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“ama chi ti ama,

non amar chi ti sfugge,

ama quel cuore che

per te si strugge”

(William Shakespeare)

Mi è sempre stato detto di mettere il cuore in qualsiasi cosa io faccia, alla fine, ho imparato che il cuore ci rimette sempre. Perché la sincerità, la verità, non tutti sono in grado di apprezzarla. A parole tutto è semplice, i fatti invece, richiedono un incredibile coraggio. Più si è sinceri, più si dice la verità e più la vita, le persone, ti penalizzano. Bisognerebbe fare “buon viso e cattivo gioco”, non ne sono capace, non è da me. Preferisco da sempre la verità, anche se in molti mi volteranno le spalle, anche se in molti diventeranno dei nemici. Preferisco avere nemici e affrontarli e non chi dice, di essermi amico e prontamente pugnala alle spalle. L’amicizia è come l’amore, richiede un incredibile coraggio per non tradire fisicamente, e soprattutto, per non tradire la fiducia che abbiamo riposto nell’altra persona. Il tradimento fisico  si può superare, ma il tradimento di un amico può anche uccidere, far morire dentro lentamente, ti strappa un pezzo di cuore che non si riesce più a ricucire.

Questa sera sono triste, ho ricevuto delle lettere che mi accusavano di alcune cose… sono delusa, amareggiata? Sì, lo sono, perché non ho mai sopportato l’ingiustizia. Essere accusati di qualcosa che non si è commesso, lascia l’amaro in bocca, ti lacera il cuore, l’anima. Bisognerebbe difendersi, appellarsi a tutte le forze che si dispone, per superare il periodo buio che ti circonda, che si è abbattuto come un fulmine nella propria vita. Eppure, nonostante tutto, si resta fermi, allibiti da tanta cattiveria, pensando che ciò che ti sta accadendo, non riguarda te, che è solo uno sbaglio, un fottutissimo sbaglio. Purtroppo, non è così, le accuse sono per te, pronte a farti sprofondare in un incubo senza uscita.

E mi chiedo: al posto di quelle belle letterine, non era meglio ricevere una lettera romantica di un ammiratore segreto? Ma nel XXI secolo chi scrive ancora lettere d’amore? Ci si limita a un freddo messaggio o a una brevissima mail. Il mondo va di fretta e non ci si sofferma più nei gesti che scaldano il cuore.

Fare la valigia e partire… come fosse facile, buttare la propria vita in una valigia, chiudere tutto e fuggire via… fuggire… lo farei davvero, invece, sto ferma, immobile, senza via di scampo. Fuggire è facile, restare è difficile, molto difficile. Sì. Restare, affrontare i tuoi sbagli, cercare di mettere ordine in tutto quello che è vecchio, che non va da tempo. Cercare di capire dove hai sbagliato, se esiste un rimedio per cancellare o attutire ciò che hai fatto, per rimediare ai propri errori. Ti scervelli senza sapere dove ti condurranno le prossime scelte, se davvero siano quelle giuste, oppure, ancora una volta ti areni sugli stessi errori. E’ solo un rimandare, rimandare una decisione che presto o tardi arriverà.

Sono sicura che prima o poi passerà… anche il dolore che provo in questo istante, mentre scrivo con le lacrime agli occhi. Il tempo, si dice, guarisce tutte le ferite. No… non le guarisce del tutto. Il dolore può diminuire, ma resta sempre in fondo al nostro cuore, torna ogni tanto a farsi sentire, quando si fa strada nella nostra mente, un ricordo o un’emozione. No… non svanisce del tutto, resta solo sopìto, aspettando in un angolo nascosto del nostro cuore, pronto a uscire fuori alla prima occasione… più forte che mai.

Gli occhi sono lo specchio dell’anima, possiamo leggere dentro di essi una marea di emozioni… e a volte, anche da una fotografia, riusciamo a capire se sono pieni di tristezza o di felicità. I miei ultimamente, sono tristi, velati da una incessante malinconia. Ripenso al passato, un passato che oramai non ha motivo di esistere. Ripeto a me stessa di lasciarlo andare, non fa parte più di me, della mia vita. Ogni tentativo è inutile, la mente mi inganna, ritorna sempre laggiù, come se volesse impartirmi una dura lezione.

Quando lasci spegnere dentro di te la parte migliore, hai perso per sempre un pezzo della tua anima che non ti sarà data più indietro. Ti ostini dicendo che tutto può cambiare, sbattendo giorno dopo giorno, contro dei muri che da sola non riesci ad abbattere. Sola, in un mondo che non riesci a comprendere, ti senti esclusa, eppure non lo sei. Vorresti cambiare, cambiare tutto di te, della tua vita e forse anche qualcosa della vita degli altri. Ma sei sempre sola, a lottare, a sperare, a sognare.

A chi ama viaggiare, a chi era abituato a farlo, quando non può, si sente legato, si sente in gabbia. Scoprire, conoscere nuovi mondi, nuove usanze, nuove persone, ci fa sentire vivi, pronti ad affrontare mille difficoltà. Ci rigenera lo spirito, ci fa capire quanto siamo in grado di essere forti, una forrza che va al di là di ogni aspettativa.

Dovrei cancellarmi da sola, non ha senso stare qui, ma quante volte lo ripeto a me stessa. Non so esattamente cosa mi abbia spinto a iscrivermi su questo social, io che di virtuale non amo nulla, forse la curiosità di sperimentare cosa si provasse a stare seduta davanti una tastiera, a pigiare dei tasti per dare sfogo alle maree di emozioni che affollano il mio cuore. Forse perché ultimamente non riesco ad esprimere quello che vorrei esternare, forse per gridare il mio dolore, la mia rabbia, la mia delusione. Forse l’ho fatto solo per te, perché da quando non lavoro più al tuo fianco, volevo farti sapere quanto mi manchi. Eppure, se mi cancellassi… non potrei più vederti, non saprei più niente di te. Non riesco a dire addio, non a te. Mi manchi troppo, maledettamente, e non riesco a capacitarmi della dura decisione, che ho dovuto prendere quando ti ho lasciato.

Ma l’amore è d’avvero una cosa meravigliosa? Quel sentimento che ti fa tremare, che ti riscalda, che ti incendia come fosse un fuoco sempre acceso, che non ti fa capire niente, che ti annienta, che ti annulla, che ti fa vivere solo per l’altro… se ricambiato, forse.

E anche se il mio amore per te, dovesse essere un amore non ricambiato, non smetterò mai di sognare, di sperare che anche tu, almeno un pochino mi vuoi bene.

I segreti del cuore: presentazione