrebbe venir fuori da una situazione politica “molto fluida”

di RITA NOCCHI 21 agosto 2019

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Alfonso Celotto 

Armando Dadi / AGF

CRISI GOVERNO MOVIMENTO 5 STELLE PARTITO DEMOCRATICO

Dopo le dimissioni di Giuseppe Conte e l’apertura ufficiale della crisi di governo “la situazione è molto fluida” e gli scenari possibili sono tre: un governo guidato da un tecnico, un governo politico 5 stelle-Pd (“a patto che il Pd trovi una sua unitarietà ed eviti un’ulteriore frammentazione”) o il ritorno alle urne.

Lo spiega all’Agi il professor Alfonso Celotto, docente di Diritto costituzionale e Diritto pubblico comparato all’Università Roma Tre. “Le crisi di governo possono essere parlamentari o extraparlamentari – afferma il professore – le più comuni, oltre 60 volte su 65 governi, sono extraparlamentari, come è accaduto con il premier Conte. Extraparlamentari significa che il presidente del Consiglio si dimette senza un esplicito voto di sfiducia da parte delle Camere e il governo resta in carica fino alla nomina di un nuovo governo. Gli scenari possibili sono vari – prosegue Celotto – siamo davanti a una crisi molto tattica e questo tatticismo ricorda quello del marzo 2018, subito dopo le elezioni, perché il risultato elettorale è stato composito e come tale non ha indicato una maggioranza naturale. Del resto – sottolinea il professore – dobbiamo ricordare che siamo una repubblica parlamentare dove il governo viene nominato dal Parlamento e non direttamente dal popolo, come avviene nelle repubbliche presidenziali”.

I tre scenari possibili per il dopo Conte

Con le dimissioni di Giuseppe Conte si sono aperte tre alternative: la prima è un nuovo governo che si può chiamare di scopo, del presidente o di garanzia. “Questi termini – osserva il docente di Roma Tre – possono essere ritenuti sinonimi, e indicano un governo che ha una guida non politica e del quale fanno parte ministri per gran parte non politici ma tecnici. Un po’ come è accaduto con il governo Monti. Dobbiamo ricordare – afferma Celotto – che tecnico non è una parola dal significato malevolo, anzi dovrebbe significare un governo di alta competenza, di alta qualità tecnica che puo’ favorire dei risultati per il Paese”… continua su: https://www.agi.it/politica/crisi_governo_scenari-6059205/news/2019-08-21/

Il Fatto Quotidiano. Direzione Pd dà mandato a Zingaretti per trattare con il M5s: “No a contratto, ma dialogo su 5 punti. Governo di legislatura o voto”

Direzione Pd dà mandato a Zingaretti per trattare con il M5s: “No a contratto, ma dialogo su 5 punti. Governo di legislatura o voto”

Il segretario Pd ha riunito la direzione e ottenuto il mandato per andare a sedere al tavolo con i 5 stelle. La condizione per poter andare avanti è che ci sia “discontinuità” con il passato. I democratici non vogliono un contratto, ma piuttosto metteranno sul tavolo una serie di temi, dall’Europa alle politiche economiche, intorno ai quali far partire una discussione. Perplessità del vice Orlando sul nome di Conte: “Non è possibile costruire un’esperienza diversa con lo stesso presidente del consiglio”

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Nicola Zingaretti ha ricevuto il mandato dalla direzione Pd per trattare con ilMovimento 5 stelle e valutare se esiste una “nuova maggioranza” in Parlamento. Alla vigilia della consultazioni del Capo dello Stato, i democratici si sono riuniti e hanno votato all’unanimità perché il segretario sieda al tavolo con i grillini. “Abbiamo la responsabilità e il dovere di farlo”, ha dichiarato ai suoi.

La strada, come è stato chiaro fin dalle prime dichiarazioni di Zingaretti dopo le dimissioni del premierGiuseppe Conte, è molto stretta: “Serve un governo forte: chiarezza e nessuna confusa ammucchiata”, ha ripetuto. Un eventuale nuovo governo “deve essere di svolta, di legislatura” altrimenti “è meglio andare alle urne”.

Tra le condizioni dettate dal leader c’è la profonda discontinuità con il governo gialloverde e anche per questo i democratici non vogliono parlare di “contratto”, ma di punti da far sottoscrivere alle due parti e temi su cui far partire la discussione. Perché, è il concetto, è utile anche usare un linguaggio diverso dal passato per far capire che si apre un nuovo capitolo. I paletti fissati dal Pd vanno dall’europeismo alle politiche economiche e passano per la gestione dei flussi migratori: “Appartenenza leale all’Unione europea; pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa, a partire dalla centralità del Parlamento; sviluppo basto sulla sostenibilità ambientale; cambio nella gestione di flussi migratori, con pieno protagonismo dell’Europa; svolta delle ricette economiche e sociale, in chiave redistributiva, che apra una stagione di investimenti”… continua su: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/08/21/direzione-pd-da-mandato-a-zingaretti-per-trattare-con-il-m5s-no-a-contratto-ma-dialogo-su-5-punti-governo-di-legislatura-o-voto/5400075/

Momenti di poesia, Rimani qui di Grazia Denaro

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Rimani qui

dove lo zefiro torna a carezzarci

con le lusinghe della primavera

lasciando il suo messaggio

di gioia e fiori

su cui il sole riscalda e rifulge

mettendo le ali agli occhi

e regalando sorrisi al cuore

che corre su itinerari

di dolci capriole.

 

Qui tutto parla di noi

delle albe rosate lucenti e cristalline,

delle sere vissute

nella bellezza del nostro sentire

di anime prese l’uno dell’altra

interagendo

in quella lingua infiorata

aperta al linguaggio

degli irresistibili istinti

intinti in pennellate di sogni

atti ad innalzare l’anima

verso l’apice del cielo

per rimirare le costellazioni

ed il loro incanto.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. POLVERE COSMICA… di Rita Frasca Odorizzi

Momenti di poesia. POLVERE COSMICA… di Rita Frasca Odorizzi

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POLVERE COSMICA..

Non perdonatemi,
Non potrei sopravvivere
agli errori, le mancanze,
E la disperazione
diventerebbe la mia lapide.
Non perdonatemi:
più duro e tremendo
sarà il mio espiare,
e più crescerò
in un destino
non più scritto..
Espiare senza il perdono,
è strapparsi anima e viscere,
per rinascere nuovi, perché,
più feroce e crudele
sarà la sofferenza,
più avrò forza
di strappare crisalidi,
per uscirne farfalla,
che di fiore in fiore,
narrerà la sua pena
di esistere, e la felicità
di appartenere al cosmo,
al quale tornare
polvere nell’universo..
Non perdonatemi..
E mi salverò..

Ritafrascaodorizzi..

SERA SEDOTTA, di Silvia De Angelis

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Dolce torpore d’un soffio di calura
nel solstizio bollente.
Magi di sole
coricati sulla linea d’estate
adagiano con forza vampe d’arsura
discostate da fili di gelo.
Sono celati nelle retrovie della mente
e pronti a plagiarla
per rallentare l’esito bruciante
d’una natura
che ecceda con forza
su misura d’equilibrio discreto
varcando il limite d’un taglio di luna
nell’estasi ardente d’una sera sedotta.

@Silvia De Angelis

Momenti di poesia. IL MIO DIO IMPERFETTO, di Gregorio Asero

Momenti di poesia. IL MIO DIO IMPERFETTO, di Gregorio Asero

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IL MIO DIO IMPERFETTO

Ho bevuto il nettare della vita in compagnia degli dei.
Ho bevuto acqua e fiele mischiate a spezie aromatiche
ecco perché io getto la mia illusione al di là dell’uomo.

E come tutti coloro che abitano un mondo incantato
mi perdo dietro ai miei sogni.
E allora voglio che il mio mondo
mi sembri l’opera di un dio sofferente e torturato.

Bene e male
piacere e dolore
io e te
ci confondiamo in questo eterno supplizio.

Ed ecco che la nuvola di fumo
che sorge dalle mie macerie
mi sembra una variopinta immagine
davanti agli occhi del mio creatore.

Oh lo so io non volevo creare me stesso
per questo ho plasmato il mio dio
come se fosse un figlio unico.

Ed ecco che ebbro di piacere
vedo perdere il mio sguardo sofferente
nel mondo dei miei sogni.

Questo mondo eternamente imperfetto
di un’eterna contraddizione
mi porta l’immagine riflessa del suo imperfetto creatore.

Ecco perché mi sembrò che il tuo corpo
fosse figlio di un tempo passato.
Così anche io gettai la mia illusione al di là dell’uomo
per diventare il creatore di me stesso
e la nuvola di fumo variopinto davanti agli occhi
riflesse la mia immagine.

Io non volevo guardare me stesso
e allora creai un mondo fasullo.

Io sono il mio dio
e getto la mia illusione al di là dell’uomo.
Io sono imperfetto come il mio dio.
.
da “POESIE SPARSE”
Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n 633

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Momenti di poesia. La vita, di Rosario Rosto

Momenti di poesia. La vita, di Rosario Rosto

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La vita,
come si può
non amarla.

***

Arriva senza preavviso…
ci costringe a seguirla
e a domarla.
Ci sconquassa di gioia,
rabbia, freddo, dolore.
Ci fa crescere a volte prematuri
e ci costringe a spalancare gli occhi.

Talvolta invece, entra in noi
come l’acqua calma e silenziosa
plasmando ogni singola crepa
e spigolo del nostro vivere.

Imparo con difficoltà
ad accoglierla in ogni sua veste.
A camminare con lei, nelle parti
più dure e difficili delle sue strade.
Quelle di sola andata e quelle
che non hanno ritorno.

Anche adesso,
che diverse stagioni
hanno visto i miei occhi,
continua ad essere severa maestra.
Imponendoti di accettare ogni cosa
con forza e col sorriso.

Entrambe le cose si mescolano
e si confondono nei nostri pensieri
proprio mentre andiamo cercando l’amore tra una strada, un cuore e il punto più lontano.

Vita,
come si fa’
a non amarti.

Rosario Rosto

Momenti di poesia. Le mie parole… di Rosario Rosto

Momenti di poesia. Le mie parole… di Rosario Rosto

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Le mie parole…
sono i miei pensieri.

Sono ormai un riflesso
gli alberi, le case
le piazze, le vie
i vecchi cortili
in cui un tempo
giocavo spensierato.

I volti della gente
tutto appariva
estraneo ai miei ricordi.

Cosa era rimasto ormai
dei luoghi dove sono nato
e della mia giovinezza.
Cemento su cemento
come cantava un dì
una vecchia canzone.

Mi confrontavo adesso
con un presente che
non concedeva più
i colori e i sapori
ormai, da tanto tempo.

Di quelle emozioni
di cui parlavo spesso.
Dei colori di nuova alba
e del reverbero di un tramonto
che accarezzava le acque
del mio mare.

Le carezze gentili e delicate
di un magnifico sole, pronto
per andare a nanna
si posavano sulle cime degli alberi
e sul tepore del mio cuore.

Il tempo passa e cancella.
Cambia e s’impenna.

Lo stesso tempo, che soffia forte
su quelle nuvole bianche.
Come il ricordo di una carezza.
Come lo scorrere della vita.

Quella vita che è un dono
legato, ad un respiro.

Rosario Rosto

Nota dell’autore.
(I ricordi volano, più in alto del cuore
e spesso, si perdono tra le nuvole.)

L’artista OSMO per il quartiere del Ponte Morandi, di Maura Mantellino

OZMO, considerato il pioniere della Street Art, è stato invitato a realizzare un murales nell’ambito del progetto On the Wall, ( progetto del comune di Genova realizzato in collaborazione con l’Associazione Linkinart e con il contributo di Fiumara)  su una parete dalla quale si possono vedere ancora le macerie del Ponte Morandi. L’opera è stata realizzata a poche decine di metri dalla zona rossa evacuata dopo il crollo del viadotto.

L’artista ha scelto un soggetto di potente serenità ispirandosi al  capolavoro Amore e Psiche di Antonio Canova.  Il sentimento è quello del soccorso, della condivisione, del conforto reciproco, attraverso un abbraccio idealmente esteso alle vittime e all’intero quartiere. A completare la composizione vi è la scritta This is Site Specific, che l’artista ha posto sopra i visi delle due divinità.

ANCHE ROY PACI AL FESTIVAL ‘PEM! PAROLE E MUSICA IN MONFERRATO’

ANCHE ROY PACI AL FESTIVAL ‘PEM! PAROLE E MUSICA IN MONFERRATO’

SI AGGIUNGE A ZEN CIRCUS, MARINA REI, ENSI, GIUSEPPE CEDERNA, GIOVANNI TRUPPI, CARLOT-TA, FRANCESCA INCUDINE, MAURIZIO CROSETTI

DA FINE AGOSTO A INIZIO OTTOBRE A SAN SALVATORE, VALENZA E LU CUCCARO LA 14a EDIZIONE DELLA RASSEGNA PIEMONTESE DI INCONTRI, MUSICA E RACCONTI FRA LE COLLINE PATRIMONIO UNESCO, CON LA DIREZIONE ARTISTICA DI ENRICO DEREGIBUS

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Ci sarà anche Roy Paci, insieme a Zen Circus, Marina Rei, Ensi e molti altri, nella 14a edizione di “PeM! Parole e Musica in Monferrato”, la rassegna piemontese di incontri e musica tra San Salvatore Monferrato, Valenza e Lu Cuccaro Monferrato, in programma da fine agosto a inizio ottobre tra le colline del Monferrato, sito Unesco, a un’ora da Torino, Milano e Genova. Una serie di appuntamenti di qualità, a ingresso gratuito, in luoghi di grande fascino in provincia di Alessandria.

Cuore della rassegna saranno una serie di incontri con artisti di primo piano della musica italiana, che si racconteranno accompagnati da una manciata di canzoni al Parco della Torre di San Salvatore Monferrato.

Si tratta di The Zen Circus, portabandiera del miglior rock italiano e reduci quest’anno dal successo a Sanremo (in programma il 25 agosto); Giovanni Truppi, personaggio geniale e unico della nuova scena cantautorale e indie ( il 3 settembre); Marina Rei, una vera musicista oltre che un punto fermo della canzone del nostro Paese (il 10 settembre); Roy Paci, trombettista e musicista di levatura internazionale, artefice di vari brani di successo (il 17 settembre); Ensi, rapper di grande notorietà, considerato il più grande freestyler italiano (il 20 settembre). Gli artisti saranno intervistati dal direttore artistico di PeM, Enrico Deregibus.

Ma quest’anno sarà fitto anche il calendario degli appuntamenti che mescolano la musica con altro. Il 26 agosto a Villa Genova a San Salvatore ci sarà una serata dedicata a Fausto Coppi con il giornalista di RepubblicaMaurizio Crosetti, il critico letterario Giovanni Tesio e le canzoni degli anni Cinquanta e sul ciclismo, mentre il 30 agosto toccherà a una camminata letteraria (con partenza alle 19.30 da Salcido di San Salvatore e un percorso che si snoderà fra San Salvatore e Lu Cuccaro) con l’attore Giuseppe Cederna intitolata “Di passi e di respiri”. Valenza ospiterà invece due momenti della rassegna il 22 settembre e il 3 ottobre. Il primo (alle 18.30 all’Agriturismo Cascina Nuova, Strada per Pavia), intitolato “Outside to inside”, sarà una conversazione sull’arte con Maria Luisa Caffarelli e Antonio De Luca e con gli interventi musicali di Carlot-ta, pianista e cantautrice di forte personalità e talento. Il secondo, “La Sicilia di Camilleri”, vedrà protagonista la musica della cantautrice Francesca Incudine (vincitrice della Targa Tenco 2018 nella sezione dialetto) e il ricordo e le letture dello scrittore recentemente scomparso. La serata sarà al Centro comunale di Cultura. Continua a leggere “ANCHE ROY PACI AL FESTIVAL ‘PEM! PAROLE E MUSICA IN MONFERRATO’”

MI FACEVI SENTIRE DOSTOEVSKIJ, di Valentina Fortichiari

MI FACEVI SENTIRE DOSTOEVSKIJ, di Valentina Fortichiari

Manuale – memoir di un ufficio stampa. Prefazione di Ildefonso Falcones

Pagine: 288 – Prezzo: 15,00 € In libreria dal 23 maggio

Un libro che racconta dall’interno che cos’è e come funziona un ufficio stampa editoriale. Un vivo racconto di ricordi, incontri, momenti eccezionali di un mestiere unico.

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Oltre vent’anni alla guida dell’ufficio stampa di un grande gruppo editoriale sono un’avventura unica. Valentina Fortichiari l’ha vissuta fino in fondo e ha scelto di raccogliere in questo libro ricordi, incontri memorabili, aneddoti, ma anche riflessioni approfondite, esempi concreti e indicazioni pratiche su come funziona, o dovrebbe funzionare, un ufficio stampa e come si crea e si mantiene nel tempo un rapporto di fiducia e collaborazione con gli autori, da un lato, e con i giornalisti e tutti gli altri operatori della cultura, dall’altro.

Nonostante le incessanti novità tecnologiche, in un lavoro simile, la chiave decisiva è ancora il tratto umano della persona, che trova la sua espressione ultima in tre momenti fondamentali: l’educazione, il carattere, lo stile. Ed ecco perché accanto ai capitoli «teorici» si affianca una galleria di grandi personaggi: editori, autori, uomini di cultura, da Mario Spagnol a Vikram Seth, da Jostein Gaarder a Dirk Bogarde (cui è dedicato un commosso ritratto) a Ildefonso Falcones (che firma anche un’affettuosa prefazione).

Forte della sua esperienza, Valentina Fortichiari descrive e illumina ogni angolo di questo avamposto della comunicazione che, al centro della rete culturale di un Paese, ne segue l’evoluzione del costume, le mode, i dibattiti, si mantiene costantemente aggiornato sulle nuove idee e sui nuovi protagonisti, e tutto traduce con determinazione e pazienza in azione quotidiana.

«Valentina Fortichiari è autrice di un libro tra la riflessione sull’editoria e l’autobiografia, in cui condensa la sua straordinaria esperienza personale e offre perle inaspettate.» Dino Messina, Il Corriere della Sera

«Nel suo manuale – memoir Mi facevi sentire Dostoevskij, Valentina Fortichiari ci consegna, a volte tra le righe, non solo una mappa anche teorica su il mestiere «più bello del mondo», ma proprio la temperie esistenziale, il clima che si respira.» Mario Baudino, La Stampa Continua a leggere “MI FACEVI SENTIRE DOSTOEVSKIJ, di Valentina Fortichiari”

Economia. Considerazioni sulla Qualità di Maurizio Coscia.

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La Qualità (quella con la Q maiuscola) costa, ma PREMIA… e rilevo, invece, come la tendenza, al giorno d’oggi – anche a causa della globalizzazione del mercato – sia sempre più quella di accontentarsi di soluzioni che lasciano a desiderare dal punto di vista qualitativo, pur di tendere al risparmio e guadagnare sulla vendita a basso costo di servizi e prodotti scadenti. Ciò è anche una conseguenza del voler essere concorrenziali per forza, in base al principio: “Più si riesce ad abbassare il prezzo di ciò che si offre sul mercato e più si vende”.

Tuttavia, a mio avviso, questa è una strategia che, se nel breve periodo può portare a qualche risultato, nel lungo non può far altro che rivelare tutti i suoi limiti ed effetti dannosi per il fornitore. I clienti possono anche rappresentare una massa indeterminata di acquirenti da allettare con la prospettiva di ottenere prodotti e servizi a basso costo, ma, nel momento in cui si rendono conto che qualcosa che hanno acquistato è scadente o non funziona come dovrebbe, non solo smettono di acquistarla, ma ne fanno anche una pessima pubblicità, con tutto il conseguente ritorno negativo in termini economici per il fornitore.

Meglio, allora, puntare subito a crearsi un’immagine di serietà professionale e di Qualità, concreta, in quanto testimoniata dalla rispondenza delle caratteristiche dei propri prodotti e servizi a quelle che sono le aspettative di Qualità della clientela. Si può parlare di Qualità Concreta di prodotti e servizi da differenti punti di vista e sono molteplici i mezzi tecnici (e non) che concorrono a realizzarla, tuttavia, a mio avviso, al giorno d’oggi, in un mercato del lavoro DIFFERENTE da quello di un tempo in cui è stato introdotto un ampio margine di flessibilità – con incertezza di reddito ed incentivo economico, in alcuni casi – rimane, comunque, importante la gratificazione personale che il lavoratore è in grado di attingere direttamente dalla sua attività lavorativa. In mancanza di riconoscimento del merito con stabilizzazione del contratto di lavoro, un grosso danno alla Qualità può essere determinato dal fattore umano.

Oggigiorno, in tanti contesti lavorativi odierni, entrano ed escono lavoratori “flessibili”,  senza una prospettiva di lavoro stabile per il futuro che non hanno alcun reale interesse a svolgere bene e con dedizione le loro mansioni temporanee. In queste condizioni di lavoro così flessibili, rispetto al passato, a mio avviso, è, in aggiunta ad altri fattori, difficile parlare di Qualità nella produzione di beni e servizi.

 

L’autore di questo articolo è Maurizio Coscia,  scrittore del libro “Il Viaggio di Simone

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Evan-Jung

Mostra personale di incisioni “Eclissi” di Malgorzata Dobrzyniecka a Lu Monferrato

Mostra personale di incisioni “Eclissi” di Malgorzata Dobrzyniecka

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Lu Monferrato, nello Spazio La Nisolina, con il Patrocinio di Akademia Sztuk Pieknych  di  Lodz, del Comune di Lu (Al) e della Proloco Luese, si inaugura sabato 24 agosto 2019 alle ore 18.00 la mostra “ Eclissi ” di Malgorzata Dobrzyniecka nello Spazio

La Nisolina a Lu (Al) in Via Mameli 63 e sarà visitabile fino al 6 settembre.

Orario: tutti i giorni su appuntamento tel. 3387507298 dalle 10 alle 20. Chiuso lunedì

Albina Dealessi

Campionato serie C 2ª giornata

CAMPIONATO SERIE C 2019-2020
PROGRAMMAZIONE GARE STAGIONE 2019-2020
Le gare si disputeranno nella giornata di domenica (eccetto i turni infrasettimanali e la 17a giornata di
ritorno) con anticipi e posticipi nelle giornate di sabato e lunedì. Saranno determinati tre anticipi il sabato
(uno per girone) e un posticipo il lunedì. Le gare di domenica saranno programmate alle ore 15.00 e alle
ore 17.30. Per gli anticipi e per i posticipi la Lega Pro indicherà l’orario delle 20.45.
I turni infrasettimanali si disputeranno nella giornata di mercoledì. Le società coinvolte nei posticipi del
lunedì disputeranno il turno infrasettimanale immediatamente successivo, nella giornata di giovedì.
Le gare saranno programmate alle ore 18.30 e alle ore 20.45.
Gli orari potranno essere soggetti a variazione su disposizione della Lega Pro per esigenze organizzative
e/o televisive.
CAMPIONATO SERIE C – GIRONE DI ANDATA
Si riporta il programma gare della 2a
giornata di andata nelle date e con i relativi orari.
2
a GIORNATA ANDATA – 31 AGOSTO E 1-2 SETTEMBRE 2019
GIRONE A
ALBINOLEFFE PRO PATRIA Domenica Ore 17.30 Stadio “Città di Gorgonzola”, Gorgonzola
CARRARESE ALESSANDRIA Domenica Ore 15.00 Stadio Dei Marmi “4 Olimpionici Azzurri”, Carrara
GOZZANO COMO Domenica Ore 15.00 Stadio “Silvio Piola”, Vercelli
JUVENTUS U23 ROBUR SIENA Domenica Ore 15.00 Stadio “Giuseppe Moccagatta”, Alessandria
LECCO PRO VERCELLI Domenica Ore 17.30 Stadio “Rigamonti Ceppi”, Lecco
MONZA NOVARA Domenica Ore 17.30 Stadio “Brianteo”, Monza
OLBIA GIANA ERMINIO Domenica Ore 15.00 Stadio “Bruno Nespoli”, Olbia
PERGOLETTESE PISTOIESE Domenica Ore 15.00 Stadio “Giuseppe Voltini”, Crema
PIANESE AREZZO Sabato Ore 20.45 Stadio “Carlo Zecchini”, Grosseto
RENATE PONTEDERA Domenica Ore 15.00 Stadio “Città di Meda”, Meda
GIRONE B
CESENA VIS PESARO Lunedì Ore 20.45 Orogel Stadium “Dino Manuzzi”, Cesena
FERALPISALÒ RIMINI Domenica Ore 15.00 Stadio “Lino Turina”, Salò
GUBBIO VIRTUSVECOMP VERONA Domenica Ore 15.00 Stadio “Pietro Barbetti”, Gubbio
IMOLESE ARZIGNANO V. Domenica Ore 17.30 Stadio “Romeo Galli”, Imola
L.R. VICENZA FERMANA Domenica Ore 17.30 Stadio “Romeo Menti”, Vicenza
PADOVA A.J. FANO Domenica Ore 15.00 Stadio “Euganeo”, Padova
PIACENZA MODENA Sabato Ore 20.45 Stadio “S. Cabassi”, Carpi
RAVENNA REGGIO AUDACE Domenica Ore 17.30 Stadio “Bruno Benelli”, Ravenna
SAMBENEDETTESE TRIESTINA Domenica Ore 17.30 Stadio “Riviera delle Palme”, S.Benedetto del Tronto
SUDTIROL CARPI Domenica Ore 15.00 Stadio “Marco Druso”, Bolzano
GIRONE C
BARI VITERBESE CASTRENSE Domenica Ore 17.30 Stadio “San Nicola”, Bari
BISCEGLIE CATANZARO Domenica Ore 17.30 Stadio “Gustavo Ventura”, Bisceglie
CASERTANA RENDE Domenica Ore 17.30 Stadio “Alberto Pinto”, Caserta
CATANIA VIRTUS FRANCAVILLA Domenica Ore 17.30 Stadio “Angelo Massimino”, Catania
PAGANESE MONOPOLI Sabato Ore 20.45 Stadio “Marcello Torre”, Pagani
PICERNO RIETI Domenica Ore 15.00 Stadio “Alfredo Viviani”, Potenza
REGGINA CAVESE Domenica Ore 17.30 Stadio “Oreste Granillo”, Reggio Calabria
TERAMO SICULA LEONZIO Domenica Ore 15.00 (*)
TERNANA POTENZA Domenica Ore 15.00 Stadio “Libero Liberati”, Terni
VIBONESE AVELLINO Domenica Ore 17.30 Stadio “Luigi Razza”, Vibo Valentia
(*) Stadio da determinare in relazione alla concomitanza della gara Pescara-Pordenone in programma allo Stadio “G. Cornacchia”, Pescara

Pier Jacopo Martello, sonetto, recensione di Elvio Bombonato

Pier Jacopo Martello, sonetto, recensione di Elvio Bombonato

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Odo una voce tenera d’argento

Donde uscita non so, chiamarmi a nome.

Chi sei? Non veggio altro che l’onda e il vento

Del circostante allor scuoter le chiome.

E pur me nuovamente avvien che nome

Il vicino invisibile concento

Onde in petto destarmi e non so come

Amore insieme, e meraviglia io sento.

Ah sei tu, che a me riedi, o piccol figlio?

Io non scernea il candido tuo aspetto

Da quello ove tu stai cespo di giglio.

Te rende forse il buon paterno affetto

A mie sorti compagno in questo esiglio?

– No, padre, io te nella mia Patria aspetto.

PIER JACOPO MARTELLO, 1710

Martello fu un poeta bolognese dell’Arcadia. In questo sonetto, di impronta petrarchesca, piange la morte del figlio 6enne Odoardo, probabilmente di polmonite.  Altre poesie strazianti svolgono il tema del dolore inconsolabile. Apprezzate da Giosue Carducci , e poi da Luigi Baldacci.  Le rime sono ABAB BABA CDC DCD, invertite sia nelle quartine sia nelle terzine.                                                                                                                                 – allor:  la pianta, sempreverde, simbolo della giovinezza.                                                             – concento:  concerto.                                                                                                                              – scernea:  distinguevo.                                                                                                                         – candido:  il pallore della morte.                                                                                                       – cespo di giglio:  in Paradiso.                                                                                                               esiglio:  la vita terrena; spera che il bambino torni.                                                                      Patria:  Paradiso (maiuscolo).

Philippe Ariès, storico degli Annales, nel suo capolavoro “Padri e figli nell’Europa medioevale e moderna” 1960, sostiene che fino all’800 (vedi anche  Manzoni, che “uccise” la moglie a furia di gravidanze), e per le classi subalterne anche dopo, la morte di un bambino era ritenuta inevitabile e pertanto accettata.  Leopardi denunciò con sdegno l’atteggiamento della propria madre, la quale, quando le moriva un figlio piccolo, era contenta perché aveva procurato un’anima a Dio.  Martello, padre affranto e sconsolato, è un’eccezione.

foto: Wilipedia

GAIA, di Mia Alexander

GAIA, di Mia Alexander

Kinbaku. Beautiful young model posing tied with rope
Kinbaku. Beautiful young model posing tied with rope

SINOSSI

Gaia è giovane, è bella, è bionda, è dolce, è innamorata di Luca. Non può avere figli, e questo incrina i loro rapporti al punto che lui, signorilmente, la mette alla porta. Deve urgentemente trovare casa e finisce con una forzata convivenza con un divorziato, Federico.

Per fortuna è meglio di Luca, anzi, molto meglio. Inevitabile che la chimica erotica faccia il proprio corso. Tutto bene? Figurati. Al cuore non si comanda e quello è rimasto a casa di Luca, e Gaia fa di tutto per riconquistarlo, nonostante la nuova passione per Federico, ma a Luca interessa sfogare i suoi appetiti sessuali, umiliando la povera Gaia, sempre speranzosa di recuperarlo.

Noi donne siamo specialiste, vero? Ma non basta: c’è anche Davide, poi Viola, e la “simpatica” Greta, Marzia, di nuovo Luca. Insomma, un macello! Ma le cose devono sempre andare male? Non è detto… esistono anche le sorprese carine, poche ma buone. In questo breve e gradevole romanzo c’è amore e passione, quindi sesso.

L’autrice

Mia Alexander è nata e cresciuta a Genova. Ha iniziato ad appassionarsi alla letteratura e alla scrittura fin da giovanissima, prima componendo poesie, poi passando ai racconti e infine ai romanzi.

Durante l’adolescenza, con i suoi racconti ha vinto per tre volte un premio al concorso letterario genovese “Poetando insieme”. Continua a leggere “GAIA, di Mia Alexander”

LA PIOGGIA ONIRICA DI FAUSTO NAZER

LA PIOGGIA ONIRICA DI FAUSTO NAZER

Nazer ha attraversato stagioni pittoriche significative senza mai abbandonare il figurativo, infine approdando a un linguaggio di intensa e riconoscibilissima poetica artistica e cifra stilistica. La dicotomia esistente tra Fausto Nazer uomo e Fausto Nazer pittore è solo apparente: chi conosce Fausto resta spiazzato dall’energia calda che trasmette, e dalla apparente malinconia delle sue opere urbane, con fondali e persone “lavate” da una pioggia insistente. Nazer attraverso questo ciclo importante, sviluppato con dedizione negli anni, ci mette di fronte al suo mistero, che diviene stimolo della nostra ricerca e motivo dominante che ci fa avvicinare con l’attenzione e il rispetto che le sue opere richiedono.

fau Ritrovo in Piazzetta olio su tela a spatola 80x100 anno 2019Fausto foto x bio

ASPETTO TECNICO – Nazer paesaggista traspone su tela visioni paesaggistiche viste in ogni condizione di luce e in ogni stagione: la sua voglia di esplorare la natura è supportata da notevole controllo delle pennellate, coscienza tecnica del tratto, visione attenta agli equilibri compositivi, consapevolezza coloristica, forte interpretazione delle cromie. Tutto l’impianto tecnico nazeriano rende palpitanti di luci ed emozioni partecipate i suoi dipinti perché la sua tecnica non sostituisce MAI il suo sentimento ma ne diventa strumento per cantare la bellezza che vede e interpreta con meraviglia autentica e consapevole. Esterna la sua visione con oli, acrilici, pastelli, matite, smalti, piegando alle esigenze figurative e di genere le varie tecniche, usate con evidenza di chiaroscuri e contrasti, o con pregevole morbidezza pittorica.

La sua bravura si evidenzia nel trattamento delle zone di passaggio tra luce e ombra, confine delicato per ogni pittore, luogo della tela spartiacque per molti pittori, e nei controluce di albe e tramonti, soggetti da cui emerge la lezione di grandi paesaggisti del passato, Delleani uno per tutti. In origine c’è, da parte di Nazer, la forte passione e lo studio approfondito  degli stilemi dei pittori macchiaioli, impronta radicata che negli anni si è compenetrata con un certo impressionismo mentre la risoluzione pittorica di strade, riflessi, gestualità espressiva ci regala momenti di pura pittura informale quando non astratta, rilevabile in precise aree dei suoi dipinti.   Continua a leggere “LA PIOGGIA ONIRICA DI FAUSTO NAZER”

GINEVRA, di Mia Alexander

GINEVRA, di Mia Alexander

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SINOSSI

Ginevra ha venticinque anni, non ha finito l’università, non ha un lavoro fisso, ma frequenta un analista e ha la disapprovazione totale dei suoi genitori.
E sicuramente ha una vita sessuale molto attiva, vivace, fatta di uomini che vede ogni tanto, di incontri casuali finalizzati al puro piacere erotico.

Ma è profondamente innamorata di un solo uomo, Tiziano, brillante pianista e conoscente di famiglia, che lei ama da quando aveva quindici anni. Solo che lui è sposato e non ha idea dei suoi sentimenti.

Ginevra non mancherà di farglieli sapere, ma le cose non saranno semplici. Certo è che, quando si vedono, non riescono a stare lontani l’uno dall’altra.
Se a questa equazione aggiungiamo Cristian, il ragazzo perfetto e la prima vera relazione seria della nostra eroina, cosa otteniamo? Una gran confusione!
I risultati potrebbero essere sorprendenti. Venite a scoprirli. Vi innamorerete di Ginevra.

L’autrice

Mia Alexander è nata e cresciuta a Genova. Ha iniziato ad appassionarsi alla letteratura e alla scrittura fin da giovanissima, prima componendo poesie, poi passando ai racconti e infine ai romanzi.

Durante l’adolescenza, con i suoi racconti ha vinto per tre volte un premio al concorso letterario genovese “Poetando insieme”. Continua a leggere “GINEVRA, di Mia Alexander”

La scrittrice Serena Trentin si presenta ai lettori di Alessandria today

La scrittrice Serena Trentin si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori del blog la biografia e il libro della scrittrice Serena Trentin.

Leggi anche Chi è la poetessa e scrittrice Serena Trentin? conosciamola meglio: https://alessandria.today/2019/08/12/chi-e-la-poetessa-e-scrittrice-serena-trentin-conosciamola-meglio/

Leggi anche Anna e l’Angelo, di Serena Trentin, un commento di Ernesto Carlino: https://alessandria.today/2019/08/01/anna-e-langelo-di-serena-trentin-un-commento-di-ernesto-carlino/

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Biografia

Serena Trentin ho creato il blog per i suoi libri https://serenatrentin.life/ dove tiene aggiornati i lettori a proposito dei sui progetti letterari

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Anna e l’Angelo, la favola presentata il 15/6/19 presso la Libreria Mondadori di Alessandria, a cui sono seguiti firmacopie presso la Libreria Ultima Spiaggia di Camogli, è già stato tradotto in due versioni in formato bilingue: italiano inglese e italiano francese, ed è prossima in uscita la versione italiano tedesco.

Inoltre la favola verrà inserita nella Notte dei Ricercatori il 27/9/19 , progetto curato dall’Università di Alessandria.

Altri progetti letterari con le Università di Bressanone e Roma sono di prossima realizzazione.

Il libro tratta il tema dell’integrazione culturale, oggi quantomai attuale, oltre al fatto che ricorda le favole di un tempo, quelle che evocano buoni sentimenti e prevedono il lieto fine.

Settembre sarà un mese ricco di impegni per la Scrittrice, il 7 settembre farà una presentazione a Cassine in occasione della Festa Medievale, e ad Acqui Terme durante la Notte Rosè. Continua a leggere “La scrittrice Serena Trentin si presenta ai lettori di Alessandria today”

Makrònissos, l’isola dell’esilio. Di Stefania Pellegrini

Makrònissos, l’isola dell’esilio. Stefania Pellegrini

Immagine dal web

Makrònissos è una piccola isola arida e rocciosa, vicino alle coste dell’ Attica, di fronte al porto di Lavrio e la sua popolazione ammonta oggi a 5 abitanti. Anticamente si chiamava Eleni, come la bella donna del mito greco che secondo Pausania vi avrebbe trovato rifugio con Paride durante la fuga da Troia, dopo la fine della guerra.

Immagine dal web

Quando sentiamo parlare delle isole greche, le prime immagini che vengono in mente sono quelle di distese azzurre, di mare trasparente, di bianche costruzioni aggrappate alle rocce, case con le finestre blu, e lingue di spiaggia tra frastagliate insenature.
Eppure il nome Makrònissos da diversi decenni non evoca sole e azzurro, ma sdegno e silenzio. Per grandi periodi del ventesimo secolo fu usata, insieme ad alcune altre isole, come luogo di accoglienza per i cosiddetti “nemici dello stato”. Lì venivano esiliate tutte le persone considerate pericolose per l’ordine politico e sociale del tempo, soprattutto: sindacalisti, partigiani di sinistra e i comunisti, perseguitati per le loro idee e valori, colpevoli di sognare, immaginare un mondo migliore. Ciò è avvenuto fino all’abolizione delle leggi repressive, dopo la caduta della dittatura dei colonnelli nel 1974.
I deportati erano incarcerati in campi di esilio o vivevano in gruppi, in tende o case, sotto l’occhio vigile dei militari o gendarmi dell’isola. Le torture ai deportati, avevano lo scopo di arrivare a ritrattazioni o “dichiarazioni di rimorso” necessarie per ottenere un “certificato di coscienza sociale” per i deportati.
L’isola conserva le rovine di un campo di concentramento (e centro di rieducazione) in cui furono reclusi più di 100.000 prigionieri politici, ed è stata dichiarata: sito storico nel 1989.
Come dicevo sopra, Mikrònissos non fu l’unico campo di concentramento greco, ma per le sue rovine, le sue strutture e l’incredibile produzione letteraria dei suoi prigionieri, è considerata la più suggestiva.

Tra i reclusi ci furono alcuni tra i maggiori artisti: nomi di poeti, scrittori come Ghiannis Ritsos, Titos Patrikios, Aris Alexandru, di musicisti, registri greci che durante l’internamento composero versi. A volte affidandoli alla memoria, altre volte scrivendoli su pacchetti di sigarette e pezzetti di cartone. Nascondendoli in bottiglie, in fenditure nella roccia, affinchè la polizia militare non li trovasse.
Opere che hanno segnato la cultura greca contemporanea.

Alcune poesie di Titos Patrikios e Ghiannis Ritsos ispirate dall’esperienza vissuta.

Titos Patrikios (21/5/1928)

Gli amici

Non il ricordo degli amici uccisi
a straziarmi le viscere.
È il pianto per le migliaia di sconosciuti
che lasciarono gli occhi spenti
nei becchi degli uccelli,
che stringono nelle mani gelate
una manciata di bossoli e di spini.
I passanti sconosciuti
con cui non parlammo mai
con cui solo per poco ci guardammo
quando ci fecero accendere la sigaretta
nella strada serale.
Le migliaia di amici sconosciuti
che diedero la vita
per me.

(La resistenza dei fatti, trad. Nicola Crocetti)

I versi

I versi sono come i figli.
Crescono nelle viscere con rumori segreti,
soffrono dentro di te, si ammalano,
poi inaspettatamente crescono,
un giorno ti si rivoltano contro,
contro di te che hai dato loro vita,
finché poi se ne vanno per sempre
e non sono più soltanto tuoi.
(Atene, 1928)

(La resistenza dei fatti, trad. Nicola Crocetti) Continua a leggere “Makrònissos, l’isola dell’esilio. Di Stefania Pellegrini”

MA SE RESTI… di Mia Alexander

MA SE RESTI… di Mia Alexander

Ma se resti..._copertina copia

Sinossi

Come tutte le estati da quando aveva quattordici anni, Celeste deve avere un lavoro estivo: questo impone sua madre, mettere da parte dei soldi per le sue spese invernali. Quest’anno, il bambino a cui ha sempre dato lezioni non ci sarà e sua madre le ha trovato un altro lavoro: cameriera nel ristorante del marito della sua migliore amica. Una diciottenne vorrebbe passare l’estate diversamente, ma Celeste sa che per lei ogni anno è questa la prassi. E poi ha già incontrato Andrea, il padrone del ristorante, nove o dieci anni fa.

Solo che l’uomo che si trova davanti è irriconoscibile: bello, affascinante e carismatico come proprio lei non si aspettava. E neanche Andrea si aspettava di trovarsi davanti una tentazione come lei.

Ma Celeste, nonostante l’attrazione che prova nei suoi confronti, ha imparato a essere una persona razionale e per nulla emotiva; Andrea, dal canto suo, ha già i suoi problemi e uno in più non gli serve assolutamente.

Eppure i due si guardano, si studiano, si sfiorano: sono come due calamite che si attraggono e la passione prenderà presto il sopravvento. Passione, ma niente sentimenti: è questa la base della loro storia, sesso senza emozioni e tutto deve rimanere segreto.

Questi sono i patti. Ora bisogna rispettarli…

L’Autrice

BIOGRAFIA

Mia Alexander è nata e cresciuta a Genova. Ha iniziato ad appassionarsi alla letteratura e alla scrittura fin da giovanissima, prima componendo poesie, poi passando ai racconti e infine ai romanzi.

Durante l’adolescenza, con i suoi racconti ha vinto per tre volte un premio al concorso letterario genovese “Poetando insieme”. Continua a leggere “MA SE RESTI… di Mia Alexander”

Il pittore Fausto Nazer si presenta i lettori di Alessandria today

Il pittore Fausto Nazer si presenta i lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori del blog la biografia e le mostre del pittore Fausto Nazer.

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Artista Fausto Nazer

Fausto Nazer nasce a Venasca, paese di 1500 abitanti in provincia di Cuneo dove tutt’ora risiede. La sua passione per il disegno si manifesta già alle scuole medie, passione che poco dopo si estende anche alla pittura; in seguito inizia un percorso di formazione come autodidatta, studiando in particolar modo la tecnica figurativa.

Dopo anni di ricerca e di perfezionamento sul colore, nel 1992 realizza il suo sogno partecipando alle prime esposizioni pittoriche in mostre collettive e personali.

fau L'Attesa olio su tela 80x100 anno 2018.jpg

I suoi colori prediletti sono tenui, usa una gamma di tonalità e di accostamenti sfumati, mai netti, proprio per sottolineare l’essenza intimistica delle sue opere che portano il pubblico a coinvolgersi nei suoi lavori come se li stesse vivendo in prima persona.

fau Disperse Emozioni olio su tela 80x120 anno 2019

La sua pittura rivela una particolare sensibilità nel descrivere il paesaggio contemporaneo, di cui ama riprodurre fedelmente le atmosfere metropolitane e descrivendone il sentire dei protagonisti che in quella realtà si calano quotidianamente.

Il percorso artistico lo ha portato a essere conosciuto e apprezzato in Italia e all’estero proprio grazie alla sua capacità di toccare le corde interiori di chi osserva i suoi lavori.

fau Modella olio su tela 80x60 anno 2019fau Ritrovo in Piazzetta olio su tela a spatola 80x100 anno 2019

ESPOSIZIONI

1994 e 1995 Partecipante al premio Matteo Olivero a Saluzzo (CN)

1995 e 1996 Festival internazionale della pittura contemporanea di Sanremo dove nel 1996 si classifica al 9°

Dal 1997 al 2010 partecipa a numerose collettive a Roma, Sanremo, Sassari, Alba, Cherasco, Cuneo e provincia.

Febbraio 2012 mostra collettiva “I Contemporanei” Torino presso la Sala delle Colonne del Palazzo di Architettura. Continua a leggere “Il pittore Fausto Nazer si presenta i lettori di Alessandria today”

E’ arrivata la cicogna… anzi sei!

E’ arrivata la cicogna… anzi sei!

Una bella sorpresa ieri sera a Castelnuovo Scrivia: sei cicogne sono state avvistate sulla torre merlata del castello.

Foto Bruno De Faveri

Fino all’epoca rinascimentale erano molte le coppie che sceglievano il territorio piemontese per costruire il nido e riprodursi, poi sono andate via via diminuendo fino a scomparire del tutto come nidificanti.   

Solo nei primi anni ’50 del Novecento sono stati avvistati nuovamente dei nidi in Piemonte, in provincia di Novara e Vercelli, ma non nell’Alessandrino. Abbiamo dovuto aspettare fino al 2010, quando, a Retorto, nel Comune di Predosa, una coppia ha nidificato su un traliccio della linea elettrica.

Dietro indicazioni dell’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino, l’ENEL aveva provveduto a mettere in sicurezza il traliccio in modo da evitare il rischio di folgorazione per gli individui adulti e per i quattro giovani nati.

Era stato davvero un evento sensazionale: i piccoli sono stati allevati con cure amorevoli dai genitori fino al momento della migrazione. Continua a leggere “E’ arrivata la cicogna… anzi sei!”

Crisi di governo, Conte va da Mattarella e si dimette. Mossa disperata della Lega: ritira mozione di sfiducia. Il premier replica: “Se Salvini non ha il coraggio, mi assumo io responsabilità”

Il Fatto Quotidiano. Crisi di governo, Conte va da Mattarella e si dimette. Mossa disperata della Lega: ritira mozione di sfiducia. Il premier replica: “Se Salvini non ha il coraggio, mi assumo io responsabilità”…

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A Palazzo Madama finisce l’alleanza tra M5s e Lega dopo 445 giorni. Il premier parla per tre quarti d’ora, con i il leader del Carroccio seduto alla sua destra: “La decisione della Lega che ha presentato la mozione di sfiducia e ne ha chiesto l’ìmmediata calendarizzazione oltreché le dichiarazioni e comportamenti, chiari e univoci, mi impongono di interrompere qui questa esperienza di governo”.

Il ministro dell’Interno: “La via maestra sono le elezioni, così gli italiani giudicheranno. Ma se volete tagliare i parlamentari e andiamo a votare? Ci siamo”. Renzi: “Nuovo esecutivo per evitare aumento Iva”. Zingaretti: “Premier riconosca suoi errori e si apre nuova fase”. In serata il premier sale al Quirinale e si dimette: consultazioni da mercoledì alle 16 – CRONACA ORA PER ORA Continua a leggere “Crisi di governo, Conte va da Mattarella e si dimette. Mossa disperata della Lega: ritira mozione di sfiducia. Il premier replica: “Se Salvini non ha il coraggio, mi assumo io responsabilità””

La maggioranza di Palazzo Rosso: “Piano di Riequilibrio reso indispensabile dal dissesto dichiarato dal centro sinistra: noi stiamo risanando Alessandria”

La maggioranza di Palazzo Rosso: “Piano di Riequilibrio reso indispensabile dal dissesto dichiarato dal centro sinistra: noi stiamo risanando Alessandria”

“Prendiamo atto che il centro sinistra alessandrino, dopo averci consegnato nel 2017 un comune con conti in ‘profondo rosso’, oggi a fronte del serio e rigoroso percorso di risanamento dell’ente avviato dalla giunta Cuttica, attraverso il Piano di Riequilibrio, non trova niente di meglio che sollevare inutili polveroni di Ferragosto, indicandoci addirittura le figure da licenziare, per reperire risorse. Francamente un po’ eccessivo, da parte di chi annunciò in pompa magna di aver sistemato i conti del nostro comune, per poi essere clamorosamente smentito dalla Corte dei Conti”.

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In una nota congiunta, i gruppi di maggioranza del Comune di Alessandria replicano (“senza cercare polemiche che lasciano il tempo che trovano, ma per amore di verità”) alle minoranze consiliari che, nei giorni scorsi, hanno dispensato consigli su come reperire le risorse necessarie a garantire servizi come gli scuolabus, e più in generale il trasporto pubblico locale.

“Sarebbe senz’altro stato meglio – continua la nota -, se la giunta Rossa ci avesse consegnato, nel 2017, bilanci trasparenti e in ordine, mentre ci siamo trovati a dover ridisegnare, su richiesta della Corte dei Conti, tutti i conti dell’ente, affrontando con il necessario rigore la situazione, nell’interesse degli alessandrini di oggi, e di quelli di domani. Per evitare un nuovo dissesto, è vero, abbiamo dovuto razionalizzare e ridurre alcuni servizi, ma tranquillizziamo non tanto le minoranze, quanto gli alessandrini: nessun servizio essenziale verrà negato alle fasce più deboli, mentre su fronti delicati e strategici come i trasporti e i rifiuti sono allo studio progetti di ampio respiro, che possano consentire ad Alessandria di tornare ad essere la città accogliente e all’avanguardia che è sempre stata, cancellando l’immagine di ‘città del dissesto’ che la giunta Rossa ha regalato a tutti gli alessandrini, con tributi locali al massimo consentito dalla legge, e l’ingresso in un tunnel depressivo che tocca ora a noi, e a tutta la cittadinanza, cercare di superare”.

I Gruppi consiliari di maggioranza del Comune di Alessandria

La scrittrice genovese Mia Alexander si presenta ai lettori di Alessandria today (biografia e libri pubblicati)

La scrittrice genovese Mia Alexander si presenta ai lettori di Alessandria today (biografia e libri pubblicati)

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori del blog la biografia e i libri pubblicati dalla scrittrice  Mia Alexander.

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BIOGRAFIA

Mia Alexander è nata e cresciuta a Genova. Ha iniziato ad appassionarsi alla letteratura e alla scrittura fin da giovanissima, prima componendo poesie, poi passando ai racconti e infine ai romanzi.

Durante l’adolescenza, con i suoi racconti ha vinto per tre volte un premio al concorso letterario genovese “Poetando insieme”.

A diciotto anni ha pubblicato il suo primo libro con la Casa Editrice milanese Editrice Nuovi Autori: si trattava di una raccolta di racconti e di una breve opera teatrale, dal titolo “Relazioni”.

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A dicembre 2018 è uscito con Delos Digital il suo primo romanzo “Ma se resti…”, in origine solo in edizione digitale, poi anche in cartaceo con Youcanprint.

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“Ginevra”, edito da ErosCultura, è uscito il ad aprile di quest’anno, in formato e-book e cartaceo.

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Il 3 agosto è uscito “Gaia”, sempre edito da ErosCultura.

Per i suoi romanzi non si ispira a nessuno in particolare, ma ha una grande passione per la scrittrice francese Marguerite Duras e l’autrice giapponese Natsuo Kirino.

Mia, che ha sempre avuto una grande passione per le lingue straniere, insegna giapponese, inglese e italiano per stranieri nella sua città natale.

Adora leggere, ascoltare musica (in particolare quella francese contemporanea) e guardare film d’essai. Ha una grande passione per l’Asia, che coltiva da quando era adolescente.

Vive con il marito, con cui è sposata da tredici anni, ai confini della città, vicino alla campagna.

Italia campione del mondo di parapendio

Italia campione del mondo di parapendio

Dopo il successo nei mondiali di deltaplano lo scorso luglio, il tricolore sventola anche sul podio del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio che si è chiuso a Krushevo in Macedonia.

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Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), 43 anni, esperto di macchine agricole nella vita, è il nuovo Campione del Mondo. Insieme a lui il team Italia vince per la prima volta identico titolo a squadre in condivisione con la Francia. Oltre che da Oberhauser, la nazionale azzurra comprendeva la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania), Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.

Il successo è scaturito al termine di dieci task, una al giorno, su percorsi dai 65 ai 130 chilometri. Giudici di gara i funzionari della FAI, Fédération Aéronautique Internationale.

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Osso duro da battere per i 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni quelli francesi, campioni del mondo uscenti a squadre, individuale maschile e femminile. In pratica tutte le medaglie erano loro e non si sono smentiti neppure nei cieli macedoni prendendo all’inizio il comando della gara. Per gli azzurri sono stati dieci giorni di passione, su è giù per la graduatoria fino alla svolta nella settima giornata quando Oberhauser è riuscito a scalzare Honorin Hamard dal comando. Alla fine al francese andrà la medaglia di bronzo a pari merito con Vladimir Bacanin (Serbia) e dietro al russo Gleb Sukhotskiy, vice campione del mondo. Continua a leggere “Italia campione del mondo di parapendio”

Associazione Val D’Orba: Passeggiata storico-mineraria nella zona delle aurifodine e ricerca dell’oro nel torrente Gorzente

Associazione Val D’Orba: Passeggiata storico-mineraria nella zona delle aurifodine e ricerca dell’oro nel torrente Gorzente

Sodalizio storico-ambientale iscritto al Registro Regionale del Volontariato

Domenica 15 settembre 2019

Passeggiata storico-mineraria nella zona delle aurifodine e ricerca dell’oro nel torrente Gorzente

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Manifestazione aperta a tutti, con la guida e l’assistenza di esperti

Ore 9 – Ritrovo presso l’ Antica Locanda di Casaleggio Boiro AL (sulla provinciale, vicino al Municipio) e iscrizione dei partecipanti

Ore 10 – Partenze con mezzi propri, e poi a piedi tra i cumuli residui delle aurifodine romane, seguita da ricerca dell’oro (perduto dai Romani) nel torrente Gorzente

Necessari scarponi o stivali di gomma, pranzo al sacco e bevande (chi ne fosse sprovvisto può rifornirsi nella Locanda); per chi li possiede, palette per la raccolta e piatti di lavaggio delle sabbie aurifere (questi disponibili in prova e in vendita, professionali e meno).

Quota di iscrizione: adulti € 20, minori accompagnati da adulto responsabile, € 10 Tutti i partecipanti adulti riceveranno in omaggio una cartina turistica del territorio e il volume di G. Pipino:

Lo sfruttamento dei terrazzi auriferi nella Gallia Cisalpina. Le aurifodine dell’Ovadese, del Canavese-Vercellese, del Biellese, del Ticino e dell’Adda. Museo Storico dell’Oro Italiano, Ovada 2015.

Informazioni: info@oromuseo.com tel. 339-2656342

ASSOCIAZIONE VAL D’ORBA

Racconti: L’ ABROGAZIONE, di Tiziana Valori

Racconti: L’ ABROGAZIONE, di Tiziana Valori

L’ ABROGAZIONE (racconto breve)

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Quando le comunicarono, festanti, che c’era l’emancipazione Jezabel non ne volle sapere niente e borbottò fra sè che ogni occasione era buona per far caciara.

Nel giro di qualche giorno, quando si cominciò a capire che nessuno sarebbe stato inseguito con i cani per essere frustato, se non peggio, se ne andarono quasi tutti. Jezabel restò tenacemente nella sua capanna e fu solo la fame che la spinse a chiedere, fra la decina di negri rimasti, se non fosse arrivata la fine del mondo.

“No” le rispose il vecchio Cam, mogio, “è la libertà ch’è arrivata. È finita la schiavitù; l’hanno abrogata. Non siamo più schiavi, non l’hai capito?”

“Sì, questo l’ho capito” sbuffò lei. “Ma non si mangia più? Pure lo stomaco è stato abrogato?”

“Noi teniamo mais, fagioli, stoccafisso, farina. Tu non hai niente? Vieni a mangiare da noi più tardi.”

Jezabel corse da padron Thomas e lo interpellò, spaventata:

“Massa Thomas, io per mangiare devo andare da Cam ora?”

“Cosa vuoi da me, Jezzy? Non lo vedi che la tenuta va in rovina? Che il tabacco non lo cura più nessuno?

Avevo sessantadue schiavi. Ora, con la mia famiglia siamo in sedici. Dobbiamo cucinare noi per te?”

“Massa, se Miriam e Constanza non ci sono più posso sbrigare io le faccende della casa padronale.” Continua a leggere “Racconti: L’ ABROGAZIONE, di Tiziana Valori”

Momenti di poesia. Di me, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Di me, di Maria Cannatella

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Di me. (poesia )

Non innamoratevi della mia anima,
lei non ha nulla da offrire.
Vuole soltanto un pezzo di carta ed una biro.
Lei disfa, intreccia, racconta,
inventa e poi scrive,
solo sentimenti non vissuti,
ma solo immaginati.
Lei che immagina la vita.
Sembra davvero brava a far,
perdere la testa agli altri,
ma lei non la perde mai,
sa che mai dovrà perderla,
altrimenti per lei è finita.
Non innamoratevi della mia anima,
no, per favore.
Io non voglio tutto ciò.
Innamoratevi di me,
per come sono,
per come penso,
per come sogno,
oppure per come piango,
per come mi arrabbio,
per tutte le volte che urlo, solo perché,
non so dare un senso a certe situazioni,
a questi giorni che volano,
senza lasciare bei ricordi.
Questa sono io,
l’anima mia non si tocca.

Maria Cannatella @ 19/8/19
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Momenti di poesia. Il mistero dell’Amore, di Antonella Commendatore

Momenti di poesia. Il mistero dell’Amore, di Antonella Commendatore

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Il mistero dell’ Amore

Chiudo gli occhi e faccio un viaggio
dentro la mia anima e la tua
che poi è la stessa

Le emozioni affiorano
le sensazioni sfiorano la pelle
il calore pervade il cuore
l’anima allora si inonda
di tutto questo immenso
ed ecco svelato il mistero dell’ Amore
che con le parole prende vita
in questi miei scritti
composti con le note
che gli angeli suonano
attraverso me e te
che siamo lo stesso soffio di vita
e un solo grande cuore.

@Antonella Commendatore
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Momenti di poesia. Quintessenza, di Sabry

Momenti di poesia. Quintessenza, di Sabry

La musa folle

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Quintessenza

L’essere giace nudo.

Quando il vuoto
sposa ogni cosa.

E nel vuoto
tutto il necessario.

Capricci alchemici
Ecco quel che siamo.

Nozze segrete
tra spirito e materia.

Danze e orge di luce.
Apoteosi d’oscurità.

Attraversiamo il nulla
e il nulla ci attraversa.

Conteniamo tutto
e il tutto ci contiene,.

Osmosi perfetta
tra vita e morte.

Io sono
e tu sei
uno, nessuno, ognuno.

Sabyr

Foto Pixabay