Lei era bella.

BlonderLine

Di nuovo. È successo di nuovo.

Succede sempre che, per un certo periodo, io non abbia voglia di SOCIAL-izzare. Ci sono delle mattine in cui mi sveglio e non guardo nemmeno se il mio ragazzo mi abbia o meno mandato il solito “Buongiorno”.

Fa parte del mio disturbo. “Emozioni altalenanti”, mi disse il primo psichiatra che vidi. Quella frase diede un senso a tutta la mia vita…

Oggi non mi incolpo più. Se una mattina mi sveglio senza aver voglia di rispondere al telefono, pazienza. Succede. So che domani sarà diverso. O forse no.

Oggi non mi incolpo per quella che sono stata, per le volte in cui ho spento il cervello e l’iphone. Oggi guardo indietro, guardo la persona che ero, e mi dico

“Lei era bella”.

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Paternità.

BlonderLine

Mi sono sempre data la colpa. Ho sempre creduto che il problema fossi io. Non mi sentivo amata e di conseguenza non meritavo di essere amata da qualcun altro.

“Perchè”, mi chiedevo, “Perchè non mi vuole?”. Pensavo di essere sbagliata, anzi, mi sentivo sbagliata. Questo senso di inadeguatezza me lo portavo dietro in ogni situazione, insieme al fardello più difficile da trasportare: la rabbia.

Il senso di inadeguatezza faceva coppia fissa con una rabbia viscerale, profonda, così ben radicata nella mia anima da essere arrabbiata per tutto. Ancora oggi ho problemi a controllare la rabbia. Qualsiasi piccola vicenda potrebbe farmi scoppiare…urla, nervosismo, tutto diventa nero, ogni confine diventa rarefatto.

Ogni ragazza sogna di avere un padre che la protegga, che la difenda come San Giorgio fece con la principessa, che la liberi dai draghi della vita ecco. Che poi si sa, ogni donna sposa un uomo uguale al padre. Ma…

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La storia di Greta.

BlonderLine

Questa è la storia di Greta. Non è affetta da una patologia definita. È in parte autistica (sindrome di Asperger) e dislessica.

Questo è il progetto fotografico di Giulia. Amica di Greta.

Greta è affetta da una patologia poco conosciuta dalla società, viene etichettata come “non normale”; Eppure le foto fanno emergere tutt’altra realtà.

Greta ama la vita e questo è ciò che la differenzia dai “normali”. Greta non ne vede il lato scuro, ne assapora la bellezza e la vive con tutta la sua energia.

Questa è la storia di Greta ed è bellissima!!!!

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Orsola, stupiscimi

aneri pictures

Leggendo gli ultimi lanci, nelle prossime ore potrebbe nascere, Conte permettendo,  un patto tra Pd e il movimento cinque stelle…  La benemerita compagnia dei cinque stelle, dopo aver avuto una epifania che ha rivelato loro, e ringraziamo la madonna che sempre li accompagni, un Salvini inaffidabile, avrebbe improvvisamente compreso, se tale ipotesi fosse avvallata dai fatti,  che è necessario cambiare, per il bene del Paese, alleanze e da ” e allora il pd” giungere a ” quando con il pd”, probabilmente  per consentire ai nuovi coinquilini di erodere ancor più il consenso, già ampiamente dimezzato, con il  gioco del lancio degli stracci tra la lega e il pd. Per chi non lo avesse ancora colto,  gli stracci sono il movimento cinque stelle.

Ma la benemerita grillina potrebbe stupirci, nei prossimi giorni,  con una operazione intellettuale ancor più raffinata. L’assunzione di responsabilità per un totale fallimento politico, con il ritorno alle…

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Salvini e la crisi di Governo

aneri pictures

Un discorso preoccupante quello di Salvini presentato oggi al Senato.  Un discorso in cui si paventa l’Italia del futuro con soluzioni populiste e di facile presa, e che nulla aggiunge alle reali motivazioni della crisi in corso. Temi affrontati in maniera banale, superficiale e retorica, ma che alimentano la dicotomia in essere di un Paese sull’orlo del baratro populista.

Salvini continua a proporre la via delle elezioni come unica soluzione alla crisi in corso, nella piena consapevolezza che, anche dall’opposizione a un possibile governo di transizione, continuerà a mietere consensi.

Dalla larvata ipotesi di una Italia “libera”, ossia sganciata dai diktat dell’Europa, a investimenti pubblici  capaci di far  ripartire l’economia, a una manovra economica “coraggiosa”, ma di cui non si specificano le coordinate, alla messa in discussione dei diritti delle famiglie arcobaleno.  Questi i temi affrontati nel corso del suo intervento, tramite allusioni, metafore, battute di dubbio gusto,  ma che…

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Storie d’Italia

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Stiamo raccogliendo testimonianze di ammalati oncologici di Taranto. Memorie, diari, brevi annotazioni che raccontino la malattia oncologica in tutte le  sfaccettature, dando un volto ai numeri statistici che non permettono una reale comprensione del problema e della sua portata  a livello sanitario. Ci rendiamo conto che in una società di plastica, dove il problema esistenziale imprescindibile è costituito dall’acquisto dell’ultimo cellulare alla moda,  raccontare o leggere storie del genere rischia di irritare,  a fronte delle retoriche banalità con cui riempiamo una vuota  quotidianità.

Ciò nonostante,  tutti noi abbiamo consapevolezza di quanto sia fondamentale conservare una memoria collettiva di una contemporaneità troppo spesso negata o edulcorata.  I diari, le memorie o anche brevi racconti saranno ovviamente  restituiti. Ne faremo una copia per un progetto di pubblica condivisione, omettendo, se ce lo richiederete, i vostri reali nomi.

Ci farebbe inoltre piacere fotografare i vostri corpi e soprattutto le cicatrici post operatorie.  O…

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Suprema di pollo ripena di provola, prosciutto cotto e melanzane grigliate

Chef Massimi Lorenzo

Suprema con cipolla in agrodolce e lattughino

Prendere un petto di Pollo intero, apritelo a libretto e farcitelo con prosciutto cotto e provola a dadini,aggiungete un trito di melanzane alla griglia conduits con olio e sale. Legate con un filo a modo porchetta… Rosolate in padella antiaderente con un filo di Olio e del rosmarino fresco, infine tagliate in tre parti. .finite la cottura in forno. A parte Rosolate una cipolla Rossa tagliati molto sottile con un filo di olio,a meta’ cottura aggiungete 1 cucchiaio di zucchero e un bicchierino da caffe’ di aceto di vino, finire la cottura per 10/15 minuti, aggiungere un pizzico di sale e servire con il pollo e del lattughino fresco.

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La società degli uomini-mosca

Racconti brevi

” In principio era il ronzio; il ronzio era presso te, ma non lo sapevi.”

*Applausi*

Un uomo in giacca e cravatta esce dal sipario. Con passo sicuro si piazza al centro del palco. Sul volto, ha stampato un largo sorriso. Gli applausi cessano. Tutto il pubblico lo fissa, in attesa che dica qualcosa di divertente, che riveli a ciascuno di loro il suo segreto, il segreto manifesto in quel sorriso.
Anche l’uomo li fissa, uno ad uno, coi suoi numerosi occhietti. L’uomo, in realtà, è un grosso aracnide.
Sei tra il pubblico. Ti guardi attorno. Osservi molti dei numerosi presenti, uno ad uno. Da qualsiasi parte ti giri vedi solo mosche. Il ragno, a quel punto si fa serio. Dice al pubblico che non è qui per ridere e che in effetti non c’è niente da ridere. Il teatro è una gigantesca ragnatela. Provi ad urlare, ma più urli…

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The sacred mountain

Racconti brevi

Una sferzata d’aria gelida ridestò K. Si era appisolato. A quell’altitudine, addormentarsi per qualche ora, se non ben riparati dal vento, significava andare incontro all’ipotermia e lasciarci le penne. La stanchezza era troppa. Era passata una settimana da quando aveva iniziato la scalata e oramai era vicino. Soltanto una trentina di metri lo separavano dalla vetta e l’avrebbe incontrato.

Il pensiero di poter finalmente conferire con lui era la sola ragione che lo spingeva ad andare avanti.

-“
La via dell’espiazione inizia da quella montagna. “

-“
E’ su quella cima che lo troverai. ”

Queste
parole gli furono riferite dalla gente dei villaggi sottostanti.
Questa, era solita rivolgersi a lui con una parola della lingua
locale, impossibile da tradurre, ma che pressappoco significava ‘
Uomo molto saggio ’.

Il sole aveva da poco fatto capolino dietro la fila di vette, che si stagliavano solitarie e si susseguivano come tessere…

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L’amore ai tempi di FligthRadar24

Il Blog di Nicolò

Premetto.
Questa storia potrebbe essere non vera.
E la fantasia superare di gran lunga la realtà.
Potrebbe…
Era luglio.
Forse agosto.
Che ne so. Faceva caldo in quel periodo. In quella serata dal cielo limpido. Puro. Sidereo.
Dove le stelle e la luna dominavano su tutto. Non c’era una nuvola, solo una bella arietta che sfiorava la pelle e rinfrescava l’ambiente dalla calura.
Ed io ero lì.
Con lei.


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Un esperto alla Comet

Il Blog di Nicolò

Comet di Parma.
Stavo tranquillamente osservando i cellulari in esposizione, leggendo i prezzi e confrontando le varie caratteristiche tecniche, le promozioni e tutte quelle cose fighe che fanno per attirare i clienti.
In oltre stavo anche osservando con fare da marpione una commessa decisamente molto carina, ma questa è un’altra storia.
-Mi scusi… mi scusi, lei giovanotto!-
Mi giro.


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Nascondino — M.F. fotoreporter

Il Blog di Nicolò

<Dai! Giochiamo a nascondino?>
<Ma non abbiamo 4 anni ne abbiamo 16>
<Però è un bel gioco, ci stiamo annoiando!> Greta insistette.

La situazione era sempre la solita. Un gruppo di ragazzi annoiati. I liceali di una nota scuola svedese che di pomeriggio, finite le tre ore in biblioteca, andavano tutti assieme a terminare il pomeriggio.

Luca, Marco, Umberto, Giordano, Simone e Paolo.

Greta è l’unica ragazza.

Il resto del mio scritto lo trovate da Mario https://fmfotoreporter.wordpress.com/2019/08/25/nascondino/

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ROMANZO STORICO

Scrivo dunque esisto

Se focalizziamo le nostre forze sui nostri desideri c’è più probabilità che diventino realtà.

Penso a come organizzare il mio futuro *per quanto ciò sia possibile* e penso alla persona con cui vorrei condividere la mia vita. Penso alla distanza che ci separa ora e a quella che vorrei non ci fosse in futuro e colloco questo futuro non troppo lontano dal mio attuale presente.

Bisogna capire dove continuare i miei studi, dove cercare lavoro, come andare in questa nuova città, cercare nuove case, avere il tempo di poter scegliere le opzioni migliori in modo da vivere al meglio la nostra vita e il nostro amore.

È un nostro sogno ed è un nostro diritto in quanto cittadini italiani.

Ma è proprio la nostra patria *che dovrebbe tutelare e garantire il benessere deicittadini* il primo grande ostacolo.

A parte la mancanza di lavoro, a parte la sfiducia completa nei…

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Momenti di poesia. Io scrivo, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Io scrivo, di Maria Cannatella

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Io scrivo. (poesia ).

Scrivo per amore, per solitudine,
per i miei sogni, i miei ideali.
Scrivo,
per parlare con qualcuno.
Un foglio di carta ed una penna,
sono diventati i miei migliori amici,
complici della mia solitudine,
delle mie notti di pensieri,
del non dormire.
Pensieri,
che girano intorno a me,
frullato nella mia testa,
come fossero uccellini,
in uno stato confusionale,
dopo una brutta caduta.
Scrivo perché mi piace farlo,
amo la poesia e tutto ciò che mi circonda.
Scrivo per ricordare a me stessa la vita,
per rabbia, tanta rabbia,
perché non riesco a cambiare la vita.
Non so se è tardi per farlo.
La scrittura è parte di me,
forse ormai la mia unica medicina,
per tutto ciò che mi fa stare male
Amore, solitudine e rabbia.
Tre parole, un unico significato,
un unico dolore.
Lo stesso dolore per cui scrivo.

Dal libro OLTRE LE APPARENZE 2017
Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@
FOTO DAL WEB

Momenti di poesia. SENSI.. di Rita Frasca Odorizzi

Momenti di poesia. SENSI.. di Rita Frasca Odorizzi

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SENSI..

In un segreto respiro,
tu sei l’affanno..
il disordine interiore..
che misurano il battito
di un cuore che attende,
solitario e ibrido..
il ritorno..dove le anime
si specchiano.
E di questo giorno che muore
in un tramonto profanato di nebbia,
rimane un barlume di immenso
nel cielo oscuro..
il nostro amore che spazia.
in sensuali luci ed ombre mosse,
dal desiderio nostro che si incontra
in amorosi sensi..diluiti
dalla nostra passione..
In seno all’Universo,
profumato di oblio,
all’incrocio dei sensi
e dei sogni..
balla il tuo cuore con il mio…
la danza perpetua del Cosmo..

Leggo: Ferrara, accecato dalla gelosia uccide la compagna di 34 anni durante una lite in casa

Leggo: Ferrara, accecato dalla gelosia uccide la compagna di 34 anni durante una lite in casa

L’ennesimo femminicidio: questa volta a Copparo nel Ferrarese. All’Ospedale di Cona era giunta in prima mattinata in gravissime condizioni dopo essere stata colpita al capo con un corpo contundente. È morta poche ore dopo a causa delle ferite che le sarebbero state inferte dall’uomo, più grande di lei di 18 anni, con cui aveva una relazione sentimentale.

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A perdere la vita – andando ad allungare la tragica lista dei femminicidi – una donna di 34 anni, aggredita al culmine di una lite a Copparo nel Ferarrese. I fatti risalgono alle 8.30 di questa mattina quando l’uomo, 52enne, fidanzato della donna con cui avrebbe dovuto trascorrere la giornata, avrebbe litigato con la 34enne, all’interno di un garage nei pressi di un negozio, poi degenerato nell’assalto divenuto mortale. Il movente della lite, a quanto appreso, sarebbe legato alla gelosia. L’uomo è stato subito fermato e arrestato dai Carabinieri della cittadina emiliana che hanno rinvenuto e sequestrato l’oggetto con il quale la donna è stata colpita e hanno chiamato i sanitari del 118 per prestare soccorso alla vittima dell’aggressione… continua su: https://www.leggo.it/italia/cronache/donna_uccisa_copparo_ferrara_oggi_ultimissime_24_agosto_2019-4693203.html

ADN Kronos: Lega precipita nei sondaggi

Lega precipita nei sondaggi

POLITICA

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(Fotogramma)

Pubblicato il: 25/08/2019 10:32

Lega 5 punti giù in un mese, Pd e M5s in leggera risalita. Il sondaggio Winpoll-Sole 24 ore conferma i trend sulle intenzioni di voto registrati da altre rilevazioni, sottolinea che solo 4 italiani su 10 vogliono andare a votare subito, che il 62% degli elettori Pd vuole l’accordo con il M5s che ricambia la prospettiva del matrimonio con un più tiepido 43%. La Lega scivola dalla stima del 38,9% del 30 luglio, all’attuale 33,7%, il Pd racimola uno 0,7 in più, passando dal 23,3 al 24. In risalita anche il M5s dal 14,8 al 16,6, si conferma costante l’avanzata di Fdi dal 7,4 all’8,3 mentre Fi scende se pur di poco dal 6,7 al 6,6%… continua su: https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/08/25/lega-precipita-nei-sondaggi_jMozigJcNsYC0icPjBzuII.html?refresh_ce

La Repubblica. Brescia, vittima di un incidente nel 1988: muore dopo 31 anni di coma

Brescia, vittima di un incidente nel 1988: muore dopo 31 anni di coma

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Ignazio Okamoto a 17 anni (foto Giornale di Brescia) 

https://milano.repubblica.it

Ignazio Okamoto aveva 22 anni quando rimase coinvolto in un incidente stradale. Da allora i genitori lo hanno accudito in casa, lasciando anche il lavoro

Era in coma dalla primavera del 1988 dopo un incidente stradale ed è morto venerdì scorso dopo 31 anni in stato vegetativo. Ignazio Okamoto, madre bresciana e padre messicano ma di origini giapponesi, aveva 22 anni quando – la notte della festa del papà del 1988 – rimase gravemente ferito in un incidente stradale. È morto due giorni fa all’età di 54 anni a Collebeato, nel Bresciano, dove viveva con la sua famiglia.

Con altri quattro amici il giovane era a bordo di un’auto che uscì di strada lungo la A22 del Brennero. Uno dei ragazzi – Nicola Luigi Mori, 22enne di Lumezzane – morì mentre Okamoto, soprannominato Cito, finì in coma, senza mai riprendersi. “Per 31 anni ci siamo isolati dal mondo – ha raccontato al giornale di Brescia la madre Marina -: mio marito ha lasciato il lavoro e per 31 anni ha seguito in casa nostro figlio”.

Momenti di poesia. Quante cose perdute, di Poetica-Mente di Daniele Cerva

Momenti di poesia. Quante cose perdute, di Poetica-Mente di Daniele Cerva

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Quante cose perdute
per trascuratezza
indifferenza
malovivere
Abbracci evitati
sguardi traditi
cuori delusi
mani lasciate
Sorrisi scoloriti
emozioni derise
aiuti ignorati
parole volate
E tutto sbiadisce
piano scompare
Sono solo ferite
mai curate
che fino alla fine
stilleranno dolore
Meglio allora
non ricordare

© 2017 Daniele Cerva
Tutti i diritti riservati

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SCUSE PAPALI

Scrivo dunque esisto

Scusate per la mia assenza. No, non mi sono presa il weekend libero. No, non mi sono stufata di scrivere. Si, forse ci ho creduto un po’ meno in questi giorni. No, non penso di riuscire a mantenere i ritmi. Si, dovrei proprio scrivere duecento post per recuperare i tre giorni di assenza. Si, mi rivolgo a un “voi” perchè spero qualcuno prima o poi mi legga. Si, mi scuso perchè spero che *sempre a quel voi di prima* importi qualcosa della mia assenza. No, non scrivo ora i post perchè sono davvero stanchissima e non voglio compromettere la mia carriera di poeta in erba. Si, lo so che non me se incula nessuno *nada de nadassssssssss*. è per questo che non faccio scuse ufficiali, sono troppo reali. è per questo che vi beccate delle scuse PAPALI, un po’ favolistiche, un po’ come voi.

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SINDROME DI STO ‘CCOLMA

Scrivo dunque esisto

Il sole fa mezzaluna
Sui miei occhi
Le tegole dei tetti
Disegnate dalle orme dei gatti
Le chiome degli alberi
Toccate dal canto degli uccelli
L’aria soffice e rosea
Cullata dal chiacchiericcio della gente
La familiarità con cui ricordo
Ogni centimetro di questa città
Le speranze con cui accompagnavo
Ogni passo in avanti
L’affanno con cui rubavo
Minuti di indipendenza
Il posto dell’amore, il posto dei sospiri
Il posto delle mie torture.

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LA CASA DI CARTA

Scrivo dunque esisto

Ho la presunzione di non dare possibilità alla gente. Inizio a parlare, rispondo, ci metto entusiasmo, poi mi fermo, di botto, senza motivo.

Mi isolo e penso che non ne vale la pena. Mi isolo e penso che sia meglio per tutti così. Mi isolo e penso “voi parlate di risparmi, io non so nemmeno se arrivo a fine giornata.” Lo penso, ma non lo dico. Perché? Perché ho la presunzione di pensare che io sia migliore, più intelligente, che io sia più matura di loro.

“Che ne sai tu di tutto quello che ho passato, tutte le esperienze che ho fatto.” Che ne sanno loro, ma che ne so io di tutte le esperienze che hanno fatto loro?

Questa cosa di me mi dà fastidio, ma odio anche il fatto di non saper mettermi in gioco, perché questa cosa non so superarla e non so riempire i silenzi mostrando…

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Momenti di poesia. Mi mancano le parole, di Daniele Cerva

Momenti di poesia. Mi mancano le parole, di Daniele Cerva

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Mi mancano
le parole
tutte le parole
Quelle del cuore
Quelle vive
sussurrate e non dette
Arido dentro
La vita
mi sta prosciugando
annegando
in una realtà
che non vorrei
Nemico delle regole
e della normalità
mi sto perdendo
per un niente
Rischio i miei giorni
per una libertà
che non voglio perdere
Nonostante gli anni
Sono ancora un ribelle
un diverso
nel piattume che ci circonda
Oso
e questo non piace

24 agosto 2019
@ Daniele Cerva
Tutti i diritti riservati

IL NESSO, poesia di Silvia De Angelis

Mi muovo

con dolcezza

entro morbide angore

centrifugando nugoli di pensieri

attanagliati a piombi opachi

Quella pastosa amaca

mi fa cedevole

a colori d’esistenza

ove traggo

delicate indulgenze

di tulle variopinto

Le inseguo in in circuito

di radiose velleità

manipolato

da un teorema controluce

che inverta

in uno schiocco

il nesso

fra tangibile e irreale

@Silvia De Angelis

MI FACEVI SENTIRE DOSTOEVSKIJ, di Valentina Fortichiari

MI FACEVI SENTIRE DOSTOEVSKIJ, di Valentina Fortichiari

Manuale – memoir di un ufficio stampa

Prefazione di Ildefonso Falcones

Pagine: 288 – Prezzo: 15,00 € In libreria dal 23 maggio

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Un libro che racconta dall’interno che cos’è e come funziona un ufficio stampa editoriale.

Un vivo racconto di ricordi, incontri, momenti eccezionali di un mestiere unico.

Oltre vent’anni alla guida dell’ufficio stampa di un grande gruppo editoriale sono un’avventura unica. Valentina Fortichiari l’ha vissuta fino in fondo e ha scelto di raccogliere in questo libro ricordi, incontri memorabili, aneddoti, ma anche riflessioni approfondite, esempi concreti e indicazioni pratiche su come funziona, o dovrebbe funzionare, un ufficio stampa e come si crea e si mantiene nel tempo un rapporto di fiducia e collaborazione con gli autori, da un lato, e con i giornalisti e tutti gli altri operatori della cultura, dall’altro.

Nonostante le incessanti novità tecnologiche, in un lavoro simile, la chiave decisiva è ancora il tratto umano della persona, che trova la sua espressione ultima in tre momenti fondamentali: l’educazione, il carattere, lo stile. Ed ecco perché accanto ai capitoli «teorici» si affianca una galleria di grandi personaggi: editori, autori, uomini di cultura, da Mario Spagnol a Vikram Seth, da Jostein Gaarder a Dirk Bogarde (cui è dedicato un commosso ritratto) a Ildefonso Falcones (che firma anche un’affettuosa prefazione).

Forte della sua esperienza, Valentina Fortichiari descrive e illumina ogni angolo di questo avamposto della comunicazione che, al centro della rete culturale di un Paese, ne segue l’evoluzione del costume, le mode, i dibattiti, si mantiene costantemente aggiornato sulle nuove idee e sui nuovi protagonisti, e tutto traduce con determinazione e pazienza in azione quotidiana.

«Valentina Fortichiari è autrice di un libro tra la riflessione sull’editoria e l’autobiografia, in cui condensa la sua straordinaria esperienza personale e offre perle inaspettate.» Dino Messina, Il Corriere della Sera

«Nel suo manuale – memoir Mi facevi sentire Dostoevskij, Valentina Fortichiari ci consegna, a volte tra le righe, non solo una mappa anche teorica su il mestiere «più bello del mondo», ma proprio la temperie esistenziale, il clima che si respira.» Mario Baudino, La Stampa

«A conti fatti, ripensando alla mia esperienza, posso dire che la carta vincente è stata l’umanità. La capacità di non dimenticare mai che in tutti i rapporti interpersonali, che sono molti e articolati – agendo nell’universo dell’editoria, della cultura –, la chiave è stabilire un modo corretto, onesto, aperto di collaborazione. Si dovrebbe davvero riuscire a conoscere e “sentire” le varie personalità, per meglio interagire, non solo per ogni aspetto professionale, ma anche con gesti, attenzioni, accortezze che fanno la differenza. Si deve essere capaci di atti umani con tutti, sempre.»

foto-Valentina-Fortichiari

foto: http://www.illibraio.it

L’autrice

Nata a Milano, Valentina Fortichiari ha sempre lavorato nel settore editoriale. Esperta di archivi e di biografie, ha curato e cura l’opera di Cesare Zavattini e di Guido Morselli, ai quali ha dedicato saggi critici.

Ha esordito nella narrativa con il romanzo Lezione di nuoto. Colette e Bertrand, estate 1920 (Guanda 2009), che ha vinto i premi Rapallo per la sezione Ortese, Grazia Deledda e Rhegium Julii, cui hanno fatto seguito Non ha mai quiete, romanzo sulla figura di Leonardo da Vinci (Sedizioni 2015) e La cerimonia del nuoto, raccolta di racconti ispirati dalla sua passione acquatica e dal suo passato agonistico (Bompiani 2018).

Nelle edizioni TEA ha pubblicato il manuale Nuotare tutti, subito e bene, diventato nel tempo un vero long seller. Ha svolto e svolge l’attività di libera docenza in comunicazione e tecniche del racconto in diversi Master universitari, tra i quali il Master ideato e diretto da Umberto Eco presso la Scuola Superiore di Studi Umanistici di Bologna (5 edizioni), quelli della Fondazione Mondadori di Milano (7 edizioni), dell’Università Statale di Milano (7 edizioni), del collegio Santa Caterina di Pavia (7 edizioni) e dell’Università Cattolica di Milano (3 edizioni), nonché il Laboratorio da lei ideato presso il Circolo dei Lettori di Torino (6 edizioni), e «Fenysia, i linguaggi della cultura», scuola fondata da Alba Donati a Firenze.

UFFICIO STAMPA | Barbara Trianni

ufficiostampatea@tealibri.it

Momenti di poesia, Ho le iridi infiorate di Grazia Denaro

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Oggi la valle

è una distesa verde

ed io dalla panchina all’ombra

osservo svolazzi e trilli di uccelli

che rallegrano il cielo

mentre il vento mi riporta effluvi

di piante in movimento.

 

Ho le iridi infiorate

dallo splendore emanante dalla natura

esaltata dai raggi fulgenti

che regnano incontrastati

sotto la volta blu cobalto

a regalare oro al paesaggio

nella luce del ridente giorno

deliziato dal suono

gorgogliante del torrente

che dona un canto di serenata

dispiegato in tutta la sua aulica poesia

di cui interiormente mi sento parte…

 

… ed il pensiero ritorna

al tempo delle trecce, delle risa,

delle gioiose grida

quando le corse non le fermavano

neppure le sbucciature alle ginocchia.

 

@Grazia Denaro@

Lo scrittore Riccardo Landini si presenta ai lettori di Alessandria today

Lo scrittore Riccardo Landini si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare a lettori del blog la biografia dello scrittore Riccardo Landini. Riccardo è l’autore de “Il Giallo di via San Giorgio”.

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Nota biografica sull’Autore

Riccardo Landini, nato in Emilia, ma d’origine ed estrazione romagnole, ha alle spalle studi classici e nel cuore una grande passione per Piero Chiara e per il cinema italiano degli anni settanta. Nel 2009 ha presentato al pubblico il suo primo romanzo, “E verrà la morte seconda”, che gli è valso l’interesse della stampa e dei lettori. A questo hanno fatto seguito, negli anni a venire, parecchi altri lavori per Mondadori, Cordero, Eclissi e diverse altre Case. Per Cento Autori ha pubblicato il romanzo “Il primo inganno”, capitolo iniziale di una trilogia cui sono seguiti “Non si ingannano i morti” e “Ingannando si impara”. Attualmente è in libreria con il primo romanzo di una nuova serie, “Il giallo di via San Giorgio” edito da Newton & Compton. Vincitore di numerosi premi letterari, ama ricordare, tra tutti, il premio Giallo Stresa 2013 e Laica in Giallo 2018.

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“Il Giallo di via San Giorgio”, di Riccardo Landini

Astore Rossi lavora come restauratore di mobili antichi in una piccola città di provincia. Uomo schivo, solitario e amareggiato dai ricordi del passato, coltiva soltanto i pochi legami indispensabili al suo lavoro.

L’unica persona con cui ha allacciato un rapporto è Luisa, un’anziana vicina di casa.

Quando lei muore, lasciandogli una misteriosa chiave e strappandogli la promessa di rimediare al male passato, Astore si trova coinvolto, suo malgrado, nelle oscure vicende che riguardano la famiglia Spada, cui Luisa apparteneva.

Ci sono antichi e inimmaginabili segreti custoditi dalle stanze di una villa immersa nei boschi dell’Appennino bolognese. E c’è qualcuno, spietato e disposto a tutto, che non vuole assolutamente che vengano scoperti.

La posta in gioco per arrivare alla verità e mantenere la promessa fatta a Luisa rischia di essere molto, troppo, alta per Astore.

Si tratta del primo romanzo di una serie che esce per Newton & Compton e che è stato per settimane al vertice delle classifiche dei gialli più venduti in Italia. Il seguito uscirà a febbraio 2020.

Simone Cristicchi ad Attraverso Festival, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

Domenica 25 Agosto h. 17:30
Simone Cristicchi in “Sotto il cielo di Marcarolo”
In collaborazione con Aree Protette Appennino Piemontese
BOSIO (AL), Ecomuseo Cascina Moglioni, Parco Naturale Capanne di Marcarolo
Durante l’evento degustazione di prodotti locali a cura delle Pro Loco dei Comuni del Parco
________________
Ingresso 15 € / 10 € per i residenti dei comuni del Parco
Prevendite disponibili ai seguenti link :
Mailticket: http://bit.ly/SIMONE_CRISTICCHI_MARCAROLO_Mailticket
Ticketone: http://bit.ly/SIMONE_CRISTICCHI_MARCAROLO_Ticketone
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La collaborazione tra Attraverso Festival e Aree Protette Appennino Piemontese, l’ente di gestione del Parco Naturale Capanne di Marcarolo, si rinnova e porta nell’incanto del Parco, presso l’anfiteatro naturale dell’Ecomuseo di Cascina Moglioni, un importante nome della scena musicale: Simone Cristicchi.

Cantautore, attore, scrittore, conduttore radiofonico, una carriera multiforme quella dell’artista romano, classe 1977, che dopo 6 anni di successi teatrali, con oltre 300.000 spettatori, sold out ripetuti, e il ritorno all’ultima edizione del Festival di Sanremo 2019 che lo…

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La Traviata al Castello di Solero, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

La Traviata Venerdì 23 agosto 2019 alle ore 21:00 Castello Faa’ Di Bruno, Solero Solero

Nella splendida cornice del parco del Castello di Solero, per il terzo anno consecutivo, presentiamo il nostro tradizionale appuntamento estivo dedicato all’opera.
Quest’anno avremo LA TRAVIATA di Giuseppe Verdi con la partecipazione dei solisti dell’orchestra classica di Alessandria.

INGRESSO GRATUITO

La traviata è un’opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave. È basata su La signora delle camelie, opera teatrale di Alexandre Dumas (figlio), che lo stesso autore trasse dal suo precedente omonimo romanzo.

Viene considerata parte di una cosiddetta “trilogia popolare” di Verdi, assieme a Il trovatore e a Rigoletto.

Fu in parte composta nella villa degli editori Ricordi a Cadenabbia, sul lago di Como. La prima rappresentazione avvenne al Teatro La Fenice il 6 marzo 1853 ma, a causa forse di interpreti carenti e – probabilmente – per il soggetto allora…

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La Banda Brisca in “Il Disertore” a Valli Unite per ANPI, di Lia Tommi

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Banda Brisca in “Il Disertore”

Domenica 25 agosto 2019 dalle ore 17:30 Valli Unite C.na Montesoro, 15050 Costa Vescovato

Sempre all’interno della 11° Festa provinciale Anpi di Alessandria, un trio d’eccezione porterà in scena lo spettacolo “Il Disertore”. Grazie!

Associazione Danza e Musica “BandaBrisca” presenta il recital

“IL DISERTORE” con
Maddalena Luzzi / Sergio Mesturini / Bernardo Beisso

Quando nel 1993 mi chiesero di elaborare e confezionare uno spettacolo sulla Resistenza, gratificato che il comune di Silvano d’Orba (comune a forte partecipazione alla guerra di liberazione) e l’ANPI Provinciale, mi avessero contattato cercai, nell’allestimento, di schivare le trappole ovvie della celebrazione e della retorica.
Sapevo che quel che mi spingeva ad accettare, era il ricercare, attraverso la memoria, lo spirito di quegli avvenimenti e come
tutto ciò che successe allora dovesse rimaner vivo e perenne nello scontato cambiamento.

Da persona che non aveva partecipato (sono del 1950), cercai, non solo di cantare testi che…

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#TiAscolto: un progetto di sostegno alla genitorialita’, di Lia Tommi

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Alessandria: “#TiAscolto“, progetto promosso dal Comitato dei Genitori di Spinetta Marengo, in collaborazione con II Bianconiglio e sostenuto dalla Fondazione SociAL nell’ambito del Bando 2018, realizza interventi di sostegno alla genitorialità grazie all’apertura di un punto d’ascolto e l’attivazione di incontri periodici con professionisti specifici.

Grazie ad un monitoraggio effettuato con il corpo docente e gli operatori dei Servizi Sociali, del Servizio Extrascuola e del Centro Gioco, è emersa la presenza di alunni con poca capacità attentiva, ritmi di apprendimento lenti, difficoltà socio-relazionali. Una condizione di disagio che si è evidenziata anche nel loro comportamento, con condotte problematiche che sono il riflesso del disagio sociale, culturale, economico vissuto all’interno del contesto di riferimento. Inoltre, dalla conoscenza e dal confronto con le famiglie, sono emersi casi in cui la presenza e l’attenzione dei genitori nei confronti dei figli sono quantitativamente e qualitativamente scadenti, causando vissuti di inadeguatezza, bassa autostima, scarsa fiducia…

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Carabinieri: verifiche ad Alessandria e Acqui Terme, di Lia Tommi

Compagnia Carabinieri di Alessandria:

Alessandria.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Alessandria, nel corso d’intensificati controlli su strada per la prevenzione dei reati predatori, dopo aver sottoposto a controllo un’auto con bordo due uomini, un 32enne e un 53enne, entrambi astigiani e con pregiudizi di polizia, rinvenivano e sequestravano tre armi improprie, due coltelli e un bastone in legno lungo circa 80 cm., oltre a generi alimentari che, a seguito di ulteriori accertamenti, risultavano provento di un furto perpetrato poco prima in danno del supermercato “Penny Market” di Alessandria. Nei confronti dei due soggetti è così scattata la denuncia all’A.G. per concorso in ricettazione e possesso ingiustificato di armi e oggetti atti a offendere.

Compagnia Carabinieri di Acqui Terme:

Bistagno.
Nella mattinata del 22 agosto, i Carabinieri della Compagnia di Acqui Terme intervenivano in Bistagno (AL) a seguito del ferimento accidentale di un cacciatore, raggiunto da un colpo d’arma da fuoco non intenzionale. Gli accertamenti permettevano di appurare che, al termine di una battuta di caccia, dal fucile di uno dei partecipanti partiva accidentalmente un colpo, le cui schegge ferivano un altro cacciatore, causandogli lievi lesioni. Nel corso delle ulteriori, minuziose verifiche, i Carabinieri constatavano anche che il responsabile del ferimento risultava detenere un’ulteriore arma, che tuttavia non veniva reperita nel luogo di custodia, senza che l’interessato fosse in grado di fornire giustificazioni in merito. Per questo motivo, l’uomo veniva deferito all’A.G., oltre che per lesioni personali colpose, anche per omessa custodia di armi, nonché segnalato all’autorità amministrativa per la revoca dei titoli abilitativi all’esercizio venatorio.

Antonio Saporito, artista italiano contemporaneo, nasce a Rocchetta Sant’Antonio in provincia di Foggia, nel 1940.

Antonio Saporito, artista italiano contemporaneo, nasce a Rocchetta Sant’Antonio in provincia di Foggia, nel 1940.

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IL PERIODO FIGURATIVO

La sua prima formazione artistica è influenzata dall’arte figurativa moderna e contemporanea degli anni 60. In modo particolare, le opere del periodo figurativo, traggono spunto dall’arte di alcuni artisti famosi in quegli anni: Ennio Morlotti, importante esponente dell’arte figurativa italiana e del panorama culturale del ‘900, Franco Rognoni artista indipendente del ‘900 italiano, Ennio Calabria importante esponente del figurativismo europeo, Ugo Nespolo e le influenze della pop art americana e i maestri dell’arte povera italiana.

L’INCONTRO CON LUCIO FONTANA

Di diritto tra gli artisti spazialisti, Antonio Saporito ha avuto come riferimento grandi artisti come Atanasio Soldati, figura centrale dell’astrattismo italiano, Matt Moore, Max Bill e altri che hanno influenzato la sua ricerca giovanile.

Ma in particolare è il rapporto diretto con il maestro storico dello spazialismo Lucio Fontana, nei primi anni 60, che forma in Antonio Saporito la consapevolezza dell’arte spaziale.

E’ stato in queste occasioni, sia a Milano che ad Albissola, che Antonio Saporito ha tratto i maggiori insegnamenti del maestro capostipite del movimento spazialista.

In quel periodo Fontana stava superando la distinzione tradizionale tra pittura e scultura, il salto di qualità che lo porterà agli inconfondibili “tagli sulla tela” tipici e nel suo studio si potevano ammirare opere come i “Metalli”, lastre di ottone o di acciaio squarciate. Non ancora famoso come mercato, solo dopo questo periodo approda alla notissima serie della “Fine di Dio”, grandi tele ovali, verticali, monocrome, recanti squarci.

Nel periodo che ho conosciuto il maestro Lucio Fontana, lui faceva queste opere, non ancora i tagli, ma queste punzonature a mano libera. Era ciò che più mi lasciava incuriosito e mi domandavo quale era il significato. Pur stando lì, vicino a lui, guardavo incredulo e pensieroso, ma le sue parole mi tranquillizzavano, spiegandomi in parte ciò che tutti sappiamo del suo modo di fare arte e della sua astrazione. Tutto questo, ancora oggi, dopo più di 50 anni, mi da emozione. In quei momenti è iniziata la svolta della mia vita artistica, nel mondo della ricerca e della personalizzazione della mia arte. Dopo vari tentativi di lavoro su vetri cattedrali incisi a fuoco e grotte vulcaniche le acque forti, il tema delle spirali con rame, la serie delle penne e il figurativo ad olio su tela sono arrivato a sperimentare ciò che mi aveva raccontato il maestro Lucio Fontana spiegandomi l’astrazione spaziale. Tutto questo mi ha condotto al tema principale che io produco con l’acciaio, l’alluminio e il piombo.” Antonio Saporito Continua a leggere “Antonio Saporito, artista italiano contemporaneo, nasce a Rocchetta Sant’Antonio in provincia di Foggia, nel 1940.”

I cartelli stradali sono il bersaglio preferito dagli automobilisti incapaci, di Pier Carlo Lava 

I cartelli stradali sono il bersaglio preferito dagli automobilisti incapaci

di Pier Carlo Lava 

Alessandria, basta fare un giro per la città e ogni giorno capita con una certa frequenza di vedere i cartelli della segnaletica stradale piegati o addirittura abbattuti al suolo, da automobilisti che definire incapaci è persino un eufemismo.

Premesso che fra le problematiche della strada per quanto riguarda gli automobilisti, questo è il problema minore, in tal senso sorge comunque spontanea una domanda, ma certi automobilisti come hanno preso la patente con i punti del supermercato?.

Cartelli stradali

Ma a cosa servono i cartelli della segnaletica stradale?

“La segnaletica è il linguaggio con il quale l’amministratore di una strada comunica agli utenti la disciplina della circolazione: regole, pericoli, indicazioni ed informazioni utili. Per conseguire l’abilitazione alla guida di veicoli (patente di guida) è richiesto obbligatoriamente di imparare tale “linguaggio”. Senza l’apposizione della segnaletica (o con un’apposizione errata o difforme da quanto stabilito dalle Norme), non possono essere correttamente applicate le “regole” della circolazione stradale”.

Pertanto considerando l’importanza che questi rivestono per garantire maggiore sicurezza nella circolazione stradale, disciplinando il traffico alfine di ridurre le possibilità di incidenti, c’è da chiedersi, perchè rimangano piegati o abbattuti al suolo e quindi invisibili per molto tempo.

Un Amministrazione comunale efficiente e attenta alla sicurezza dei cittadini dovrebbe invece intervenire tempestivamente per ripristinarli, ma visto che purtroppo questo sovente non succede, c’è da chiedersi, cosa si aspetta per rimetterli a posto che succeda un incidente?.

Respirarne l’aria

Il mio giornale di bordo

Respirarne l’aria
percepirne gli odori
le sensazioni
e nel tempo vagare
per immaginare quel che ci circonda
aggiungendo della fantasia
per rendere l’astratto
l’irreale
un qualcosa
di esistente.

Antonio De Simone

Eng_Breathing air
Breathing air
perceive odors
the sensations
and time roam
to imagine what surrounds us
adding fantasy
to make the abstract
the Unreal
a something
existing ‘s.

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C’è un tempo per parlare e un tempo per tacere e ascoltare, di Pier Carlo Lava

C’è un tempo per parlare e un tempo per tacere e ascoltare

di Pier Carlo Lava

Criticare sempre e solo tutti e tutto pare sia l’attività più importante da quando sono nati i social.

“Chi dedica il suo tempo a migliorare se stesso non ha tempo per criticare gli altri. Madre Teresa di Calcutta”…

Madre Teresa di Calcutta.png

Alessandria today: Prima di avanzare continue critiche su tutto occorre mettersi nei panni di chi viene criticato e chiedersi con obiettività, considerando tutte le problematiche e i vincoli del contesto, che cosa farei io di diverso e sopratutto fattibile nelle sue condizioni?.
Al contrario di quanto molti pensano, criticare purtroppo non aiuta le persone, dato che la critica ovviamente peggiora i rapporti e chi critica perde la stima da parte di chi è criticato e di tutti quelli che leggono online.
La critica continua e non sostenuta da argomenti fondati di supporto, non aiuta nessuno, non chi critica a migliorare la sua posizione e nemmeno chi viene criticato a migliorare il suo operato.
E’ semplicemente una situazione in cui tutti perdono (come le guerre commerciali di Trump) e sopratutto un occasione persa per migliorare sè stessi, gli altri e conseguentemente il contesto sociale.

Trova il tempo – Madre Teresa di Calcutta
Trova il tempo di pensare

Trova il tempo di pregare

Trova il tempo di ridere

È la fonte del potere

È il più grande potere sulla Terra Continua a leggere “C’è un tempo per parlare e un tempo per tacere e ascoltare, di Pier Carlo Lava”

Cambio di marcia per non soccombere, di Pier Carlo Lava

Cambio di marcia per non soccombere

Il mondo cambia chi non si adegua soccombe.!.

Change

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Marciare controvento o nuotare contro corrente non serve a niente, è solo una perdita di tempo, in tal senso come ben sappiamo i bastian contrari ci sono sempre stati e sempre ci saranno è una questione di dna. Occorre però distinguere dato che un conto è avere opinioni diverse dagli altri, visto che non costa nulla o quasi, altra cosa invece è quando si devono prendere decisioni in qualsiasi settore, a seguito delle quali si possono avere conseguenze positive o negative.

Per chi non lo avesse ancora capito il mondo evolve, cambiano le regole, le necessità, il modo di pensare, agire e conseguentemente occorre capire per tempo questi mutamenti e adeguarsi con tempestività, possibilmente prima degli altri.

Questo vale non solo nel commercio dove ci sono casi di società anche di piccole dimensioni all’avanguardia, che pur in un contesto di crisi progrediscono e crescono a ritmi anche sostenuti, evidentemente frutto di corrette interpretazioni sui mutamenti della domanda dei consumatori e delle relative decisioni in merito. Continua a leggere “Cambio di marcia per non soccombere, di Pier Carlo Lava”

Barbiere cinese o Italian first ? di Pier Carlo Lava

Barbiere cinese o Italian first ? di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Ogni giorno quando mi alzo al mattino tra le altre cose mi faccio la barba e lo shampoo ai capelli e almeno una volta al mese vado dal barbiere a tagliarli. Negli anni ho cambiato diversi barbieri sia in Alessandria, la mia città che a Torino dove ho vissuto peoniar qualche tempo, o quando ero in giro per l’Italia per motivi di lavoro.

Barbiere

Nel tempo mi è capitato di farmi tagliare i capelli da barbieri bravi in grado di soddisfare le mie richieste estetiche, ed altri che era meglio evitare, cosa che immancabilmente ho fatto, del resto come ben sappiamo in ogni lavoro ci sono quelli che lo svolgono con competenza e passione e altri molto meno e questo fa la differenza.

Con questo non voglio dire che sono uno che ha particolari esigenze ma mi piace avere un taglio di capelli che rispecchi la mia personalità e quando questo non succede resto ovviamente insoddisfatto.

Se qualcuno tempo fa mi avesse detto che un giorno mi sarei fatto tagliare i capelli da un cinese, non ci avrei creduto e mettendomi a ridere gli avrei risposto ricordandogli un vecchio proverbio che recita così, “moglie buoi dei paesi tuoi”. Ma ormai da tempo ho imparato a mie spese che nella vita una cosa che non bisogna mai fare è “mai dire mai..”.  Continua a leggere “Barbiere cinese o Italian first ? di Pier Carlo Lava”

Attenzione: Non sempre quello che appare rispecchia la realtà, di Pier Carlo Lava

Attenzione: Non sempre quello che appare rispecchia la realtà

Proverbi: L’abito non fa il monaco

di Pier Carlo Lava

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Alessandria today: Alla voce “l’abito non fa il monaco” Wikipedia recita così,L’espressione invita a diffidare delle apparenze, non di rado ingannevoli, nel giudicare una persona, evitando quindi di esprimere valutazioni precipitose e superficiali sul conto di qualcuno. Spesso le persone non sono come appaiono a prima vista, anzi molte volte sono l’opposto”.

Contrariamente ad altri proverbi che come tutti risalgono alla notte dei tempi e quindi oggi in molti casi sono superati dall’evoluzione del mondo, “L’abito non fa il monaco”, considerando gli strumenti che la tecnologia ci ha messo ha disposizione come ad esempio i social, la messaggistica, le chat, le video conferenze, ecc. è senza ombra di dubbio più attuale che mai.

Va detto inoltre che anche nella vita reale come ben sappiamo c’è chi sa abilmente presentarsi per quello che non è e solitamente con allo scopo di trarne qualche vantaggio se non addirittura per delinquere, come sovente i fatti di cronaca ci riportano.

E qui giunge in nostro soccorso un altro antico proverbio al quale ricorrere quando serve, anche questo più che mai attuale, “fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio”… perciò a buon intenditor poche parole ma fatti concreti…

foto:http://footage.framepool.com/