Sono gabbiani, quelli bianchi, che volano nel cielo,
sono gabbiani , quelli che navigano sulle acque
anche quando le onde si infrangono nel fragore
del silenzio che il mare le consola.
Sono gabbiani , quei volatili che s’alzano
al mio camminare sulla spiaggia vuota
del sapore di un calore, che non è l’estate,
ma un sentimento vacuo
che si infrange nelle vestigia di un cuore
pazzo di dolore, come il vento
in tempesta che alza l’umida rena,
e nell’occhio va a posare,
il pulviscolo del pianto che non vuole
mai cessare.
Sono gabbiani bianchi i miei pensieri,
bianchi e puri di colore e di sapore,
nudi come un cuore che consola
per far si che la speranza viva,
oltre quel confine scuro
che di sicuro presto sarà temporale.

Roberto Busembai (errebi)

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