“Uno scatto, una storia” al Bio Café, di Lia Tommi

Venerdì 13 settembre 2019 alle ore 18,00 presso

BIO CAFÈ Via dell’Erba, 12 – Alessandria Tel. 0131-262932
si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica
“UNO SCATTO, UNA STORIA… ”
di Nunzio DIRUTIGLIANO
Progetto ARTE DIFFUSA

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee commenta:
“Con la mostra dedicata al Fotografo Nunzio DIRUTIGLIANO proseguono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città. Nunzio DIRUTIGLIANO ,una fotografia di forte impatto, a volte documento a volte poesia, tutto rigorosamente in bianco e nero.”

Nunzio DIRUTIGLIANO

NUNZIO DIRUTIGLIANO
http://www.flickr.com/photos/nunzio_dirutigliano/
mail: dirutiglianon@gmail.com

Nato a San Severo il 29/07/1951; residente in Alessandria.

Da sempre appassionato di fotografia, nel 1982 acquista la mia prima reflex.
Predilige le immagini in Bianco&Nero; ha praticato per molti anni la “camera oscura”, prima dell’avvento del sistema digitale.

Il genere fotografico maggiormente praticato è il reportage/street, senza disdegnare la fotografia paesaggistica.
La immagini presentate sono state realizzate con reflex Canon EOS3 e Canon 5D; successivamente trattate in post-produzione.
Ha esposto in mostre personali e collettive in spazi pubblici e privati.
Dal 2011 è Componente dell’Associazione PassodopoPasso, sezione fotografica.

Occitania

Una Valigia Per Quattro-consulente di viaggi

Una regione molto bella della Francia,ricca di lagune e canali,l’Occitania.In particolare siamo stati nella Linguadoca dove una delle città’ piu’ interessanti e vivaci del sud della Francia sicuramente Montpellier,un gioiello storico della regione.E’ molto antica ma giovanile in quanto sede di varie università e molto animata la sera dai ragazzi che invadono i locali del centro astorico.E’ facile perdersi tra le vie del centro storico molto antico dal sapore retrò,pieno di botteghe e antiche insegne.

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Nelle varie piazzette sorgono decine di baretti e caffetterie.Il punto nevralgico è Place de la Comedie dalla quale parte una lunga via pedonale ricca di negozi.

Anche Beziers,una città molto antica chiusa nelle mura  e attraversata dal canale,passeggiate tra gli antichi pub e bistrot del centro storico;non meno bella Nimes, città d’arte e di storia,è famosa per il suo patrimonio architettonico antico e l’atmosfera festosa tipica del sud e Tolosa dove…

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La bellezza delle stagioni

Una Valigia Per Quattro-consulente di viaggi

Le stagioni sono tutte meravigliose,ognuna possiede un lato magico e romantico che non tutti vogliono apprezzare.Spesso ci si critica a vicenda sulla preferenza di stagione dando per scontato che debba essere l’estate quella preferita, poi quando dico che amo il freddo mi guardano con due occhi sbalorditi..L’estate,certo, è bellissima: ci sono le tanto desiderate ferie,ci si veste comodi,si passeggia in riva al mare,si usufruisce della luce fino a tarda sera per mangiare fuori ,si griglia un po’ di carne all’aperto..

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Pero’ puo’ essere negativa per persone nostalgiche: il caldo asfissiante,la confusione sulle spiagge e nei locali ,la musica alta e tante altre distrazioni a volte esagerate.

Mentre l’autunno e l’inverno sono per eccellenza le stagioni della riflessione,del pensiero e dello stare con se stessi.Forse è proprio questo che spaventa le persone:affrontare il proprio io,le proprie paure,le reali esigenze e il silenzio ,nemico numero uno della maggior parte delle persone.

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Non…

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NON TUTTO SI IMPARA, autocitazione, di Miriam Maria Santucci

C. 1 - Non tutto si imparaNON TUTTO SI IMPARA
«La vita dà molto, molto toglie e molto fa imparare. Si impara a perdonare, pur non avendo imparato a dimenticare. Si impara a capire che dentro la mente e il cuore di ogni persona ci sono labirinti in cui è difficile entrare ed ancora più difficile è uscirne, perché l’orgoglio ha ermeticamente chiuso la porta, impedendo ogni possibile fuga, a se stessi e agli altri. Si impara ad accettare la morte, per quanto dolorosa possa essere la perdita di una persona cara, ma difficilmente si riesce a imparare ad accettare il ripudio, perché il ripudio è più devastante della morte.»
(Miriam Maria Santucci)

Autocitazione tratta dalla raccolta “La Luce dei Pensieri”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

Novi Ligure festeggia i cento anni di Coppi, di Lia Tommi

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DOMENICA 15 SETTEMBRE
Novi Ligure festeggia i cento anni di Coppi

Cento anni fa nasceva Fausto Coppi, uno dei più grandi talenti dello sport, icona del ciclismo italiano e mondiale.
La mattina del 15 settembre, giorno del suo compleanno, a Novi Ligure si svolgerà un evento organizzato da Regione Piemonte e Circolo dei Lettori di Torino in collaborazione con il quotidiano La Stampa nell’ambito di “Storia di un campione. 100 anni di Fausto Coppi”. Si tratta dello spettacolo di teatro di strada a tappe “Il campione e la zanzara”, che ripercorre la vita e le imprese memorabili dell’Airone e si potrà seguire in bicicletta.
Il ritrovo è alle ore 9,45 davanti al Museo dei Campionissimi. I partecipanti potranno arrivare direttamente con la propria bici oppure noleggiarne gratuitamente una tra quelle a disposizione della struttura museale. Da qui, alle 10 partirà la prima tappa a cui seguirà una seconda frazione in piazza Dellepiane e una terza tra piazza Carenzi e piazzetta San Pietro. Al termine si tornerà al Museo.
La rappresentazione sarà animata da sei personaggi in bici con maschere, costumi e stendardi; i ciclisti-spettatori saranno invitati a montare in sella e far parte del gruppo. Lo spettacolo, che sarà replicato a Tortona nel pomeriggio dalle ore 16 alle 18, è frutto di una creazione Faber Teater e Mario Chiappuzzo. Gli attori protagonisti sono: Francesco Micca, Lodovico Bordignon, Lucia Giordano, Marco Andorno, Paola Bordignon, Sebastiano Amadio. Continua a leggere “Novi Ligure festeggia i cento anni di Coppi, di Lia Tommi”

Momenti di poesia. SOSPETTO, di Roberto Bontempi

Momenti di poesia. SOSPETTO, di Roberto Bontempi

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SOSPETTO

Non ho mai dato credito ai presagi

o a quel che sembra vivo dentro i sogni.

Per quanto non ci creda, dei disagi

han preso posto in me, prima tranquillo,

immaginando il falso in un sorriso.

Tradiscon tutti? È questo ora il mio assillo

nell’appaiar la dolce mia compagna

alla solita donna recitante

che, pur così devota, per campagna

ti va portando. Viva nella mente

ho la visione di uno che l’avvince,

con lei che, ad occhi chiusi, è compiacente.

Scuotendomi, riguardo quel bel viso

e mi ravvedo, incredulo, forzando

sulle mie labbra, a quei timori, il riso.

Roberto Bontempi

Momenti di poesia. La mia vita, di Gregorio Asero

Momenti di poesia. La mia vita, di Gregorio Asero

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LA MIA VITA

Ad una ad una
incolonnate come pietre miliari
le stanze della mia vita le ho attraversate

Tutte eguali eppure tutte diverse
per arte o per scienza,
per gioia o per dolore
per miseria o per ricchezza

Sono fatte di ombre che cambiano forma
come falene alla luce mutevoli
guizzano e mi sfiorano il viso
come a voler germinar nuovi mutamenti

Così che al cader del mio cammino
tra umili pensieri e sogni maestosi
rivivo le promesse del tempo andato

E intanto il tempo
porta seco la sua semenza germogliante
per spargerla a piene mani
sulla mia orgogliosa gente

.
da “POESIE SPARSE ”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

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Momenti di cultura. Il nostro autunno, di Renato Papaccio

Momenti di cultura. Il nostro autunno, di Renato Papaccio

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Il nostro autunno

Come foglie ingiallite
come stagione finita
come rosa appassita
Veramente no , non è così

L’età si adatta sempre alle
necessità , alle circostanze
degli anni di vita.

Si gusta sempre tutto ciò che
ci circonda,con senso bello
forse diverso e più di prima

Soltanto la stagione matura
ci fa assaporare e gustare
il frutto e il profumo di ogni cosa

Renato Papaccio

Momenti di poesia. Emotion, di Mirella Ester Pennone Masi

Momenti di poesia. Emotion, di Mirella Ester Pennone Masi

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EMOTION

The cloud found blue
and it was harmony and joy,
on the verdant lawn
corollas opened.

Everything shone in the golden sun
a ship sailed the sea,
the waves were slow;
and hearts pulsed.

My gaze went further
I saw amid palm trees
a sunset of blood,
the fire before the night.

I took refuge in my vision,
the emotion was unleashed
crazy, capable of miracles,
pulsating and ductile to the senses.

*

EMOZIONE

La nube trovò l’azzurro
e fu armonia e gioia,
sul prato verdeggiante
si aprirono corolle.

Tutto brillò nel sole d’oro
un veliero solcava il mare,
frangevano lente le onde;
e pulsavano i cuori.

Il mio sguardo andò oltre
vidi fra le palme colare
un tramonto di sangue,
l’incendio prima della notte.

Rifugiai nella mia visione,
si scatenò l’emozione
folle, capace di miracoli,
pulsante e duttile ai sensi.

ester@mirella MP 8 settembre 2018

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PIETER BRUEGEL IL VECCHIO – LOTTA TRA CARNEVALE E QUARESIMA

Nella mia visita alla città di Vienna, non mi sono perso certo la voglia e il desiderio di visitare alcuni tra i più importanti musei che vi sono, e tra questi l’imponente Kunsthistorisches Museum, imponente come costruzione ma altrettanto per le opere d’arte che ospita. E’ davvero difficile fare una scelta tra i tanti quadri che dal vivo mi hanno impressionato e offerto emozioni uniche e indimenticabili, ma ho voluto scegliere questo quadro di Pieter Bruegel il Vecchio, perchè difficilmente si ha occasione di vedere dal vivo un’arte rinascimentale dei paesi del Nord e difficilmente se ne rimane estasiati. L’opera è la lotta tra Carnevale e Quaresima.
Bisogna innanzitutto sottolineare il tema caro al maestro, ovvero la meditazione sull’umanità, specialmente quella contadina, di cui lui dipinge episodi quotidini, con una precisione dettagliata ma fuori da ogni critica o idealizzazione. Nascono perciò uomini goffi, creature semplici ma viziose, invase da superstizioni, da dicerie, da paure, esseri umani che nemmeno la fede può dare loro fiducia. Nascono allora figure con malformazioni fisiche e pure morali, quasi grottesce e caricaturiali, ma senza lo scopo di essere usate per questi motivi, ma identificati solo come simbolo di peccati e debolezze a cui l’uomo spesso cede. L’arte di Bruegel è molto legata a quella di Bosch per la fantasia e per questa proprietà di introdursi e rappresentare l’intimo umano nella sua più schietta naturalità.
Ed ecco che la tela si riempie di un’infinità di personaggi e di cose, di animali e di oggetti, che rendono viva la rappresentazione e portano l’osservazione, non tanto all’insieme ma al dettagliato, alla ricerca di quel soggetto o di quel momento, insomma un quotidiano affacciarsi alla finestra e guardare il mondo sotto di noi.
I protagonisti di questa tela sono proprio in primo piano verso il basso, Carnevale e Quaresima.
Il primo è rappresentato come un grasso uomo a cavalcioni su di un barile, da cui spunta una coscia di maiale) che viene spinto da un altro uomo vestito di giallo, il colore è simbolico dell’inganno; ha in testa una torta di carne e nella mano destra tiene uno spiedo con alcuni pezzi di carne, si presuppone molto probabilmente che si tratti di un macellaio, anche in relazione al fatto che erano proprio i macellai che potevano fornire carne per i divertimenti del carnevale.
La Quaresima invece è una donna secca, con vesti religiose, con in mano una pala con sopra due aringhe, è seduta su un carretto trainato da altri due simboli religiosi, un frate e una suora ed è circondata da umili e povere pietanze, come ciambelle, cialde ecc., in perfetta contrapposizione all’abbondanza del Carnevale circondato da pani e carne.
Tutta la tela si può considerare rivolta verso questi due personaggi, quasi a dividerla in due, dove possiamo notare che al di la del Carnevale, sono rappresentate figure che si divertono, mangiano, ridono e si burlano vicendevolmente, sullo sfondo poi notiamo un’osteria invasa dai festeggianti.
Nella parte destra, al di sopra della Quaresima, abbiamo invece un insieme di persone meste, miste a storpi e mendicanti, persone emaciate, vesti poco colorate se non addirittura nere, e sullo sfondo una chiesa, dove internamente si intravede una statua coperta da un telo, tipica usanza dei cattolici durante la Quaresima.
Bisogna notare che il quadro fu eseguito nel periodo della riforma Luterana, ma il Maestro non da affatto adito a giudizi o parti in merito, anzi ne rimane proprio distaccato, anche se un’interpetazione più approfondita potrebbe far pensare che la lotta avvenga tra due confessioni religiose, ma Bruegel non prende comunque posizione e ci offre questo spettacolo interamente.
Quando mi è apparso davanti, in una sala gremita di persone, sono entrato “realmente” nel quadro e il brusio della sala per me non erano che questi innumerevoli personaggi e sono sicuro di aver sentito la voce robusta del macellaio che gridava “ Difenditi Quaresima!” , mentre lei, con una voce sottile e gracidula chiedeva “ Abbi pietà di me”.

Roberto Busembai (errebi)

Immagini ERREBI

13^ Memorial Ernesto Cima, di Lia Tommi

Mercoledì 11 settembre alle ore 20,30 si sfideranno Bertram Derthona e Torino nella 13^ edizione del Memorial “Ernesto Cima” , quest’anno valevole come secondo turno della Supercoppa di Lega A2

L’evento sarà trasmesso anche da una televisione , una occasione in più per essere presenti e far vedere che gli alessandrini rispondono attivamente a tutti gli eventi della città !

Via ad ALEcomics, il Festival del fumetto di Alessandria, di Lia Tommi

ALEcomics – Festival del fumetto Alessandria, 13-14-15 settembre 2019

Da venerdì 13 a domenica 15 settembre la Cittadella di Alessandria ospiterà la quinta edizione di ALEcomics, il Festival del Fumetto che, dopo i successi degli anni precedenti, si preannuncia nuovamente come evento dal forte potere attrattivo, in grado di attirare visitatori da tutta Italia e non solo.
Il tema della quinta edizione di ALEcomics sarà “Robot e Super Robot”.
Ricorre infatti l’anniversario dei 40 anni della serie classica di Gundam, una delle pietre miliari che hanno cambiato il genere robotico nel mondo del fumetto e dell’animazione.
Una ricorrenza così importante non poteva passare inosservata e la manifestazione renderà omaggio al “Gigante Bianco” ed a tutti i suoi colleghi.

Il manifesto dell’edizione 2019 dal titolo ‘Join the Robolution!’ rende omaggio a questo tema: realizzato da Andrea Scoppetta (classe ’77), prolifico illustratore e autore di fumetti con all’attivo importanti collaborazioni con marchi quali Tunuè, Sergio Bonelli Editore, Disney e Dreamworks.La locandina dai colori accesi e brillanti ed immersa nel blu cosmico dello spazio, vede protagonista l’Uomo Nero, (mascotte della manifestazione qui rappresentata in chiave robotica) dal cui cappello, una futuristica versione di un cappello Borsalino, escono saettanti 3 icone del mondo dei super robot, tra cui proprio un Gundam. Come ormai tradizione, non poteva certo mancare un omaggio alla Città di Alessandria: l’Uomo Nero, infatti, si staglia a braccia aperte in segno di invito sulla storica Cittadella, suggestiva location che da sempre ospita il festival.
La manifestazione che quest’anno presenta forti elementi di novità si articolerà in tre giornate con i seguenti orari: Continua a leggere “Via ad ALEcomics, il Festival del fumetto di Alessandria, di Lia Tommi”

UN “NON SENSO”,di Silvia De Angelis

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Si assottiglia

in modo irreversibile

il senso della vita.

Ti coinvolge

in un “non senso”

dell’andare quasi indietro

che rispecchia un riverbero

d’ infante

ma senza la curiosità

morbosa dell’intorno.

Si fa sfocato lo scenario

privo di colori base

e dei numeri necessari

alla conta delle idee.

Sfumano lente

come una vela alla deriva

in un mare privo d’onda

ove il gabbiano

rivolge l’ala

a un cielo di cemento

nel volo amaro

divenuto

a ritroso

@Silvia De Angelis 2018

Novità al Museo Etnografico della Gambarina per la nuova stagione, di Lia Tommi

Settembre, mese di nuovi inizi.
E anche noi, Museo “C’era una volta”, possiamo vantare qualche novità.

La Gambarina, come è ormai noto, ha un altissimo numero di visitatori e le presenze nel 2018 sono state oltre 10.000 grazie alla grande varietà di eventi che propone e alla particolare offerta delle sue sale espositive. In questo mese post vacanze, oltre a riprendere il ricco calendario di attività culturali, ci prepariamo ad accogliere le numerose scolaresche con visite guidate e laboratori (Bambole di fujakin, il cavallo, gli animaletti di sughero, la girandola, quando la carta vive, un banco per due, Chacho il cantastorie, modellare “C’era l’era”, l’uomo e la pietra: un antichissimo rapporto).

Inoltre l’Associazione “Amici del museo” ha rinnovato nei suoi componenti il Consiglio Direttivo, arricchendolo di un’impronta giovane per garantire una gestione innovativa e al passo coi tempi, nonché il Comitato tecnico-scientifico che si occupa di definire le linee guida culturali e scientifiche dell’ Associazione, proponendo e/o valutando iniziative in materia. Non possiamo poi astenerci dal menzionare la nuova gestione della componente social e il rinnovato (e in continuo aggiornamento) sito web.

Il Museo vanta infine la presenza di alcuni ragazzi che stanno svolgendo presso i nostri locali il Servizio Civile Universale e che, oltre a sviluppare un progetto di ricerca, progettazione e realizzazione di attività legate all’arte visiva nel territorio alessandrino, sono un grande aiuto nel garantire la continuità delle attività culturali e dei laboratori per le scuole.

Il nostro ringraziamento più grande però va in particolare ai volontari che, giorno dopo giorno, con fatica, determinazione e tanto affetto sottraggono qualche ora alla loro routine quotidiana per dedicarle a questo museo nel tentativo di offrire alla cittadinanza alessandrina (e non solo) una valida proposta di svago, un contenitore culturale, un luogo dove mantenere vive le tradizioni del passato ma con una costante finestra sul futuro.

Lettera aperta a Giuseppe Conte, di Maurizio Donte

Lettera aperta a Giuseppe Conte, di  Maurizio Donte

Riceviamo e pubblichiamo una lettera politica del  poeta Maurizio Donte in merito alla fiducia del Governo Conte bis di oggi alla Camera e domani al Senato…

Maurizio Donte

Sinceramente non ho speranze in sviluppi positivi nella sua azione di governo, Presidente. Lei si accinge a disfare quanto di buono era stato fatto dal suo stesso precedente governo, dimostrando che pur di stare al suo posto di premier, è disposto a smentire se stesso, e a cancellare le leggi che fino a un mese fa aveva contribuito a far approvare in parlamento.

Certo Lei non leggerà queste parole, ma glielo dico lo stesso: la stimavo, ero orgoglioso di Lei, e fa male vederla SMENTIRE quello che ha detto in precedenza, fa male vederla piegato ai diktat dell’Europa, della Merkel. Gli italiani, in maggioranza, non vogliono questa Europa, non vogliono una moneta che li sta rovinando, non vogliono essere invasi, e costretti a mantenere orde di neri afroislamici nullafacenti, quando va bene, delinquenti nella peggiore delle ipotesi.

E non vuole nemmeno che questa gente venga sfruttata per far abbassare il livello del costo del lavoro. Lei parla di nuovo umanesimo e va dal Papa a ricevere benedizioni, quando il nuovo umanesimo di cui parla prelude né più, né meno, nelle intenzioni di chi lo teorizzo’, alla distruzione del Cristianesimo, e della civiltà a questa nostra religione legata, mettendo l’uomo al posto di Dio. L’uomo al posto di Dio è la prima tentazione, il peccato originale.  Continua a leggere “Lettera aperta a Giuseppe Conte, di Maurizio Donte”

Momenti di poesia. È là, sulla mia strada, di Giulia Bartolini

Momenti di poesia. È là, sulla mia strada, di Giulia Bartolini

È là, sulla mia strada

È là, sulla mia strada
dove mi sento mancare
al mio etereo confine
tra foresta e mare,
che accarezza il mio volto.
Nel tiepido giorno
che fa capolino in un
abbraccio con te per mano.
Dove ti ricordo in un lieve
sospiro dell’ anima
e il mio incanto inerme ad
osservare la tua dolcezza.

Giulia Bartolini(c)2018
(Tutti i diritti riservati)

Momenti di poesia. Ulula la notte… di Annamaria Latini

Momenti di poesia. Ulula la notte… di Annamaria Latini

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Nelle stanze deliranti.

pensieri aggrovigliati

si dimenano nelle oscure menti

dal  tempo bastardo ingannate;

e la morte incalza spietata

nelle notti balorde

sui frementi motori rombanti

nell’assurdo macabro gioco

di credersi Eroi

Sui letti disfatti

impronte di frettolosi “lupi” solitari

in cerca di briciole d’affetto;

sazi d’effimeri piaceri

per ritrovar l’onore

di sentirsi ancora vivi

Corpi alla deriva

nei gelidi mari impetuosi,

alla comune sorte abbracciati,

dell’innata speranza

seguono la scia

Nell’oscurita’  impazzita

scintillii mortali

sulle giovani vite

e fuoco e sangue

e grida disperate

squarciano i confini terreni

Ulula  la notte…..

Una mestizia lancinante

percuote gli animi

e copiosi pianti  suggellano

gli umani muti giudizi

Annamaria Latini  2019

Diritti riservati

Annaratone e Castellano all’Assemblea Nazionale ANCI Giovani

Annaratone e Castellano all’Assemblea Nazionale ANCI Giovani

Alessandria: I consiglieri comunali Simone Annaratone, e Piero Castellano ,hanno partecipato, in rappresentanza della Città di Alessandria, alla X Assemblea Nazionale ANCI Giovani che si è svolta il 6 e 7 settembre a Olbia. Questa edizione dell’appuntamento annuale più importante della Consulta ANCI dei giovani amministratori locali si è focalizzata sulla sostenibilità ambientale, sulla smart innovation e sulla cultura come strumento di coesione sociale.

Simone Annaratone e Piero Castellano a Olbia per la X Assemblea Nazionale ANCI Giovani.jpg

L’evento è stato preceduto da due laboratori tematici, organizzati dalla Scuola ANCI e rivolti a un numero limitato di giovani amministratori, selezionati sulla base del curriculum e dell’incarico istituzionale. Entrambi i consiglieri alessandrini sono stati ammessi ai laboratori e, attraverso relazioni e interventi di tecnici specializzati, hanno potuto approfondire tematiche strettamente connesse alla mission dell’Assemblea nazionale. Annaratone ha analizzato “il ruolo, gli obiettivi e gli strumenti dei Comuni per la sostenibilità e il clima”mentre Castellano si è occupato di “sport, salute e benessere come leve di sviluppo del territorio”.

“La sfida della sostenibilità ambientale – dichiara Simone Annaratoneimplica una visione integrata e sistemica, con un rafforzamento della governance multilivello in cui i Comuni acquistano un ruolo strategico che pone al centro tutti gli aspetti connessi ai ‘consumi’ di una comunità locale. I Comuni, infatti, hanno a disposizione molteplici strumenti (illustrati dagli esperti durante il laboratorio) per contrastare i cambiamenti climatici su scala globale partendo dall’ottimizzazione dei consumi energetici sul proprio territorio. A breve vorrei fissare un incontro con l’assessore Paolo Borasio per fare il punto sugli interventi relativi all’efficienza energetica che l’amministrazione ha attuato da inizio mandato e su quelli programmati o previsti nei prossimi anni. L’obiettivo è fare fronte comune su una materia fondamentale per il nostro futuro, creando una convergenza d’intenti che vada oltre le divisioni tra schieramenti politici.”

“Partecipare all’Assemblea nazionale e al laboratorio sullo sport – dichiara Piero Castellanoè stata un’esperienza molto positiva che mi ha permesso di crescere e conoscere altri giovani amministratori provenienti da tutta Italia. Ritengo che i temi affrontati nel laboratorio abbiano un ruolo importante nel quadro delle politiche pubbliche territoriali. Il detto ‘mens sana in corpore sano’ non deve essere un semplice mantra, ma un concreto stile di vita promosso anche dalle amministrazioni comunali. Alessandria può già contare su un elevato numero di cittadini che praticano un’attività sportiva con regolarità e penso che le prospettive di sviluppo in questo settore siano più che buone. Alessandria, città di profonda cultura e dal grande patrimonio storico e artistico, può davvero riuscire a diventare polo attrattivo anche per lo sport e il benessere. Importante è avere spirito di iniziativa e capacità propositive: solo così il servizio al cittadino può produrre un riscontro positivo.”

Momenti di poesia. Il problema… di Giuliano Saba

Momenti di poesia. Il problema… di Giuliano Saba

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Il problema
Del mio umano destino
E’ avere lei nella mia testa.
Un duello continuo
Dall’alba al tramonto
Dove lei e’ l’alba
Ed io il vespero.
L’ oasi.
Nella terra e nel sole.
Nel cuore e nell’anima.
Fra le meraviglie del creato.
Amor che ispira.
Le vere stagioni dei sentimenti.
Perle e diamanti
Mani vogliose
Su corpi nudi
Ebri di voglia di vivere.
Dal mattino alla sera.
Sensazioni profonde.
Inquietudine di corpi.
Segreti
negli occhi nascosti
Per le gioie del pensiero
Per la verita’
Continua a leggere “Momenti di poesia. Il problema… di Giuliano Saba”

“Addio vuoto tamburo che hai stordito la mia gioventu”, di Cesare Moceo

“Addio vuoto tamburo che hai stordito la mia gioventu”, di Cesare Moceo

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“Addio vuoto tamburo che hai stordito la mia gioventu”

Scottato dal camminare da sempre
sul fuoco che cova sotto la cenere

faccio rinascere con me ogni dì

magnanime rinunce

pennellate di pace a venirmi in soccorso

fra i marosi ancora impetuosi
della mia avanzata età

e irradiarmi di luce calma
nel pieno rigoglìo del mio tramonto

torbido di sinceri desideri e di ribollenti passioni

Non sono un poeta

né credo di poterlo mai essere
e né voglio piacere per forza ad alcuno

ognuno ha i suoi “vizi”

io mi ubriaco d’inchiostro
e vado in escandescenze di versi

E a chi da fastidio il mio “alito”
può benissimo allontanarsi

.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati Foto

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Momenti di poesia. Poeti maledetti, di Grazia Torriglia

Momenti di poesia. Poeti maledetti, di Grazia Torriglia

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Poeti maledetti

Li trovi nel loro scrivere d ‘ amore
che fa volare la fantasia e il cuore
poi ti dicono parole dedicate
e proclamano grandi sentimenti

E tu credi ancora ai sogni
ed ami
ami la loro poesia
ami l immagine creata .

Se sei poi anche tu poetessa
lo scambiare sentimenti corre
nelle righe e tra le righe
ad infrangere remore e barriere
di pregressa solitudine .

Ma presto giunge
il volersi vero che impossibile si presenta
e si sgretola il solito castello
di carte in bilico
sul tavolo da gioco della vita.

Grazia Torriglia@

Momenti di poesia. Resterò, di Antonio Meola

Momenti di poesia. Resterò, di Antonio Meola

(Dedicato a chi ha perso il proprio amore)

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Resterò.

Andrò via
ma intorno a te
la mia presenza resterà
alimentata dai pensieri
che nascevano veloci,
dagli sguardi
che su di te
delicatamente si posavano,
dalle carezze
che la tua pelle
teneramente sfioravano.
Andrò via
ma non porterò con me
il battito del cuore
che all’amore dava vita,
con te
resterà la mia anima
perché della tua bellezza
resta imprigionata,
resterà il mio essere
che per te
ha amato questa vita.
Me ne andrò
ma non ti lascerò,
resterò dentro te
ad alimentare i tuoi sogni,
a tener fede
ad ogni tua speranza,
a tener vivo
ogni tuo ricordo.
Me ne andrò
ma con te resterò,
in ogni tuo respiro,
in ogni battito di ciglia,
in ogni battito
di quel cuore
che ho tanto amato.
Andrò via
ma in te
per sempre resterò.

Melanto

poeta da quattro soldi.

Momenti di poesia. Voce d’acqua di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Voce d’acqua di Stefania Pellegrini

Lontano scroscia voce d’acqua
senza sosta.
Arranca il torrente
sbatte tra la pietra
rotola parole incomprese.
Ha suono che graffia
di tristezza
un brusio scomposto
di ricordi in attesa
di voci trascorse
a valli d’altri lidi.
Quanti siete andati…
tanti!
Non ne ha traccia il vento
non mi parla il cielo
e la mente non tiene il conto
di voi polvere dispersa
ceduta alla terra.
Ma io so che siete qui,
in sostanza tutti!
Stretti stretti nel mio cuore
vi tengo
se pur la mente
al cuore non crede.
©Stefania Pellegrini
(dalla raccolta “Isole” -END Edizioni)

“SCATTI QUOTIDIANI” nella PROSA POETICA di DAVIDE MORELLI

Foto Pixabay

(by I.T.K.)

Sono scatti quotidiani ripresi con una penna per diventare immortali: prosa poetica oppure acquerelli contemporanei nati da uno spiccato senso di appartenenza ai luoghi della vita di ogni giorno. Una specie di diario informale in cui Davide Morelli raccoglie gli istanti dell’umano vissuto così familiare a ciascuno di noi.

Sembra il ragazzo della porta accanto e i suoi “schizzi letterari” rispecchiano la sua / nostra realtà senza pretese, le immagini verbali vengono trasmesse con semplicità e naturalezza.

Si sfogliano con piacere le parole di Morelli, ci si ritrova facilmente coi piedi per terra senza sentirsi diversi. Tutto diventa ARTE, merita di essere raccontato, ricordato, assaporato come una focaccia in un giorno qualsiasi.

Ci piace questa scrittura diretta senza trucco, distante da ogni pathos e retorica artificiale. Davide Morelli non spiazza ma accoglie, offre “da bere” come un amico e questa purezza d’espressione diventa irresistibile.

Izabella Teresa Kostka, 2019

TRE TESTI SCELTI

Stanziale:

Non andrò mai ad Alassio. Non tornerò a Follonica. Nessuno mi invierà cartoline da là. Non idealizzo più paesi e città lontane. Mi basta questo entroterra, questa pianura. Non ho bisogno di andare lontano per sentirmi solo, nuovo o assurdo. Mi basta la mia cittadina. Mi dicono ancora qualcosa le sue strade, i suoi cortili, i suoi sottopassaggi, i suoi ponti. Mi dice ancora qualcosa la mia cittadina, anche se so a memoria i suoi posti e i suoi luoghi di ritrovo. Tutti i posti in cui sono stato non rappresentano più desideri e neanche causano nostalgia. Questa cittadina ha già visto abbattere tutti i miei sogni. Non prendo più treni. Mi limito ad osservare la gente che vi scende e vi sale. Un tempo il predellino era sinonimo di libertà. I viaggi non mi appassionano più. Sono molto più abitudinario e stanziale. Un tempo per me Pontedera era solo un dormitorio. La mia cittadina non è più paese e non è ancora città. Qui si conosce tante persone di vista e per sentito dire. È difficile fare amicizia. Ci si tiene stretti gli amici di infanzia, gli amici di una vita. Qui le persone si incontrano spesso sul corso. Io di tanto in tanto passo davanti all’ospedale o davanti al cimitero e ringrazio Dio di essere lì senza un motivo particolare, solo per sgranchirmi le gambe. Ogni tanto chiedo se ci sono novità. Raramente succede qualcosa. Qui la vita scorre a rilento rispetto alle grandi città. Pontedera è baricentrica. È vicina a Firenze, Livorno, Pisa, Lucca, il mare. Ora c’è anche la circonvallazione e tante rotonde hanno sostituito i vecchi semafori. Ad una certa ora però il centro è quasi deserto. C’è una sorta di coprifuoco. Starò qui forse fino a che la morte non verrà a prendermi. Ho sempre pensato che Dio o chi per lui accende e spegne le vite con la stessa facilità con cui noi accendiamo o spegniamo la luce nelle nostre stanze. Per il resto si invecchia o si muore. Terzo escluso. Forse qui la vita continuerà ad essere sempre uguale.

Lettera durante un microrisveglio:

– Mi sono svegliato da poco. Ho già dormito diverse ore. Mi sono svegliato di soprassalto. Ho fatto un incubo ma non mi ricordo niente al risveglio. Alle otto ero già a letto, anche se sai che ho dei microrisvegli. Ho mangiato una sfoglia comprata alla Coop. Ho bevuto un poco di acqua. Mi sono fatto la barba. È una sensazione molto piacevole farsi la barba dopo che il barbiere ti ha fatto le basette. Ho usato la matita emostatica. Niente di che. Per farmi i capelli ho speso quindici euro. Sono andato da un barbiere nuovo, abbastanza vicino a casa. Gli ho detto di farmi i capelli molto corti ma non come un naziskin. Ha riso. I miei capelli prima erano una massa informe. A volte penso di essere troppo trasandato. Il vecchio barbiere forse è morto. Aveva ottantacinque anni circa ad occhio e croce. Ora c’è questo che ha aperto bottega da poco tempo a poche decine di metri da dove aveva il negozio il vecchio. Il barbiere è un tipo sulla quarantina. Per fortuna non si è messo a chiacchierare. Era tutto concentrato sul suo lavoro o forse più semplicemente si sapeva fare gli affari suoi. Non ha ancora mobili e neanche aria condizionata. Teneva la porta aperta; mi è sembrato un tipo tranquillo e simpatico. Sai che prima di me c’era un novantenne a farsi i capelli? Ma anche dopo di me c’era un altro novantenne. L’età media si è allungata. Si conoscevano tra di loro. Erano tutti e due ancora autonomi e in buona salute. Si sono messi a parlare. Entrambi c’erano ancora con la testa e ad entrambi era stata rinnovata la patente. In sottofondo alla radio passavano Azzurro cantata da Adriano Celentano e scritta da Paolo Conte. Alle nove di mattina di un giorno feriale dal barbiere vanno soprattutto pensionati e disoccupati. Azzurro era una canzone del 1968: l’anno della contestazione giovanile, l’anno del parricidio. Quella canzone invece rammentava perfino di un prete all’oratorio. I sessantottini forse l’avranno definita piccolo-borghese. Chissà se aveva significato qualcosa quella canzone per i due vecchietti? Chissà che aveva significato per loro? Chissà come erano e cosa facevano loro nel 1968? Ogni tanto mi vengono questi pensieri metafisici quando ascolto una bella canzone o guardo un quadro. Era venuto il mio turno. Guardavo allo specchio come mi tagliava i capelli. Procedeva speditamente. Usava la macchinetta. Ho pagato il conto. Mi sono catapultato fuori. Era una nuova giornata afosa. Aria bassa. Il sole spioveva giù dai tetti. Guardavo vetri, finestre, tapparelle dei palazzi. Poco distante c’era l’ospedale. Poi più in là la ferrovia. Ieri sera mi ha telefonato il mio unico amico qui a Pontedera. Andremo a prendere un gelato insieme prossimamente. Gli ho detto che non trovavo nessun lavoro: cercano persone in età di apprendistato o persone con esperienza pluriennale. Qui è crisi. Così pensavo, mentre guardavo dal finestrino i campi di grano di cui piccioni si cibano in abbondanza. Non sopporto l’estate perché è caldo e ci sono i forasacchi pericolosi per il mio lagotto. Già una volta è stato operato. Non farò vacanze. Neanche un giorno. Non andrò da nessuna parte. Per ora è tutto. Vado a farmi un caffè.

Con mio padre:

È sabato. Dobbiamo fare rifornimento di GPL. Fermiamoci al distributore. Speriamo che sia aperto. Prendiamo quella strada che porta alle colline. Quella strada tortuosa da cui si vedono i calanchi, una serie di agriturismi e le macchine parcheggiate di chi caccia i cinghiali. Tu vai sempre avanti, anche se ci sono molti bivi. Non ti distrarre a guardare gli aerei. Per questo motivo ci sono stati diversi incidenti. Non prendere per la discarica. Questa strada fatta di saliscendi continui. Questa strada trafficata da turisti stranieri. Ogni tanto si vede passare dei pullman di altre nazionalità. Queste colline in fiore che viste da lontano si stagliano contro il cielo terso. Queste colline inondate da raggi di sole obliqui a questa ora del giorno. Alla fine troveremo un borgo con un hotel di lusso e una casa colonica in fase di ristrutturazione. Non è assolutamente detto che un volto simmetrico sia più bello degli altri. Scusatemi se salto di palo in frasca. Sono solo libere associazioni nelle ore di libera uscita. Io stesso mi sono condannato alla prigionia. Deve essere divertente annodare dei fili di aquilone. Deve essere divertente calpestare castelli di sabbia prima che ci pensino le onde del mare. Giorno dopo giorno mi sono costruito la mia cella. Stai attento quando arrivi a Montaione perché ci sono degli anziani che passeggiano al bordo della strada. Un tempo stringevo i pugni nelle tasche dalla rabbia, mentre camminavo nella nebbia. Ora è scomparsa la rabbia ed è sopraggiunta la rassegnazione. Guarda le case, le strade. Pensa a quanta gente c’è al mondo ma pensa anche a quanta solitudine c’è al mondo. Ognuno ha avuto i suoi cortili, le sue balere, i suoi istanti che voleva fermare. Tra me e te ventisei anni di differenza. Tu sei della prima generazione che non ha visto la guerra. Io figlio del benessere, poi impoverito. Forse tra pochi anni sarò povero. Tra pochi anni non ci saremo più e saranno poche le persone che ci ricorderanno. Forse dei parenti molto lontani. La mano di Dio ci schiaccerà come degli insetti. Ma ora babbo, è sabato. Andiamo in quelle colline che sanno di sangue e di morte. Poi ritorneremo a casa come se niente fosse.

NOTA BIOGRAFICA

Davide Morelli è nato a Pontedera nel 1972. Si è laureato in psicologia con una tesi sul mobbing. Alcuni suoi testi sono apparsi su “Nazione indiana”, “La mosca”, “Iris news”, “Poetarum silva”, “Il filo rosso”, “Poesia ultracontemporanea”, “Scuola di poesia”(rubrica del quotidiano “La stampa”), “Il segnale”, “Cartesensibili”, “Poesia da fare”, “La clessidra”, “L’ombra delle parole Rivista letteraria internazionale”, “Il sasso nello stagno”, “Yawp” (giornale di letterature e filosofie), “L’altrove-appunti di poesia”, “Larosainpiu”(blog letterario di Salvatore Sblando), “L’ottavo”, “Limina mundi”, “Scrittinediti”, “Osservatorio letterario”, “Poliscritture.it”, “Pi-greco trimestrale di conversazioni poetiche”, “L’archetipo”, “Erbafoglio”, “Il paradiso degli orchi”, “Segreti di Pulcinella”, “Ammirazioni” (di Roberto Corsi), “Oggifuturo”, “Inverso”, “Poiein”, “Sesto senso poesia”(a cura di Felice Serino). Un suo saggio breve intitolato “Scrivere” è stato pubblicato su Vicoacitillo. Il suo “Manifesto dell’impoesia” è stato pubblicato su “Yale Italian Poetry” per un’inchiesta internazionale sulla prosa poetica. 48 sue quartine sono state pubblicate su “Italian poetry review” x(rivista di poesia italiana della Columbia University). Ha pubblicato due ebook su LaRecherche.it: “Dalla finestra” e “Varie ed eventuali”. Ha pubblicato l’ebook “Cuore improduttivo” su Le stanze di carta. Collabora con il blog letterario Le stanze di carta(lestanzedicarta.blogspot.com). È un ex commerciante. Attualmente è disoccupato.

L’articolo pubblicato anche sul portale culturale internazionale “Verso – spazio letterario indipendente”:

https://versospazioletterarioindipendente.wordpress.com/2019/09/09/scatti-quotidiani-nella-prosa-poetica-di-davide-morelli/?preview=true

Trump e le normalizzazioni dello “Stato Ebraico”, di Agostino Pietrasanta

Trump e le normalizzazioni dello “Stato Ebraico”, di Agostino Pietrasanta

Domenicale Agostino Pietrasanta https://appuntialessandrini.wordpress.com

Alessandria: Noto con interesse, ma con parecchia sfiducia, alcune riprese dei media circa la questione Israelo/Palestinese. E noto anche i ripetuti richiami alle Nazioni Unite per un impegno esplicito nei confronti dell’Amministrazione americana che riprenda la soluzione dei due Stati nei confini del 1967.

In un colloquio che ho avuto la fortuna di intrattenere col Patriarca latino di Gerusalemme nel 2003 quella soluzione mi è stata indicata come premessa ineludibile per un traguardo di pace.

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La soluzione sarebbe augurabile e giusta, ma di fatto del tutto irrealizzabile per parecchi motivi e per responsabilità imputabili tanto allo Stato d’Israele (ma sarebbe meglio dire “Stato Ebraico”), quanto alla Comunità internazionale.

Incominciamo da Israele che ha creato delle condizioni non più emendabili, soprattutto con gli insediamenti coloniali. Basterebbe percorrere le principali arterie della Palestina per trovarsi ad ogni passo nelle colonie degli Israeliti; erano tantissime nel 2003, a mia diretta osservazione, sono ovunque oggi, a testimonianza di molti amici che a loro rischio cercano di raggiungere e aiutare la popolazione palestinese.

Una popolazione, sia detto per aggiunta, sottoposta a una diretta occupazione militare, una popolazione che si vede negare acqua, cibo, medicinali perché chiusa da un accerchiamento da assedio, una popolazione che si vede distruggere le case. Insomma siamo ad una condizione di insopportabili rapporti, senza sbocco.

Tutti capiscono che sloggiare i coloni e azzerare gli insediamenti è (la storia dovrebbe essere maestra) impossibile e, bene spesso crea autentici e cruenti episodi criminali. Gaza insegni. Non credo serva aggiungere ancora e altro. Continua a leggere “Trump e le normalizzazioni dello “Stato Ebraico”, di Agostino Pietrasanta”

Fiorenzo Pivetta. Casale Monferrato: Giovedì 12 settembre  si riunirà il Consiglio comunale

Casale Monferrato: Giovedì 12 settembre  si riunirà il Consiglio comunale

Nella seduta di giovedì 5 settembre  la Conferenza Capigruppo, insieme  con il  Sindaco Federico Riboldi  ed il Presidente del Consiglio Comunale Fiorenzo Pivetta  ha fissato per giovedì 12 settembre 2019 alle ore 21,00 la prossima seduta del Consiglio Comunale, con l’ordine del giorno in allegato.

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“ Come già anticipato prima della pausa estiva – ha spiegato il Presidente Fiorenzo Pivetta – con i Capigruppo Consiliari si è concordato di calendarizzare il più possibile i lavori del Consiglio Comunale, prevedendo –  in via generale e fatte salve  ragioni di urgenza o necessità – di dedicare il secondo ed il quarto giovedì di ogni mese alle sedute Assembleari. In tal modo verrà agevolato il lavoro sia dei Consiglieri Comunali, sia degli Uffici, che potranno organizzare per tempo le attività propedeutiche all’adozione dei provvedimenti consiliari.

Giovedì 12 settembre, pertanto, il Consiglio si riunirà per procedere alla elezione dei componenti la Commissione Edilizia e la Commissione Locale per il Paesaggio, organi consultivi che si rinnovano in occasione dell’insediamento di una nuova Amministrazione e  per esaminare ed approvare la prima modifica al Piano delle Alienazioni, documento di programmazione collegato al Bilancio triennale di previsione”.

La poetessa Alessandra Solina entra nella redazione di Alessandria today (biografia, pubblicazioni e poesie)

La poetessa Alessandra Solina entra nella redazione di Alessandria today (biografia, pubblicazioni e poesie)

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di annunciare che la poetessa Alessandra Solina è una nuova componente della redazione, pubblichiamo la relativa biografia, le sue opere e tre poesie, ad Alessandra diamo il nostro caldo benvenuto e restiamo in attesa di leggere i suoi futuri post.

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Note biografiche

Alessandra Solina è nata e vive a Cecina (LI). Si è laureata in Storia Moderna presso l’Università di Pisa con una tesi sulla Casa delle Malmaritate nella Firenze di epoca moderna. Dal luglio 2017, sotto lo pseudonimo di Mara Consoli, ha iniziato a scrivere poesie. 

Con Aletti Editore ha pubblicato la sua prima silloge poetica “Atomi Sparsi” (2018). Sue poesie sono state selezionate per l’antologia “Elogio alla follia” (Scritti dai finalisti del Concorso “Elogio alla Follia”, Edizioni Divinafollia, 2019).

Suoi componimenti sono stati scelti per l’Antologia “I selezionati, Gli speciali” promossa dagli organizzatori del 24° Concorso di poesia “Ossi di Seppia” (2018).

Un’altra opera compare all’interno dell’antologia “Paesaggi Liberi, contro la violenza sulle donne” (2018), argomento, quello della violenza di genere, che le sta particolarmente a cuore.

Altre fanno parte del volume “La Malattia Invettiva” (I.v.a.n. Project, intro L.Fontanella, 2018).  

Sue poesie sono state scelte per l’antologia “Le Maree della vita” a cura di Izabella Teresa Kostka, Lina Luraschi e Mariateresa Bocca (2017).

Un suo componimento fa parte dell’Antologia “E’ in arrivo Santander a cura dallo scrittore Giuseppe Carta (2018). Alessandra, infine, ha un romanzo nel cassetto che narra storie di rifugiati politici ispirate a fatti di cronaca. Continua a leggere “La poetessa Alessandra Solina entra nella redazione di Alessandria today (biografia, pubblicazioni e poesie)”

AL51 Lab: PRIMA EDIZIONE del concorso nazionale per racconti ambientati nel mondo dell’arte

AL51 Lab: PRIMA EDIZIONE del concorso nazionale per racconti ambientati nel mondo dell’arte

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SE NON È MESTIERE, POTREBBE ESSERE ARTE

SISIFO EDIZIONI, in collaborazione con l’associazione AL51LAB, bandisce la prima edizione del concorso nazionale per racconti SE NON È MESTIERE, POTREBBE ESSERE ARTE, senza alcuna preclusione di genere letterario purché abbiano come riferimento l’arte e gli artisti.

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Le storie dovranno essere ambientate nel mondo dell’arte, considerando con maggior favore pittura, scultura, fotografia, performance contemporanea e potranno avere come filo conduttore un’artista, un’opera, una corrente artistica, un luogo particolarmente significativo per l’arte.

La partecipazione al concorso è gratuita, quindi non si deve corrispondere alcuna quota di adesione o lettura, ma è riservata a quanti abbiano compiuto il 18esimo anno d’età alla data di invio del racconto e comunque non oltre martedì 5 NOVEMBRE 2019 (chiusura delle iscrizioni).

Sono state organizzate alcune iniziative di sostegno al progetto:

 cinque lezioni consecutive di scrittura creativa tenute da Mario Morbelli, scrittore e videomaker, con cadenza settimanale nei locali dell’associazione AL51LAB in Alessandria, via Trotti 37, 47 e 58 (dal 1° ottobre 2019, un martedì ed in quelli successivi dalle ore 18,oo alle 20,oo / per info e costi al51alessandria@gmail.com oppure 3495760288); Continua a leggere “AL51 Lab: PRIMA EDIZIONE del concorso nazionale per racconti ambientati nel mondo dell’arte”

Giù le mani da Teresa Bellanova, di Pier Carlo Lava

Giù le mani da Teresa Bellanova, di Pier Carlo Lava

Premettiamo che non è nostra intenzione fare i difensori d’ufficio dei politici indipendentemente dal colore della loro casacca, dato che gli stessi sanno benissimo difendersi da soli.

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Alessandria today: A nostro avviso i politici così come tutte le persone non vanno valutate esclusivamente per i titoli di studio conseguiti, come invece nelle loro critiche sui social molti fanno tra l’altro senza conoscere a fondo i fatti e le storie personali delle stesse, ma innanzi tutto per l’attività da loro svolta e la competenza acquisita nel corso della propria vita.

Nella mia lunga attività del mondo delle vendite come Sales manager Commerciale e Marketing, in diversi casi a seguito di un intervista per assumere venditori, capi zona o capi distretto, la scelta, dopo avere esaminato il curriculum e intervistato i vari candidati che avevano risposto all’inserzione, cadeva su persone che non avevano una laurea ma che dimostravano di essere maggiorente idonei al tipo di funzione che avrebbero dovuto svolgere.

Una laurea sopratutto in certi casi, non è automaticamente garanzia assoluta  di  essere maggiormente idonei ad uno specifico incarico, rispetto a chi non la possiede. Non crediamo serva qui ricordare i vari fatti di cronaca riportati dai media negli scorsi anni con i quali si informava l’opinione pubblica in merito a casi di manager di alto e medio livello che con tanto di laurea e vari master in economia e marketing, erano riusciti a portare le società da loro gestite sull’orlo del fallimento.

Gli stessi venivano licenziati con tanto di lauta liquidazione e ovviamente riciclati grazie ai soliti agganci presso altre società dove sovente procuravano altri danni. Quanto sopra a dimostrazione che la mancanza di competenza, impegno, esperienza e onestà purtroppo non possono essere compensate nemmeno dal possesso di tutti i titoli accademici del mondo.

Ecco perchè a volte una persona senza laurea viene considerata più affidabile di una con laurea. Detto ciò si ritiene doveroso precisare l’importanza dello studio e della cultura come strumenti di arricchimento personale e di crescita professionale. Continua a leggere “Giù le mani da Teresa Bellanova, di Pier Carlo Lava”

Momenti di cultura. Poesia e Teatro, di Mirella Ester Pennone Masi

Momenti di cultura. Poesia e Teatro, di Mirella Ester Pennone Masi

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Poesia e Teatro

No, non credere a un solo giorno d’estate
o che io ti faccia un battimani
perché sfogli la mia storia
con le tue dita sapienti;
c ‘è sempre qualcosa
che dimentichi
quando leggi le pagine di un libro.

Gli echi rimangono latenti
ma un giorno li riascolterai;
come Ulisse
riscoprì la sua Itaca.

Se vorrai raggiungere il cielo,
per pennellare con tenerezza
una soffice nuvola,
sarebbe doveroso per te
chiedere in prestito il mio consenso,
non voglio un ritratto in bianco e nero!

Creerai sulla tela ancora grezza
immaginando concerti
e deliziosi brani di musica notturna

Nella profondità solenne
ti arrenderai liberando la tua estrosità,
svolgerai l’arte magica e dispettosa
attingendo luce dalla fantasia;
io sarò complice con nuovi colori.

Mirella Ester Pennone Masi -2017

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Momenti di poesia e ricordo: Livorno 16 – 09 – 2017, di Dario Menicucci

Momenti di poesia e ricordo: Livorno 16 – 09 – 2017, di Dario Menicucci

La notte tra il 9 e il 10 settembre 2017 Livorno fu devastata
da un’alluvione che causò distruzione e fece otto vittime. Domani saranno due anni da quel nubifragio. Scrissi la poesia una settimana dopo e la dedicai a quei ragazzi che aiutarono gli alluvionati a togliere il fango dalle strade e dalle case

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Livorno 16-09-2017… dedicata ai bimbi motosi

Sta in disparte il vento
seduto sulle scogliere;
stranamente in silenzio
sembra non aver voglia
di parlare.

Chiuso è l’azzurro
e il cielo di nuvole imbronciate
si stende
sul mare torbido
di onde dense e pensierose.

Si muove piano
la città ai suoi piedi
segnata e ferita
nel suo involucro
di macerie e dolore.

Acqua impastata e lacrime
avvolgono ancora
la vita e le memorie
rubate in un istante,
con i progetti e i sogni.

Ma ora quel lamento
posato sopra il fango
si è dileguato
per divenire un canto
di giovani mani e cuori generosi.

E il loro battito si alza forte al cielo
col nuovo vento che gioca nel sereno
ed un sorriso torna tra le case
sulla mia terra
di mare e di tramonti

Dario Menicucci


A Livorno la mota è il fango
quindi motosi equivale a fangosi.
I Livornesi hanno chiamato bimbi
motosi tutti quei giovani volontari
che hanno aiutato a togliere il fango
dalle strade e le case degli alluvionati

Momenti di poesia e ricordo. Per ELISA, di Aiello Giuseppe Giuseppe Poeta e Sandra Papaserio

Momenti di poesia e ricordo. Per ELISA

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Per ELISA

Prefazione:
Si continua di nuovo a parlare di FEMMINICIDIO…
Una parola che il
mio pensiero,la
mente vorrebbe
ABOLIRE.
Ma non si può
esistono UOMINI che giocano con
nel FARLO privando
ad una DONNA la
Sua VITA….
GLI ANGELI IN CORO APPRINO LE
PORTE DEL PARADISO
AMEN”….

La VITA non e’fatta per ODIARE…sarà
piena di
RICORDI
PROMESSE
COSE BELLE
ONORE
VITTORIE
SCONFITTE
AMORE…..
Continua a leggere “Momenti di poesia e ricordo. Per ELISA, di Aiello Giuseppe Giuseppe Poeta e Sandra Papaserio”

Momenti d poesia. Io…s ignor Nessuno, di Cesare Moceo

Momenti d poesia. Io…s ignor Nessuno, di Cesare Moceo

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Io … signor Nessuno

Facile sarebbe
smettere i vestiti della bontà
e indossare nere volontà
che si avvolgano all’anima
Ma a che pro ?
Io non sono un Everest
nella mia vita
mi guardo indietro
a ripercorrere i miei sessantasei anni
e rivedo ogni giorno di essi
quando costruivo
mattone su mattone
il mio vissuto senza compromessi
di cui andare fiero
Eppure sono nato povero
di tasca ma non di mente
con l’emotività che ha permeato
la mia intelligenza
E stramazzano oggi nell’anima
flebili raggi di sole
a penetrare la penombra dei tormenti
trascinando dietro di sé
minute pallide emozioni
che si mescolano tra loro
nel destino infame di illudermi
mentre vortici di venti gelidi
s’aggirano con entusiastico fervore
in quell’angusto spazio mortale
alternati a calde saette
in un miscuglio il cui terribile impeto
erompe nella delusione e nella follia
dando peso e grande valore
agli altari fumanti del mio esser Nulla
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

Daddy

Alphabet Ravine

Sometimes I think the funniest thing about him is that I found him normal-
Getting pulled over, breaking down, breaking back in,
my bloody hand from climbing a fence to get to school and the mysterious sock
that we used to clot, and how that was God.
Rock walls tied to the truck while directing traffic on the interstate
so that ducks could pass- It was SMOOTH AS BUTTER! BOWL OF SUGAR! WHOO-

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Day 5

ARIA.ENNE

Alla ricerca dello stinco tra Trento e Cavedago, siamo noi giunti a Milano!

Sono davvero felice, per me è stato l’avverarsi di un sogno. Pur passando per la Lombardia non sono mai stata a Milano. Milano è una signora con guanti grigi ed un cappello elegante. Camminando sei accerchiato da questi palazzi di colore grigio da tipica città del nord, guardi in su e vedi una fitta rete di tram e poi come l’aprirsi di un sipario : il Duomo. Che meraviglia! Non di meno è il castello sforzesco con la magnifica Fontana ‘la torta degli sposi’.

La sera da buoni milanesi siamo andati a mangiare la famosa cotoletta a orecchie di elefante. La assaggi e senti quel sapore di burro, squisita!

E infine, dai Navigli abbiamo dato la buonanotte alla grande Milano.

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Tutto il mondo è paese?…Magari!!!

Mamma...che ridere!

***Questo post esprime un punto di vista assolutamente personale e non intende essere una generalizzazione verso niente e nessuno. Tratta, appunto, opinioni personali su vicende personali***

Sarà un’impressione mia, ma da quando il Tato si è trasferito da una scuola di città ad una di campagna, tutto ciò che gira intorno all’istruzione è cambiato.

Il metodo di studio, i rapporti tra lui ed i compagni, i rapporti con le maestre e la scuola in quanto istituzione, i rapporti con gli altri genitori…è tutto meravigliosamente più leggero e piacevole!

Mi sono domandata varie volte se non fossi io a dare a tutto ciò una lettura pilotata, se non fossi cioè io a vivere differentemente la questione perchè in qualche modo ero io che non mi trovavo bene prima…Forse è così, forse no.
Fatto sta, che la dimensione “paese” ha regalato alla nostra famiglia un clima di rilassatezza e serenità quando si…

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La visita al primo villaggio

Expenion

15/02/2019

Un rombo e una nuvola di fumo nero.
Ahmed, l’autista di Bol-la che da anni lavora per l’associazione, mette in moto la sua jeep. 
Sono emozionato! Finalmente dopo una settimana sto andando in una wilaya (così vengono chiamati gli accampamenti dalla gente del posto).

Stiamo andando a Boujdour e sarò ospite per una notte a casa di una famiglia dove alloggeranno anche altri volontari e altre volontarie di associazioni toscane che si occupano di tutelare e supportare il popolo Saharawi.

La jeep sfreccia veloce per non restare impantanata e alterna le piste di sabbia battuta a pochi tratti di strada asfaltata.
L’entrata a Boujdour mi mette i brividi. Tante piccole casette in mattoni di sabbia che si confondono con il colore del terreno. Alcuni bambini corrono per le strade e urlano qualcosa alla nostra jeep. Tra salite e discese bisogna tenersi forte per non rischiare di essere sbalzati dall’altra…

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