Momenti di poesia, Mani, di Sabry

La musa folle

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Mani

Giochi di ventagli
lievi come piume
sulla tua schiena
le mie mani
e poi carezze lente
sulle guance
a lenire un dolore,
vero segno di pace.
Mani
che talvolta invece
si fanno messaggere
di guerra,
un pugno disperato,
uno schiaffo arrabbiato.
Mani
che sanno amare
ed anche odiare.
Mani
unite per pregare
o posate su uno strumento
per suonare.
Mani come artigli
per ferire
e poi invece splendidi giacigli
dove trovare riparo
appoggiando il capo.
Mani come coppe per bere
anche il tuo amore.
Mani per scolpire
e poi distruggere.
Mani
inchiodate a una croce
spesso invisibile
o coi polsi legati
ad un destino.
Mani infine
per stringere
o per lasciare andare
per sempre…

Sabyr

Foto Pixabay