Calabbria mmijia

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Signu calabbrisi ma sulu i nascita

picchì sta terra haju abbandunatu.

Quanti ricurdi dintra sta capu

i mia piccirilla

i mia quatrarella.

Ma vugliu turnare Calabbria mijia,

picchì ‘ntu core si sempri ccu mia!

 

Calabria mia

Sono calabrese ma solo di nascita

perchè la mia terra ho abbandonato.

Quanti ricordi nella mia testa

di me piccolina

di me bambina.

Ma voglio tornare Calabria mia

perchè  sei sempre nel mio cuore!

 

 

Omaggio a Cohen, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

Come un uccello sul filo. Omaggio a Leonard Cohen

Sabato 7 settembre 2019 dalle ore 21:30 alle 23:00
Chiostro di Santa Maria di Castello, Alessandria

Recital – tributo a Leonard Cohen, uno dei più importanti cantautori del 900. Ha saputo come nessun altro unire i testi poetici a musiche che sembrano fondersi con le parole. Canadese di Montreal , ha scritto canzoni che lo hanno reso famoso in tutto il mondo, senza mai scendere a patti con le mode del momento o con le opportunità “commerciali”. La sua è una vera e propria ricerca sugli anfratti più nascosti dello spirito umano; un viaggio che passa dalla solitudine alla religiosità, senza mai perdere di vista i rapporti tra le persone. Le sue musiche accarezzano atmosfere a volte rarefatte, a volte accorate. Lo spettacolo traccia un ritratto coinvolgente e affascinante dell’Autore anche con la proiezione di inserti video rari. Vengono poi riproposti…

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Festival Adelio Ferrero di Cristina Saracano

Il 31 agosto, in un luogo importante, il Grand Hotel Excelsior di Venezia, è stato presentato il festival Adelio Ferrero, evento cinematografico tutto alessandrino, che ha come direttore artistico Roberto Lasagna.

La location per quest’anno sarà il cinema teatro Alessandrino, dal 10 al 13 ottobre, con un’agenda ricca di eventi, ospiti, proiezioni e dibattiti.

Nella foto, Roberto Lasagna.

Momenti di poesia, Nei tenui colori dell’autunno di Grazia Denaro

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Nei tenui colori

ch’esaltano l’autunno

l’estate s’appresta a salutarci.

 

I giorni divengono meno fulgenti,

più freschi e i colori più sbiaditi,

una frescura s’eleva sulle coste

e l’umidità pregna sulla pianura.

 

Le notti sono meno accaldate

anche se illuminate

dal bagliore delle stelle.

 

La nebbia s’espande sulla campagna

ammantando di grigio le costellazioni,

ma in controtendenza il bosco

emana i suoi molteplici aromi

donandoci frutti squisiti.

 

Le cantine spilleranno il purpureo nettare

e la campagna arata con dovizia

accoglierà con diligenza il seme

che diverrà frutto.

 

@Grazia Denaro@

Pensieri disordinati sulla recente crisi, di Carlo Baviera

Pensieri disordinati sulla recente crisi, di Carlo Baviera

6 settembre 2019 Carlo Baviera

https://appuntialessandrini.wordpress.com

Lo storico Guido Formigoni, in merito ai tentativi di soluzione della crisi di Governo, iniziava le sue considerazioni con questa frase: La politica ha le sue leggi, di cui una ferrea riguarda i tempi. Se si presenta una proposta giusta nel momento sbagliato, è alta la possibilità di fallire.

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Ma questi giorni stanno anche mostrando che i processi vanno preparati e istruiti (magari anche remando controcorrente), se si vuole avere maggiori chance di successo duraturo: mettere alla prova i cinquestelle dopo le elezioni del 2018, evitare di mettere sullo stesso piano il movimento con la Lega nonostante la sciagurata alleanza, lavorare nelle loro contraddizioni facendone emergere gli aspetti correggibili (si pensi alla evoluzione pro-europea, oggi del tutto fondamentale), avrebbe dovuto essere buona regola di una sinistra di governo che si scopre terremotata da un risultato drammatico e non vuole emarginarsi in un angolo della politica.

Non averlo fatto è sintomo di gravi limiti politici. Non è facile riprendere ora tutti questi passaggi, sulla spinta di una subitanea conversione di molti pareri decisivi, oltretutto nel breve volgere di un paio di settimane. Lo si vede distintamente, tanto che il rischio di essere di fronte a un’operazione abborracciata e ambigua è altissimo e lo si sconterà sul futuro, comunque si vada a procedere. Speriamo vivamente che non si debba pagarlo troppo presto. Continua a leggere “Pensieri disordinati sulla recente crisi, di Carlo Baviera”

Momenti di poesia. Profumo dolce di te di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Profumo dolce di te di Stefania Pellegrini

Parole nomadi fb

Primavera risveglia
del tempo andato.
Boccioli di rose fioriscono
come petali di sogni
a rinverdire i giorni.
Odore d’erba bagnata
di gelsomino in fiore
fluttua l’aria dolce,
e il passo tuo lieve avanza
simile ad armonia soffusa
nel vago sentore
d’intreccio di cuori
e segreti accordi.
Giorni d’amorevoli cure
per quel gelsomino
sulla cancellata
della casa materna,
ricordi d’attimi di gioia
e confidenze svanite.
Il gelsomino ancora lì
rilascia nell’aria
un languido,
malinconico,
profumo dolce di te.

Stefania Pellegrini ©

I miei blog: Parole nomadi, Il mio tempo migliore, SETA FINA

AMORE MIO, di vittoriano borrelli

AMORE MIO, di vittoriano borrelli

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Si dice che l’infedeltà sia tipica del genere umano a differenza degli animali (e dei cani in particolare) che invece riescono a sviluppare un legame affettivo costante e duraturo. Siamo per costituzione portati più facilmente a distaccarci dagli affetti o a provarne di nuovi quando quelli che abbiamo non ci soddisfano più.

Questo accade soprattutto per incapacità di amare o per bisogno di colmare certe carenze affettive che ci trasciniamo fin dall’infanzia. Eterni scontenti o forse tendenzialmente proiettati a idealizzare l’amore che quello reale o a portata di mano ci appare sempre pieno di difetti.

Non so se la crisi della coppia, oggi sempre più crescente a giudicare dal numero dei divorzi o delle separazioni, sia associabile a questa instabilità affettiva in nome della quale molte persone sono inclini a cambiare partner o a decuplicarli con una serie infinita di tradimenti.

E c’è chi pensa di passarla liscia costruendosi una doppia vita o procurandosi degli stratagemmi più fantasiosi per non essere scoperto.

Per l’infedele incallito, ad esempio, vi sono due paroline magiche che potrebbero toglierlo da ogni imbarazzo: Amore mio. Che si chiami Lucrezia, Ermenegilda o Teresa, o che si chiami  Saverio, Arturo o Tarcisio, meglio sostituirli tutti con un caro ed affettuoso Amore mio.

Certo, esistono tanti altri appellativi come Trottolino, Pucci Pucci o Cuccioletto ma l’Amore mio è un classico, del genere neutrale che può andare bene per qualsiasi amante.

L’amore è bello finché dura. Ad ogni inizio c’è sempre una fine, un altro sogno da inseguire. E la realtà, in questi casi, non supera mai la fantasia.

Insomma, se non esiste l’amore eterno ci si può accontentare di un fugace ed istantaneo Amore mio in attesa di una nuova storia già pronta a sbocciare alle luci dell’alba.

Sperando che questa volta sia per sempre.

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Momenti di poesia. L’amore si nasconde, di Antonio Solimand

Momenti di poesia. L’amore si nasconde, di Antonio Solimand

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L’AMORE SI
NASCONDE
Non è odio
quello che nasconde
Quelle dure parole
È come un sfogo
In cambio del fuoco
Dove trova luogo
Lacrime sul viso
senza un sorriso
E come l’avviso
Di certo all’improvviso
L’amore si nasconde
Come il sentimento
Non è pentimento
Ma solo un lamento
Anche se lacrime
Verranno versare
Sembra che vanno
Dietro ciò che stravolge
Mentre un pensiero t’avvolge
E non nasconte
Ciò che sento
Nel sentimento
L’amore si nasconde.

A.Solimand.

Momenti di poesia. Nel dormiveglia, di Daniele Cerva

Momenti di poesia. Nel dormiveglia, di Daniele Cerva

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Nel dormiveglia
singolare languore
Pianto di bimbo
perso in lontananza
Sembra la voce mia
di prima infanzia
Lo guardo mi guardo
Lacrima di cristallo
bagna la guancia
la mia guancia
nel dormiveglia
Deja vu
Maledetti
benedetti ricordi

03 settembre 2019
@ Daniele Cerva
Tutti i diritti riservati

TI LASCIO SUL MIO CUORE

Ti lascio sul sentiero
del mio bene
e provo a guardare
quello che rimane,
perchè del bene
non voglio perdere
l’attimo fuggente
che scivola come 
rugiada fresca
sul petalo 
di un fiore.
Ti lascio sul cammino
del mio sogno
che a te è comune
perchè voglio ritrovarlo
quando svanisce
come bolla di sapone
spruzzando gocce
di arcobaleno infranto.
Ti lascio sul mio cuore
come fossi un fiore
che rende il profumo
quando spremi il suo
bocciolo 
nell’intimo coglierne
dal suo esile stelo.

Roberto Busembai (errebi)

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Festival culturale ad Acqui Terme di Cristina Saracano

Acqui Terme: Sabato 14 e Domenica 15 settembre, Acqui Terme si anima con stands, associazioni culturali e teatrali.

Inoltre, il giorno 15, dalle 17, presso lo spazio Camelot, di Corso Dante 9/11, ci sarà un’iinteressante gara poetica in colloborazione con la biblioteca di Terzo e di Mario Andrea Morbelli, vi aspettiamo!

Momenti di poesia, Settembre, di Roberto Busembai Errebi

Momenti di poesia, Settembre, di Roberto Busembai Errebi

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SETTEMBRE

E si riuniscono le fantasie
miste al sogno
dentro cassetti vuoti
per riempirli di ricordi,
sapori caldi di passati,
sole e mare,
montagne e laghi,
raccolti tutti, come
lettere d’amore da non stracciare,
e poi settembre arriva
e come spigo nelle coperte
profuma e aleggia
su quelle cose,
l’estate ci è ormai dietro
ma avanti nel ricordo,
ancora una piccola
pazzia,
ubriacarsi all’uva
strizzata
che questo mese rende
in un sapore unico di vino
e ebrezza.

Roberto Busembai (errebi)

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Mariangela UNGARO un artista a 360 gradi!, su Alessandria today, di Pier Carlo Lava

Mariangela UNGARO un artista a 360 gradi!, di Pier Carlo Lava

Note biografiche di Mariangela Ungaro

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PIANOFORTE

Mariangela UNGARO, nata a Milano il 2.9.1975, ha studiato presso L’Accademia Internazionale della Musica di Milano sotto la guida di Paola Girardi, si e’ brillantemente diplomata nel Luglio ’97 al Conservatorio “G. B. Martini ” di Bologna.

A dodici anni si e’ classificata quarta al IV° Concorso Pianistico Nazionale “J.S.Bach” e nel 1991 ha vinto il 3° Premio alla VII° Rassegna “Kawai”.

L’anno successivo, ha vinto il concorso per giovani solisti in orchestra ed ha suonato al teatro Rosetum di Milano il concerto KV246 di Mozart.

Ha partecipato ogni anno a tutte le manifestazioni musicali della sua scuola, sia in veste di accompagnatrice sia come solista; fra queste ricordiamo la “rassegna Mozart” del 1991 , quella “Cajkovskij” del 1993e quella “Bramhs- Schubert” del ’97,(per la quale si e’ anche esibita in concerto in provincia di Varese).

Nell’ottobre ’95 e nel febbraio ’98 ha seguito le lezioni di perfezionamento pianistico tenute dalla Signora Nana Kchubutia, insegnante del Conservatorio di Tbilisi, Georgia ; nel marzo ‘ 98 la Masterclass del M° Vitaly Margulis. Continua a leggere “Mariangela UNGARO un artista a 360 gradi!, su Alessandria today, di Pier Carlo Lava”