Momenti di poesia. Mi accordo di… di Cesare Moceo

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E mi accorgo di essere un nuovo povero
(premiata con menzione d’onore 2017)

Vivo nell’inquietudine

di perdermi nelle paure
e patire la povertà

con le frontiere dell’onestà
più volte spostate

anche divelte e poi rimesse

a rinsaldare il mio senso
di appartenenza alla vita

Intingere i pensieri nella memoria

a catturare i ricordi più felici
e trovare invece la dignità perduta
nel terreno della frustrazione

E cerco di capire chi siete voi
che avete corrotto i miei pensieri

e dite di conoscere
tutto quel che arde nel mio cuore

costringendomi a subire tormenti interiori

e a cuocermi l’anima

assalito dal dubbio
d’aver mancato gli scopi della vita

sacrificata a rincorrere miraggi irraggiungibili
tra i sogni sparsi nella pietà

Mi tengo a galla confidando nelle illusioni

pur conoscendone la fragilità
a frantumarsi nelle difficoltà

e con la speranza di giorni migliori

aspiro a rifugi più generosi
per strappare ai malvagi flutti della mente

il doloroso impeto nel quale
non dovrei più piangere

ma inveire contro il mondo intero

E allora vado in cerca
di un qualsiasi ricovero

e di un pezzo di pane anche azzimo
a potermi sfamare

e convincermi che siamo nati tutti
con gli stessi diritti e doveri

Mi ritrovo invece a divorarmi l’anima scotta

con lo sconforto d’intuire
d’essere stato derubato del futuro

di non esser stato mai vivo
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
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