Ampie schiarite 11. CO2, Tac, reporter liberi, progetti culturali vittoriosi, imprenditori agricoli

Ampie schiarite 11. CO2, Tac, reporter liberi, progetti culturali vittoriosi, imprenditori agricoli

Carlo Baviera

Ampie

https://appuntialessandrini.wordpress.com/

Alessandria: Il bene da scoprire e diffondere. Buone notizie che aprano alla speranza e alla fiducia

Reporter liberi in Myanmar – Dopo essere  stati arrestati e condannati (lo scorso anno) a sette anni di carcere i reporter locali dell’agenzia d’informazione Reuters in Myanmar, Wa Lone e Kyaw Soe Oo, sono tornati liberi, nel mese di maggio. 511 giorni passati in carcere: giorni di resistenza non violenta, interrogatori, udienze di tribunale e di pressione dell’opinione pubblica interna e della comunità internazionale. Il rilascio è legato all’amnistia di 6.500 prigionieri. I due reporter stavano lavorando a un’indagine sull’uccisione di 10 musulmani Rohingya da parte delle forze di sicurezza con la complicità di estremisti birmani di fede buddhista nelle regioni occidentali dello Stato Rakhine, quando si verificò la fuga di 730mila profughi verso il Bangladesh. La liberazione rappresenta di fatto un miglioramento della libertà di stampa (ancora segnata dal rischio condanne severe e ogni genere di intimidazioni per l’impegno dei giornalisti a testimoniare la situazione del Paese) e si spera che sia anche un segnale dell’impegno del governo per la transizione verso la democrazia.

L’UE dà un taglio alla CO2 – da una pubblicazione di Eurostat per una prima stima sulle emissioni di anidride carbonica prodotte dal settore energetico negli Stati dell’Unione Europea risulta un calo complessivo rispetto al 2017 è stato del 2,5%; e Italia (-3,5% ) risulta fra coloro che le hanno ridotte oltre la media. Ed essendo, la Penisola (insieme a Germania -5,4%, Francia -3,5% e Spagna -3,2%) fra le nazioni produttrici di più del 50% dell’anidride carbonica emessa in Europa per generare energia, le loro scelte possono indirizzare la politica energetica nell’Ue. Per l’Italia va anche detto che il calo del 3,5% delle emissioni di anidride carbonica del settore energetico è arrivato in un anno in cui i consumi di elettricità sono comunque aumentati. E’ da sottolineare anche che vi è un’energia sempre più pulita. Gli ultimi dati, riferiti al 2017, dicono che è rinnovabile il 17,5% dell’energia consumata in Europa. Tra il 2007 e il 2017 la quantità di energia prodotta da fonti pulite è aumentata del 64%, con un aumento medio annuo del 5,1%. Infine, sempre Eurostat ha mostrato come dal 1990 al 2016 le emissioni di gas serra dell’Ue sono diminuite del 22%, con il taglio di 1,28 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Anche l’Italia ha dato il suo contributo, tagliando le emissioni del 16,2%. Come si usa dire in dialetto: “sperumma ben”.   A supporto del fatto che nel 2018 l’Europa è stata l’unica area del mondo che aveva saputo ridurre le emissioni di CO2 per produrre energia possiamo riportare questo commento, tratto da Agenda Domani del 30 maggio: “Semplificando, possiamo indicare tre grandi problematiche: inquinamento; consumo insostenibile delle risorse; riscaldamento globale, causa prima dei mutamenti climatici. Parallelamente, si possono individuare tre modalità di intervento: messa al bando (graduale, ma decisa) delle sostanze inquinanti, in primis la plastica; economia circolare, in grado di riutilizzare i “rifiuti” riciclandoli e trasformandoli in “materie prime seconde”; sostituzione delle fonti di energia fossile con quelle rinnovabili, tenendo a mente che, comunque, la fonte di energia più economica ed ecologica è il risparmio energetico. La legislazione dell’UE è già parzialmente orientata in questo senso, con norme che tutelano gli habitat naturali, mantengono pulite acqua, aria e terreni, si occupano della corretta gestione dei rifiuti e delle sostanze tossiche, tracciano le linee guida per uno sviluppo sostenibile. Senza dimenticare il ruolo che l’Europa ha assunto nella battaglia contro i cambiamenti climatici, in particolare spingendo per la stesura, la ratifica e l’attuazione dell’Accordo di Parigi per la riduzione delle emissioni di gas-serra, responsabili del riscaldamento globale”.

Diocesi di Teramo, un corso di imprenditorialità rurale per giovani imprenditori agricoli – Riprendiamo un lancio dei notizia dell’Agenzia di stampa Agensir  dell’ 11.5  con la quale si comunicava che Lunedì 27 maggio sarebbe iniziato il corso di imprenditorialità rurale dal titolo “dall’idea all’impresa agricola” in collaborazione fra Coldiretti di Teramo e la Caritas diocesana. “L’iniziativa rientra in un percorso formativo che l’Ufficio Pastorale Sociale e Lavoro ha messo in campo per dare un aiuto concreto ai giovani che vivono un disagio lavorativo. L’obiettivo è quello di “fornire, ai giovani che desiderano investire il proprio futuro nel settore agricolo e diventare imprenditori di se stessi, gli strumenti basilari e le procedure principali atte a costituire una impresa rurale con particolare attenzione al valore aggiunto che l’agricoltura può fornire alla società attuale”. Si tratta di un corso di formazione per futuri imprenditori agricoli, che possa aiutare chi per la prima volta si affaccia sul mondo rurale con idee nuove e con entusiasmo, a realizzare i propri sogni e le proprie ambizioni. Il corso, che si svolgerà presso la sede della Caritas di Teramo, sarà introdotto dal vescovo mons. Lorenzo Leuzzi con l’intervento su “mondo rurale e Dottrina Sociale della Chiesa”. I temi, che saranno trattati da esperti e tecnici della Coldiretti provinciale e regionale, spazieranno dalle varie tipologie e creazione di imprese agricole alla organizzazione e gestione di aziende, dagli aspetti giuridici e tributari alle normative finanziarie di riferimento, dal marketing aziendale alla comunicazione d’impresa, fino a toccare con mano l’esperienza in atto di un’azienda agricola locale.

Tac con radiazioni dimezzate –  Grazie a due giovani ingegnere cliniche di Napoli Michela D’Antò e Federica Caracò, vincitrici del Primo premio assoluto dell’Health technology challenge (Htc), si  è ottenuto questo importante risultato. Si stima, tra l’altro, che in Italia su oltre 40 milioni di esami radiologici effettuati ogni anno, circa il 44% sia prescritto in modo inappropriato e non sia strettamente necessario. Quindi molti, in particolare i malati oncologici, sono esposti a queste radiazioni. Le giovani ingegnere hanno verificato l’efficacia di un protocollo per poter garantire una buona qualità di immagini da una Tac, con maggior sicurezza e minor invasività per i pazienti, riducendo del 40-60% la dose di radiazioni, dimostrando l’importanza dell’aggiornamento delle tecnologie esistenti per migliorare le prestazioni degli strumenti radiologici minimizzando i rischi possibili derivanti dall’esposizione a radiazioni.

4 italiani vincitori in Europa –(da Agicult 21 maggio) Il 21 maggio la Commissione europea ed Europa Nostra, la principale rete europea per il patrimonio culturale, hanno annunciato i vincitori dei Premi del patrimonio europeo / premi Europa Nostra 2019,il più importante riconoscimento a livello europeo per i beni culturali.  I 25 vincitori, provenienti da 16 paesi, sono stati selezionati per i risultati che hanno ottenuto nel campo della conservazione, della ricerca, della dedizione, dell’educazione, formazione e sensibilizzazione. Fra questi progetti vincitori, quattro sono quelli italiani: nella categoria Conservazione, il restauro della Cappella della Sacra Sindone a Torino; nella categoria Ricerca, una collaborazione tra Armenia e Italia: “Solak 1: un modello di archeologia predittiva”; e nella categoria Educazione, Formazione e Sensibilizzazione: Comuniterrae. Mappe di Comunità Culturali di Paesaggi Alpini nel Parco Nazionale della Val Grande e Le Dimore del Quartetto a Milano. I vincitori saranno premiati nel corso di una Cerimonia di alto profilo che si terrà il 29 ottobre a Parigi, durante il Congresso del Patrimonio Europeo.

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