Cerimonta di consegna ufficiale di una Nissan LEAF alla Città di Alessandria, di Lia Tommi

Nissan LEAF al servizio della Città di Alessandria

Nissan, la concessionaria Resicar e l’Amministrazione Comunale promuovono nella città piemontese lo sviluppo della mobilità elettrica

Nissan e la Città di Alessandria si impegnano nella promozione della mobilità sostenibile
a zero emissioni per il miglioramento delle condizioni di vita e di salute dei cittadini.
La mobilità elettrica è oggi l’unica soluzione reale, efficace e già disponibile, per contribuire in maniera significativa alla riduzione delle emissioni inquinanti e quindi alla protezione del clima.

Si è svolta questa mattina, presso la Corte del Palazzo Comunale di Alessandria, la cerimonia di consegna ufficiale di Nissan LEAF, la vettura 100% elettrica più venduta al mondo, a seguito dell’accordo di collaborazione siglato tra il Comune di Alessandria e la concessionaria Nissan Resicar finalizzato a favorire la mobilità elettrica nella città piemontese*.
Il Sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco ha da subito colto il valore e la qualità dell’iniziativa, riconoscendo l’importanza dell’utilizzo del veicolo 100% elettrico quale auto di rappresentanza dell’Amministrazione Comunale nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali.
Durante la cerimonia il Sindaco di Alessandria – insieme al Vicesindaco e Assessore alla Mobilità Davide Buzzi Langhi e agli Assessori comunali Cherima Fteita, Mattia Roggero, Piervittorio Ciccaglioni e Monica Formaiano – ha ricevuto formalmente le chiavi della nuova auto a zero emissioni Nissan LEAF dalle mani del titolare della concessionaria Nissan Resicar di Alessandria, Roberto Siri presente insieme al responsabile della comunicazione corporate di Nissan Italia, Fulvio Ferrari.
La Nissan LEAF nella versione N-Connecta, consegnata in comodato gratuito – per la durata iniziale di sei mesi con possibilità di rinnovo per ulteriori sei – è dotata di una batteria da 40 kWh che assicura un’autonomia fino a 270 Km nel ciclo combinato WLTP* ed è omologata per 5 passeggeri. Inoltre, è dotata delle più recenti tecnologie della Nissan Intelligent Mobility tra cui l’e-pedal, il sistema che consente di accelerare, rallentare e frenare con un pedale solo per ridurre lo stress e la fatica nella guida di tutti i giorni, a vantaggio del controllo e della sicurezza del conducente. Continua a leggere “Cerimonta di consegna ufficiale di una Nissan LEAF alla Città di Alessandria, di Lia Tommi”

Descrizioni di paesaggi

Una Valigia Per Quattro-consulente di viaggi

Inverno

Amo queste giornate cosi solitarie.

Nessuno in giro,solo poche persone nascoste sotto l’ombrello con lo sguardo malinconico.

Io,rifugiata in una caffetteria dalle luci soffuse,bevo una tazza di thè caldo dal profumo agrumato seduta davanti a una stufa bollente.

Fuori inizia a piovere sempre piu’ insistentemente e mentre vedo le gocce d’acqua attaccarsi al vetro mi immergo nella tranquillità ascoltando brani rilassanti di musica jazz.

Vorrei tutto questo sempre:questi ritmi cosi’ calmi e lasciar scorrere il movimento caotico della città mentre osservo dietro il vetro questo mondo che non mi appartiene.

 Il camino della baita

Eccomi finalmente in questa baita di montagna completamente costruita in legno.

Riposo sulla poltrona vicino il camino che scoppietta avvolta da una calda coperta che riscalda l’anima.

Dalla finestra vedo fioccare la neve sempre piu’ intensamente mentre leggo la prima pagina del mio nuovo libro ma la bellezza del paesaggio mi costringe a interrompere la…

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I social network possono causare depressione negli adolescenti: come riconoscerne i segnali

Spazio Vitale

depressione social network

La vita digitale spesso incontrollata produce un effetto non sempre positivo sul benessere di adolescenti e giovani internauti. Questa situazione ha portato gli scienziati di tutto il mondo a cercare prove per capire in che modo i social network possono influenzare l’equilibrio mentale di chi usa e abusa di essi.

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Provvedimenti viabili

Provvedimenti viabili

11 settembre 2019
Partita di calcio del Primo Turno di Champions League Femminile
Juventus-Barcellona
Stadio Comunale Moccagatta – Alessandria

Per permettere lo svolgimento della partita di calcio del Primo Turno di Champions League Femminile tra JUVENTUS vs Barcellona in programma il giorno 11 settembre 2019 con inizio alle ore 20.30, sono stati adottati i seguenti provvedimenti viabili:

 dalle ore 14.00 alle ore 24.00 del giorno 11/09/2019 è istituito il divieto di fermata con rimozione forzata e dalle ore 17.30 alle ore 24.00 del giorno 11/09/2019 è istituito il divieto di transito, nelle seguenti vie:
– SPALTO ROVERETO, semicarreggiata nord, ambo i lati
– SPALTO ROVERETO, semicarreggiata sud, ambo i lati
– SPALTO MARENGO, semicarreggiata NORD, nel tratto compreso fra viale Milite Ignoto e via Donizetti
– SPALTO MARENGO, semicarreggiata SUD, nel tratto compreso tra via dei Guasco e via Mazzini
– VIA BELLINI, nel tratto compreso fra Spalto Rovereto e Via Santorre di Santarosa, ambo i lati
– VIA ROSSINI, nel tratto compreso fra Spalto Rovereto e via Santorre di Santarosa, ambo i lati
– VIA SANTORRE DI SANTAROSA, nel tratto compreso tra via Bellini a via Rossini, ambo i lati

 dalle ore 17.30 alle ore 24.00 del giorno 11/09/2019 è istituito il divieto di transito nelle seguenti vie:
– VIA PORTA, (ai veicoli in sosta sarà consentito il transito in direzione via Donizetti)
– VIA DAL POZZO (ai veicoli in sosta sarà consentito il transito in direzione via Rapisardi)
Sarà altresì consentito l’accesso ai passi carrai ivi presenti.

 dalle ore 17.30 alle ore 24.00 del giorno 11/09/2019 è istituito il divieto di transito, nelle seguenti vie:
– VIA BOTTAZZI
– VIA MILAZZO, nel tratto compreso tra via Sant’Ubaldo e spalto Rovereto
– VIA VERONA, nel tratto compreso tra via Sant’Ubaldo e spalto Rovereto

 dalle ore 14.00 alle ore 24.00 del giorno 11/09/2019 è istituito il divieto di fermata con rimozione forzata in VIA DONIZETTI, nel tratto compreso tra il numero civico 10 e spalto Rovereto, ambo i lati.
Dalle ore 17.30 alle ore 24.00 il traffico proveniente da via Donizetti avrà svolta obbligatoria a sinistra in via Girgenti.

Ai veicoli esponenti contrassegno parcheggio per persone diversamente abili diretti allo Stadio e aventi titolo e ai veicoli autorizzati ad insindacabile giudizio degli organi di Polizia stradale, è consentita la sosta e il transito in spalto Rovereto, nel tratto compreso tra via Bellini e largo Catania.
Si evidenzia che i parcheggi individuati per la tifoseria locale e per la tifoseria ospite sono i seguenti:
 PIAZZA PEROSI, destinata al parcheggio della tifoseria “LOCALE”
 PIAZZA BERLINGUER, destinata al parcheggio della tifoseria “OSPITE”.

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dal 16 settembre 2019
Lavori di ripristino della pavimentazione stradale
a seguito di scavi per realizzazione rete in fibra ottica FTTH
Quartiere Pista – Alessandria

Per consentire lo svolgimento dei lavori di ripristino della pavimentazione stradale a seguito di scavi per realizzazione rete fibra ottica FTTH, dalle ore 08.00 alle ore 18.00, dal lunedì al sabato esclusi festivi, del periodo compreso fra il giorno 16/09/2019 e il giorno 16/11/2019, è vietata la sosta con rimozione forzata ambo i lati delle vie sotto elencate di Alessandria (Quartiere Pista), come da relativo crono-programma previsto ed esposto sulla segnaletica mobile di cantiere ivi presente:

 SPALTO GAMONDIO, dal civ.29 a viale Don Orione
 VIA CORDARA/TESTORE, da Spalto Gamondio civ.14 a via Monterotondo
 CORSO TERESIO BORSALINO/SPALTO GAMONDIO, da via XX Settembre a Via Silvio Pellico
 VIA PARNISETTI, da spalto Gamondio a corso IV Novembre
 VIA BRAVETTA
 VIA AMENDOLA
 CORSO IV NOVEMBRE, dal civ.76 al civ.58
 VIA BUOZZI, da corso IV Novembre a via Ardigò
 VIA DAMASIO, da corso IV Novembre a via Ardigò
 VIA PACINOTTI, da corso Teresio Borsalino a via Foscolo
 VIA WAGNER, da via Ardigò a via Pacinotti
 VIA ARDIGÒ, da via Damasio a corso IV Novembre

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LO SO CHE VIENI

Lo so che vieni,
ogni notte entri con rispetto
nel sogno che mi assale,
apri la finestra del pensiero
e voli come un’ape sopra il fiore,
cerchi il nettare del mio sentimento
e posi il tuo pungiglione
che urge dentro il cuore.
Lo so che vieni
ogni notte porti con te quello che
non mi hai mai potuto donare,
lasciandolo posare,
come neve calda
dentro il cuore,
e come sempre
l’incubo mi assale
e ti invoco, nel dormire,
gridando: “Madre”.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

Momenti di cultura. In Parlatorio, di Sabrina Ferri

Momenti di cultura. In Parlatorio, di Sabrina Ferri

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IN PARLATORIO

“Guardarti solamente è troppo poco,

amore mio, da dietro questo specchio.

Io più ti guardo e più mi sembri vecchio

e quel che ci è successo non è un gioco:

tu messo in cella dentro una prigione,

io a sospirare e fremere da sola.”

“Perciò mi lasci? Sei una donnicciola!

Che fosti tu a truffar non è opinione.”

“Come sia sia, per ora tengo un altro.”

“Solitaria davvero…” “Una è la vita

e la godrò. Rassegnati, è finita.

Non da galera è l’uomo mio ch’è scaltro.

Per il divorzio ho fatto già le carte.”

“Va’ via! Cornuto e messo pur da parte…”

Sabrina Ferri

E ad Alessandria c’è chi ‘abita’ all’ingresso della Cittadella

E ad Alessandria c’è chi ‘abita’ all’ingresso della Cittadella

9 settembre 2019 di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com/

I problemi della Cittadella di Alessandria sono cronici, dalla condizione degli edifici alla perenne mancanza di controlli a partire da quelli per l’accesso delle auto alla fortezza. Fra alti e bassi, fra scenari di investimenti milionari e progetti annunciati e mai partiti, c’è chi nel frattempo ha trasformato uno spazio in un tranquillo luogo di residenza, con tanto di materasso, tavolini, suppellettili varie. Il tutto proprio all’ingresso di quella Cittadella che da venerdì 13 a domenica 15 settembre ospiterà la quinta edizione di ALEcomics, il Festival del Fumetto che si annuncia nuovamente come evento dal grande potere attrattivo.

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Il tutto avviene alla luce del sole, all’interno di quella cabina dell’Enel all’ingresso della Cittadella e che non dovrebbe essere più lì da anni. Chissà in quanti passano davanti e non vedono, o fanno finta di non vedere, cosa c’è dietro a transenne e porte mezze aperte. Questa volta, invece, c’è chi è passato, ha guardato e ha fotografato.

Tutto normale? La risposta non può che essere negativa. Non è normale che si occupino spazi simili, tanto meno lo è in un punto così visibile. Nessuno ha mai visto? Eppure dall’ingresso principale transitano (a piedi e in macchina) decine e centinaia di persone. Ma evidentemente non interessa che questo spazio sia stato trasformato in ‘abitazione’ da chissà chi. E forse nemmeno alla Soprintendenza (che ha la sede all’interno della Cittadella) interessa, visto che il manufatto in questione è moderno e privo di valore architettonico.

In ogni caso, welcome in Alessandria.

FORZA ITALIA: Per il rilancio del Teatro Comunale di Alessandria

Per il rilancio del Teatro Comunale di Alessandria

La questione della riapertura a pieno regime del Teatro Comunale, sollecitata con forza dal capogruppo di Forza Italia al Consiglio Comunale, Maurizio Sciaudone, sta particolarmente a cuore al nostro partito.

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Riteniamo che la doverosa risposta del Sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, abbia preso una direzione meramente burocratica, che certamente vincola il domani del contenitore, pur senza impedirne la riattivazione, né tantomeno l’azione di proposta sul Teatro del futuro per Alessandria.

Del resto, più di un operatore interessato si è spinto a segnalare come molti luoghi destinati all’azione culturale in città, versino in condizioni non congrue a fornire un servizio di qualità agli alessandrini e non solo, in quanto tali strutture tendono a soddisfare un bacino d’utenza territorialmente più vasto della sola area municipale.

Il Teatro è un caso emblematico e lavorare per elaborare proposte che lo restituiscano nel più breve tempo possibile ai concittadini, pensiamo sia indispensabile.

Bonificato a seguito di un incidente di cantiere che aveva disperso in alcuni locali fibre di amianto, già, di fatto considerabile sicuro alla rilevazione dell’agosto 2011 effettuata dall’Università di Padova, la struttura ha subito ulteriori e più puntuali interventi di pulizia, fino a giungere alla dichiarazione di restituibilità fornita dalle istituzioni competenti. Purtuttavia, le scelte dell’Amministrazione guidata da Rita Rossa non sono andate nella direzione di investimenti necessari all’utilizzo complessivo della struttura, che non può essere ridotta al solo impiego della Sala Ferrero, inadatta, per esempio, a ricevere la messa in scena di spettacoli organizzati da compagnie di primaria importanza, né tantomeno di presentare una capienza utile a compensare economicamente l’accoglienza di rappresentazioni anche di caratura minore. Continua a leggere “FORZA ITALIA: Per il rilancio del Teatro Comunale di Alessandria”

Governo, Casolati/Ferrero/Bergesio (Lega), da Conte nessun riferimento a Tav e infrastrutture fondamentali, inaccettabile

Governo, Casolati/Ferrero/Bergesio (Lega), da Conte nessun riferimento a Tav e infrastrutture fondamentali, inaccettabile

Lega logo

Roma, 10 set – “Nel suo lungo intervento al Senato il Premier Conte, capo del governo delle poltrone, ha parlato di tanti argomenti, ma si è dimenticato di menzionare la Tav, il completamento dell’Asti-Cuneo A33 e altre opere infrastrutturali fondamentali per il Piemonte e per l’Italia: questo è inaccettabile. È vergognoso che un Presidente del Consiglio non dia risposte, senza fare neppure un accenno, su argomenti così importanti per i territori e per l’Italia, facendo così un grave torto ai cittadini, ai lavoratori e a tutto l’indotto. Spiace prendere atto che già dalla nascita questo governo, caro a Bruxelles e a Berlino, frutto di manovre di palazzo, risulta essere sempre più lontano dagli italiani e dai loro problemi: vigileremo costantemente affinché il Piemonte venga messo al centro dei programmi infrastrutturali con opere pubbliche fondamentali per le imprese e le famiglie”.

Lo dichiarano in una nota Marzia Casolati, Roberta Ferrero e Giorgio Maria Bergesio, senatori piemontesi della Lega.

Ufficio Stampa Lega Senato

ufficiostampalega@senato.it

LE INDAGINI DELL’ISPETTORE NONLOSO’ – FERRAGOSTO AL LAGO (terza parte)

“E Paolo pareva davvero scomparso, da giorni ormai non si avevano più sue notizie e la polizia era allertata anche in questo, oltre il fatto della ragazza uccisa, e dell’assassino che girava ancora indisturbato e….questi erano i pensieri che assillavano l’ispettore e non gli davano tregua… “E queste sono le mie vacanze!”
Marta fortunatamente non aveva subito altre violenze, così dichiarava l’autopsia, era stata uccisa strangolata con un foulard o comunque un telo o qualche cosa di simile, poi deposta nel sacco e tuffata con un peso perchè stesse a fondo, nel lago. La certezza che era già morta quando era stata tuffata, lo si aveva dalla mancanza di liquido nei polmoni. Sicuramente era stata colta di sorpresa e altrettanto sicuramente la persona che l’ha uccisa era da lei conosciuta, supposizione accreditata dalla mancanza di altri ematomi o graffi o altro, che avrebbero dovuto essere presenti se lei si fosse difesa.
“Pronto?”
“Pronto!”
“ Maresciallo Franchi? Sono l’Ispettore Nonlosò”
“ Sull’attenti Ispettore, mi dica?”
“ Riposo. L’ispettore capo è in sede?”
“Sissignore”
“ Bene me lo può passare al telefono?
“ Subito ispettore!…..sempre in vacanza?”
“ Diciamo di si….ma l’ispettore grazie!
“ Certo, certo….subito”
Silenzio
“Ispettore Nonlosò, allora come vanno queste indagini?”
“ Ispettore capo, purtroppo la cosa sta andando alle lunghe e io dovrei rientrare domani come stabilito dalla mia richiesta di ferie…..il commissario Martini sta facendo il possibile….e..”
“ Nonlosò non occorre che mi dica altro, ho parlato poco fa con l’ispettore superiore Baldi della centrale operativa della zona dove si trova lei, e abbiamo vagliato insieme che la sua presenza al momento è assolutamente necessaria ….per cui……buone vacanze!”
“ Grazie ispettore capo della fiducia e dell’apprezzamento e….” Continua a leggere “LE INDAGINI DELL’ISPETTORE NONLOSO’ – FERRAGOSTO AL LAGO (terza parte)”

Nota introduttiva a “Misticanza” di Anna Pasquini

Nota introduttiva a “Misticanza” di Anna Pasquini

di Diego Baldassarre

Scriveva lo scrittore britannico William Somerset Maugham: Uno scrittore non scrive soltanto quando è a tavolino, scrive tutto il giorno, quando pensa, quando legge, quando fa esperienza. Immagazzina ogni sensazione, ogni persona che incontra. Scrive quando fa colazione. Scrive quando fa l’amore. Un lavoro a tempo pieno.

Ecco, questa definizione si attaglia perfettamente alla scrittrice Anna Pasquini.

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Misticanza è il terzo libro dell’autrice e, nel suo dipanarsi in una serie di racconti brevi, affronta molteplici filoni narrativi e numerose tematiche .

Il testo si apre con il racconto “Il mio Tesoro”, che in realtà non è altro che un manifesto d’amore e di sottomissione psicologica alla passione che attraversa chiunque viva per la parola scritta.

Anna Pasquini trasmette questo sentimento attraverso un rapporto fisico, ribaltando persino il sesso del soggetto narrante, trasformando se stessa in figura maschile. Quasi che volesse ascoltare quelle parole come se fossero riferite a lei (E mi fa sentire vivo. Dannatamente vivo. Con lei non mi sento mai fuori luogo, fuori tempo, in ritardo).

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I testi che seguono (Vigilia vigile, Emozionanti trasmissioni) sono racconti della compassione. Con un ritmo serrato l’autrice ci conduce prima al soccorso di un alcolista e, quasi come in un “unicum” narrativo, nella toccante storia di una bicicletta donata. Sono testi preziosi che narrano come l’animo umano sappia elevarsi oltre se stesso. Talvolta con la volontà di farlo, talaltra senza saperlo.

Subito dopo lo sguardo si sposta sulla vita domestica, sulle sue nevrosi e sulla normalità apparente che nasconde frustrazioni di fondo. Continua a leggere “Nota introduttiva a “Misticanza” di Anna Pasquini”

Recensione “Dodici rose a Settembre” di Maurizio De Giovanni a cura di Manuela Moschin

 

Recensione “Dodici rose a Settembre” di Maurizio De Giovanni

A cura di Manuela Moschin

Recensione scritta per Thrillernord – Associazione Culturale:  http://thrillernord.it/dodici-rose-a-settembre/

Dopo l’esordio avvenuto in alcuni racconti, editi sempre da Sellerio, ritorna questa volta in veste di protagonista di un romanzo, Gelsomina Settembre detta Mina, un’assistente sociale di quarant’anni, dal temperamento forte e determinato, che svolge la sua professione in un consultorio familiare nei Quartieri Spagnoli di Napoli.

Lei, schietta e caparbia, non si lascia abbindolare dai malavitosi che minacciano la città e nel tentativo di alleviare i drammi sociali dimostra di essere una donna di grande coraggio e sensibilità. In queste particolari circostanze De Giovanni è bravo a far percepire il dolore e il disagio che incombe nel quartiere.

Sono comunque tanti i personaggi che emergono in grande stile dalla penna di De Giovanni.

Cito ad esempio il Trapanese Rudy, ossia il portiere dell’edificio che si crede uguale a Rodolfo Valentino e che si infiamma alla vista della super dotata Mina, e poi il ginecologo Domenico Gammardella (Mimmo) dalla personalità mite e riservata, che collabora con l’assistente sociale per risolvere un caso piuttosto delicato, nel quale risultano coinvolte una madre e la figlia minore.

Continua a leggere “Recensione “Dodici rose a Settembre” di Maurizio De Giovanni a cura di Manuela Moschin”

Perché un libro di racconti? Nota dell’Editore “ANTIPODES CASA EDITRICE” – “Fotografie scomposte”

Perché un libro di racconti? Nota dell’Editore “ANTIPODES CASA EDITRICE”

Quando “Fotografie scomposte” è arrivato alla nostra Redazione, questa è stata una domanda spontanea, poiché il libro di “Anna Pasquini” è, fuor di dubbio, un libro di racconti.

Spesso molti considerano questo genere letterario demodé, o di qualità inferiore al romanzo, forse più adatto ai bambini che agli adulti oppure un semplice esercizio di stile propedeutico all’apprendimento dell’arte della narrazione.

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Pur svolgendo questo lavoro da tanti anni raramente, come in questo caso, ci siamo ritrovati a stupirci di quante emozioni possano trasmettere poche parole sapientemente organizzate nello spazio di mezza pagina.

Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dal nostro stesso desiderio di scoprire le altre avventure nascoste sotto il titolo successivo, d’immaginare ancora altri luoghi, altri tempi, altre vite guidati da uno stile elegante che con garbo, tenerezza e a volte anche ironia è capace di illustrare ciò che l’occhio non vede ma la mente costruisce e comprende.

Fotografie scomposte regala al lettore emozioni quotidiane, istantanee di vite che con semplicità descrivono universi personali e psicologie.

Attimi, catturati in percorsi esperienziali importanti o di poco conto che porteranno i protagonisti a riflessioni profonde e lasceranno a chi legge la sensazione di essere stato testimone di qualcosa d’importante, di un cambiamento o semplicemente una presa di coscienza, confidente di un personaggio che in poche righe è diventato protagonista assoluto ed è tornato nella penna dell’autrice. Basta questo a fugare ogni dubbio e a rispondere alla domanda.

D’Aquino Gianluca: “TRAIANO – il sogno immortale di Roma”, premi letterari

D’Aquino Gianluca: “TRAIANO – il sogno immortale di Roma”, premi letterari

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Alessandria today: Il romanzo storico “TRAIANOil sogno immortale di Roma” dello scrittore alessandrino Gianluca D’Aquino, già finalista al “Premio Fiuggi Storia” 2018, uno dei più importanti premi letterari dedicati al romanzo storico, ha vinto il “Premio Special Best” nell’ambito del”Premio letterario internazionale Montefiore” (RN) e il 3° premio al concorso “Raccontami la Storia” tenutosi a Rocca San Giovanni (CH), dove Gianluca D’Aquino ha conquistato il 2° premio anche nella sezione racconti inediti, con il giallo storico “Mors tua vita mea”, racconto ambientato sempre nell’epoca traianea, in cui è protagonista il tribuno e “investigatore” Flavio Tullio Trebonio.

La cerimonia di premiazione è stata introdotta dall’Onorevole Anna Nenna D’Antonio, moglie dell’indimenticato Ericle D’Antonio, al quale il premio è dedicato. 

Tre riconoscimenti per il lavoro di Gianluca D’Aquino e in particolare per il suo romanzo, “TRAIANO – il sogno immortale di Roma”, che continua a raccogliere l’apprezzamento dei lettori e delle giurie.

La Primavera Podemita y su muerte certera

Blog de @coucoumar

Todo apunta a que la formación morada toca a su fin. El desencanto de las bases, las encuestas y otros tantos indicios empiezan a pesar sobre la formación haciendo peligrar su primavera electoral. Esto parece agotarse y se agitan buscando una salida conscientes, estos, del peligro inminente.

El artículo que adjunto más abajo expone las quarto alarmas por las que Podemos deberá movilizarse para no perder escaños.

Son momentos alarmantes: “la desmovilización del electorado progresista, la desafección de sus bases, el peligro de hacerse fagocitar por el PSOE, la ausencia del líder por paternidad y la fragmentación en dobles candidaturas”; si a esto le sumamos los comicios andaluces, que serían una ínfima parte de lo que ocurriría en todo el pais, y “las divisiones internas lanzadas por Iñigo Errejón”, existen razones más que preocupantes para inquietarse.

Pero estas alarmas son exclusivamente internas y de naturaleza puramente estratégica.

Yo terminaría sumando…

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El Chulo de turno y la Sanguijuela

Blog de @coucoumar

¡ Ahí lo tenemos, nuestro Puigdemont, chuleándose por toda Europa y paseando por Neumünster tal El Ungido!

Pero no le echemos la culpa a los ineptos y prepotentes jueces de Neumünster, no;
el error viene de nuestro propio Gobierno; ese mismo que podía haber actuado años antes y que por último dejó fugar a los malhechores, así de simple.

Y para más colmo y cachondeo, Nuestro Estado se somete, sin pestañear, a la hegemonía alemana. Marianín, Marianín, menuda sanguijuela escurridiza estás echo Marianín. Nos has dejado una España destrozada por tu habitual inacción; ahora tus pequeños se quejan y no les gusta que les califiquemos de derechita cobarde.

¡ Pero hasta a aquí hemos llegado cachorrillos; tenemos las votaciones a las puertas y estas, no van a ser cómodas!

Me alegro de que estos últimos días, Puchichi, la Unión Europea te haya puesto en su sitio ¿Como llevas lo del…

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Desata mi cuerpo

Blog de @coucoumar

Te fuiste como viniste, sin un “te amo”

No te olvides de que yo, mujer, hice de ti, mi amo

te amé de mi piel palpitante, de mi cuerpo enamorado.

.

Devuélveme la llave, de ese amor que te he otorgado

y no te olvides nunca, que mi lugar secreto y añorado

tan solo ha sido tuyo, aunque lo hayas despreciado.

.

Devuélveme la llave, esa que tan solo tú has encontrado

con la cual entraste en mí, atándome de pies y manos

y que después sin un adiós, la has abandonado.

.

Te fuiste como llagaste, sin un “te amo”

te lo ruego abre la puerta, de mi mundo encantado,

que fue salvaje, cierto, pero solo tuyo y soberano.

.

Sal de mí, te imploro, devuélveme mi cuerpo, femenino, altanero.

Con tu cobarde y sigilosa huida, después de haberlo ensuciado

lo has dejado perdido, lleno de ti, desesperado.

.

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UN’ANTICA TAZZINA

Credevo di essere la sola, la più bella della tavola e la più ricercata, in nobile ceramica fine di un paese tedesco di fama mondiale, bianca, delicatamente decorata con le più belle rose mai raffigurate, rifinita con un filo dorato a denotare la mia importanza, ed ero sempre io che attiravo le signore con i guanti bianchi e trinati, i ventagli colorati che posavano al mio fianco, per poter approfittare della bevanda che contenevo, perchè era quella cosa che trattenevo calda e rovente nel mio corpo a dare consolazione a tutte quante, profumo acre e dolce insieme, amaro quel poco a stuzzicare l’alito e il cuore, a inebriare un ardito sorriso a un nobile cavaliere impudente. Ero allora la tazzina, colei che del caffè portava il suo colore e il suo ardito sapore, e credevo di rimanere l’incontrastata regina della tavola. Poi avvenne il cambiamento, le tovaglie non erano più di lino decorato, cotone tessuto, ma plastica colorata, banale copertura incerata dove il posarsi anche delicatamente si rischiava lo scivolare, e lui, il mio nobile e antico sapore e liquido mio conforto che ignobilmente e senza un minimo rispetto, come una di quelle che si donano gratuitamente sulle strade, mi aveva abbandonata per una stupida e insignificante tazzina di vetro trasparente, senza anima e senza pudicizia, pure da far trasparire il colore ambrato del liquido mio adorato.
E ancora peggio poi le mode mi hanno dimenticata, sola abbandonata in un angusto magazzino, buio e polveroso, svenduta come un pezzo ormai desueto e insignificante, ora vanno le colorate, le tazze in plastica dura dai mille disegni finti e appiccicati, gift vengono detti quei simboli e quelle lucentezze, ed io in mezzo a mie simili che ancora pretendono di fare le civettuole, incoscienti del luogo e del momento, siamo tazzine perse nei ricordi e non avremo più il nostro amato calore e intrattenimento, e rimarremo fredde della materia che ci appartiene e se il tempo ci sarà propizio, potremmo anche rimanere tali, senza ammaccature!

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

I miei sogni da bambino.

I miei sogni da bambino67114077_680675665731482_4426516079782658048_n

erano di mille colori fugaci

il mio cuore appena nato

sognava un mondo colorato

pieno di aquiloni

che volavano su nel cielo…

Sognavo un mondo di arcobaleni

di tutti i colori

dove erano dipinti i nostri pensieri

di tutti i giorni

pieni d’amore, non distorti…

Questi sogni si perdevano nel blu

dell’ ingenuità

dove tutti i bambini come me

sognavano un mondo di felicità.

Ora non sono più piccino

ma dentro di me

è rimasto quel bambino.

 

 

 

L’ALTRA

donna sfumata632111

Non amo identificarmi

nella vita che ti scorre tra le dita

ma nello spiraglio

di suggestione emotiva

che lambisce lo spigolo solista  del tuo eros.

Sono “l’altra”

femmina e amante

nella danza succinta del corpo nudo

e l’impronta rubino

della bocca spudorata.

Silenziosa scende

su madida leggenda

ove muovendo il capo

respira umida brezza

nel richiamo d’un gemito

di non ritorno

canto lascivo del mare

su infiorata

docile

di schiena.

@Silvia De Angelis 2019

Cultura – Valori referenziali, lettera ad una mamma insegnante

Umberto Galimberti
Umberto Galimberti

Lettera inviata alla mamma insegnante di un ragazzo ventenne
“Casualmente mi sono imbattuto, navigando nell’immensa rete del web, in una intervista di Umberto Galimberti nella quale presentava il suo ultimo libro: Un Ospite Inquietante.
Sono stato profondamente attratto, in quanto ultimamente le mie riflessioni ed i miei dialoghi interiori, hanno avuto come oggetto il tema dei giovani ed il loro sviluppo e ruolo all’interno della nostra società.
L’evento ritengo non sia casuale, in quanto, ho condiviso, ho vissuto, percepito, immaginato, attraverso i tuoi accorati racconti, le problematiche della scuola, luogo principe di convivenza e condivisione dei giovani.
All’interno della scuola avviene l’incontro tra le problematiche interne che attengono l’organizzazione dell’offerta formativa; esterne per quanto riguarda il back ground (vissuto personale) che ciascun ragazzo porta con sé all’interno della classe.
Come una cartina di tornasole, vivente, i nostri ragazzi testimoniano il disagio che trasversalmente coinvolge, la famiglia di origine, ma anche le location psicologiche “esperienziali” (luoghi di aggregazione, dinamiche comportamentali all’interno del gruppo che in una realtà fortemente strutturata assumono molta importanza).
A questo proposito auspicherei un percorso, se non già intrapreso, da parte della scuola maggiormente cognitivo, direi quasi un approccio giornalistico che basa la propria attività su alcune semplici domande: perché, come, quando, cosa.
Ma forse anche perché padre di un ragazzo meraviglioso, che cresce ogni giorno e che trova completamento nelle sue espressioni e relazioni all’interno della società al suo primo fiorire (la classe imberbe, le feste adolescenziali, le aggregazioni nel tempo libero e nello sport), mi sono posto qualche mese fa il problema del nichilismo che tenta di penetrare indiscusso vincitore tra i giovani.
Il problema non è dire quali valori sono giusti e quali sbagliati in una società sempre più multi etnica, dove spesso assistiamo comunque al tentativo di affermazione delle tradizioni più forti. Direi piuttosto il problema è la mancanza di “valori referenziali”.
Per “valori referenziali” intendo quelle linee guide tramandateci dalla nostra famiglia, che chiamo referenziali proprio perché hanno un aplomb determinante, in quanto vengono irrorati nei primi anni di vita dalle persone atte alla nostra crescita ed educazione.
Forse subentra la difficoltà di convivenza tra le diverse culture e quindi tra diversi valori e tradizioni, denotando così una profonda immaturità da parte dei componenti, i cosiddetti “primati” della nostra società.
La linea guida che accomuni le diverse sensibilità e tradizioni, dovrebbe essere la battaglia contro i disvalori quali alcool, droghe, musica a tutto volume e altre droghe mentali più o meno originali.”

Momenti di poesia. Estate di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Estate di Stefania Pellegrini

Parole nomadi fb

Van Gogh – Covoni di fieno (copia)

In quel suo incerto incedere
estate impallidisce
in un eccentrico solfeggio
di note grigie.
Non rassicura il tuono
addormentato dietro
la montagna.
L’insidia latente
minaccia biondi covoni
un cielo terso
voglioso ancora
d’ardente calore.
Estate mina cuori
desiderosi di certezze
lontani come l’orizzonte
inseguito sul mare
e mai raggiunto.

Stefania Pellegrini ©

MIRAGGIO

Vai oltre quel confine,
che dalla collina
spande come nebbia fitta
sui filari ancora verdi,
di uve in attesa
di brioso liquido da bere,
vai oltre il mistero del silenzio
dove ritrovi a fianco
un rumore strano
che invade dentro e
non ti vuole abbandonare.
Vai oltre e cerchi,
invano, sul confine
del tuo inganno,
il dubbio della vita
e il suo guadagno,
che non è certo in oro
o altro valore effimero,
ma solo quello dell’essere presente
come queste viti
che attendono vendemmie,
a un calare d’estate
e al prossimo tramonto
che, pure a te, avanza.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

Lego e coccinelle

Non di questo mondo

So che qualcuno mi guarda.
forse un’ angela.
Lo so perchè ieri ho cucito una coccinella,
si era scucita, dal fermacapelli della nipotina,
e proprio oggi ho visto una coccinella.

E poi, sempre ieri abbiamo giocato con i Lego,
io e il nipotino.
E la coccinella di oggi stava proprio tra i mattoncini di lego.

So che qualcuno mi guarda,
sa quello che mi piace e me lo mostra.
Senza bisogno di carte fedeltà.

Quando non trovo nulla o non mostra nulla
è sempre un segno,
è contrariata.

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Nulla è cambiato

Non di questo mondo

L’ ho incontrata anche oggi
è sempre lì,
appena passato il bivio che dirama scendendo verso la cascata.
Nulla è cambiato
gli stessi segni sulla corteccia
lo stesso svettare fiero,
sempre verde.
Lui è sempre lì a fianco
un ramo a sfiorarle la chioma,un altro, spezzato, ai suoi piedi
come ad abbracciarla nei suoi passi verso il cielo
intanto ascoltano il canto della cascata.
Ed è bello guardarli dallo stesso canto.

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Momenti di cultura. SONO SOLO, Caterina Silvia Fiore

Momenti di cultura. SONO SOLO, Caterina Silvia Fiore

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SONO SOLO

Ho tanta stanchezza dentro queste ossa macerate

inabissati pensieri che riaffiorano in gioie istantanee

per poi tornare nel luogo buio che non ha parole.

Con dita appassite tocchi il mio viso

guardi i fili di lana grezza che hanno cancellato

le verdi colline un tempo impresse nei miei occhi

e tuttavia non fuggi lontano da me

ora che le lacrime son tornate a essere quelle di un bambino

e come lui sgambetto

grido

sputo

il nutrimento che ancora mi dona forza.

Non ricordarmi dei tuoi lineamenti

questo è il dolore vero

che a tratti mi prende lo sterno e il cuore dentro

e come lampo veloce sale alla testa

riportandomi visioni di te

che puntualmente dopo attimi di luce

ritorneranno nella scatola della memoria non finta.

Caterina Silvia Fiore – 2016 tdr

dalla pagina facebook Antologica Atelier Edizioni – poesie 2016

la mia adoloscenza


12522972_10207350914403752_2088538100100811375_n.jpgFredde stanze  nella mia vita
frustate di vita…

Nel mio animo
solo grigio e paure insonni…
La mia adolescenza scorreva
come un fiume di acque stagnanti
il mio cuore era impietrito dai timori
il mio viso sembrava fatto di marmo
come bloccato da un fotofinish
il mio cuore pulsava come se fosse
un treno in partenza senza meta
la mia adolescenza
era un mare impervio
dove il mare era inquieto
pieno di vento portando via
il mio passato
dando nuova vita a me stesso…
l’uomo che sono adesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

Momenti di cultura. DENTRO DI ME, Luisa Simone

Momenti di cultura. DENTRO DI ME, di Luisa Simone

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(DENTRO DI ME)

Dentro di me

S’agita Il mare..

Sbatte..

Forte l’onda contro

Lo Scoglio

Inerme..

Emettendo

Alte urla di dolore.

Dentro di me

Incessante ..

Dondola l’assenza

Mi accompagna

In questa selva oscura

Dove regna

Sempre piu’

sovrana

La colpevole..

Indifferenza.

Dentro di me..

Alta è l’impotenza

Quando si sofferma

Su quella coperta

Per strada

Vicino…

A quella bottiglia

Rovesciata.

Dentro di me

Freme la rabbia

Dietro..

Quella lacrima Di bimba

maltrattata

Dietro…

Lo squallore

Di un’anima

Violentata.

Dentro di me

Scavo

Nella Ferita

Silente…

Non risparmio ..

Quel che

Allo sguardo

Sfugge..

Ma il mio cuore

Avverte.

Dentro di me..

Soffia forte..

Questo

vento..

Che non spegne..

Ma ….

Fa’ ardere

Di piu’..

La..

Fiamma..

Impavida..

Del martoriato….

sentimento

DENTRO DI ME

Grazie a lui..

Niente

……

Sara’..

Mai spento. …..

(Luisa Simone)

@@@reserv

Tutti i

diritti riservati

dalla pagina facebook I Rumori dell’anima

foto tumbir

Cumuli neri portano pioggia – Chiostro di Santa Maria di Castello

Cumuli neri portano pioggia 

Alessandria: Sabato 14 settembre 2019. Ore 21.30. Cortile del Chiostro di Santa Maria di Castello, Piazza Santa Maria di Castello 14, Alessandria. In caso di maltempo Sala dell’Affresco del Chiostro di Santa Maria di Castello.

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Borgo del Teatro, collezione estate – autunno

Cumuli neri portano pioggia

Tratto dal romanzo “La colpa di una madre” di Maria Adele Garavaglia edizioni Interlinea.

Con: Mariarosa Franchini, Giacomo Zamponi (violino), Gianni Uda (chitarra), Daniele Mennella (chitarra), Lorenzo Scendrate (contrabbasso)

Regia: Mariarosa Franchini, Eleonora Calamita. Musiche e arrangiamenti: Maurizio Tomasi. Compagnia I Sognattori.

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Premio Stella d’Argento 2006 al miglior monologo X Rassegna Nazionale di Teatro della città di Allerona (Terni)

Premio migliore attrice e premio del pubblico come miglior spettacolo X Edizione della rassegna/concorso “Convitto e alloggio” (Cuneo – 2011)

Secondo premio al concorso “Il teatro del camaleonte” (Orbassano – 2013)

Prima dello spettacolo (ore 21.20) per la pubblicità a teatro, iniziativa di presentazione delle attività commerciali e associazionistiche del quartiere di Borgo Rovereto, sarà con noi e si presenteranno gli amici di Fuga di Sapori e SocialWood (Piazza Don Soria Tel. 0131264890. Email info@socialwood.it). La presentazione durerà 10 minuti. Continua a leggere “Cumuli neri portano pioggia – Chiostro di Santa Maria di Castello”

L’Irlanda pianta 440 milioni di alberi per salvare il pianeta

Laura De Rosa
INFORMARSI
AMBIENTE
3 Settembre 2019
L’Irlanda pianterà 440 milioni di alberi per combattere i cambiamenti climatici

Sempre più paesi si stanno mobilitando per combattere i cambiamenti climatici prima che sia troppo tardi per il nostro povero Pianeta, fin troppo sfruttato, e l’Irlanda è tra questi.

Entro il 2040 intende infatti piantare 440 milioni di alberi nell’ambito del piano d’azione irlandese per il clima, che include anche altre iniziative, come nuove tasse sul carbonio, investimenti nelle energie rinnovabili, mutamenti nell’agricoltura ed emissioni nette pari a zero entro il 2050.

22 milioni di nuovi alberi ogni anno da qui al 2040, un obiettivo ambizioso che si spera diventerà realtà e che potrebbe comportare vantaggi a 360 gradi, come sottolinea il Governo:

Intraprendere azioni decisive per affrontare le perturbazioni climatiche sarà una grande sfida per ogni dimensione della nostra società, ma i vantaggi sono enormi: case più calde, aria più pulita, un uso sostenibile delle risorse scarse del mondo, comunità più connesse, valori autentici e posti di lavoro di qualità nelle imprese che possono competere in un mondo decarbonizzato. Continua a leggere “L’Irlanda pianta 440 milioni di alberi per salvare il pianeta”

Provvedimenti viabili

Alessandria: Provvedimenti viabili

Provvedimenti viabili in alcune vie del concentrico cittadino per consentire lo svolgimento dei lavori di ripristino del manto stradale (scarifica e stesura tappetino d’usura) a seguito di scavi per posa fibra ottica, a cura della ditta Elecnor sa – dal giorno 9 settembre 2019

Comune AL

Per la necessità di autorizzare lo svolgimento dei lavori di scarifica e successiva stesura tappetino d’usura nelle vie sottoelencate a seguito di scavi per realizzazione rete fibra ottica, dalle ore 8.30 alle ore 18 dal giorno 9 settembre 2019 fino al giorno 13 settembre 2019, è vietata la sosta con rimozione forzata ed il transito nelle vie sottoelencate:
Giorni 9-10-11 Settembre
VIA VENEZIA , TRATTO DA V.MAZZINI A V. SAN PIO V
(1’ TRATTO VIA VENEZIA/VIA S.CATERINA DA SIENA – 2’ TRATTO VIA S.CATERINA DA SIENA/VIA SAN PIO V)
Dovrà essere garantita l’accessibilità al carrabile dell’Ospedale Civile SS. ANTONIO E BIAGIO. Continua a leggere “Provvedimenti viabili”

Momenti di poesia – S’è estinta la tua parola – di Paola Cingolani

? un punto di domanda
_ ché troppe cose non conosco _
uno per gli amori
uno per i dolori
uno per il detto
uno per il non detto
uno per tutto ciò che non so

? un punto interrogativo
_ uno per ogni cosa _
ché con l’estinguersi della tua parola
hai riacceso e ridato più vita alla mia

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Anna O. Photography @lementelettriche Poetry – 10/09/2019 Paola Cingolani

 

Michelangelo. Io sono fuoco, di Costantino D’Orazio

Michelangelo. Io sono fuoco, di Costantino D’Orazio

da: https://www.lafeltrinelli.it/

Michelangelo

Descrizione

Irrequieto, sanguigno, temerario, Michelangelo Buonarroti è un artista dalle mille contraddizioni, sempre in bilico tra rovina e apoteosi. Sente l’impellente bisogno di lavorare, non riesce a vivere senza lo scalpello in mano.

Conosciuto da tutti, ammirato da molti, nemico di tanti. La passione che lo domina lo porta ad amare la vita e l’arte, ma anche a scontrarsi con chiunque ostacoli i suoi obiettivi, dal Papa ai suoi colleghi più celebri.

Odia Leonardo per la sua ostentata vanità, invidia Raffaello per il suo fulmineo successo. Escluso dalla comunità artistica, produce capolavori in totale solitudine, vivendo con le sue opere un rapporto tanto intenso quanto drammatico: un corpo a corpo con il marmo da modellare, come per il David, un abbraccio intimo e geloso con l’affresco, come nel caso della Cappella Sistina.

In questo libro affascinante e sorprendente, lo storico dell’arte Costantino D’Orazio veste i panni di Michelangelo e conduce il lettore all’interno della mente e del cuore del Buonarroti.

Raccontando in prima persona, presta la voce all’artista per svelare come scaturivano le idee per le sue opere, portare alla luce le emozioni e i tormenti che hanno animato la sua vita privata, i suoi legami con la famiglia, i committenti, gli amici, i rivali, con la sua epoca. Un percorso lungo quasi novant’anni, costellato di capolavori, avventure e relazioni contrastate. Un’autobiografia intensa e rivelatrice che si legge d’un fiato alla scoperta dell’umanità di un genio.

Momenti di poesia. Sono io in ogni forma… di Luana Minato

Momenti di poesia. Sono io in ogni forma… di Luana Minato

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Sono io

l’impronta del tuo piede sulla sabbia

Il silenzio delle notti solitarie

Il vento che solleva i tuoi capelli

Il pensiero fisso che divora la carne

Il sogno del primo mattino

Cos’è quest’esistenza che mi fa essere tutto

per dirti che ci sono in ogni forma

Non importa se non mi vedi,

se non sono io quella che ti è accanto

Io sento di essere parte di te,

fuori e dentro, e in ogni cosa

che possa raggiungerti

foto tumbir

Dodici rose a settembre, di Maurizio De Giovanni

Dodici rose a settembre, di Maurizio De Giovanni

https://www.lafeltrinelli.it

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Descrizione

Gelsomina – detta Mina – Settembre è una borghese napoletana in «trasferta» nei Quartieri Spagnoli; in possesso di una non comune sensibilità sociale, determinata a proteggere i deboli dalle prevaricazioni, anche a dispetto delle regole, Mina è guardata con sospetto dove lavora, perché è pur sempre una «signora».

Le sue contraddizioni sembrano riflettersi sul suo corpo; 42 anni ben portati, aggraziata, ma con un fisico prosperoso che non accetta e che cerca di nascondere con maglioni sformati che le attirano pesanti reprimende dall’acida madre, con cui è tornata ad abitare suo malgrado dopo la separazione, e non la preservano dalle volgari attenzioni di Rudy, portinaio anziano ma tutt’altro che rassegnato all’età.

Anche la sua vita sentimentale è una contraddizione vivente, sospesa com’è tra Claudio, ex marito magistrato, protettivo e un po’ grigio, ancora innamorato di lei, e Domenico, ginecologo imbranato e inconsapevole che lavora nel suo stesso consultorio.

In uno strano mese di settembre in una Napoli luminosa e disperata Mina è alle prese con una penosa situazione di degrado sociale, innocenti da sottrarre alla prevaricazione di un delinquente protetto dalla solita falla legislativa; e una tempesta sentimentale da fronteggiare, con il bel Domenico che non si decide a corteggiarla e la madre, determinata a renderle la vita un vero inferno.

Nel frattempo l’ex marito magistrato porta avanti con assoluta riservatezza un’indagine sull’Assassino delle Rose, un pazzo che ammazza gente senza un criterio dopo avergli fatto trovare in casa o sul posto di lavoro una rosa. Quello che Claudio non sa è che anche Mina riceve ogni giorno una rosa. Rossa, come il sangue.

Momenti di poesia. La memoria si slabbra, di Luana Minato

Momenti di poesia. La memoria si slabbra, di Luana Minato

La memoria copia

La memoria si slabbra
Barbagli di luce
schiumano dal buio profondo
Cucio gli strappi
dal pozzo dei ricordi
È un ricamo di maglie
questo filo sottile che mi lega al passato

Una scossa, improvvisa, mi attraversa,
un brivido che smuove i pensieri
come tanti cerchi sull’acqua.
È un filo sottile quello che ho tra le mani
Cucio in fretta gli strappi
Sono solo barbagli di luce
che schiumano dal buio profondo

LM

(La foto è mia)

Una meravigliosa solitudine, di Lina Bolzoni

Una meravigliosa solitudine, di Lina Bolzoni

https://www.lafeltrinell

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Descrizione

La tradizione antica voleva che il libro fosse considerato lo specchio dell’anima, una modalità per conoscerne l’autore. Ma dal momento che il modo in cui si legge costituisce anche il modo in cui si scrive, leggere diventa uno strumento per conoscere se stessi.

Lina Bolzoni ripercorre, attraverso lo sguardo di diversi autori del passato, il loro modo di concepire la scrittura e la lettura: da Petrarca con il suo esaltare i piaceri della lettura e rappresentare in modo passionale il suo rapporto con quest’ultima, fino a parlare con gli antichi da pari a pari, a Leon Battista Alberti con la sua concezione della lettura quale rimedio alla solitudine o a un contesto sociale insoddisfacente.

L’autrice rintraccia un forte senso del fascino della lettura come frutto della capacità di dialogare con i libri che nasconde, al tempo stesso, il timore di essere invasi dalle passioni che questi ultimi sono in grado di generare.

Momenti di poesia. Attrazione lunare, di Luana Minato

Momenti di poesia. Attrazione lunare, di Luana Minato

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Il mare lo sento la notte

complice il vento

Srotola sulla riva e poi

si ritrae

Vorrei seguirlo

in questo suo andare e venire

Non lascia spazio

ai pensieri

Forse la sua voce

è solo un richiamo

Lo ascolto

quando urla impetuoso

Soffre anche lui

come un cuore straziato

Vorrebbe arrivare alla luna

innalzando la cresta dell’onda

Sfiorarla

con una dolce carezza

A volte gli basta soltanto

vedere la luna riflessa

Poi ritira le acque

nel suo immenso giaciglio

Sogna sempre di avvolgerla

in un tenero abbraccio

foto tumbir

Merenda Poetica a Rivarone, di Lia Tommi

Domenica 15 settembre a Rivarone si terrà la nona edizione della Merenda Poetica.
Come nelle scorse edizioni l’evento culturale avrà luogo nel giardino privato della scrittrice Rosetta Bertini in via del Poggio 14.

Saranno presenti poeti provenienti da varie località italiane e l’impegno per il viaggio più lungo toccherà a Giuseppe Piersigilli, proveniente da Cerreto d’Esi in provincia di Ancona. Da Lecco arriva invece Lina Salvi; Alessandra Paganardi, Alessandro Magherini ed Emilia Barbato da Milano; Angela Donna e Gianfranca Gastaldi da Torino; Enrico Maria Lazzarin da Settimo Torinese; Fosca Massucco dall’astigiano; Fabrizio Bregoli da Cornate d’Adda; Enrico Maria’ e Marco Ferrari, quest’ultimo editore di Puntoacapo, Gianfranco Isetta e Marco Maggi da Castelnuovo Scrivia; Fulvia Maldini, che darà voce alla poetica di Monica Baldini di Fano, da Alessandria così come Vanda Guaraglia, Aldino Leoni -anima della Biennale di Poesia- e Lorenzo Vespoli. Ci sarà spazio anche per la poesia dilettale grazie al contributo del rivaronese Luigi Fracchia.

Saranno esposte opere della rivaronese Maura Gabban, pittrice per diletto, le quali, grazie l’intensità dei colori e al contrasto con il verde degli alberi del giardino, regalano suggestioni di paesaggi tropicali.

Ad allietare la giornata le note dell’arpa del maestro Camillo Vespoli, presente fin dalla prima edizione.

Al termine verrà offerto un rinfresco.

L’ingresso è libero.