Ci sono foglie che restano
appesa nonostante i venti,
le intemperie e le tempeste,
e affrontano dell’inverno
il gelo che le opprime
a scapito di non potere
correre con le altre,
che da tempo ormai
se ne sono andate.
Ci sono foglie che rimangono
nella mente come attimi di luce,
nonostante la memoria
che labile sempre di più diventa,
che il tempo corrode
come sale lo scoglio,
ma non dimentica dei forti dolori
e delle gioiose sensazioni,
e ripercorre
come una giostra che non
si può più fermare,
finchè il giostraio
decide il fine corsa pagato.
Ci sono foglie che non sempre ricordano
l’autunno nel colore, ma anche l’estate
almeno nel calore.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Manège du jardin des Tuileries, 1950. – @Izis Bidermanas