ERNESTO CALZAVARA, di Silvia De Angelis

calzavara ernesto

Nasce a Treviso Enesto Calzavara, poeta dialettale di rilievo della seconda metà del 900.

Fu immerso nel corso della sua vita, nella professione di avvocato.

Il suo contributo alla poesia dialettale è davvero importante, infatti l’autore rivela la scelta cosciente di uno stile poetico del tutto sperimentale e innovativo, che utilizza tecniche e forme d’avanguardia fino ad allora usate solo per il linguaggio tradizionale.

Ciò si rileva in molto sue opere: “Ai materiali”, “Come se”, “Infralogie”, “All’insegna del pesce d’oro”,”Milano”.

Nella prima parte delle sue opere il Calzavara rispecchia temi cari della sua esistenza, rivelando particolare malinconia per un passato contadino, in uno sfondo autentico di “terra madre”. Inoltre si riscontra, nei suoi versi, un accenno alle problematiche del vivere e un sentire pessimista, che rappresentano una costante della sua produzione, in uno sfondo emotivo, riportato all’interiorità del poeta e al suo percepire le dinamiche dell’epoca.

Il Calzavara diviene famoso soprattutto negli anni 60 – 70, con variegate opere in versi trevigiani, ove, per la prima volta, tecniche poetiche innovative, si fecero strada nella tradizione della poesia dialettale.

parole senza senso3

 

Parole mate     di Ernesto Calzavara  (dialetto trevigiano)

Rame che rema che respira de ua roza

rama remo rime roma ruma

totami dapartuto che casca

sul colo dea morte dai reclini de rame

E mi serco mi vago non so par dove

par che razo’n no vedo no so

ma rovine rente rovine

rovinasi ore de sol

suaque nere che frize pescao’ri’ e pesi

in croze de po’

Marao’ri’ Rua Chicaribo

romai amori più romai resta

parole mate

restè no morir

no morime in man

restè reste parole

T R A D U Z I O N E

Parole senza senso

Rami che remano che respirano di uva rosa

ramo remo rime roma ruma

rottami che cadono dappertutto

sul collo della morte dagli orecchini di rame

E io cerco io vado non so per dove

perché ragione non vedo non so

ma rovine vicino a rovine

macerie ore di sole

su acque nere che friggono pescatori e pesci

in croce di poi

Maraori Rua Chicaribo

ormai non più amori orami restano

parole senza senso

restate non morite

non moritemi in mano

restate restate parole

3 pensieri riguardo “ERNESTO CALZAVARA, di Silvia De Angelis

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...