Sai sempre come nascondere
il tuo volto migliore,
sai sempre come far gelare
la parte tua più calda che è il colore,
eppure sembra strano
ma di te il ricordo è
sempre stato vago,
ma sostanzialmente si riscuote
dalle foglie morte,
dal profumo di castagne arrosto
e dai granai appena aperti
per farine gialle e rosse
di granturco appena scosso.
Sai sempre come nascondere
tra le nebbie che spesso ti sovvengono
e ti avvolgono con sospetto,
il tuo ultimo tenue calore
fatto di malato sole all’affacciarsi
timido e bianco, oltre nuvole sempre
più grigie e burrascose,
e le piogge che ci porti
sulle case e sulle strade
a dispetto di un raccolto di
legna per scaldare ultima rimasta,
umida sulla corteccia,
bagnata dentro il cuore.
Sai sempre come nascondere
tra il prossimo finire dell’anno,
il tuo burrascoso arrivo,
Ottobre, che ricordo
come inizio di un autunno
che non vorrei mai andasse
a male, come un pane fresco
lasciato ad ammuffire,
perchè bagnato dalle prime
umide mattinate.
Sai sempre come nascondere
l’estate, Ottobre, mese anticipatore
dell’inverno.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Zealand, L.A. Ring