“Uno scatto, una storia” al Bio Café, di Lia Tommi

Venerdì 13 settembre 2019 alle ore 18,00 presso

BIO CAFÈ Via dell’Erba, 12 – Alessandria Tel. 0131-262932
si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica
“UNO SCATTO, UNA STORIA… ”
di Nunzio DIRUTIGLIANO
Progetto ARTE DIFFUSA

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee commenta:
“Con la mostra dedicata al Fotografo Nunzio DIRUTIGLIANO proseguono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città. Nunzio DIRUTIGLIANO ,una fotografia di forte impatto, a volte documento a volte poesia, tutto rigorosamente in bianco e nero.”

Nunzio DIRUTIGLIANO

NUNZIO DIRUTIGLIANO
http://www.flickr.com/photos/nunzio_dirutigliano/
mail: dirutiglianon@gmail.com

Nato a San Severo il 29/07/1951; residente in Alessandria.

Da sempre appassionato di fotografia, nel 1982 acquista la mia prima reflex.
Predilige le immagini in Bianco&Nero; ha praticato per molti anni la “camera oscura”, prima dell’avvento del sistema digitale.

Il genere fotografico maggiormente praticato è il reportage/street, senza disdegnare la fotografia paesaggistica.
La immagini presentate sono state realizzate con reflex Canon EOS3 e Canon 5D; successivamente trattate in post-produzione.
Ha esposto in mostre personali e collettive in spazi pubblici e privati.
Dal 2011 è Componente dell’Associazione PassodopoPasso, sezione fotografica.

Occitania

Una Valigia Per Quattro-consulente di viaggi

Una regione molto bella della Francia,ricca di lagune e canali,l’Occitania.In particolare siamo stati nella Linguadoca dove una delle città’ piu’ interessanti e vivaci del sud della Francia sicuramente Montpellier,un gioiello storico della regione.E’ molto antica ma giovanile in quanto sede di varie università e molto animata la sera dai ragazzi che invadono i locali del centro astorico.E’ facile perdersi tra le vie del centro storico molto antico dal sapore retrò,pieno di botteghe e antiche insegne.

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Nelle varie piazzette sorgono decine di baretti e caffetterie.Il punto nevralgico è Place de la Comedie dalla quale parte una lunga via pedonale ricca di negozi.

Anche Beziers,una città molto antica chiusa nelle mura  e attraversata dal canale,passeggiate tra gli antichi pub e bistrot del centro storico;non meno bella Nimes, città d’arte e di storia,è famosa per il suo patrimonio architettonico antico e l’atmosfera festosa tipica del sud e Tolosa dove…

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La bellezza delle stagioni

Una Valigia Per Quattro-consulente di viaggi

Le stagioni sono tutte meravigliose,ognuna possiede un lato magico e romantico che non tutti vogliono apprezzare.Spesso ci si critica a vicenda sulla preferenza di stagione dando per scontato che debba essere l’estate quella preferita, poi quando dico che amo il freddo mi guardano con due occhi sbalorditi..L’estate,certo, è bellissima: ci sono le tanto desiderate ferie,ci si veste comodi,si passeggia in riva al mare,si usufruisce della luce fino a tarda sera per mangiare fuori ,si griglia un po’ di carne all’aperto..

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Pero’ puo’ essere negativa per persone nostalgiche: il caldo asfissiante,la confusione sulle spiagge e nei locali ,la musica alta e tante altre distrazioni a volte esagerate.

Mentre l’autunno e l’inverno sono per eccellenza le stagioni della riflessione,del pensiero e dello stare con se stessi.Forse è proprio questo che spaventa le persone:affrontare il proprio io,le proprie paure,le reali esigenze e il silenzio ,nemico numero uno della maggior parte delle persone.

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Non…

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NON TUTTO SI IMPARA, autocitazione, di Miriam Maria Santucci

C. 1 - Non tutto si imparaNON TUTTO SI IMPARA
«La vita dà molto, molto toglie e molto fa imparare. Si impara a perdonare, pur non avendo imparato a dimenticare. Si impara a capire che dentro la mente e il cuore di ogni persona ci sono labirinti in cui è difficile entrare ed ancora più difficile è uscirne, perché l’orgoglio ha ermeticamente chiuso la porta, impedendo ogni possibile fuga, a se stessi e agli altri. Si impara ad accettare la morte, per quanto dolorosa possa essere la perdita di una persona cara, ma difficilmente si riesce a imparare ad accettare il ripudio, perché il ripudio è più devastante della morte.»
(Miriam Maria Santucci)

Autocitazione tratta dalla raccolta “La Luce dei Pensieri”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

Novi Ligure festeggia i cento anni di Coppi, di Lia Tommi

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DOMENICA 15 SETTEMBRE
Novi Ligure festeggia i cento anni di Coppi

Cento anni fa nasceva Fausto Coppi, uno dei più grandi talenti dello sport, icona del ciclismo italiano e mondiale.
La mattina del 15 settembre, giorno del suo compleanno, a Novi Ligure si svolgerà un evento organizzato da Regione Piemonte e Circolo dei Lettori di Torino in collaborazione con il quotidiano La Stampa nell’ambito di “Storia di un campione. 100 anni di Fausto Coppi”. Si tratta dello spettacolo di teatro di strada a tappe “Il campione e la zanzara”, che ripercorre la vita e le imprese memorabili dell’Airone e si potrà seguire in bicicletta.
Il ritrovo è alle ore 9,45 davanti al Museo dei Campionissimi. I partecipanti potranno arrivare direttamente con la propria bici oppure noleggiarne gratuitamente una tra quelle a disposizione della struttura museale. Da qui, alle 10 partirà la prima tappa a cui seguirà una seconda frazione in piazza Dellepiane e una terza tra piazza Carenzi e piazzetta San Pietro. Al termine si tornerà al Museo.
La rappresentazione sarà animata da sei personaggi in bici con maschere, costumi e stendardi; i ciclisti-spettatori saranno invitati a montare in sella e far parte del gruppo. Lo spettacolo, che sarà replicato a Tortona nel pomeriggio dalle ore 16 alle 18, è frutto di una creazione Faber Teater e Mario Chiappuzzo. Gli attori protagonisti sono: Francesco Micca, Lodovico Bordignon, Lucia Giordano, Marco Andorno, Paola Bordignon, Sebastiano Amadio. Continua a leggere “Novi Ligure festeggia i cento anni di Coppi, di Lia Tommi”

Momenti di poesia. SOSPETTO, di Roberto Bontempi

Momenti di poesia. SOSPETTO, di Roberto Bontempi

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SOSPETTO

Non ho mai dato credito ai presagi

o a quel che sembra vivo dentro i sogni.

Per quanto non ci creda, dei disagi

han preso posto in me, prima tranquillo,

immaginando il falso in un sorriso.

Tradiscon tutti? È questo ora il mio assillo

nell’appaiar la dolce mia compagna

alla solita donna recitante

che, pur così devota, per campagna

ti va portando. Viva nella mente

ho la visione di uno che l’avvince,

con lei che, ad occhi chiusi, è compiacente.

Scuotendomi, riguardo quel bel viso

e mi ravvedo, incredulo, forzando

sulle mie labbra, a quei timori, il riso.

Roberto Bontempi

Momenti di poesia. La mia vita, di Gregorio Asero

Momenti di poesia. La mia vita, di Gregorio Asero

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LA MIA VITA

Ad una ad una
incolonnate come pietre miliari
le stanze della mia vita le ho attraversate

Tutte eguali eppure tutte diverse
per arte o per scienza,
per gioia o per dolore
per miseria o per ricchezza

Sono fatte di ombre che cambiano forma
come falene alla luce mutevoli
guizzano e mi sfiorano il viso
come a voler germinar nuovi mutamenti

Così che al cader del mio cammino
tra umili pensieri e sogni maestosi
rivivo le promesse del tempo andato

E intanto il tempo
porta seco la sua semenza germogliante
per spargerla a piene mani
sulla mia orgogliosa gente

.
da “POESIE SPARSE ”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

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Momenti di cultura. Il nostro autunno, di Renato Papaccio

Momenti di cultura. Il nostro autunno, di Renato Papaccio

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Il nostro autunno

Come foglie ingiallite
come stagione finita
come rosa appassita
Veramente no , non è così

L’età si adatta sempre alle
necessità , alle circostanze
degli anni di vita.

Si gusta sempre tutto ciò che
ci circonda,con senso bello
forse diverso e più di prima

Soltanto la stagione matura
ci fa assaporare e gustare
il frutto e il profumo di ogni cosa

Renato Papaccio

Momenti di poesia. Emotion, di Mirella Ester Pennone Masi

Momenti di poesia. Emotion, di Mirella Ester Pennone Masi

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EMOTION

The cloud found blue
and it was harmony and joy,
on the verdant lawn
corollas opened.

Everything shone in the golden sun
a ship sailed the sea,
the waves were slow;
and hearts pulsed.

My gaze went further
I saw amid palm trees
a sunset of blood,
the fire before the night.

I took refuge in my vision,
the emotion was unleashed
crazy, capable of miracles,
pulsating and ductile to the senses.

*

EMOZIONE

La nube trovò l’azzurro
e fu armonia e gioia,
sul prato verdeggiante
si aprirono corolle.

Tutto brillò nel sole d’oro
un veliero solcava il mare,
frangevano lente le onde;
e pulsavano i cuori.

Il mio sguardo andò oltre
vidi fra le palme colare
un tramonto di sangue,
l’incendio prima della notte.

Rifugiai nella mia visione,
si scatenò l’emozione
folle, capace di miracoli,
pulsante e duttile ai sensi.

ester@mirella MP 8 settembre 2018

foto web

PIETER BRUEGEL IL VECCHIO – LOTTA TRA CARNEVALE E QUARESIMA

Nella mia visita alla città di Vienna, non mi sono perso certo la voglia e il desiderio di visitare alcuni tra i più importanti musei che vi sono, e tra questi l’imponente Kunsthistorisches Museum, imponente come costruzione ma altrettanto per le opere d’arte che ospita. E’ davvero difficile fare una scelta tra i tanti quadri che dal vivo mi hanno impressionato e offerto emozioni uniche e indimenticabili, ma ho voluto scegliere questo quadro di Pieter Bruegel il Vecchio, perchè difficilmente si ha occasione di vedere dal vivo un’arte rinascimentale dei paesi del Nord e difficilmente se ne rimane estasiati. L’opera è la lotta tra Carnevale e Quaresima.
Bisogna innanzitutto sottolineare il tema caro al maestro, ovvero la meditazione sull’umanità, specialmente quella contadina, di cui lui dipinge episodi quotidini, con una precisione dettagliata ma fuori da ogni critica o idealizzazione. Nascono perciò uomini goffi, creature semplici ma viziose, invase da superstizioni, da dicerie, da paure, esseri umani che nemmeno la fede può dare loro fiducia. Nascono allora figure con malformazioni fisiche e pure morali, quasi grottesce e caricaturiali, ma senza lo scopo di essere usate per questi motivi, ma identificati solo come simbolo di peccati e debolezze a cui l’uomo spesso cede. L’arte di Bruegel è molto legata a quella di Bosch per la fantasia e per questa proprietà di introdursi e rappresentare l’intimo umano nella sua più schietta naturalità.
Ed ecco che la tela si riempie di un’infinità di personaggi e di cose, di animali e di oggetti, che rendono viva la rappresentazione e portano l’osservazione, non tanto all’insieme ma al dettagliato, alla ricerca di quel soggetto o di quel momento, insomma un quotidiano affacciarsi alla finestra e guardare il mondo sotto di noi.
I protagonisti di questa tela sono proprio in primo piano verso il basso, Carnevale e Quaresima.
Il primo è rappresentato come un grasso uomo a cavalcioni su di un barile, da cui spunta una coscia di maiale) che viene spinto da un altro uomo vestito di giallo, il colore è simbolico dell’inganno; ha in testa una torta di carne e nella mano destra tiene uno spiedo con alcuni pezzi di carne, si presuppone molto probabilmente che si tratti di un macellaio, anche in relazione al fatto che erano proprio i macellai che potevano fornire carne per i divertimenti del carnevale.
La Quaresima invece è una donna secca, con vesti religiose, con in mano una pala con sopra due aringhe, è seduta su un carretto trainato da altri due simboli religiosi, un frate e una suora ed è circondata da umili e povere pietanze, come ciambelle, cialde ecc., in perfetta contrapposizione all’abbondanza del Carnevale circondato da pani e carne.
Tutta la tela si può considerare rivolta verso questi due personaggi, quasi a dividerla in due, dove possiamo notare che al di la del Carnevale, sono rappresentate figure che si divertono, mangiano, ridono e si burlano vicendevolmente, sullo sfondo poi notiamo un’osteria invasa dai festeggianti.
Nella parte destra, al di sopra della Quaresima, abbiamo invece un insieme di persone meste, miste a storpi e mendicanti, persone emaciate, vesti poco colorate se non addirittura nere, e sullo sfondo una chiesa, dove internamente si intravede una statua coperta da un telo, tipica usanza dei cattolici durante la Quaresima.
Bisogna notare che il quadro fu eseguito nel periodo della riforma Luterana, ma il Maestro non da affatto adito a giudizi o parti in merito, anzi ne rimane proprio distaccato, anche se un’interpetazione più approfondita potrebbe far pensare che la lotta avvenga tra due confessioni religiose, ma Bruegel non prende comunque posizione e ci offre questo spettacolo interamente.
Quando mi è apparso davanti, in una sala gremita di persone, sono entrato “realmente” nel quadro e il brusio della sala per me non erano che questi innumerevoli personaggi e sono sicuro di aver sentito la voce robusta del macellaio che gridava “ Difenditi Quaresima!” , mentre lei, con una voce sottile e gracidula chiedeva “ Abbi pietà di me”.

Roberto Busembai (errebi)

Immagini ERREBI

13^ Memorial Ernesto Cima, di Lia Tommi

Mercoledì 11 settembre alle ore 20,30 si sfideranno Bertram Derthona e Torino nella 13^ edizione del Memorial “Ernesto Cima” , quest’anno valevole come secondo turno della Supercoppa di Lega A2

L’evento sarà trasmesso anche da una televisione , una occasione in più per essere presenti e far vedere che gli alessandrini rispondono attivamente a tutti gli eventi della città !

Via ad ALEcomics, il Festival del fumetto di Alessandria, di Lia Tommi

ALEcomics – Festival del fumetto Alessandria, 13-14-15 settembre 2019

Da venerdì 13 a domenica 15 settembre la Cittadella di Alessandria ospiterà la quinta edizione di ALEcomics, il Festival del Fumetto che, dopo i successi degli anni precedenti, si preannuncia nuovamente come evento dal forte potere attrattivo, in grado di attirare visitatori da tutta Italia e non solo.
Il tema della quinta edizione di ALEcomics sarà “Robot e Super Robot”.
Ricorre infatti l’anniversario dei 40 anni della serie classica di Gundam, una delle pietre miliari che hanno cambiato il genere robotico nel mondo del fumetto e dell’animazione.
Una ricorrenza così importante non poteva passare inosservata e la manifestazione renderà omaggio al “Gigante Bianco” ed a tutti i suoi colleghi.

Il manifesto dell’edizione 2019 dal titolo ‘Join the Robolution!’ rende omaggio a questo tema: realizzato da Andrea Scoppetta (classe ’77), prolifico illustratore e autore di fumetti con all’attivo importanti collaborazioni con marchi quali Tunuè, Sergio Bonelli Editore, Disney e Dreamworks.La locandina dai colori accesi e brillanti ed immersa nel blu cosmico dello spazio, vede protagonista l’Uomo Nero, (mascotte della manifestazione qui rappresentata in chiave robotica) dal cui cappello, una futuristica versione di un cappello Borsalino, escono saettanti 3 icone del mondo dei super robot, tra cui proprio un Gundam. Come ormai tradizione, non poteva certo mancare un omaggio alla Città di Alessandria: l’Uomo Nero, infatti, si staglia a braccia aperte in segno di invito sulla storica Cittadella, suggestiva location che da sempre ospita il festival.
La manifestazione che quest’anno presenta forti elementi di novità si articolerà in tre giornate con i seguenti orari: Continua a leggere “Via ad ALEcomics, il Festival del fumetto di Alessandria, di Lia Tommi”

UN “NON SENSO”,di Silvia De Angelis

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Si assottiglia

in modo irreversibile

il senso della vita.

Ti coinvolge

in un “non senso”

dell’andare quasi indietro

che rispecchia un riverbero

d’ infante

ma senza la curiosità

morbosa dell’intorno.

Si fa sfocato lo scenario

privo di colori base

e dei numeri necessari

alla conta delle idee.

Sfumano lente

come una vela alla deriva

in un mare privo d’onda

ove il gabbiano

rivolge l’ala

a un cielo di cemento

nel volo amaro

divenuto

a ritroso

@Silvia De Angelis 2018

Novità al Museo Etnografico della Gambarina per la nuova stagione, di Lia Tommi

Settembre, mese di nuovi inizi.
E anche noi, Museo “C’era una volta”, possiamo vantare qualche novità.

La Gambarina, come è ormai noto, ha un altissimo numero di visitatori e le presenze nel 2018 sono state oltre 10.000 grazie alla grande varietà di eventi che propone e alla particolare offerta delle sue sale espositive. In questo mese post vacanze, oltre a riprendere il ricco calendario di attività culturali, ci prepariamo ad accogliere le numerose scolaresche con visite guidate e laboratori (Bambole di fujakin, il cavallo, gli animaletti di sughero, la girandola, quando la carta vive, un banco per due, Chacho il cantastorie, modellare “C’era l’era”, l’uomo e la pietra: un antichissimo rapporto).

Inoltre l’Associazione “Amici del museo” ha rinnovato nei suoi componenti il Consiglio Direttivo, arricchendolo di un’impronta giovane per garantire una gestione innovativa e al passo coi tempi, nonché il Comitato tecnico-scientifico che si occupa di definire le linee guida culturali e scientifiche dell’ Associazione, proponendo e/o valutando iniziative in materia. Non possiamo poi astenerci dal menzionare la nuova gestione della componente social e il rinnovato (e in continuo aggiornamento) sito web.

Il Museo vanta infine la presenza di alcuni ragazzi che stanno svolgendo presso i nostri locali il Servizio Civile Universale e che, oltre a sviluppare un progetto di ricerca, progettazione e realizzazione di attività legate all’arte visiva nel territorio alessandrino, sono un grande aiuto nel garantire la continuità delle attività culturali e dei laboratori per le scuole.

Il nostro ringraziamento più grande però va in particolare ai volontari che, giorno dopo giorno, con fatica, determinazione e tanto affetto sottraggono qualche ora alla loro routine quotidiana per dedicarle a questo museo nel tentativo di offrire alla cittadinanza alessandrina (e non solo) una valida proposta di svago, un contenitore culturale, un luogo dove mantenere vive le tradizioni del passato ma con una costante finestra sul futuro.