di Marina Vicario

Paola Gnoli è un’autrice che molto presto vi presenterò; per il momento voglio solo dirvi che è una meravigliosa scrittrice di favole con progetti per far crescere i bambini con valori verso la natura e la vita.

Oggi mi ha colpito una missiva che ha simbolicamente inviato alla sua mamma che non c’è più. Ci sono tutti i sentimenti e le emozioni di malinconia che solo chi ha perso l’affetto della presenza di una madre può capire. Una lettera colma di amore; un amore che invece di svanire, col passare del tempo, accresce nel cuore di figlia ispirata da una sua fotografia a lei cara.

Cara mamma,

la mia infanzia… che bello era stare con te.
Era bello quando giocavi con noi, quando dormivamo a turno con te nel lettone e quando ci raccontavi le storie cambiando le voci… che poi mamma a dire il vero negli anni, sono rimaste sempre quelle.
Era bello ascoltare, quando anche da grande mi raccontavi di te bambina, degli scherzi che facevi!
Le stesse storie le avrò sentite non so quante volte e le raccontavi sempre nello stesso modo, ma mi piacevano tanto.
Me le raccontavi fino a poco tempo fa, prima di addormentarci e poi ci davamo la buona notte.
Ogni tanto mi capita di sognarti, almeno ti rivedo.

A volte litighiamo anche nei sogni ma non importa perché ti voglio sempre tanto bene.
Ti chiamavo la mia bimba perché crescendo i ruoli si scambiano.
Non ti ho mai ringraziato per averci cresciute così insegnandoci l’amore, il rispetto, la stima…e tanto altro.

I genitori non si possono scegliere ma pur con i tuoi tanti difetti io ti avrei scelta sempre e comunque!
Sei e sarai sempre con me nei pensieri, nel cuore… nelle mia vita.

Paola