Commemorazione delle 39 vittime del bombardamento a Borgo Cittadella, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Alessandria:Sabato 7 settembre la commemorazione delle 39 vittime del bombardamento a Borgo Cittadella nel 75° anniversario (settembre 1944-settembre 2019)

«Cercavamo rifugio e trovammo la morte. Spose, mamme, bambini, mariti, padri, figli, fratelli, sorelle,
un misto di carne e sangue… Oggi un solo spirito che grida a Dio per l’uomo: “PACE”».
Sulla lapide posta in via Giordano Bruno nel Borgo Cittadella di Alessandria sono queste le parole fissate per ricordare gli alessandrini che, nel bombardamento del 5 settembre 1944, perirono drammaticamente.
A 75 anni da quel tragico episodio — non l’unico che colpì la Città durante il secondo conflitto bellico mondiale — l’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza alla commemorazione ufficiale del prossimo sabato 7 settembre.
L’incursione aerea avvenne nella tarda mattinata di quel primo martedì del settembre 1944 e le bombe, che avevano come obiettivo i ponti sul Tanaro, colpirono invece numerose case e centrarono l’estremità di un rifugio ricavato in…

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“Aperto per Cultura” rinviata a sabato 7 settembre, causa maltempo

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

APERTO PER CULTURA:
RINVIATA A SABATO 7 SETTEMBRE CAUSA MALTEMPO

Il Comitato Organizzatore di Aperto per Cultura, consultato il bollettino Arpa emanato nel primo pomeriggio di oggi e viste le previsioni metereologiche che prevedono per l’intera giornata di venerdì 6 settembre un forte calo delle temperature e piogge consistenti, in accordo con l’Amministrazione Comunale, con gli operatori del settore food e con i partner culturali dell’evento e grazie alla collaborazione con le Forze dell’Ordine, informa di aver deciso di posticipare la quarta edizione alessandrina dell’evento, alla giornata di sabato 7 settembre.
L’inaugurazione di Aperto per Cultura 2019 è dunque fissata per sabato 7 settembre alle ore 18.30 in via Vochieri/angolo via Rattazzi ad Alessandria.
Gli Organizzatori ringraziano le Forze dell’Ordine, l’Amministrazione Comunale, i partner culturali e gli operatori del settore enogastronomico per la disponibilità mostrata nel riprogrammare la manifestazione con così poco tempo a disposizione.

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Casale Città Aperta: a settembre doppia edizione, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Torna nel fine settimana 7-8 settembre Casale Città Aperta, la tradizionale iniziativa per far conoscere i monumenti e i musei cittadini organizzata dell’Assessorato alla Cultura – Museo Civico e in programma abitualmente durante il Mercatino dell’Antiquariato: seconda domenica del mese e sabato precedente.

Come di consueto a settembre Casale Città Aperta raddoppia in occasione della Festa del Vino: ci sarà quindi l’opportunità di visitare chiese e monumenti anche nel fine settimana 14-15 settembre.

I monumenti visitabili saranno: la Cattedrale di Sant’Evasio, la chiesa di San Domenico (dalle ore 15,00 alle 17,30), la chiesa di Santa Caterina, Il Teatro Municipale , la Torre Civica, il Palazzo Vitta e la chiesa di San Michele (sabato dalle ore 15,30 alle ore 18,30 e domenica dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30), oltre al Castello del Monferrato (sabato e domenica dalle 10 alle 13.00 e dalle 15 alle…

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In 350 al ” Casting Day” del primo Paulaner Oktoberfest Alessandria, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

OKTOBERFEST ALESSANDRIA
Sabato 7 settembre in 350 al “Casting day” del primo Paulaner Oktoberfest Alessandria

Sabato 7 settembre a partire dalle 9,30, presso il Teatro San Francesco di Alessandria (Via S. Francesco D’Assisi, 15), prenderà il via il “Casting day” per la selezione del personale che lavorerà al primo Paulaner Oktoberfest Alessandria, in programma da giovedì 17 a lunedì 28 ottobre nell’area dell’ex piazza d’Armi (zona aeroporto). Ad occuparsi della contrattualizzazione e delle assunzioni a tempo determinato del personale sarà la Confcommercio Alessandria, che nei mesi scorsi ha già raccolto e filtrato le candidature pervenute.

L’invio delle candidature per entrare a far parte della squadra della prima edizione alessandrina del Paulaner Oktoberfest si è chiuso domenica 18 agosto. Sono risultati 350 i candidati ammessi al “Casting day”, anche se gli organizzatori si sono riservati di aggiungere nell’elenco eventuali altri curricula che perverranno in tempo utile per poter essere presi considerazione…

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Applicazione della legge “codice rosso o del revenge porn”, di Lia Tommi

Compagnia Carabinieri di Casale Monferrato:

Nel corso degli ultimi giorni, in seguito all’applicazione della legge nr. 69/2019 denominata: “codice rosso o del revenge porn”, che garantisce maggiore tutela alle vittime di violenza sessuale, atti persecutori, maltrattamenti, diffusione non autorizzata di immagini sessualmente compromettenti e deformazioni dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, la Compagnia Carabinieri di Casale M.to (AL), ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere.

In particolare:
– I Carabinieri della Stazione di Ozzano M.to (AL) a conclusione degli accertamenti a seguito della denuncia presentata da una 36enne cittadina straniera, residente a Ozzano M.to (AL), traevano in arresto il marito 37enne, con precedenti di polizia, poiché a partire dal 2015 si sarebbe reso responsabile di una serie di maltrattamenti nei confronti della propria coniuge.

– I Carabinieri della Stazione di Ticineto Po (AL) a conclusione degli accertamenti a seguito della denuncia presentata da una 37enne di Valmacca (AL), traevano in arresto un 45enne, con precedenti di polizia, residente in provincia di Pavia, poiché a partire dal maggio del 2019, momento in cui veniva interrotta la relazione sentimentale con la 37enne, si sarebbe reso responsabile di atti persecutori e diffusione di immagini sessualmente esplicite, senza il consenso della controparte.

Arrestato per coltivazione di sostanze stupefacenti, di Lia Tommi

Compagnia Carabinieri di Novi Ligure:

Pozzolo Formigaro, arresto in flagranza di un pozzolese di 26 anni per coltivazione di sostanze stupefacenti al fine di venderla a terzi.
Nell’ambito dei servizi svolti dai Carabinieri di Novi Ligure finalizzati a fronteggiare lo spaccio e qualsiasi altro reato inerente gli stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Pozzolo Formigaro, coadiuvati da quelli della Compagnia di Novi Ligure, hanno tratto in arresto in flagranza di reato M.N., di anni 26 in quanto sorpreso nella flagranza del reato di coltivazione di stupefacenti, in particolare di “Marijuana”.

I Carabinieri sono intervenuti presso un cascinale abbandonato di proprietà della famiglia dell’uomo, dove avevano notato la presenza di vegetazione dalla forma sospetta. Hanno pertanto atteso che arrivasse qualcuno presso la cascina e, a seguito di perquisizione domiciliare veniva rinvenuta una serra, in fase di realizzazione, dall’ampiezza di circa 32 mq completa di impianto idrico e contenente 14 piante di canapa indiana dell’altezza di 240 cm, 88 gr di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” essiccata e 351 gr di infiorescenza di piante di canapa indaca. Inoltre sono stati rinvenuti vari strumenti specifici per la coltivazione, lavorazione e trasformazione della canapa in vera e propria sostanza stupefacente destinata alla vendita.
L’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Alessandria su disposizione della Procura della Repubblica di Alessandria, per la convalida dell’arresto. Continua a leggere “Arrestato per coltivazione di sostanze stupefacenti, di Lia Tommi”

Alessandria: nuovi fondi per il taglio dell’erba,di Lia Tommi

ALESSANDRIA È stata approvata dalla Giunta comunale, nella seduta odierna, una variazione di Bilancio di 130.000€ che saranno impiegati per attività di pulizia e taglio dell’erba in area urbana, extraurbana e nei cimiteri.
L’assessore ai Lavori Pubblici e Aree Verdi, Giovanni Barosini, d’intesa con il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco ha condiviso con l’assessore al Bilancio, Cinzia Lumiera, la necessità di procedere alla formalizzazione della variazione che oggi è stata approvata.

Sono stati stanziati:
– 40.000€ che saranno destinati ad integrare quanto già previsto per la rimozione delle erbe infestanti lungo i marciapiedi dei quartieri cittadini per renderli nuovamente praticabili;
– 40.000 € per integrare quanto già previsto per il diserbo meccanico dei cimiteri in particolare dei vialetti del cimitero monumentale di Alessandria e dei 13 sobborghi cittadini; la somma sarà, inoltre, impiegata per la pulizia straordinaria delle strutture e dei camminamenti del cimitero urbano, dove la presenza di volatili ha compromesso in molti punti le condizioni igienico sanitarie, per garantire il doveroso decoro degli spazi;
– 50.000€ saranno destinati alla pulizia ed eventuale sagomatura dei fossi di alcune strade comunali extraurbane
A queste risorse si aggiungono quelle straordinarie già previste dalla convenzione con il Teleriscalmento mediante la quale sono stati messi a disposizione 220.000€.

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Novi Ligure: controlli per arginare l’attività di questua molesta, di Lia Tommi

In data 3 settembre u.s. alle ore 16.15 circa , durante il quotidiano controllo delle piazze, onde arginare /debellare l’attività di questua molesta, la Polizia Municipale di Novi Ligure individuava un soggetto straniero extracomunitario intento ad esercitare tale attività lungo la locale piazza XX Settembre.

Al soggetto extracomunitario che è stato compiutamente generalizzato e risultato in regola con il permesso di soggiorno, è stata contestata sanzione amministrativa attinente la citata violazione e notificato ordine di allontanamento ai sensi dell’art. 100 bis del regolamento di polizia urbana. Seguiranno segnalazioni alle autorità competenti.

I controlli della Polizia Municipale nelle piazze ed in altre aree ritenute sensibili proseguiranno costantemente anche nelle prossime settimane.

Il Capitano Ferdinando Angeletti lascia l’incarico di Comandante della Compagnia Carabinieri di Acqui Terme, di Lia Tommi

Acqui Terme – Lascia il Comando il Capitano Ferdinando Angeletti.

Domenica prossima, dopo quattro anni, il Capitano Ferdinando Angeletti lascerà l’incarico di Comandante della Compagnia Carabinieri di Acqui Terme.
Il 31enne ufficiale romano, giunto nella città della bollente nel settembre 2015, assumerà il nuovo incarico di Comandante della Compagnia Carabinieri di Catanzaro.
Quattro anni intensi, in cui i Carabinieri della Compagnia di Acqui Terme hanno saputo affrontare efficacemente i fenomeni criminali che hanno colpito le valli dell’acquese e dell’ovadese. I risultati non sono mancati. Quasi duecento arresti e oltre tremila persone denunciate nel quadriennio, che hanno permesso di mantenere, in valore assoluto, molto bassi i dati sulla criminalità, specialmente predatoria, con un’azione sia preventiva che repressiva che ha permesso un calo dei furti e, contestualmente, un aumento di quelli scoperti dalle attività investigative. Continua a leggere “Il Capitano Ferdinando Angeletti lascia l’incarico di Comandante della Compagnia Carabinieri di Acqui Terme, di Lia Tommi”

Fase finale Coppa Italia Serie C

“ C O P P A I T A L I A S E R I E C “
F A S E F I N A L E
CALENDARIO DELLA FASE FINALE
Si riporta il calendario della Fase Finale della Coppa Italia Serie C 2019–2020:
1° TURNO QUALIFICAZIONE 09 OTTOBRE 2019
2° TURNO SEDICESIMI 06 NOVEMBRE 2019
OTTAVI DI FINALE 27 NOVEMBRE 2019
QUARTI DI FINALE 11 DICEMBRE 2019
SEMIFINALI ANDATA 29 GENNAIO 2020
RITORNO 12 FEBBRAIO 2020
FINALE ANDATA 11 MARZO 2020
RITORNO 15 APRILE 2020
Alla Fase Finale partecipano le società qualificate nella Fase Eliminatoria e le società che hanno
partecipato alla Coppa Italia 2019-2020 organizzata dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A.
PRIMO TURNO E SECONDO TURNO
Nel Primo e Secondo Turno le gare si svolgeranno con gara unica a eliminazione diretta. Otterranno
la qualificazione al turno successivo le società che avranno segnato il maggior numero di reti.
In caso di parità nel numero di reti segnate al termine della gara, verranno disputati due tempi
supplementari della durata di 15 minuti ciascuno.
Perdurando la parità anche al termine dei due tempi supplementari, l’arbitro procederà a far eseguire i
tiri di rigore, con le modalità previste dal “Regolamento del Giuoco del Calcio”.
CALENDARIO PRIMO TURNO E SECONDO TURNO
In applicazione del Regolamento, si è provveduto in data odierna, presso la sede della Lega Pro, al
sorteggio per la determinazione degli accoppiamenti delle 40 squadre ammesse alla Fase Finale che
dovranno disputare le gare del Primo e Secondo Turno.
Pertanto, si riportano le gare del Primo e Secondo Turno:
1° TURNO QUALIFICAZIONE – MERCOLEDI’ 09 OTTOBRE 2019*
Gara 1 – SUDTIROL – FERALPISALO’
Gara 2 – MONZA – RENATE
Gara 3 – NOVARA – ALESSANDRIA
Gara 4 – CARPI – CARRARESE
Gara 5 – ROBUR SIENA – PONTEDERA
Gara 6 – SAMBENEDETTESE – FERMANA
Gara 7 – MONOPOLI – VIRTUS FRANCAVILLA
Gara 8 – POTENZA – RENDE

Coppa Italia Serie C

“ C O P P A I T A L I A S E R I E C “
SOCIETA’ AMMESSE ALLA FASE FINALE
In riferimento al Regolamento della Coppa Italia Serie C 2019/2020, di cui al Com. Uff. n. 61/L del
30.07.2019 si riportano le società ammesse alla Fase Finale:
a) Società qualificate nella Fase Eliminatoria
In riferimento alle Classifiche Ufficiali, allegate al presente Comunicato, si riportano le società
classificate al 1° posto (11 squadre):
GIRONE “A” GIRONE “B” GIRONE “C”
RENATE LECCO JUVENTUS U23
GIRONE “D” GIRONE “E” GIRONE “F”
PONTEDERA CESENA VIRTUSVECOMP VERONA
GIRONE “G” GIRONE “H” GIRONE “I”
TERAMO TERNANA AVELLINO
GIRONE “L” GIRONE “M”
SICULA LEONZIO Vinc. Gir. “M” BISCEGLIE/PICERNO*
*La gara di ritorno Bisceglie-Picerno è in programma giovedì 12 settembre 2019.
b) COPPA ITALIA 2019-2020
Si riportano le 29 società che hanno disputato la Coppa Italia 2019-2020 organizzata dalla Lega
Nazionale Professionisti Serie A, ammesse alla Fase Finale della Coppa Italia Serie C 2019–2020:
1. ALESSANDRIA
2. AREZZO
3. CARPI
4. CARRARESE
5. CASERTANA
6. CATANIA
7. CATANZARO
8. CAVESE
9. FERALPISALÒ
10. FERMANA
11. IMOLESE
12. MONOPOLI
13. MONZA
14. NOVARA
15. PADOVA
16. PIACENZA
17. POTENZA
18. PRO PATRIA
19. PRO VERCELLI
20. RAVENNA
21. REGGINA
22. RENDE
23. ROBUR SIENA
24. SAMBENEDETTESE
25. SUDTIROL
26. TRIESTINA
27. L.R. VICENZA
28. VIRTUS FRANCAVILLA
29. VITERBESE CASTRENSE

LA MIA VIENNA

Ogni vacanza ha il suo sapore dolce misto ad un amaro che solitamente si tramuta nel ritorno, ma ogni vacanza ha pure il suo magico mistero che aleggia dentro ed è quel particolare e unico di ognuno che riesce a entusiasmare e dare colore al periodo passato.
Allora si ricorderanno mari calmi e acque calde sotto il cocente sole, si ricorderanno prati verdi immensi, pascoli montani e acque limpide e ghiacciate, si penseranno alle traversate sopra un lago con il remare di una barcarola, o come me si penserà a una città, alle sue vestige e alle sue mura, ai suoi valori immensi e alle sue tradizioni, e io appunto voglio lasciare qui un piccolo ricordo di una città che mi è rimasta dentro, una città che non conoscevo ma che l’alone di notorietà mi era talmente impresso già dai tempi delle conoscenze scolastiche. Vienna e i suoi colori, musiche e tesori.

“Le note della musica
s’alzano sulla città,
unico suono e “rumore”
di un silenzioso passo umano.
Vienna dorme nella culla
di un LA maggiore
e una chiave di SOL.” (errebi)

Questa la mia prima impressione e sentimento che girando per le vecchie strade della città antica ho sentito dentro il cuore, la prima sera tarda in cui sono arrivato e di lei mi sono innamorato.
Vienna è un confetto di duro zucchero bianco e rassodato, ostico nella lingua, nelle prime impressioni della gente, nella rigidità dei palazzi prorompenti e dei grattacieli che lontana la sovrastano, ma dentro è una mandarla dal sapore misto, un dolce dato dalla musica continua di un Mozart brioso e di un languido e romantico Strauss che pare scivolare davvero su quel Donau che gentile e con rispetto costeggia il limite della metropoli Austriaca.
Sapori nuovi, cotolette giganti impanate e fritte, birre colorate e spumeggianti da ogni bicchiere e bottiglia, wurstel e crauti, e dolci che inteneriscono anche il più crudo dei cuori e dei sapori. 
Ma Vienna è anche il potere di una monarchia passata, di un fasto di ottocento che non nasconde ma mette sempre in rilievo, e allora carrozze trainate da due doverosi cavalli imbevono le strade ciottolate, rigore nel costume del cocchiere con parrucchino annesso, e poi palazzi e edifici, monumenti e giardini da trovarci il silenzio vero, quello che non capita più addosso, quello che ti fa sentire dentro il sapore dell’essere in un sogno che poi sogno lo è davvero.
Vienna è cultura nei musei e nei suoi artisti vari di ogni genere e di ogni categoria, dalla pittura alla musica, fino alla letteratura, è nelle chiese la dovizia religiosità mista tra il paganesimo e cristiana, ricchezza dentro nelle sue costruzioni, altari imponenti come imponenti vetrate e barocche colonne, ampie navate e impetuosi soffitti, tetti in puzzle di maioliche colorate e guglie infinite a cercare un cielo che sovrasta, luce che non ha nascondiglio tanto spazio gli è concesso.

“Non è lo scintillio 
delle cose e dei fatti
ma il colore che emanano
le persone che vivono
con l’arcobaleno addosso,
a donare calore
nell’animo e nel cuore.
E donano festa alla vta.” (errebi)

Poi ti accorgi che vivi in un mondo dimenticato, un mondo fatto di pura gentilezza, di comprensione e di rispetto, silenzioso e riguardoso, ma preciso e dovuto, ti accorgi che quella che ti sorride non lo fa solo per un compenso, che quello che ti concede l’attraversamento non è la frenata improvvisa di un’auto ma soltanto un sottile e lento frenare per il giusto comportamento. E ti accorgi che chi fa caos e confusione sono le migliaia di turisti che invadono giornalmente questa nobile metropoli d’oltr’Alpe, si parla piano e si sorride nella stessa maniera, ma non è un’imposizione o un modo di fare, è soltanto naturale educazione. E ti accorgi che puoi camminare senza nessuna paura addosso, senza guardarti intorno con sospetto, senza sentire il fiato o gli occhi che ti controllano per poterti colpire. E siedi sulla vastità delle panchine, noti la pulizia capricciosa e insistente in ogni angolo e in ogni strada e vicolo che sia, e godi del panorama delle vetrine accese, dei canti di artisti di strada,
e ti soffermi a salutare e scherzare con gli “imbonitori” venditori di biglietti per un ennesimo concerto di qualche chiesa o teatro o addirittura in cattedrale. E trovi che la gente nel loro quotidiano e comune stress metropolitano hanno un passo avanti, non sono tesi e hanno la proprietà di potersi riposare e dedicarsi alla famiglia e alle loro cose, alle corse lungo il Donau Canal quando non è invaso dalla bonaria e colorata movida notturna giovanile, giusto per passare la serata in una Vienna che ho trovato meravigliosamente calda (meteo parlando).
Vienna l’ho impressa sul mercatino delle pulci tra locali e ristorantini tipici, l’ho impressa sulla piscina di fronte alla Chiesa di San Carlo Borromeo, l’ho impressa nel giardino e nella reggia dello Shonbrunn, nel Belvedere e nelle tele di Klimt e Schiele, nel fregio di Beethoven e nelle note dei concerti di Mozart, l’ho impressa nella cattedrale di Santo Stefano e nelle altre mirabili chiese, l’ho impressa nei dolci sacher e nei sapori gialli di birre, ma Vienna l’ho impressa nel cuore per il suo gentile, riservato e sottile pudore di farsi scoprire.

Roberto Busembai (errebi)

Photo by ERREBI

Segnalazione del Romanzo Storico/Artistico “L’inganno di Raffaello” di Maurizio Babini

 

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A cura di Manuela Moschin

Buongiorno carissimi, il prossimo anno si celebreranno i 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio e lo scrittore Maurizio Babini anticipa questo grande evento presentandoci il suo nuovo Romanzo Storico/Artistico intitolato “L’inganno di Raffaello”.

Complimenti Maurizio!

SINOSSI

Il romanzo è suddiviso in tre parti.

La prima parte è ambientata in Germania e Polonia nel periodo dal 1939 al 1945.

La seconda a Berlino nel 1969.

Nella terza parte, sviluppata per tutta la lunghezza del romanzo e inserita ogni 2/3 capitoli, sono descritte le vicende avvenute a Firenze nel 1504, in modo che solo al termine del romanzo, si possano sciogliere tutti i nodi.

FIRENZE 1504. Dopo la cacciata dei Medici, la Signoria è in mano al gonfaloniere Pier Soderini e sotto la sua direzione, tra le vie attraversate dall’Arno sboccia una primavera artistica senza precedenti. A contendersi il trono di miglior artista, quando Raffaello giunge in città, ci sono Michelangelo e Leonardo. Il giovane urbinate preceduto dalla sua fama, riesce a trovare il suo spazio grazie all’amicizia con la famiglia Doni, allargando giorno dopo giorno le proprie prospettive artistiche. L’incontro con Leonardo è il preludio di un dipinto che segnerà le vicende degli anni a venire, “Ritratto di Giovane Uomo”.

GERMANIA-POLONIA 1939-1945. Il progetto nazista di allargare i confini della Germania sta per essere messo in atto. Con l’incidente diplomatico alla stazione radio di Gleiwitz, Hitler dichiara guerra all’Europa. La Polonia resiste pochi giorni ai bombardamenti e il nucleo speciale di SS capitanante dall’ufficiale Naujocks, ha campo libero nella ricerca delle opere d’arte della collezione Czartoryski, che Augustyn, proprietario del museo di Cracovia, cerca in tutti i modi di nascondere. Fiore all’occhiello della collezione sono “La Dama con l’Ermellino” di Leonardo da Vinci e “Ritratto di Giovane Uomo” di Raffaello Sanzio. I dipinti passano nelle mani del governatore Hans Frank, fino all’invasione delle truppe alleate. Class Meyer, l’autista personale di Frank, da quel momento intraprenderà una guerra personale per recuperare il dipinto di Raffaello.

BERLINO 1969. Da otto anni la città è spaccata in due da un muro di mattoni e filo spinato. Accidentalmente un messaggio in codice torna alla luce e fa riaffiorare il ricordo della guerra e le vicende legate al dipinto di Raffaello. La fiamma della speranza di riprendersi l’opera d’arte torna a riscaldare gli animi, ma la famiglia Mayer vive dalla parte “sbagliata” della città e uscire da Berlino est è praticamente impossibile. L’unico modo per ritrovare il dipinto, è oltrepassare il muro clandestinamente, eludendo la sorveglianza armata delle guardie Vopos e quella tecnica degli uomini della Stasi, impegnati tramite una fitta rete di spie a mantenere i propri confini inviolabili.

A oggi il dipinto di Raffaello è l’opera più preziosa di cui non si hanno più notizie.

Chi è Maurizio Babini?

Mi chiamo Babini Maurizio, sono nato a Lugo il 12.08.1977 e vivo a Bagnacavallo, nella stessa provincia, Ravenna. (maurib128@gmail.com)

Diplomato Geometra, non ho mai praticato la professione, preferendo quella di operaio specializzato. Sono amante del “Fai da te”, adoro la montagna, l’alpinismo e il campeggio.

Leggo prevalentemente romanzi storici e gialli.

Nel 2017 sono stato selezionato al concorso Nazionale “Mario Luzzi”, per la pubblicazione sul catalogo generale di poesia 2017 dei miei tre componimenti con cui ho partecipato. Sempre nello stesso anno, ho completato la stesura del mio primo romanzo storico “Ali di Farfalla” rettificato poi in “La linea dei Sette Sigilli” con la pubblicazione a gennaio 2019 in self su Amazon.

Nell’ottobre del 2018 è uscito “L’Enigma Nostradamus” pubblicato da Pav Edizioni, seguito temporale de “La linea dei Sette Sigilli”.

L’Inganno di Raffaello, uscito a settembre 2019 è il mio terzo componimento letterario.

Titolo: L’inganno di Raffaello”

Autore: Maurizio Babini

Data di pubblicazione:

Pagine: 405

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Intervista a Monica Massone, di Cristina Saracano

Alessandria: Pier Carlo Lava ha incontrato per Alessandria Today, Monica Massone di Quizzy Teatro.

La compagnia teatrale ufficialmente nasce nel 2014, riprendendo l’attività precedente, presente sul territorio dal 2008.

La sua è passione e lavoro, Quizzy è rimasta fedele negli anni ai laboratori teatrali generici, secondo Monica, con l’istituzione di Piemonte dal vivo le attività teatrali sono divenute attività organizzative vere e proprie, con maggiori compiti e responsabilità verso il pubblico. Per Monica il teatro deve essere fatto di grandi testi e di grandi attori, per poter dare il meglio al pubblico.

Per la stagione 2019 / 2020 saranno in programma, tra gli altri, un omaggio a Fabrizio De André, una rappresentazione di teatro civile rifacendosi alla storia di Paolo Borsellino, quindi, spettacoli forti, comunque alternati a un paio di spettacoli per famiglie e bambini.

Il palcoscenico è sempre quello di Bistagno, sede affettiva e storica di Quizzy. Quizzy Teatro non ha partners, orgogliosamente e faticosamente i membri della compagnia fanno tutto da soli.

Chi sceglie uno spettacolo di Quizzy Teatro, sceglie il divertimento e la cultura. Quindi, anche per questa stagione, fate una buona scelta!

Momenti di poesia, Lo sprone della vita di Grazia Denaro

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Ferma il tempo – fermalo ora:

– mai finiranno i nostri abbracci –

e ridendo ribalti le coltri

per approcciarti più vicino a me

aprendomi le porte del paradiso.

 

Non smettere di starmi vicino –

dimmi, sussurrami

che mai finirà quest’amore

che m’invola al cielo

accendendomi palpiti

quando la tua bocca

alla mia si fonde

e nella pace dell’anima

mi dona quell’emozione

che mi gioisce dentro.

 

Noi siamo rami intrecciati,

siepi marzoline profumate

che rifulgono nell’oro

dell’aria azzurra del cielo:

– fulgente luce –

 che è lo sprone della nostra vita.

 

@Grazia Denaro@

GIUSY CALIGARI – A VELE SPIEGATE

GIUSY CALIGARI – A VELE SPIEGATE

Una silloge poetica …

A VELE SPIEGATE scivola sulle acque di un mare infinito di emozioni il cui orizzonte sembra sempre più irraggiungibile.

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Nella quarta d copertina si legge:

Il viaggio nei mari delle emozioni e della vita prosegue in questa nuova silloge poetica diGiusy Caligari.

L’autrice è solita portarci con lei, tenendoci per mano, stringendoci al cuore, catturando la nostra attenzione proponendo nella sua poesia i temi che le girano intorno socialmente, storicamente.

Lo fa con penna leggera ma con punta affilata e a volte ci lascia attoniti di fronte ad un verso che racchiude quel non detto di tutta una vita.

A vele spiegate senza timore di nuove tempeste, di nuove emozioni, di nuove cause da abbracciare, sostenere. 

Veleggiare verso orizzonti lontani e sempre da superare, trovare il vento quello che permette di cavalcare i mari in tempesta, o la bonaccia per ritemprare lo spirito.

Ancora tanto mare, ancora movimenti di onde che trasformano i sentimenti in parole, in parole che dipingono paesaggi, in paesaggi mutevoli ma sempre ripetibili nell’avvicendarsi del tempo, dei tempi. Continua a leggere “GIUSY CALIGARI – A VELE SPIEGATE”

Cimice asiatica, la diffusione è favorita dalle alte temperature, gravi danni in provincia di Alessandria

Cimice asiatica, la diffusione è favorita dalle alte temperature, gravi danni in provincia di Alessandria

Lotta alla cimice asiatica, arriva la vespa samurai a salvare le colture Un provvedimento fortemente sollecitato da Coldiretti per contrastare la diffusione dei gravi attacchi che “insetti alieni” stanno arrecando alle produzioni

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Coldiretti Alessandria: “Accogliamo con soddisfazione la notizia della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle norme necessarie a prevedere i criteri per l’immissione sul territorio della vespa samurai, nemica naturale della cimice asiatica che non ha risparmiato la provincia di Alessandria dove, a macchia di leopardo, ha colpito meli, peri, kiwi, noccioleti, ma anche peschi, ciliegi, albicocchi e piante da vivai con danni che arrivano fino al 70% delle produzioni. – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – Si tratta di un provvedimento che abbiamo fortemente sollecitato per contrastare la diffusione dei gravi attacchi che insetti alieni come la cimice stanno provocando alle produzioni”.

La “cimice marmorata asiatica” arriva dal Sud Est Asiatico ed è particolarmente pericolosa per l’agricoltura perché prolifica deponendo uova almeno due volte all’anno, complessivamente con 300-400 esemplari per ogni generazione, rovinando con le punture i frutti rendendoli inutilizzabili e compromettendo seriamente parte del raccolto. La diffusione improvvisa di questi insetti che non hanno nemici naturali nel nostro paese è favorita dalla loro polifagia, potendosi spostare su numerosi vegetali, coltivati e spontanei. La lotta in campagna per ora può avvenire attraverso protezioni fisiche come le reti a difesa delle colture.

“Sotto accusa è il sistema di controllo dell’Unione Europea con frontiere colabrodo – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo – che ha lasciato passare materiale vegetale infetto e parassiti vari. Per questo serve un cambio di passo nelle misure di prevenzione e di intervento sia a livello comunitario che nazionale”.

“La cimice asiatica, purtroppo non sarà certamente né la prima né l’ultima delle sorprese che ci attendono. Questo insetto, che in Italia, a differenza di quanto avviene in altre zone, compie due generazioni all’anno, se non adeguatamente controllato, è in grado di arrecare alle colture gravissimi danni, come già avvenuto nelle ultime due campagne. – ha concluso Alberto Pansecchi, agronomo, responsabile corilicolo Coldiretti Alessandria – Attualmente, la strada intrapresa è certamente la più corretta e lungimirante, ponendosi il nobile obiettivo di raggiungere un equilibrio tra le popolazioni dell’insetto dannoso e del suo limitatore e che la natura possa così difendersi da sola”.

 foto: http://www.today.it

I DUE CANI, di Roberto Busembai

Un vecchio cacciatore aveva in possesso due bellissimi e diligenti cani, intelligenti e fedeli al suo volere.
Uno era un abile predatore, e usciva sempre con il suo padrone, alla cerca di animali o selvaggina, si intrufolava tra pruni e nei boschi, fiutava le prede fino alle loro impervie tane e nascondigli, correva dalla mattina alla sera e riusciva sempre a portargli qualcosa di buono.
L’altro invece se ne stava sempre accovacciato a poltronire in casa, spostandosi tra una stanza e l’altra, tra un cuscino e una poltrona, dormiva e si svegliava soltanto per scacciare la noia o per mangiare, e aspettava la sera, con dovuto entusiasmo, quando sarebbe rientrato il suo padrone.
Infatti era in quel momento che avrebbe avuto come merito al suo non fare niente, un bel pezzo di carne o qualche saporito osso da sgranocchiare,e era sempre in quel momento che avrebbe ricevuto tutte le carezze e le coccole che un bravo padrone possa fare al suo compagno animale.
E proprio queste smancerie e queste attenzioni erano diventate il tarlo negativo del primo cane che cominciò a lagnarsene con il suo simile:
Credo che sia iniquo l’atteggiamento del nostro padrone. Io che lavoro tutto il giorno, mi faccio in quattro per trovargli cibo, che metto a rischio, talvolta, pure la mia vita, pur di accondiscendere ai suoi desideri e spesso mi prendo anche bussi e rimproveri se non mi comporto bene, non ho mai un complimento e un’attenzione; mentre te, che vagabondeggi tutto il giorno, che a malapena abbai per farti sentire, che dormi e tiri la giornata spostandoti pesantemente da un letto a un divano, la sera vieni omaggiato e coccolato godendo così del frutto del mio pesante lavoro1
Caro mio – rispose l’altro cane sbadigliando – che colpa ne ho io? Il padrone mi ha insegnato a non lavorare e a vivere agiatamente e della fatica altrui.


Dell’incapacità, della svogliatezza e dell’oziosità dei figli ne sono colpevoli solo e esclusivamente i loro genitori.

Mio riadattamento di una favola di Esopo

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web Incisione stampa antica Howitt

L’ultima ciminiera della città, il ricordo di un tempo passato

L’ultima ciminiera della città, il ricordo di un tempo passato

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di Pier Carlo Lava

Alessandria today, 11 gennaio 2014: l’ultima ciminiera di una vecchia fornace rimasta in città (quella di Borsalino ormai non c’è più) che sorge nella zona del cimitero urbano, il ricordo di un tempo passato quando i ritmi della vita scorrevano più lenti e le cose andavano meglio, dopo avere rischiato di essere abbattuta, vivrà, in quanto è passata sotto la tutela delle belle arti e quindi non solo non potrà più essere abbattuta ma si dovrà procedere al suo completo restauro.

21 marzo 2014: Erano iniziati i lavori di ristrutturazione, lunga vita alla nostra ultima ciminiera.

Momenti di poesia. Suona l’ora di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Suona l’ora di Stefania Pellegrini

Copyringht di Stefania Pellegrini

La sera d’estate ricorda…
sciolto a poco a poco
il grande sole.
Sa che non ha più tempo
sospira
stremata scivola via.
Ora il vento di tramontana
spazza solchi bigi in cielo
e un sole pallido occhieggia
a tratti.
Nel bosco le noci
si colorano di bruno
tra le grandi chiome
toni di ruggine e oro.
Ora singhiozza il cielo scosso
da flotte di nubi
vento insistente fiacca
il cuore
con monotono languore.
L’aria dai vetri
ha un suono più crudo
brividi m’attraversano le reni
m’infilo un maglione
e cerco invano un dolce tepore
siedo e apro un libro.
Suona l’ora…
di nota in nota si torna
nell’autunno. 

Stefania Pellegrini ©

(raccolta Isole – END – Edizioni)

Inaugurata la mostra “Tra fiaba e mitologia” al Caffè Alessandrino, di Lia Tommi

Alessandria: Giovedì 5 settembre 2019 alle ore 18,00, è stata inaugurata al CAFFÈ ALESSANDRINO, in Piazza Garibaldi, 39 – Alessandria, la MOSTRA dal titolo “TRA FIABA E MITOLOGIA” di Elsa de LEONARDIS , nell’ ambito del progetto “Arte diffusa”, dell’Associazione Libera Mente-Laboratorio di idee .

” Elsa de LEONARDIS frequenta da sempre l’Arte nelle sue varie manifestazioni esprimendosi nella musica, nella recitazione , nella poesia e nella pittura. Nelle sue opere è evidente la padronanza nell’utilizzo del colore. I suoi dipinti ci trasportano, secondo quanto recita il titolo della mostra, in un mondo di immagini fiabesche, altre mitologiche, alle soglie dell’onirico”, ha affermato il Presidente Fabrizio PRIANO.

Nata a Buenos Aires, Elsa de LEONARDIS si è trasferita in Italia nel 1990, ha lavorato come insegnante coltivando contemporaneamente la sua grande passione: la pittura.
È stata scelta per partecipare nell’annuario dei pittori sudamericani per la sua opera ”Donna della campagna”.
Ha partecipato a numerose mostre, personali e collettive, come:
“I colori del Tanaro”, “Colori e musica“ a Cervo Ligure, “Corte Zerbo“ a Gavi Ligure, “Arthospice“ nel Comune di Alessandria, “6° Biennale di Arte contemporanea” nel Palazzo Guasco Ala del Principe ad Alessandria , alla prima Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA, così come a numerose mostre, personali e collettive, in diversi comuni della Provincia: Complesso Santa Croce a Bosco Marengo, Valenza, Novi Ligure, Frascaro ed altri.
La sua formazione professionale, fondamentalmente autodidatta, si è arricchita con i corsi fatti in bottega come quello di Bussana Vecchia a San Remo o quello fatto a Buenos Aires con il famoso pittore Jorge Ponce.

Particolarmente interessanti i tre dipinti con le maschere , a sfondo mitologico, che raffigurano il mito di Zeus, delle fatiche di Ercole e del Minotauro.

Il numeroso pubblico si è dimostrato entusiasta dell’esposizione dell’artista.

Università: ad Alessandria “servono più servizi”. Intanto la maggior parte degli investimenti sono su Novara

Università: ad Alessandria “servono più servizi”. Intanto la maggior parte degli investimenti sono su Novara

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di Enrico Sozzetti

Alessandria sembra una città davvero contenta. “Iniziamo a essere universitari” è il mantra delle dichiarazioni dei pubblici amministratori che si leggono in questi giorni. E così il problema del rapporto, mai cresciuto in modo organico, fra città e ateneo sembra all’improvviso avviato verso una positiva soluzione perché settanta negozi hanno deciso di praticare sconti, dal dieci al cinquanta per cento, agli studenti dell’Università del Piemonte Orientale (i settori sono diversi: abbigliamento, calzature, gioielleria, bar-ristorazione, alimentari, estetica e altri).

L’atto in sé è importante, certo. Anche se le agevolazioni arrivano a una distanza temporale siderale (l’università è stata istituita nel 1998, ma è dagli anni Ottanta del secolo scorso che la città ospita dei corsi) rispetto a quanto avvenuto in altre città sede di ateneo. Ma è meglio tardi che mai, dicono gli amministratori che possono quanto meno vantarsi di avere fatto quello che le giunte precedenti non hanno mai incentivato. Solo una riflessione però sui numeri.

Nel capoluogo Confcommercio ha circa mille iscritti e Confesercenti un centinaio in meno, i negozi nel centro storico si attestato mediamente sui quattrocento, mentre le attività economiche che rientrano nell’ambito commerciale sono circa 2.300. I settanta aderenti sono un primo passo (e un annetto di tempo, fra tutto, per arrivarci fra convenzioni e burocrazia), ma da qui a dire che “siamo universitari” ne corre. Per conoscere quali sono i negozi bisogna fare un po’ di lavoro di ricerca su internet, perché l’accessibilità non è certo immediata. La pagina: https://multiblog.uniupo.it/news/vita-da-campus/alessandria-sempre-pi%C3%B9-citt%C3%A0-universitaria consente di scoprire l’elenco completo… continua Continua a leggere “Università: ad Alessandria “servono più servizi”. Intanto la maggior parte degli investimenti sono su Novara”

La Giunta Comunale di Alessandria conferma la riapertura del plesso della Scuola Primaria di Bettale

La Giunta Comunale di Alessandria conferma la riapertura del plesso della Scuola Primaria di Bettale

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Alessandria today: La Giunta Comunale concorda con l’attuale Dirigente Scolastica del plesso della Scuola Primaria
“C. Casaleggio” di Bettale del Sobborgo di Spinetta Marengo sul fatto che siano superate buona parte delle motivazioni alla base della Determinazione di sospensione dell’agibilità dell’edificio scolastico emessa a giugno 2019 dalla precedente Dirigente Scolastica.

In considerazione del radicamento sul territorio della Scuola e della inopportunità di limitare la potenzialità operativa dell’Istituto Comprensivo “A. Caretta” di Spinetta Marengo inibendo la fruibilità di una delle sue sedi decentrate quale il plesso scolastico di Bettale, la Giunta Comunale – tramite i fondi che rientrano nel progetto di cui al “Decreto Crescita” (già approvato dalla Giunta Comunale stessa con Deliberazione n. 191/366 del 22.08.2019) – prevede alcuni piccoli interventi di sistemazione dei locali della Scuola Primaria “C. Casaleggio” per renderli maggiormente fruibili e per utilizzarli al meglio rispetto alle esigenze espresse dalla attuale Dirigente Scolastica.

L’Assessore Comunale all’Edilizia Scolastica Silvia Straneo e l’Assessore Comunale ai Lavori Pubblici Giovanni Barosini, con l’intera Giunta, dichiarano in proposito che «è sempre forte la volontà di sostenere ogni sforzo per preservare funzionalità e sicurezza degli immobili che, nel nostro territorio comunale, sono adibiti ad uso scolastico ed esprimiamo pertanto soddisfazione per la riapertura del plesso a Bettale».

Un piacevole incontro con Maya, Volpino di Pomerania

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Questa mattina durante la solita passeggiata mattutina in via Moccagatta con Raissa, la mia cagnona, abbiamo fatto un piacevole incontro con Maya, Volpino di Pomerania, una cucciolina nata solo tre mesi fa…,  accompagnato dalla sua padroncina. 

Maya è un piccolo gioiellino, curiosa e tutto pepe, è fantastica, al rientro abbiamo fatto una ricerca in internet sulla razza, ecco cosa abbiamo trovato sul sito: ilcaratteredeicani.it, anche se presumiamo che le caratteristiche di ogni singolo soggetto possono essere diverse, alla prima occasione lo chiederemo alla sua padroncina…, che ringraziamo per la disponibilità a pubblicare le bellissime foto allegate…

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Volpino di Pomerania Carattere

Tutto quello che dovete sapere sul Volpino di Pomerania Carattere

Ora vi vogliamo parlare di questa razza davvero particolare, di piccole dimensioni e con una storia davvero affascinante.

Infatti si tratta della razza più remota di tutta l’Europa, il suo discendente è il Canis Familaris Palustris Rutimeyer ed è originario della regione della Pomerania in Prussia.

Questo piccolo cagnolino può crescere dai 18 ai 30 centimetri con un peso che può variare da 1 a 3 Chili.

Da cuccioli sono molto molto delicati e di dimensioni davvero contenute, in un palmo della vostra mano ci starebbero ben 3 piccoli cagnolini.

E’ un cane molto longevo, vive di solito dai 12 ai 15 anni.

Il Volpino di Pomerania è un cane perfetto per la vita in famiglia anche in appartamento, è un cane da compagnia a tutti gli effetti con una spiccata tendenza a fare la guardia al suo territorio (per questo è anche addestrabile per la difesa personale nonostante le sue contenute dimensioni).

E’ un cane vispo, intelligente e sempre molto allegro.

Da addestrare è abbastanza semplice perchè ascolta molto i comandi soprattutto se impartiti dal suo padrone.

Ha un carattere molto guardingo e sospettosa, non si fida delle persone che non conosce. Se si prendono troppe confidenze potrebbe abbaiare ma non mordere!

Si affeziona tantissimo alla famiglia in cui vive essendo il Volpino di Pomerania carattere un cane davvero riconoscente che si “attacca” in maniera a volte anche esagerata al proprio padroncino.

E’ un cane dotato di molta intelligenza, quindi sarà molto difficile “fregarlo” anche con l’utilizzo dei vari biscottini.

Da notare è la sua estrema attenzione per la sua pulizia, raramente si sporca lanciandosi in pozze di fanghi o cose simili!

L’unica piccola pecca è che è un grande “abbaiatore” soprattutto alla vista di estranei.

L’abbaio al campanello della porta è un MUST!

da: http://www.ilcaratteredeicani.it/volpino-di-pomerania-carattere/

LA CRIPTA DEI CAPPUCCINI, A ROMA, di Silvia De Angelis

Vicinissima alla fontana del Tritone del Bernini e da piazza Barberini, dai luoghi della dolce vita romana e della grande bellezza, esiste un luogo che più di tutti incarna il lato oscuro, che Roma cela, nei suoi tanti strati sovrapposti in oltre due millenni di storia. In via Veneto si trova la Cripta di Cappuccini di Roma, luogo famosissimo, quanto inquietante, che da diversi secoli, meraviglia, spaventa e induce, chi lo visita, a profonde riflessioni sulla morte e sulla vita.

E’ un luogo che non si adatta alle persone sensibili e facilmente impressionabili, ma è per coloro che sopportano la vista delle ossa umane. E’ una visita da non perdere, per quanto rimarrà impressa nella mente.

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La cripta si trova sotto alla chiesa di Santa Maria della Concezione, annessa ad un convento cappuccino risalente alla prima metà del ‘600 per volere di Papa Urbano VII. Nell’800 il convento fu demolito per ricostruire la nuova via Veneto, salvando però la chiesa e la sottostante cripta.

La chiesa formata da una piccola navata con cinque cappelle laterali, è arricchita da molte reliquie, sepolcri illustri e importanti opere d’arte, tra cui alcuni dipinti realizzati da Pietro da Cortona e dal Domenichino. Tutto è interamente decorato con ossa umane, ordinatamente composte a creare complessi motivi; sono i resti mortali di oltre 4000 frati vissuti nel convento e morti tra il 1500 e il 1800.

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Quando si scendono le scale si entra in un  ambiente molto particolare,annunciato da un “memento mori” molto comune in passato : “QUELLO CHE VOI SIETE NOI ERAVAMO; QUELLO CHE NOI SIAMO, VOI SARETE”. Le ossa compongono particolari simboli legati alla morte, come clessidre, orologi, farfalle, e addirittura lo scheletro di un bambino, che regge una bilancia e la falce del mietitore, anch’essa costituita da ossa; dal soffitto pendono lampadari fatti con falangi o coccigi. Sulle pareti si trovano migliaia di tibie, femori e teschi, tramutati in materiale da costruzione per creare nicchie architettoniche che accolgano gli scheletri vestiti con il saio di alcuni frati.

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Di fronte alla alla Cripta dei Cappuccini non si rimane indifferenti..lascia sempre il segno! I resti umani sono svuotati di ogni significato spirituale e interpretati come semplici oggetti materiali, ma la pazienza dei frati li ha investiti di un nuovo scopo e un nuovo significato : divenute parti di complesse decorazioni simboliche, tutte queste ossa servono come “memento mori”, e come spunto di riflessione per i visitatori, che sono obbligati a osservare la morte, e la speranza di una vita eterna, attraverso un linguaggio assai crudo, quanto artistico.

CAPPUCCINI

All’interno della Cripta è vitato toccare, fare fotografie e filmare, sia per rispetto ai corpi, che per preservare questo delicatissimo allestimento.

 

 

CREDO NELLE PICCOLE COSE…

piapencil

Credere nelle piccole cose fa succedere grandi cose.

Ho conosciuto una persona ribloggando un suo bellissimo articolo. Mi ha contattata e nel mio messaggio, rispondendomi, ha scoperto quella mia parte d’animo che proprio io non stavo vedendo, cui cercavo risposta da gg. Erano le otto di sera di una dura giornata, e
d è arrivato questo regalo “per caso”. A lei va la mia gratitudine, a me il fatto di continuare a credere e non arrendermi ai miei lati oscuri. Ho voglia di “impararmi”, questo porta solitudini ma anche incontri magici. Scambi umani per cui mi piace vivere. Aprendo un blog…alle otto di sera, stanca ma tentata da un titolo….coincidenze delle piccole cose.

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ROMPERE IL MURO DELL’OMERTA’: SI COMINCIA IN FAMIGLIA

piapencil

Mettersi nei panni dell’altro, andrebbe insegnato in famiglia, come i pari diritti e i pari doveri. L’esempio detto ma non dato è lo specchio della nostra società e del nostro governo. E’ la causa dei caratteri fragili, senza punti di riferimento, che poi trovano in cose sbagliate, portando maschere, dicendo bugie. La pretesa di essere dei supereroi per i nostri figli, senza limiti, e difetti, li spinge al perfezionismo, che spesso diventa patologico. Quando poi questi supereroi litigano, divorziano, sono assenti, per omertà di umanità, si crea uno scompenso familiare difficilmente recuperabile. Il supereroe diventa nemico, anzichè essere umano, come avrebbe dovuto mostrarsi fin dall’inizio, e non gli si crede più. Delusi da limiti che si credeva non potessero avere, esistere. Il figlio di un supereroe, o diventa supereroe lui stesso, o con coraggio, deve interrompere quella catena di omertà per lui e per i suoi futuri figli. Omertà sul…

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QUANDO TUTTO NELLA TUA VITA SEMBRA NON FUNZIONARE…

Mind in Evolution

Conosco la sensazione che provi. Come so che in questo momento, tu pensi che nessuno possa capirla. Ti senti solo, incompreso, ingabbiato e senza via d’uscita. Un peso enorme sembra ti possa far implodere la testa…questione di attimi, io posso capirlo.

Sei alla ricerca di una formula magica, vorresti solo “svegliarti” per scoprire che quello che stai vivendo è soltanto un brutto sogno….sì, lo so.

Quando tutto nella tua vita non sta funzionando sappi una cosa, le cose non stanno realmente come le stai percependo. So anche che questo ti fa arrabbiare e stai pensando: “come sarebbe a dire? Stai osando dire che quello che vivo non è reale? Me lo sto inventando? Ma vai a quel paese….”

No, non sto dicendo che ti sei inventato tutto o che sei pazzo, dico solo che nella tua condizione la percezione della realtà è distorta. Te lo dico perchè io per primo…

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DIMMI CHI SEI

Mind in Evolution

Un giorno, mentre stavo conducendo un corso riguardante la nutrizione e la dieta proteica, mi accorgo che tra i partecipanti c’era una persona che non conoscevo.

Mi fermo un attimo e, guardando questa persona, dico: “ciao! chi sei?”

La riposta è stata questa: “ciao! Io sono Francesca, ho 36 anni. Vivo a Udine e sono mamma di 2 bambini. Faccio l’estetista.”

L’hai notato anche tu? Non trovi ci sia qualcosa di strano?…..Faccio queste stesse domande anche a tutti i presenti al corso.

Tutti i partecipanti si guardano tra di loro con facce un po attonite. Francesca mi guarda strano, non capendo cosa lei potesse mai aver detto di così strano e cosa mai volessi intendere io con quelle domande.

Dopo qualche minuto di imbarazzo generale (li lascio cuocere nel loro brodo per un pò) mi “sbottono” e dico: ok, ricordate la mia domanda? La mia domanda era: chi sei? lei…

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VINCE CHI NON HA PAURA (sarà vero)?

Mind in Evolution

La domanda potrebbe anche essere: chi è coraggioso, è senza paura? Il coraggio, è il contrario della paura o, è il mezzo per combattere la paura?

Difficilmente chi vince non ha paura. Chi non ha mai paura non è coraggioso, è uno sconsiderato.

Le paure, le fobie, sono una “famiglia” vastissima e possono essere davvero tantissime. Voglio in questo articolo evidenziare due tipologie di famiglie principali:

  • paura dell’ignoto
  • paura legata ad un evento traumatico

La prima paura, quella dell’ignoto, è essenzialmente legata al “nulla”. Non abbiamo un ricordo specifico di questa paura perchè non ne abbiamo mai fatto esperienza diretta. E’ una cosa nuova, mai vissuta prima. Un classico esempio è dover prendere la decisione di cambiare lavoro (ad esempio da dipendente a lavoratore autonomo), il trasferimento in un altra città, ecc…Quante persone hai sentito dire: non ne posso più! cambio lavoro o….., basta! vado a vivere in un…

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METTI SPAZIO TRA LO STIMOLO E LA RISPOSTA

Mind in Evolution

Ti è mai accaduto un episodio in cui qualcuno ti ha detto qualcosa che ti ha fatto irritare e, nell’impeto di quella manciata di secondi di ira, hai detto delle cose che in realtà non avresti voluto dire o di cui, dopo, ti sei almeno parzialmente pentito di avere detto?

Ti è mai accaduto di esserti arrabbiato o sentirti sotto tono e, proprio mentre lo eri, hai preso una decisione poco azzeccata?

Credo sia accaduto a tutti noi…..

Ecco vedi, devi imparare a mettere sempre dello “spazio” tra lo stimolo e la risposta. Devi letteralmente creare una “frattura”, un “distacco” tra l’input (stimolo) e l’output (risposta). Devi creare una zona neutrale in cui devi passare per andare da un posto all’altro:

STIMOLO

ZONA NEUTRALE

RISPOSTA

Immagina se ti può essere utile di creare letteralmente uno strappo mentale. Sei li, pronto a rispondere ma….crei questa frattura momentanea dove letteralmente entri, mentalmente…

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CONCENTRATI SULLE COSE IN CUI RITIENI DI AVERE IL CONTROLLO

Mind in Evolution

Questo non dipende da me, quello non dipende da me, non posso farci nulla non dipende da me…..

Quante volte abbiamo detto queste frasi. Tutti! Chi più e chi meno, lo abbiamo fatto tutti.

La domanda adesso sorge spontanea: se non ne hai il controllo, perchè continui a porre la tua attenzione su quelle cose? Se ritieni di non poter fare nulla per cambiare quelle cose, perchè sprechi il tuo tempo?

Non sarebbe più proficuo utilizzare il tuo tempo su cose che invece puoi controllare?

Se su una determinata questione ritieni non dipenda da te, per cui non ne hai il controllo ma continui a starci “sopra”, come ti sentirai? Probabilmente frustrato. Sei d’accordo? Se ti senti frustrato che tipo di atteggiamento mentale avrai? Positivo forse?…..Ne dubito fortemente, sarai sicuramente negativo.

Un atteggiamento mentale negativo, che tipo di dialogo interiore svilupperà in te? Non di certo positivo! Il tuo dialogo…

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“Io la conoscevo bene”

Parola di Medea

La necessità di Antonio Pietrangeli di andare “oltre”.

E’ il 1965 e “Io la conoscevo bene” può essere considerato, a tutti gli effetti, il testamento poetico di Antonio Pietrangeli che, soli due anni dopo, avrebbe perso la vita sul set di “Come, quando e perché”. Un film denso e carico di messaggi, non solo per i contemporanei, ma soprattutto per i posteri.

Protagonista del film è Adriana, interpretata magistralmente da una giovanissima e incantevole Stefania Sandrelli, che lascia le campagne di Pistoia per recarsi a Roma, polo dell’industria cinematografica italiana, con il sogno di entrare a far parte del mondo del cinema. In questo senso, la pellicola del 1965, è, prima di tutto, un film meta-cinematografico, un film che mette a nudo i crudi meccanismi dell’industria e che scardina, inquadratura dopo inquadratura, battuta dopo battuta, quel mondo pieno di lustrini e paillettes. Non può non venire in mente “Bellissima” di…

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Pirandello: tra lo specchio e la macchina da presa.

Parola di Medea

“Tutto questo fragoroso e vertiginoso meccanismo della vita, non può produrre ormai altro che stupidità. Stupidità affannose e grottesche! Che uomini, che intrecci, che passioni, che vita, in un tempo come questo? La follia, il delitto, o la stupidità. Vita da cinematografo!”

Luigi Pirandello è, sicuramente, uno degli artisti più emblematici del ‘900 che al meglio sintetizza la crisi profonda dell’uomo moderno catapultato, improvvisamente, in un mondo veloce e simultaneo. Pirandello, scrittore e uomo di teatro, vive in maniera fortemente traumatica l’avvento del cinema; ricordiamo a tale proposito il saggio scritto nel 1929, apparso sul “Corriere della Sera” il 16 Giugno, “Se il film parlante abolirà il teatro” in cui lo scrittore cerca di fare un bilancio della situazione e salvare il Teatro, arte nobile e con fini diversi dalla settima arte. La questione cinematografica, però, era già stata ampiamente dibattuta in un apposito romanzo sul cinema nel 1925: “I…

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“Mery per sempre.” Un viaggio tra cuori scomodi.

Parola di Medea

Nel 1989, Marco Risi, ci regala uno di quei film che non possono non essere visti nell’arco della propria vita. Un film scomodo, a tratti claustrofobico, tratto dall’omonimo romanzo di Aurelio Grimaldi: “Mery per sempre”. Il regista milanese introduce, con una delicatezza unica, la macchina da presa in un carcere minorile palermitano: specchio riflettente di una terra dove, da lì a poco, si sarebbero consumate le stragi di Capaci e Via d’Amelio. La mafia regna sovrana su ogni cosa, trovando terreno fertile nelle menti più fragili. Il film, dalla durata di 102 minuti, si svolge quasi completamente all’interno della casa circondariale, lasciando poco spazio alle ambientazioni esterne che risultano limitate anche perché molti dei ragazzi protagonisti erano effettivamente detenuti. Un film, dunque, che ha un qualcosa di “documentaristico” riscontrabile anche nelle inquadrature.

Nel cast compaiono un giovanissimo Claudio Amendola, nei panni di Pietro, Francesco Benigno, nelle vesti di Natale, Alessandra…

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La sapienza

Inchiostronerodenso

Leggevo nel libro terminato ieri “La porta” che c’è un solo posto per ciascuno di noi dove l’anima si svela a pieno.

Pare che io l’abbia trovato, dopo tanto girovagare.

Qui mi piace il silenzio e il borbottio dell’acqua nella vasca di pietra. Sono seduta fuori da una chiesetta che è sempre aperta.

Qui mi piace vedere i bambini liberi. Sono i padroni dello spazio, camminano senza timore tra le antiche case di legno e non hanno mamme a curarli tenerli vegliarli: qui non ci sono pericoli perché nel piccolo borgo non entrano macchine.

Sono sola e potrei passare tutta la mattina qui incontrando solo una o due persone.

Non permetterò più a nessuno di rovinarmi la pace e la quiete che ho trovato qui: in questo luogo di montagna dove tutto è in armonia con la natura.

Ho visto un bel film dal titolo: “La sapienza”. Film difficile ma…

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Cuore

Inchiostronerodenso

Nella camera dell’ospedale la sua ex compagna gli aveva detto:

– Tu lo sai com’è importante il simbolo. Ti sei ammalato al cuore. Un motivo ci deve essere.

L’omino dai capelli scarmigliati bianchi non aveva risposto. Quando lo avevo conosciuto anni prima soleva dire con gesti plateali:

Noi siamo fatti di mente, cuore e anima.

E ora giaceva nel letto di una clinica dopo un’operazione delicatissima al cuore. Il suo cuore era stato portato fuori dal suo corpo per poi essere ricollocato: guarito dall’infezione alla valvola mitralica.

L’omino era svenuto davanti a Anna mentre lei le tagliava un etto di prosciutto. Non lo aveva più visto al di là del banco. Giaceva per terra afflosciato.

La febbre denotava la debolezza del suo cuore malato.

La mia infanzia nella sua educazione cattolica è sempre stata piena di cuori. Cuori ovunque: straziati, pugnalati, feriti, sanguinanti, spezzati, palpitanti, fermenti.

La parola cuore…

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The Blues Brothers

Pupazzovi

Direttamente dal mitico film di John landis e al grido di:”Everybody needs somebody” arrivano su Pupazzovi : i”Blues Brothers” !!!

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La pellicola occupa un posto di rilievo nella storia del cinema, grazie al suo cast di musicisti e cantanti, e alla interpretazione dei protagonisti Belushi e Aykroyd nel ruolo dei fratelli Blues. Nel film John Belushi è Jake “Joliet” Blues.

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 Dan Aykroyd è invece suo fratello Elwood Blues.

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I due, sono inconfondibili negli onnipresenti vestiti neri e occhiali da sole al punto da diventare due vere e proprie icone del mondo del cinema.

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Nel film, i due fratelli fanno di tutto per salvare dalla chiusura l’orfanotrofio dove sono cresciuti, decidendo di organizzare una riunione del loro gruppo blues e di fare concerti in giro per i locali, per raccogliere i soldi necessari. Film divertente e godibilissimo , meritava anche lui un posto d’onore nel nostro blog.

https://www.youtube.com/watch?v=EHV0zs0kVGg

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La première assurance scolaire anti-cyberharcèlement est disponible en France

Les pérégrinations de Liondors

ecolePour la première fois en France, une assurance scolaire prend en charge une aide juridique et psychologique pour les enfants touchés par le cyberharcèlement.

Ce n’est plus un secret, l’utilisation massive des réseaux sociaux par les jeunes augmente les risques de cyberharcèlement. Un jeune majeur sur cinq déclare d’ailleurs en avoir déjà été victime, révélait en février un sondage Ifop pour franceinfo.

Les conséquences peuvent être dramatiques: un adolescent en proie au cyberharcèlement est deux fois plus exposé aux tentatives de suicide ou à l’automutilation, assurait une autre étude menée par des chercheurs britanniques en 2018. Car contrairement à d’autres formes de harcèlement, le cyberharcèlement poursuit les victimes à leur domicile.

À la veille d’une nouvelle rentrée scolaire, nombreux sont les parents qui craignent que leur enfant soit l’objet de harcèlement en ligne. Pour la première fois, une assurance scolaire a inclus dans son offre classique une option pour gérer…

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Déces d’Ariane Carletti : l’émouvant témoignage de sa fille

Les pérégrinations de Liondors

ariane carlettiÉléonore Sarrazin, la fille de l’animatrice phare du Club Dorothée, raconte le combat de sa mère contre le cancer.

Ariane Carletti, figure importante du Club Dorothée, est morte cette semaine à l’âge de 61 ans des suites d’un cancer. Sa fille Éléonore Sarrazin a raconté dans Le Parisien le combat contre la maladie de l’actrice et chanteuse.

“Elle s’est battue comme une lionne”, explique la jeune femme de 25 ans, qui a suivi les pas de sa mère en devenant elle aussi actrice. “Elle a été super courageuse. Ma mère a affronté des montagnes qui étaient énormes. Elle les a gravies les unes après les autres. C’est juste que la dernière était un peu trop rude. Elle est partie entourée d’énormément d’amour.”

En raison de son état de santé, Ariane Carletti a dû refuser de nombreux projets : “Beaucoup de gens lui ont proposé de monter sur les planches”, confirme…

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Ce qui attend le Royaume-Uni après un premier vote contre un “no deal” avec l’UE

Les pérégrinations de Liondors

brexitMercredi, les députés britanniques ont un report supplémentaire du Brexit de 3 mois après le 31 octobre, date butoir actuelle, en cas d’absence d’accord avec l’UE d’ici là.

Ils ont dans le même temps rejeté la proposition du Premier ministre de convoquer des élections anticipées. La chambre des Lords apparaît désormais comme un rendez-vous crucial.

A tout seigneur, tout honneur. C’est à présent au tour des Lords britanniques d’entrer dans la danse infernale que sont devenues les tractations politiques autour du Brexit. Mercredi soir, la chambre des Communes a infligé à Boris Johnson deux défaites, plus prévisibles que le désaveu de la veille lors duquel le gouvernement avait perdu le contrôle de l’ordre du jour.

Les anti-“no deal” doivent encore convaincre l’Europe
Les députés ont rejeté le projet du Premier ministre de convoquer des élections générales anticipées pour se tirer enfin de l’ornière. L’ensemble de l’opposition, grossie des “rebelles tories”…

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Prélèvement à la source : ce qui va changer dès 2020

Les pérégrinations de Liondors

preleveùent a ma sourceEn 2020, les Français pourront refuser l’avance de réduction d’impôt touchée en début d’année et 12 millions d’entre eux pourront se passer de faire une déclaration. Bercy note également que la mise en place du prélèvement à la source a amélioré le recouvrement de l’impôt.

Le gouvernement est satisfait du prélèvement à la source de l’impôt sur le revenu. Mis en place en place en début d’année, ce nouveau mode de prélèvement a été approprié par les Français puisque 2 millions d’entre eux ont modulé le taux que cela leur était permis. Le gouvernement se félicite par ailleurs de l’efficacité du dispositif avec un taux de recouvrement supérieur aux attentes. Il a ainsi atteint 98,5%, soit 1,5 point de plus que ce que Bercy avait anticipé, soit aux alentours d’un milliard d’euros de plus dans les caisses de L’État.

Un dispositif qui a n’a pas pour autant été exempt de…

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L’ultima cena

Bisogna che il caso rivolti la formica perché essa veda il cielo

E’ il 5 novembre 2017. Il giorno in cui ho conosciuto U. Quasi 15 mesi dopo quel incontro è arrivato il momento. Eccolo, finalmente, il momento in cui faccio i conti con lui. Personaggio più nella mia testa che reale, una fotografia scorsa sulla destra, un cuoricino in più nell’elenco. Una foto mentre legge un giornale, un’altra mentre gioca a pallacanestro e infine una con gli occhiali da sole. Carino, il mio tipo direi. Dopo tante foto di cuccioli tra le braccia, petti nudi e macchine come metafora di virilità, finalmente l’ho trovato.

Appena l’ho visto nella vita vera, però, ho sentito quella sensazione di pericolo, il desiderio di tornare a casa il prima possibile. Ho sentito pericolo, non paura. Chiacchiere, qualche bicchiere, un sorriso, non vorrei ma mi piace. Usciti dal locale, rifiuto una cena per la sera stessa, e mi dice “Ti posso prenotare per il prossimo week…

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Fantasia

Bisogna che il caso rivolti la formica perché essa veda il cielo

Mi è capitato spesso in questi giorni di raccontare che tipa ero da piccola (quello di domenica insegna in una scuola, quindi il tema “chissà com’eri…” è uscito spesso).
Sole a 5 anni era viziata, coccolata e molto timida. In prima elementare avevo i capelli a caschetto e la frangetta, a mia mamma era venuta la fissa che ero un po’ troppo timida e quindi, la pediatra, che era un medico e mia madre ha sempre stimato particolarmente questa categoria, le aveva consigliato di farmi fare molto sport. Lo diceva Lei, quindi era un buon consiglio: andava fatto.
Di sport ne ho fatto tanto in quegli anni, e per fortuna mia madre faceva la casalinga e aveva il tempo di svegliarmi la mattina, farmi leggere, venirmi a prendere a scuola, farmi stare seduta a una sedia, ricattarmi con la cioccolata nascosta sopra al frigo dove io non arrivavo per farmi…

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Veronica

Bisogna che il caso rivolti la formica perché essa veda il cielo

Veronica, è una mia amica. E bisogna ammettere che è proprio una donna con la D maiuscola. Ci conosciamo da un bel po’ di anni, ma siamo forse più amiche ora di quanto fossimo tempo fa, e oggi che siamo grandi credo di ammirarla. L’ammiro perché è una persona che si è conquistata quello che ha, e lo fa senza mai sentirsi superiore o inferiore a qualcuno, va avanti per la sua strada. Soprattutto la stimo perché ho la sensazione che sappia aspettare sempre il momento giusto per dire quella cosa lì, o perlomeno con me lo ha sempre fatto.

E così, sono passati dieci anni e sedute su una spiaggetta sul lago in quei pochi giorni in cui lei ormai rientra in Italia, riusciamo a confidarci che Ste è piaciuto un po’ a tutte, che una volta si è baciato con Elena, e io per tanto tempo quando stavo…

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I verdi non sanno aspettare

Bisogna che il caso rivolti la formica perché essa veda il cielo

In forno ho un dolce, stasera vengono a cena una coppia di amici e il loro cucciolo, si una palla di pelo color oro, che poi è anche il suo nome.
Tiz è credo la persona più diversa da me che conosco, ma è uno di quegli essere umani che percepisco così simile a me nelle cose complicate del cervello, animo e pelle, che fanno di lei una delle mie più care amiche, ma anche una delle poche persone da cui mi sento veramente capita, o almeno la maggior parte delle volte. Lontananze di chilometri o pensiero, amori, amicizie, gelosie, incomprensioni, telefonate, bigliettini, compleanni, qualche viaggio, un matrimonio. Mi è capitato di dimenticarmi di tutto questo qualche volta, forse si, ma il suo numero lo so a memoria, e questa è una certezza.

Comunque, vengono a cena. Lei è incinta di una piccolina e ogni tanto le guardo la pancia…

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ANIMA SPEZZATA

BlonderLine

Mi presento: sono Sara, ho 27 anni (quasi 28 ahimè) e sono BORDERLINE.
No tranquilli, non è contagioso.

Il disturbo borderline di personalità è caratterizzato da repentini cambiamenti di umore, instabilità dei comportamenti e delle relazioni con gli altri, marcata impulsività e difficoltà ad organizzare in modo coerente i propri pensieri. Questi elementi si rinforzano reciprocamente, generando notevole sofferenza e comportamenti problematici. Ne consegue che le persone con questo disturbo, pur essendo dotate di molte risorse personali e sociali, realizzano con difficoltà e a fatica i propri obiettivi.
Tra i disturbi di personalità, il disturbo borderline è quello che giunge più comunemente all’osservazione clinica. Colpisce il 2% della popolazione, più frequentemente il sesso femminile. L’esordio avviene in adolescenza o nella prima età adulta.

Terzo Centro di Psicologia Cognitiva

Ecco. Questa sono io. Una ragazza con molte risorse personali, ma incapace di sfruttarle.

Cosa significa davvero essere borderline? Significa soffrire.
Un…

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Paternità.

BlonderLine

Mi sono sempre data la colpa. Ho sempre creduto che il problema fossi io. Non mi sentivo amata e di conseguenza non meritavo di essere amata da qualcun altro.

“Perchè”, mi chiedevo, “Perchè non mi vuole?”. Pensavo di essere sbagliata, anzi, mi sentivo sbagliata. Questo senso di inadeguatezza me lo portavo dietro in ogni situazione, insieme al fardello più difficile da trasportare: la rabbia.

Il senso di inadeguatezza faceva coppia fissa con una rabbia viscerale, profonda, così ben radicata nella mia anima da essere arrabbiata per tutto. Ancora oggi ho problemi a controllare la rabbia. Qualsiasi piccola vicenda potrebbe farmi scoppiare…urla, nervosismo, tutto diventa nero, ogni confine diventa rarefatto.

Ogni ragazza sogna di avere un padre che la protegga, che la difenda come San Giorgio fece con la principessa, che la liberi dai draghi della vita ecco. Che poi si sa, ogni donna sposa un uomo uguale al padre. Ma…

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