20191010_1332136535922685526948494.jpgI Donadieu sono una potente famiglia, un vero clan che vive a La Rochelle, armatori, benestanti, uniti nel comune senso degli affari, trincerati nella loro vasta proprietà, solidi e sicuri agli occhi di tutti.

La situazione scivola via dalle loro mani con la scomparsa del “capotribù”, Oscar, che lascia un testamento ricco di perplessità, incontrando delusioni e convinzioni che, forse, qualcuno lo abbia plagiato…

Da qui si snoda una saga familiare, che da La Rochelle si sposterà successivamente a Parigi, da qui la solidità della possente famiglia inizia a vacillare, per seguire un lento declino soprattutto dal punto di vista umano e psicologico.

Il freddo Philippe, immischiandosi nel clan, grazie a un furbo matrimonio con una dei figli di Oscar, cerca in ogni modo di impossessarsi delle loro fortune, in episodi di arrivismo ed egoismo senza scrupoli, a cui, però partecipano anche i vari parenti, dimostrando ogni volta di non essere da meno…

Il romanzo, di oltre quattrocento pagine, si legge in maniera scorrevole, le descrizioni di ambienti e personaggi sono talmente minuziose che si ha l’impressione di essere, di trovarsi via via all’interno della storia, seguendo direttamente ogni minimo particolare della vicenda.

Il libro è stato scritto nel 1937, quando Simenon era già noto per le sue prodezze letterarie, me è stato, comunque, una rivelazione, perché è un romanzo di vasto respiro, che richiama la scrittura balzachiana, e, a mio giudizio, l’autore è indiscutibilmente bravo.

Georges Simenon (Liegi, 1903; Losanna 1989) nato in una famiglia borghese, si trasferisce poco più che ventenne a Parigi, quando la capitale francese è la sede del fervore culturale.

Qui pubblica i primi libri sotto pseudonimo, e, successivamente, col suo nome, subito incontra un grande successo di pubblico per la sua bravura nel descrivere ambienti e personaggi.

Simenon crea il “suo personaggio”: il commissario Maigret, protagonista di ben 75 romanzi e 28 racconti, anche se l’autore preferisce altri suoi scritti, quelli dei romanzi che hanno per protagonisti uomini e donne francesi che fanno i conti con le loro passioni e delle conseguenze estreme a cui queste possano condurre.

Dopo essersi spostato negli Stati Uniti, Simenon trascorre gli ultimi anni della sua vita in Svizzera.