5 minuti di attenzione e una cortese richiesta a tutti gli amici, lettori e autori

5 minuti di attenzione e una cortese richiesta a tutti gli amici, lettori e autori

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Buongiorno a tutti da Pier Carlo Lava..

Alessandria: Volevo informarvi che ho riattivato un sito online che avevo lasciato in sospeso quando ho creato Alessandria today, si chiama Alessandria post https://piercarlolava.blogspot.com/ (molti lo ricorderanno).

Il layout, la grafica, lo sfondo e l’immagine di testata sono completamente rinnovati ed inoltre contrariamente al passato il taglio non è più giornalistico ma è come se fosse una rivista, grandi foto, titolo del post e link continua per leggere il post.

Ovviamente è ancora in fase di ulteriore sviluppo ma è già a buon punto, questo sito 18 mesi masi fa aveva già raggiunto oltre 2 milioni di visite, ora nonostante il letargo è già arrivato a 2.142.540 visite con una media giornaliera da 5 settembre 2019 data nella quale è stato riattivato di circa 950 visite al giorno e con un trend in crescita.

Attualmente oltre al sottoscritto e a Silvia De Angelis, giù ampiamente attiva su Alessandria post (oltre ad Alessandria today) recentemente ho abilitato 15 autori che pubblicano anche su Alessandria today, alcuni dei quali hanno iniziato ha pubblicare.

Invito quindi tutti gli autori anche quelli che pubblicano sul Gruppo facebook “News online di Alessandria e non solo” https://www.facebook.com/groups/1765609773652359/?source=unknown e ovviamente tutti i lettori a visitare Alessandria post, sono certo che non rimarranno delusi in tal senso sarei lieto che dopo averlo visitato esprimessero la loro opinione su Alessandria post oppure anche sul Gruppo facebbok o sul mio profilo facebook, attendo di leggervi e grazie.

Ogni supereroe “umano” risponderà all’appello!

a cura di Marina Vicario

Ogni supereroe “umano” è chiamato a raccolta! La stagione dedicata agli eroi senza superpoteri.

Due teatri, una stagione super.

Super perché ambiziosa, densa di appuntamenti e perché ne saranno protagonisti donne e uomini comuni che compiono imprese eroiche senza ricorrere a superpoteri.

La nuova stagione ospiterà infatti cavalieri erranti che per una donna duellano con giganti, donne che sfidano crudeli re, esseri umani che affrontano i pericoli del mare aperto alla ricerca della libertà, sorelle che rifiutano di perdersi nonostante la distanza, campioni che con grandi imprese sportive creano veri e propri capolavori artistici.

Persone comuni che diventano eroi, persone coraggiose, In una parola: SUPERHUMAN.

Poi ci sono anche i veri supereroi, con costumi, mantelli e superpoteri ma c’è da aspettarsi che non siano esattamente degli Avengers.

Tra gli artisti ospitati nella stagione 2019-2020 spiccano i nomi di artisti di fama nazionale come GIUSEPPE CEDERNA, ASCANIO CELESTINI,  MARINA MASSIRONI, ADRIANO PANTALEO e MAURO BERRUTO

Questi i titoli previsti: 

TEATRO DELLA JUTA DI ARQUATA

Sabato 12 ottobre 2019
DA QUESTA PARTE DEL MARE   Di Giorgio Gallione, Giuseppe Cederna e Paola Parinetti, con Giuseppe Cederna

“Da questa parte del mare” è un viaggio struggente, lirico e ruvido, per storie e canzoni – quelle di Gianmaria Testa – sulle  migrazioni umane, ma anche sulle radici e sul senso dell’“umano”. In scena alcuni sassi e un cerchio di terra che abbraccia un simbolico mare nostrum da attraversare e da difendere, sul palco un attore che da voce, attraverso le parole di Gianmaria Testa che si alternano a quelle di Marco Revelli e di Alessandra Ballerini, a quelli che non hanno voce per essere ascoltati. 

Sabato 9 novembre 2019               
LEI NON SA CHI SONO IO di Federica Sassaroli, con Federica Sassaroli

La storia, irriverente e poetica, di come affrontare le situazioni difficili tramite l’accettazione di sé. Un viaggio attraverso il variegato e variopinto mondo delle guarigioni, da quella classica a quella alternativa, da quella inutile e tediosa a quella funzionale in proporzione diretta agli zeri dell’assegno. Comprendere che tutto quello che ci accade nella vita avviene per un motivo preciso. E non è la sfiga. Forse.

Sabato 23 novembre 2019   

TI LASCIO PERCHÈ HO FINITO L’OSSITOCINA di Giulia Pont, con Giulia Pont

Ti lascio perché meriti di più. Ti lascio perché ti amo troppo. Ti lascio ma tu non c’entri. Ti lascio perché non voglio farti soffrire.

Ti lascio perché voglio imparare a suonare l’ukulele… La fine di una storia d’amore è uno degli eventi più comuni e traumatici della vita di ognuno. Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi. Giulia, attrice torinese autrice di questo e altri spettacoli di “stand-up comedy”, tenterà di guarire il suo mal d’amore sperimentando in maniera folle il potere terapeutico del teatro: il pubblico diventerà il suo terapeuta! Un gioco divertente, commovente e catartico.
 

Sabato 21 dicembre 2019               
DON CHISCIOTTE AMORE MIO di Angelo Tronca, con Astrid Casali, Francesco Gargiulo e Angelo Tronca 

Tre giovani attori e un musico esperto, alle prese con Don Chisciotte, uno dei grandi Miti dell’Occidente, rivisitato innumerevoli volte con un successo costante, mai adombrato dalle mode passeggere. Don Chisciotte ci insegna che c’è solo una cosa peggiore di un fallimento: non averci nemmeno provato. La passione trasforma, poi, ogni tentativo in una riuscita.

Venerdì 31 gennaio 2020 

CARO GOLDONI di Augusto Zucchi, Con Costanza Maria Frola, Pierpaolo Congiu, regia di Giulio Federico Janni

Due attori, quattro personaggi. Due servi e due padroni diseredati che vivono in una casa nobiliare venduta pezzo a pezzo per pagare i debiti di gioco del padrone si ritrovano risucchiati in un frenetico turbinio di equivoci, intrighi, maneggi e gelosie nel tentativo di salvare il lavoro e la casa. “Caro Goldoni” è una summa dell’opera goldoniana: una storia nuova raccontata con scene delle sue commedie più belle. Una prova d’attori senza precedenti per uno spettacolo senza respiro.

Venerdì 17 gennaio 2020               
BLASÉ di Luca Zilovich Compagnia TEATRO DELLA JUTA – OFFICINE GORILLA. Con Michele Puleio

Un uomo affetto da oniomania, la sindrome da acquisto compulsivo, trova nella società in cui vive la causa di tutti i suoi mali, decide così di rapinare una banca e prendere in ostaggio alcune persone, a loro affida le sue confidenze in un monologo che è una critica ironica e feroce ad una società che ci vuole tutti blasé, ossia uguali e disincantati, incapaci di esprimere una preferenza su qualsiasi cosa. Un monologo che è un secondo capitolo ideale di “Riportami là dove mi sono perso”, in cui si racconta con tragica ironia come la società in cui i personaggi vivono influenza le loro esistenze.

Sabato 8 febbraio 2020                                   
RADIO CLANDESTINA   di Ascanio Celestini, con Ascanio Celestini 

A partire dal testo di Alessandro Portelli “L’ordine è già stato eseguito” Ascanio Celestini, una delle voci più note del teatro di narrazione italiano, racconta l’eccidio delle Fosse Ardeatine, una storia che non è solo di quei tre giorni ma qualcosa di vivo e ancora riconoscibile nella memoria di un’intera città. È una storia che comincia alla fine dell’ottocento, quando Roma diventa capitale e continua negli anni in cui si costruiscono le borgate, continua con la guerra in Africa e in Spagna, con le leggi razziste del ’38, fino al bombardamento di San Lorenzo, fino all’8 settembre. È la storia dell’occupazione che non finisce con la liberazione di Roma. 

■  Sabato 29 febbraio 2020                                

SUPER! Di Mauro Parinello e Simone Schinocca, compagnia Teatrale Tedacà

Super! narra le vicende di Genino, una città nettamente divisa in una zona dove risiedono i ricchi e un quartiere dove sono confinati i poveri, situato in prossimità di un vulcano che minaccia costantemente un’eruzione e, per questo, viene venerato da strani uomini incappucciati. Un luogo fantastico, ma verosimile, popolato da supereroi che vivono a fianco di persone comuni che da loro si aspettano, continuamente, di essere salvati. Non tutti però hanno forza sovrumana o telecinesi, alcuni possiedono poteri all’apparenza bizzarri e di poco conto…Ma cosa definisce piccolo un potere? E anche ciò che in apparenza può essere un potere “piccolo”può essere chiamato a realizzare una “grande” impresa!

■  Sabato 28 marzo 2020 

ANTIGONE   di Debora Benincasa, con Debora Benincasa Regia Amedeo Anfuso

Antigone è una storia che respira dell’attimo prima, quello in cui ancora potresti tornare indietro, posare il pugnale e continuare lungo la vita che ti offrono. È una storia che attraversa le ossa di una ragazzina magra, di un’eroina spettinata che dal centro della tragedia ti guarda sorridendo.

Antigone cerca di uscire dalla sua prigione ridendoci contro, abbassandosi per cambiare punto di vista, ironizzando per alleggerire il dramma. Ma alla fine siamo sempre con lei, proprio lì dove l’avevamo lasciata, con la pistola, il pugnale o la corda in mano, perché lei ha deciso di lottare. 

TEATRO CIVICO DI GAVI

Sabato 26 ottobre 2019

LA SIGNORINA PAPILLON  di Stefano Benni. Compagnia Teatro della Juta – Regia Luca Zilovich

Con Giacomo Bisceglie, Federica Cardamone, Giulia Maino, Michele Puleio.

Rose Papillon abita in un giardino alla periferia della sognante Parigi di fine ‘800, che assomiglia molto all’Italia di oggi. Rose si destreggia tra due pretendenti, il poeta Millet e il militare Armand. I due, assieme all’amica Marie Luise e con le loro mille assurdità, riescono a destabilizzare le certezze di Rose, barricata dentro il suo giardino. Le notizie dal mondo esterno le arrivano filtrate, distorte dai tre personaggi: ci si domanda spesso cosa sia vero e cosa no. Ma chi sono in realtà Marie Luise, Armand e Millet? “Simpatiche macchiette, o forse assassini”? 

Venerdì 15 novembre 2019

LA SOMMA DI DUE  di Lidia Ravera. Adattamento di Marina Massironi e Nicoletta Fabbri, con M. Massironi e N. Fabbri.

Due sorelle adolescenti, Angelica e Carlotta, vengono separate dal divorzio dei genitori. Una con la madre, l’altra con il padre in un’altra città. Si mancano, si accusano, si scrivono, si rincorrono per non perdersi. Perché le sorelle sono quelle che ti aiutano a misurare la strada, sono un complice o un ostacolo da spianare per diventare quello che sei. Lidia Ravera disegna con linguaggio fresco, ironico e fortemente critico quel legame naturale eppure misterioso che unisce due esseri umani dalla nascita, collocandolo nella confusione esistenziale e sentimentale di un mondo sempre più segnato dalla mancanza di rapporti reali, e spingendoci a indagare il nostro umano bisogno di “sorellanza”.

Sabato 14 dicembre 2019   
I PROVINCIALI – Ballate per inguaribili ottimisti 

Musiche dal vivo di Paolo Toso; testi di Enzo Ventriglia. Con Marta Borille e Simone Guarino, regia Enzo Ventriglia

Un concerto, una storia di frontiera. Due ragazzi, per diversi motivi ingabbiati in una piccola città di provincia da cui non riescono a scappare, ammesso che lo vogliano davvero. Le giornate si ripetono tutte uguali: lei dietro il bancone del bar, lui intento a reinventarsi una vita seduto ad tavolino dello stesso locale. In comune hanno solo la loro città. E la noia. Le canzoni di Paolo Toso, ballate ironiche, romantiche e profonde, scandiscono la vita dei due protagonisti, fino alla sorprendente via di fuga finale.

Sabato 11 gennaio 2020
A(R)MATI di Davide Fabbrocino e Stefania Piazzano. Con Davide Fabbrocino e Cesare Montecucco

Le relazioni odierne tendono a farci perdere il sogno fiabesco di incontrare la persona giusta e passare insieme tutta la vita. “Felici e contenti”…tutta la vita? Tra monologhi, poesie, storie odierne e più classiche, si cerca di raccontare tra una risata e una riflessione, l’amore declinato in tutte le sue sfumature. Come l’amore è la colonna sonora della vita, anche queste storie viaggiano sulle note musicali di brani romantici, interpretati dal vivo da Cesare Montecucco, che si destreggerà tra sassofono, tastiera e clarinetto per guidarci in questo viaggio senza tempo.

Sabato 22 febbraio 2020

ANFITRIONE di Plauto, Compagnia Teatro della Juta Regia Luca Zilovich. Con Sofia Brocani, Giacomo Bisceglie e Luca Zilovich

Rappresentata per la prima volta nel 206 a.C., Anfitrione è una commedia degli equivoci in cui dei come Giove e Mercurio approfittano dei loro poteri divini per esaudire desideri piuttosto terreni. Assumono quindi le sembianze di Anfitrione e del suo servo Sosia, in realtà assenti per la guerra contro i Teleboi, per ottenere i favori della bella Alcmena, moglie di Anfitrione.

Ad aiutare gli attori nelle loro trasformazioni, i costumi e le maschere di Alice Rizzato.

Venerdì 6 marzo 2020

NON PLUS ULTRAS di Adriano Pantaleo e Gianni Spezzano. Con Adriano Pantaleo

Martedì 24 giugno 2014 alle ore 6.00 il cuore di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli di 28 anni ferito il 3 maggio da un tifoso romanista, mentre si avviava allo stadio Olimpico per Napoli-Fiorentina, ha smesso di battere. Il giovane ragazzo è spirato al policlinico Gemelli dopo 52 giorni di agonia e dopo aver subito sei interventi chirurgici. Da qui si muove il lungo percorso di avvicinamento al mondo Ultras. Attraverso un’indagine teatrale durata 4 anni, l’autore/attore ha cercato di raccontare la mentalità degli Ultras. Ma qual è esattamente? Una filosofia di vita basata su delle regole non scritte ma condivise tacitamente da tutti. L’impianto drammaturgico dello spettacolo procede alla scoperta di questo codice etico e comportamentale, svelandone pregi e limiti.

Sabato 14 marzo 2019                                   

CAPOLAVORI di e con Mauro Berruto

Quando si parla di capolavori, il primo pensiero va all’arte: pittura, scultura, architettura, cinema, teatro… ma che dire delle imprese sportive? Mauro Berruto, già allenatore della nazionale italiana di pallavolo (medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012), ci conduce in un’indagine appassionata che ci farà scoprire come il gesto dell’allenare non sia esclusivo di chi entra in uno spogliatoio, ma pratica quotidiana per mettere insieme persone, trasformarle in squadre e orientarle verso l’obiettivo. Nel corso della serata Diego Armando Maradona palleggerà con Michelangelo, Jury Chechi sfiderà Yves Klein, Muhammad Ali e Kostantinos Kavafis comporranno poesie, perché atleti, artisti e poeti fanno parte della stessa squadra.

■  Venerdì 17 aprile 2020

CYRANO  Compagnia Mulino ad Arte. Con Pierpaolo Congiu, Lia Tomatis, Daniele Ronco.

Cyrano è uno spettacolo d’attore, che pur nella sua edizione minimalista e sintetica, mantiene integro il fascino dell’opera.

Il testo di Rostand offre la possibilità di esplorare diversi registri, che si muovono dal comico al melodrammatico. “Cyrano” attraversa questa molteplicità in maniera semplice, quasi popolare, senza perdere un rigore estetico e formale. La parabola di Cyrano ci tocca perché ci ricorda quanto può costare non cedere all’ingiustizia e alle prepotenze, e quanto sia difficile esprimere e capire i nostri sentimenti più profondi. Abbiamo tutti, in qualche momento della nostra vita, indossato la maschera di Cyrano…

PROPOSTE PER LE SCUOLE:
Per le scuole di Arquata sono previsti 4 appuntamenti: Caro Goldoni (31 gennaio, scuole medie); Niko e l’onda energetica (12 febbraio, scuola primaria); Pinocchio, la storia che non doveva essere raccontata (11 marzo, scuola primaria secondo ciclo); La pecora nera (18 marzo, scuola infanzia).
A Gavi: Niko e l’onda energetica (13 febbraio, scuola primaria); Cyrano (17 aprile, scuole medie).

Biglietteria Stagione Teatrale Arquata e Gavi 2019-2020

  • Biglietto intero € 10
  • Spettacoli “La somma di due”, “Radio clandestina”, “Da questa parte del mare” e “Capolavori”: posto unico € 12 (no riduzioni)

ABBONAMENTI:

  • Stagione Arquata + Stagione Gavi (17 spettacoli) € 140 (anziché € 178)
  • Stagione Arquata (9 spettacoli) € 80 (anziché 94)
  • Stagione Gavi (8 spettacoli) € 70 (anziché 84)
  • Carnet 5 spettacoli (compresi 2 spettacoli tra quelli a 12€) € 45
  • Carnet 10 spettacoli (compresi 3 spettacoli tra quelli a 12€) € 85
  • Under 26 (Arquata + Gavi) € 90

L’Associazione Commedia Community, con il Comune di Arquata Scrivia, fa parte dal 2013 con il Teatro della Juta del progetto “Corto Circuito” (ex “botteghe d’arte”) della Fondazione Piemonte dal Vivo e cura dal 2016 anche la stagione del Teatro Civico di Gavi. La collaborazione con il Collettivo Teatrale Officine Gorilla ha permesso negli ultimi anni di rafforzare l’offerta culturale, con l’attivazione di corsi di recitazione per ragazzi e adulti, la nascita di un centro di produzione teatrale professionale e ha permesso di investire nuove forze nella realizzazione dell’Orange Festival, la stagione del Teatro della Juta e del Teatro Civico che, grazie come sempre al contributo della Fondazione Piemonte dal Vivo, del Comune di Arquata e del Comune di Gavi, mai come quest’anno, offre una fitta programmazione.

Nell’ottica di una sinergia tra le due piazze e per favorire lo scambio di pubblico tra i due comuni, sarà possibile acquistare abbonamenti e carnet per entrambi i teatri.

Biglietti e abbonamenti saranno acquistabili il giorno degli spettacoli presso il Teatro della Juta e il Teatro Civico di Gavi a partire dalle ore 20, dal 21 settembre ogni sabato mattina dalle 10 alle 12.30 presso l’atrio del Comune di Arquata e dal lunedì al venerdì presso l’ufficio commercio del Comune di Gavi (in questo caso solo per il Civico di Gavi). Sarà inoltre possibile prenotare i propri posti chiamando il 3450604219 o scrivendo a teatrodellajuta@gmail.com


PARTNERS DELLA STAGIONE 19/20: Consorzio le Botteghe di Arquata, Associazione Commercianti Gaviesi, Unitre Arquata – Grondona, Unidue Valli di Serravalle. Collaborazione con il Teatro Ambra di Alessandria e con il Teatro Sociale di Valenza. 

Teatro della Juta e Teatro Civico di Gavi     Info: 345 0604219 www.teatrodellajuta.it; mail: teatrodellajuta@gmail.com

Momenti di poesia. Per un attimo soltanto di Grazia Denaro

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Dei giorni belli

non resta che quella luce

filtrata dallo sguardo

che arriva fino al cuore

tamburellante e sordo

come ingenuo primitivo

strumento di dolore

di quei dì colmi di tremore.

 

L’ assedio del dolore

in spire d’onde coglie

e mi rinchiude nelle segrete

della vita mia tradita

mentre l’anima nell’assolo del violino

su corde taglienti si dibatte.

 

Da quelle antiche terre mi raggiunge

la caduta di ogni suo frutto.

 

Ogni tua parola era un affondo,

un pezzo di bravura

tale da disgregare sicurezze

ed annerire lo specchio

dove noi due abbiamo brillato

per un attimo soltanto.

 

@Grazia Denaro@

UN OPEN DAY da segnare sul calendario

a cura di Marina Vicario

Un vero e proprio evento per conoscere tante novità della prossima stagione del TEATRO DELLA JUTA.

evento facebook: https://www.facebook.com/events/383453022601685/?notif_t=plan_user_invited&notif_id=1569148826255948

Volete sapere chi sono i protagonisti della stagione teatrale SUPERHUMAN?
Volete sapere cosa succede ai CORSI DI RECITAZIONE?
Volete sapere in cosa consistono i CORSI PROFESSIONALI?
Volete farvi due chiacchiere, ridere, scherzare e avere delle piccole anticipazioni su tutto quello che succederà quest’anno?

Se volete tutto questo parteciapate LUNEDÌ 30 SETTEMBRE, alle 21.00, al Teatro della Juta per una serata particolare, insolita, con tutto lo staff.
Non è uno spettacolo, ma potrebbe diventarlo.

Durante la serata interverranno
Lo staff del Teatro della Juta
Il Collettivo Teatrale Officine Gorilla

Davide Fabbrocino
Federica Sassaroli
Paolo Toso

INGRESSO GRATUITO!

La Benecia nel patrimonio Unesco

friulimultietnico 🇮🇹 🇸🇮 🇦🇹 🇪🇺olgited

Unesco-webTocca tutta la Benecia, dalla valle del Judrio a quella del Torre, e Resia, l’iscrizione de «L’Arte dei muretti a secco» nella lista Unesco degli elementi immateriali dichiarati patrimonio dell’umanità. L’intero territorio montano, infatti, è segnato da chilometri e chilometri di muri in pietra a secco che, nei pressi di ogni paese, sostengono i terrazzamenti le «njive» destinate alla coltivazione di frumento, patate e ortaggi in genere oppure a ospitare vigne e alberi da frutto. Si tratta di un patrimonio ambientale realizzato nei secoli dai singoli e dalle comunità, dissodando il terreno e utilizzando le stesse pietre per costruire quei muri di sostegno che hanno reso gli scoscesi pendii della montagne fertili campi coltivabili, in grado di garantire il sostentamento a tutta la popolazione. Alla fine del diciannovesimo secolo, mons. Ivan Trinko descriveva così la situazione dell’agricoltura in Benecia: «In montagna si fa tutto a mano. I campi sono generalmente…

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Ristampata la storia della Slavia-Benečija

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7storiaÈ di nuovo a disposizione il libro di storia dal titolo «Slavia-Benečija. Una storia nella Storia », scritto da Giorgio Banchig e illustrato da Moreno Tomasetig, edito dalla cooperativa Most a fine 2013. Per il grande successo che ha avuto, il volume è andato esaurito in pochi mesi ed è stato ristampato nel 2015. Il libro, disponibile sia in lingua italiana sia in lingua slovena, parla della storia della Slavia dalle origini ai giorni nostri. «Il diritto di conoscere la propria storia è un diritto fondamentale e inalienabile della persona umana – scrive Banchig nella prefazione –. La specificità della storia della Slavia sta nel fatto che, nel corso dei secoli la comunità slovena delle Valli del Natisone ha sviluppato una coscienza identitaria fondata sulla lingua slovena e sulle istituzioni di autonomia amministrativa e giudiziaria godute dalle origini all’inzio del XIX secolo. Ritengo che il mio lavorocolmi una lacuna…

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Valcanale sotto attacco

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Anche in Valcanale una rondine non fa primavera. Nella valle che oggigiorno riassume le quattro anime linguistiche del Friuli Venezia Giulia, ultimamente non corrono bei tempi per lingua e cultura slovene.

Don Mario Gariup manca alla comunità da quasi due mesi e, dopo tanti decenni vissuti tra la gente, il vuoto lasciato dalla sua scomparsa si fa ancora sentire. Ricordiamo che don Gariup aveva fatto il proprio ingresso in Valcanale nel 1974 dapprima come parroco di Ugovizza/ Ukve (dove era giunto anche a seguito dell’invio, da parte dei paesani, di una petizione al vescovo di Udine, affinché mandasse loro un sacerdote che parlasse anche lo sloveno) e Valbruna/ Ovčja vas. Nel 1999 aveva assunto anche la cura della parrocchia di Malborghetto con le comunità di Santa Caterina e Bagni di Lusnizza. Ora che non c’è più, i fedeli notano come l’attuale amministratore parrocchiale, il parroco di Tarvisio, don…

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Sdrindule:parlate le lingue locali

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IL COMICO FRIULANO

 di nome fa Ermes Di Lenardo. Viene da Valbruna e ha origini resiane.Non tutti sanno che Sdrindule, al secolo Ermes Di Lenardo, viene da Valbruna. Ancora meno conoscono le sue origini resiane. Col suo alter ego di spettacolo Ermes, classe 1947, è diventato un po’ il comico del Friuli. Il suo personaggio, però, è nato nel 1980 come cantautore. La sua prima e più famosa canzone è «Gnot d’amôr» («Notte d’amore»), ma ne ha cantate anche molte altre, incise su ben 10 musicassette. La svolta verso la comicità arriva quando, quasi per gioco, si cimenta davanti al pubblico con cabaret e barzellette. Il rispolverare questa sua vecchia passione di gioventù porta subito a un susseguirsi di esibizioni a sagre, cene e manifestazioni in Italia e non solo – anche in Canada, Australia e nei Fogolârs furlans. Le sue barzellette, ora, sono incise su 15 cassette, mentre…

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“La leader

“La leadership geniale in famiglia”: in che modo e perchè é importante reinventare i rapporti familiari.

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Leadership geniale in famiglia di Sara Bassot

di Maria Cangemi

Qualche giorno fà, hanno attirato la mia attenzione i risultati di alcuni studi di fisica quantistica che sostengono che non é la realtà a creare la coscienza, ma la coscienza che crea la realtà e che quindi sopravvive alla morte del corpo.

Oggi non é dimostrabile con i nostri mezzi che la coscienza sopravviva o meno al corpo, ma é certo che essa é capace di creare in buona parte la realtà che viviamo con le parole, con le azioni, con il proprio modo di pensare.

Scienza e religione sembrano trovare sempre più argomenti in comune e non é un caso che già da duemila anni i Vangeli riportino frasi come: “Siano i vostri pensieri di bene in ogni tempo”, “Analizzate ogni cosa e ritenete il bene” e “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”. Continua a leggere ““La leader”

Una storia per il grande schermo: “Il Tribuno Pretoriano” di Pino Campo di Maria Cangemi

Una storia per il grande schermo: “Il Tribuno Pretoriano” di Pino Campo

di Maria Cangemi

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Bella e appassionante la storia narrata in questo romanzo storico di Pino Campo, dove una folla di personaggi, animati da ideali diversi o da passioni molto terrene come la sete di potere, si muovono e interagiscono per perseguire i loro scopi o solo per proteggere le persone che amano; tessendo intanto una storia ricca di intrighi e di sorprese in cui aleggiano sempre suspense e sospetto, all’interno di quello che é un perfetto spaccato dell’epoca imperiale. Le vicende personali si intrecciano con la storia dell’impero senza il quale non avrebbero potuto essere.

A fare da filo conduttore al romanzo, due forze che in un certo senso sono simili e che nello stesso tempo si contrappongono: da una parte l’amore terreno, dall’altra la ricerca del trascendente. Da un lato c’é l’amore per una donna di nome Dacia, un sentimento tutto carnale che arriva al primo incontro “come un diretto allo stomaco” e che é soprattutto tormento, dall’altro la vocazione, una non ben definita chiamata pronunciata da una voce che si distingue da tutte le altre per il tono gioioso e determinato, che diventa sempre più chiara e acquista sempre più senso donando il riposo e che costituirà l’unico spiraglio di luce nel mondo corrotto che viene descritto. Continua a leggere “Una storia per il grande schermo: “Il Tribuno Pretoriano” di Pino Campo di Maria Cangemi”

Fenris, una fiaba norrena

Biblioteca Comunale “Roberto Allegri”
Assessorato alla Comunicazione
Servizio Politiche Attive per la Collettività

Serravalle Scrivia
“Topini di Biblioteca”: la Biblioteca comunale “Roberto Allegri” inaugura la stagione autunnale con “Fenrìs”, una fiaba norrena.

Giovedì 26 settembre, alle 17.00, la Biblioteca comunale “Roberto Allegri” inaugura la stagione autunnale di “Topini di Biblioteca” con la bellissima fiaba norrena “Fenris”.
L’incontro di lettura ad alta voce è adatto ai bambini dai 6 mesi ai 6 anni e farà riferimento al bellissimo volume curato da Jean-Franchois Chabas. Per fare apprezzare ai più piccoli anche le straordinarie illustrazioni di David Sala, la lettura sarà accompagnata dalla proiezione delle immagini.
“Topini di Biblioteca” proseguirà nel mese di ottobre con un nuovo ciclo intitolato “Grandi Autori per Piccoli Topini” (letture per bambini da brani dedicati di Tolstoj, Celine, Bradbury, Cornwell, Madonna, Vecchioni, Guccini, e tanti altri) Prossimamente verrà comunicato il Calendario degli Incontri.
“Topini di Biblioteca” è un’iniziativa che la Biblioteca di Serravalle Scrivia organizza da anni aderendo al progetto nazionale “Nati per Leggere”che ha l’ obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni.

Per informazioni si può telefonare alla Biblioteca Comunale “Roberto Allegri” di Serravalle Scrivia, Piazza Carducci 4, Serravalle Scrivia, Tel. 0143/634166–633627, Fax 0143/686472. Storie900@comune.serravalle-scrivia.al.it