Ricordo il bagnato sotto i piedi,
l’effetto umido sul selciato
di una casa che non è più,
ricordo le parole d’attenzione
per un ulteriore malanno
che mi avrebbe procurato,
quel senso materno più provato
che mi scaldava il cuore
e arrivava ai piedi nudi
piccoli arti che non conoscevano
ancora le strade e le salite.
Ricordo i salti dentro pozzanghere
pulite e profonde,
disconnesse strade in ciotolati smossi,
e quel senso di liberazione
che non ho più provato,
ridere del bagnato
e non sapere ancora di
poter bagnare.
Ricordo le piogge che
cadevano come un effetto naturale,
non come lacrime
perse dentro un cuore.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web Photo by Wolf Suschitzky