Momenti di poesia. Nell’eco della tua voce, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Il respiro del silenzio
s’insinua tra queste mura
trasuda nell’aria tutt’attorno
parlando di vuoto
e d’abbandono.
Sono sofferte le ore
che agonizzano lente
in cerca di voci
in un soliloquio a frangere
il muro del silenzio.
Poi l’eco della tua voce mamma
placa l’onda anomala.
Nel dolce riflusso
il tepore
di un sole lontano
scioglie il grigiore
dall’anima. 

Stefania Pellegrini ©