photo-web-sea-e1569406890351.jpg

Tu mi cerchi nell’aria umida,

mi dici che sono pioggia,

fluido di incanti.

Ma io sono altrove.

Non riesci a scorgermi

tra la spuma delle onde?

Le mie labbra emergono dai flutti

e natiche di scoglio

cozzano senza sosta.

Le mani disegnano vortici e intrighi,

le gambe code di isole

e al centro

un atollo tellurico in fremito di perturbazione.

Forse non sono la tua sirena.

Sono una piovra

che ti avvolge con tentacoli lucenti.

Guizzo e afferro la preda

in una danza al ritmo di salsedine.

I nostri spasimi,

persi nel cielo ossidiana.

Poi,

lentamente,

fino alla riva,

noi.

Un grumo di alghe

(indis)solubile.

Connessione Fluida

Edita nell’Antolgia “Elogio alla Follia”, Divinafollia, 2019