Pagare tutti per pagare di meno, sogno o realtà ? 

di Pier Carlo Lava

Alessandria post: Uno dei maggiori cancri del nostro paese, forse il più importante, che non ci consente un adeguato sviluppo è senza ombra di dubbio l’evasione fiscale, secondo una stima del Governo sarebbe di oltre 100 miliardi di euro, una cifra enorme che corrisponde a circa il 5% del prodotto interno lordo.

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Un recupero massiccio dell’evasione fiscale è sempre stato l’obiettivo dichiarato di tutti i governi che si sono succeduti nei decenni ma sinora mai realizzato, se fosse raggiunto consentirebbe di effettuare forti investimenti per una politica sulle energie rinnovabili che tuteli l’ambiente con particolare riferimento alle grandi città altamente inquinate, per la mesa in sicurezza del territorio con interventi nelle zone a maggiore criticità dove periodicamente succedono alluvioni, smottamenti, per incentivi alle famiglie in difficoltà, per la riduzione effettiva del cuneo fiscale e quindi per mettere più soldi belle tasche degli italiani, ecc.ecc.

Il Governo giallo – rosso M5S e PD, appena insediato dopo il ribaltone estivo a seguito del Harakiri della Lega, ha annunciato misure per il recupero dell’evasione fiscale incentivando l’utilizzo dei pagamenti tramite carte di credito e bancomat, con bonus per i cittadini, una riduzione delle commissioni per i commercianti e maggiori controlli, riuscirà nel proprio intento, sarà la volta buona?…, noi ovviamente ci speriamo anche se restiamo dubbiosi, perciò non resta che attendere per verificare i risultati.

I cittadini sanno bene quali sono le categorie che evadono maggiormente il fisco e a maggiore ragione dovrebbe saperlo l’Agenzia delle entrate, ma nonostante questo non si riesce ad incidere in modo sostanziale, periodicamente viene scoperto qualche evasore più o meno totale ma è poca cosa rispetto a quanto sarebbe opportuno fare. Come ad esempio il caso riportato da Repubblica in data 30 settembre 2019:

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Livorno, idraulico nasconde 250 mila euro al fisco: scoperto dalla Guardia di Finanza

Non ha presentato la dichiarazione dei redditi dal 2013 al 2016. Dovrà versare all’erario un’Iva di 28 mila euro, oltre a Irpef, sanzioni e interessi

Non ha dichiarato al fisco 250 mila euro ma è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Livorno e un idraulico è finito nei guai. Non ha presentato le dichiarazioni dei redditi, nonostante abbia incassato in media oltre 60 mila euro annui dal 2013 al 2016. L’idraulico, un cinquantenne di Rosignano, installava impianti e curava la manutenzione industriale in vari cantieri della zona, con interventi di riparazione su richiesta anche di privati cittadini.

I riscontri delle fiamme gialle della tenenza di Castiglioncello hanno consentito di ricostruire il giro d’affari dell’imprenditore artigiano. Dovrà versare all’erario un’Iva di 28 mila euro, oltre a Irpef, sanzioni e interessi sui 250.000 euro occultati al fisco

https://firenze.repubblica.it/cronaca/2019/09/30/news/livorno_idraulico_nasconde_250mila_euro_al_fisco_scoperto_dalla_guardia_di_finanza-237320970/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P12-S1.4-T1

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