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Il Consiglio comunale approva all’unanimità il Regolamento del Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi

«Il museo è un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società, e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che effettua ricerche sulle testimonianze materiali ed immateriali dell’uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, e le comunica e specificatamente le espone per scopi di studio, istruzione e diletto, promuovendone la conoscenza presso il pubblico e la comunità scientifica».
Con queste parole, tratte dalla definizione della Icom – International Council of Museums (la principale organizzazione internazionale che rappresenta i Musei e i suoi professionisti), si apre l’articolo 2 del nuovo Regolamento del Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi approvato all’unanimità ieri sera, giovedì 26 ottobre 2019, dal Consiglio comunale.
«Finalmente un’eccellenza della cultura e del patrimonio del nostro territorio ha un regolamento – commentano il sindaco Federico Riboldi e l’assessore alla Cultura Gigliola Fracchia -, andando a disciplinare non solo il funzionamento del servizio, ma anche la fruizione degli spazi e delle opere e le norme per il pubblico».
Il regolamento, infatti, contiene le norme che disciplinano l’organizzazione e il funzionamento del Museo, indicando finalità e funzioni, sede, organizzazione e risorse umane, compiti e attività e i rapporti col territorio. Stabilisce, inoltre, principi di cura e gestione del patrimonio e delle collezioni d’arte nonché di erogazione di servizi al pubblico e di modalità di utilizzo degli ambienti.
«Tra i punti più importanti – ha voluto sottolineare l’assessore Fracchia – c’è quello inerente i rapporti con il territorio, dove andiamo a evidenziare come il Museo Civico debba promuove rapporti di collaborazione con soggetti pubblici e privati, finalizzati alla ideazione e realizzazione di progetti di studio, ricerca, conservazione e valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio. Un obiettivo ambizioso, ma che con l’importante rete di ottime relazioni instaurate negli anni si potrà raggiungere con successo».
Ma facciamo un breve excursus storico: il Museo è una realtà culturale di antica istituzione, anche se aperto al pubblico in maniera discontinua e in luoghi diversi. Il 25 gennaio 1910, a seguito del lascito testamentario della contessa Clara Leardi, è istituito dalla Giunta Municipale il Museo Civico, mentre la Gipsoteca Bistolfi nacque con delibera Giunta del 5 luglio 1966. Infine la delibera del Consiglio Comunale del 30 marzo 1979 individuò quale nuova sede l’ex convento di Santa Croce e nel 1981 fu ratificata la costituzione dell’Ufficio Museo.
Sotto la denominazione di Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi fu riallestito e aperto al pubblico in modo continuativo nel 1995 nell’attuale sede con l’intervento del prof. Umberto Eco.
«Dopo quasi un quarto di secolo dal nuovo allestimento – hanno concluso il sindaco Riboldi e l’assessore Fracchia – abbiamo approvato un doveroso atto che dimostra l’attenzione che vogliamo dare al Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi, consapevoli che il rilancio di Casale Monferrato e del territorio passi anche, e soprattutto, dal ricco patrimonio presente nelle sale di via Cavour, 5».

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