Una parola tira l’altra…

Enrico Aldobrandi, Un certo grado di disordine, recensione, Lisa Molaro, senso di colpa,

Cerco le parole giuste per iniziare a scrivere questa recensione.

Cerco, ma non le trovo.

Devo essere delicata, camminare su un prato di ortiche e margherite.

Devo far capire tutto il dolore che c’è in queste pagine ma lo devo fare senza allontanare i lettori che questo sentimento rifuggono per le le loro letture.

Non so se partirò con il “piede” giusto ma tant’è, io inizio a scrivere.

Per l’immagine di copertina di questo articolo ho scelto un’immagine che rappresentasse un insieme di volti disarmonici tra loro, accozzaglie di colori ed espressioni, il tutto inclinato rispetto alla copertina del libro “Un certo grado di disordine” di Enrico Aldobrandi, Youcanprint editore.

La copertina mi sembra così, statica, mentre il resto del mondo, l’umanità appunto, si accosta.

Focale in questo romanzo, è l’intreccio di ogni personaggio con il mondo che lo circonda e, ancor di più, con il mondo…

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