Momenti poesia. Occhi spenti, di Anna Nardelli

Auguri meravigliosa mamma Giusy.
Oggi ripropongo la prima poesia scritta per una donna fragile e forte, che ha dovuto sopportare una vita difficile piena di tanta sofferenza e da lassù potevano evitare questo male che combatti, e combattiamo tutti insieme da 10 anni.

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OCCHI SPENTI
Guardo affranta i tuoi occhi spenti
da quel male tuo resi ormai silenti
in un gran dolore sempre stretti.

Soffocata dalla tua immensa tela
negli anni sempre più annientata,
cinta da quell’enorme ragnatela
per sempre bozzolo sei diventata.

Mai le tue dolci ali hai dispiegato
mai il volo nel cielo hai spiccato,
ogni sentire ti sei sempre negata
ogni emozione hai allontanato,
e quel tuo triste cuore hai lasciato
che da nubi nere venisse soffocato.

L’anima hai tristemente abbandonato
nell’ aridità di un gran deserto
tra le spine di un rovo di rose
ove ogni turbamento su di te ha vinto
e l’amore per la vita ha distrutto.

Ti guardi allo specchio continuamente
ma mai una volta ti sei realmente
vista, mai realmente ammirata,
dal tuo vecchio io ti sei allontanata
e il mal di vivere ti ha dilaniata.

Vorrei guarire la tua lacerata ferita
in un abbraccio alleviare il tuo dolore
farti sentire nel bacio la beltà della vita
in piccole emozioni chiamate amore.
Anna Nardelli
(16.10.2016)