TU FAI BALLARE I MIEI GIORNI

Povertà e Ricchezza

Dopo un inverno estivo, siamo in una gelida primavera. Il paesaggio del pomeriggio visto dal solito treno ha dei paesaggi da fiaba, montagne innevate, prati di un verde intenso, quasi finto, macchie di meravigliosi papaveri rossi.

Il panorama davanti a me invece è abbastanza desolante. Un tipo in pantaloni corti, nonostante temperature rigide, russa beatamente e ai lati della bocca cola una sbavata poco elegante. Va beh, penso tornando al paesaggio, scenderà presto. Il treno è full, nessuno scende, compagnia alla buona, quasi fino all’ultima stazione.

Nei sedili accanto, lui&lei, ragazzi. Do un’occhiata anche a loro. Lui, un ricciolone, bel tipo, lei con i capelli corti, bella come una rosa. Davanti a me, no comment.

Lui ad un certo punto di un loro dialogo all’apparenza molto dolce, le prende la mano e intreccia le dita con le sue. Fai ballare i miei giorni, le dice un po’ imbarazzato, togliendo lo…

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