Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Ho deciso di leggere questo romanzo per una frase colta al volo in una conversazione tra due persone sedute nel tavolino di fianco al mio al bar dove spesso faccio colazione, vicino alla Statale, a Milano. Una ragazza giovane e un ragazzo più grande, studenti universitari di lettere, ho pensato guardandoli: il modo di vestire, il tipo di sacca, le dispense e i libri sul tavolo parlavano un linguaggio che conosco bene. Lei ha detto: “Cosa stai leggendo? Dammi un buon consiglio perché io dopo che ho letto “Stoner” non riesco a trovare niente che mi piaccia.” Mi ha incuriosito perché lo ha detto con convinzione, con un atteggiamento rispettoso e al contempo desolato. Non era un atteggiamento da aspirante intellettuale snob; la frase e il modo in cui l’ha detta, trasmettevano un sentimento di sincera “orfanità”. Come quando il tuo amico più caro deve trasferirsi in un’altra città e…

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