Momenti di poesia – Un infinito gioco delle parti – di Paola Cingolani

Alcuni sbattono assai fragorosamente le porte
credendo che quel tonfo sordo faccia spavento
e probabilmente c’è anche chi se ne prende cura.

 

Altri fanno estrema attenzione e incedono piano
evitando di urtare chi sta già oltre la stessa soglia
e naturalmente ricevono ben più consensi e favori.

 

Poi ci sono quelli che si identificano nel muro
aiutando le porte battenti a schiacciare gli altri
e io adoro l’idea che sconquassino alcune ante.

 

Per ogni soglia c’è una porta.
Per ogni porta una maniglia.
Per ogni muro c’è una crepa.
Per ogni ferita una cicatrice.
Per ogni livido una carezza.
Per ogni angoscia un’empatia.

 

Ogni tempo passa e scorre.
Ogni inizio ha una sua fine.
Ogni tutto muta in niente.
Ogni niente è stato un tutto.
Ogni realtà diventa irreale.
Ogni virtuale diviene reale.

 

Un infinito gioco delle parti
e chissà dove ci siamo posti
– avremo mai bussato?
– avremo mai scalfito muri?
– avremo più ferito o più curato?
– avremo mai capito se è reale?
– avremo mai veduto il virtuale?
– avremo sempre colto il momento?
e chissà quante labili certezze
ci sfioreranno senza risposte
o quante domande mal riposte.

 

Rinnovarsi ogni giorno è un’arte nobile
riconducibile ad una questione di stile
l’approccio con le infinite stanze è variabile
e sicuramente non ci sarà mai dato a capire.

 

 

porte-da-sfondare-vecchie

@lementelettriche 14/09/2019 Paola Cingolani

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