Momenti di poesia. Virginia, di Salvatore Pintus

T’ho sposato a Macondo,

sulle orme di Aureliano,

al suono d’un clavicembalo

ben temperato,

all’inseguimento di me stesso.

T’ho lasciato alla Ciudad Perdida

tra le rovine;

sublime allegoria

d’una vita sgangherata.

E seguito

a rincorrermi.

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