Benzina, ruggine e gloria, di Lia Tommi

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Alessandria: Giovedì 17 ottobre 2019 alle ore 18,00 presso il CAFFÈ ALESSANDRINO Piazza Garibaldi, 39 – Alessandria Tel. 0131-441903, si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica
“BENZINA, RUGGINE E GLORIA” di Fabio PIERI Progetto ARTE DIFFUSA

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee commenta:
“Con la mostra dedicata al Fotografo Fabio PIERI proseguono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città. In questa singolare mostra fotografica Fabio PIERI, con eleganza e fantasia, ci riporta ad un glorioso tempo passato automobilistico”.

FABIO PIERI
Fotografo per passione da una vita, si è riavvicinato alla fotografia negli ultimi anni, dopo una lunga pausa. Membro dell’associazione Passo dopo Passo – Sezione Fotografica di Alessandria, nell’ambito della quale ha partecipato a diversi progetti rivolti alla valorizzazione del territorio alessandrino e ha partecipato alle mostre fotografiche “Icone del Commercio” e “Tattoo, Linee per la Vita”.
Appassionato anche di ritratto fotografico e fotografia di scena, ha frequentato diversi workshop inerenti a tali temi. Vincitore del 1° premio nel Concorso fotografico di San Sebastiano Curone (AL) nel 2013 con l’opera “Così vicini, così lontani”. Nel 2015 ha partecipato alla Biennale d’Arte di Alessandria “OMNIA”.
Segue costantemente il Gruppo Artistico alessandrino “Ostinata Passione” durante la rappresentazione dei loro spettacoli, Giulietta e Romeo, Notre Dame de Paris, Dracula , Evita e Tosca, sia come fotografo sia come realizzatore dei video di scena. Continua a leggere “Benzina, ruggine e gloria, di Lia Tommi”

Nuova mostra di Arte Diffusa, di Lia Tommi

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Alessandria: Venerdì 18 ottobre 2019 alle ore 18,00 presso BIO CAFÈ Via dell’Erba, 12 – Alessandria Tel. 0131-262932 si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “CHIUNQUE , SE VUOLE, PUÒ ESSERE CIÒ CHE VUOLE …ECCO ME ” di Monica DORATO

Testo poetico di Gaia Ginevra GIORGI Progetto ARTE DIFFUSA

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee commenta:
“Con la mostra dedicata alla Fotografa Monica DORATO proseguono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città. Monica DORATO , con grande sensibilità propone immagini fotografiche di forte impatto emotivo.” Continua a leggere “Nuova mostra di Arte Diffusa, di Lia Tommi”

Immagini e contenuti della mostra fotografica di Mario MARCHESINI, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Mercoledì 17 luglio 2019 al BIO CAFÈ , Via dell’Erba, 12 – Alessandria , si è insugurata la mostra fotografica “Nulla è eterno “, di Mario MARCHESINI, nell’ ambito del Progetto ” ARTE DIFFUSA”, dell’Associazione culturale Libera Mente-Laboratorio di idee.
Mario MARCHESINI, grande appassionato di fotografia fin dall’infanzia, regala testimonianze del proprio tempo attraverso immagini in cui si fondono passione e grande tecnica.

Mario MARCHESINI nasce a L’Aia (Olanda) il 19.06.1955 da genitori bolognesi.
Nel 1975 si è trasferito a Bologna dove ha conseguito la laurea (medico chirurgo, dentista, ortodonzia). Lo stimolo ad usare la macchina fotografica gli viene dato anche dal fatto che i suoi compagni (in classe erano solo in due a recarsi all’estero per le ferie) al ritorno dalla vacanza estiva gli chiedevano che cosa avesse visto durante il viaggio in auto per l’Italia.
La sua prima macchina fotografica è stata una Diana (made in Cina) completamente…

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Pasta e cinema, di Lia Tommi

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Giovedì 17 ottobre 2019 alle ore 20,00 presso
Il Moscardo, via Volturno n. 20 , in Alessandria
si terrà degustazione evento
con Patrice AVELLA
Autore insieme a Gordiano Lupi di
“PASTA E CINEMA ”
Letture a cura di Lia TOMMI

Modera Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee commenta: “Patrice AVELLA, Autore eclettico, amante della cultura gastronomica, già ospite della nostra Associazione due anni fa, ritorna con la presentazione di un libro dall’argomento molto “gustoso”. Una serata conviviale e divertente presso il Moscardo, per parlare dell’importanza della pasta anche in campo cinematografico e poter gustare alcuni dei piatti di pasta, di forma diverse e con diversi condimenti, descritti nel libro. Per terminare un simpatico test: dimmi che pasta mangi e ti dirò chi sei! ”.

Patrice AVELLA
Francese di origine italiana, vive oggi in Maremma.
Journalist-food per la rivista di Parigi La VOCE le magazine degli Italiani in Francia – Rubrica Gastronomia.
Dal 2013 lavora con la radio francese France BLEU Trasmissione gastronomica con il test con gli ascoltatori: Dimmi che pasta mangi ti dirò chi sei!»
Autore del romanzo PIAZZA FONTANA Edizioni Il Foglio – Prix Européen et Méditerranéen de la Fondation Jean Monnet de l’Europe à Paris (2012).
Il suo editore in Italia è IL FOGLIO LETTERARIO di Gordiano Lupi di Piombino, con il quale ha anche scritto “PASTA E CINEMA”. Continua a leggere “Pasta e cinema, di Lia Tommi”

Momenti di poesia. Autunno, di Silvana Fulcini

Momenti di poesia. Autunno, di Silvana Fulcini

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Autunno

Velocemente è arrivato l’autunno!
Il paesaggio intorno a noi
si sta gradualmente trasformando ,
un timido sole fa capolino
fra veli di nebbia.
Nel parco, una gran varietà di colori,
rapiscono il mio sguardo.
I gialli intensi, gli arancioni, i rossi infuocati.
Un po’ più in là
le rosse bacche di rosa canina,
Impreziosiscono i cespugli.
C’è un silenzio quasi irreale.
Qualche giorno fa,
c’era ancora
un gran ciarlare di uccelli,
che, in procinto di partire
si davano appuntamento
sul grande platano,
saltellando di ramo in ramo.
I miei pensieri corrono,
come pure i ricordi.
Un velo di malinconia
mi avvolge,
come la nebbia d’autunno.

Silvana Fulcini
13/10/2015
Diritti riservati
Immagine dal web

IL NOSTRO MALESSERE E LA SUA PROIEZIONE, di Gregorio Asero

IL NOSTRO MALESSERE E LA SUA PROIEZIONE, di Gregorio Asero

Gregorio Asero

Quando apprendiamo della morte improvvisa di un parente o di un nostro conoscente, che abitava molto lontano da noi, sul momento, non si vive tanto il dolore della sua perdita, quanto la sorpresa e l’incredulità. Io dico che si comincia a soffrire per la persona che muore, quando i ricordi la rendono viva in noi. I nostri pensieri, per paura dell’ignoto si orientano verso il superamento della morte fisica, per cui, fin quando esiste nella nostra mente la sua immagine di persona viva e attiva, non sarà mai morta definitivamente. Solo dopo, alla fine dei nostri pensieri di quella persona in vita, si accetta l’idea della morte fisica.

Allora capita che anche noi ci immaginiamo come sarà la nostra morte, quando sarà, e quindi ci sconvolgiamo. Capita di vederci con i capelli bianchi e la pelle cadente, ci vediamo con un fisico non nostro. La persona che eravamo, d’improvviso sparisce, ci vediamo un’altra creatura. Purtroppo, la sostituzione del nostro corpo attuale, con quello immaginario riesce a completare quell’io mancante e ci indica il profondo cambiamento che avverrà in noi: la morte totale e definitiva, quello che fummo e quello che mai più saremo. Continua a leggere “IL NOSTRO MALESSERE E LA SUA PROIEZIONE, di Gregorio Asero”

Ottobre

Raggio di Sole

Mi vien voglia di…
vellutata di zucca, torta di carote e minestra con pasta e ceci;
Un plaid morbido che mi attenda sul divano con i suoi colori pastello e il tessuto caldo, per riempirmi di coccole e abbandonarmi nel dolce far niente;
Il camino acceso con la legna che scoppietta avvolta dalle fiamme vive e intense, colori confortevoli intorno ovunque cada lo sguardo, a ricordare che è ora di rilassarsi e coprirsi per accompagnare la natura nel suo perenne ciclo vitale.
E così rammento che ci sono le conserve pronte da gustare, le sagre di paese per trascorrere le domeniche all’aperto…
Poi esco per scoprire che fuori è più caldo che in casa…
Ogni anno la stessa storia e rimando i progetti autunnali alla prossima occasione.

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Crissy e le bolle di sapone

Raggio di Sole

Crissy oggi è all’ufficio postale per ritirare un pacco che le ha spedito la sua amica Margherita. È in fila ad attendere il suo turno tra pacchi con carta impermeabile per non bagnarli di pioggia perché contengono ombrelli e confezioni a specchio per occhiali da sole. La signorina Bollati le passa il pacco avvolto in carta da zucchero e nastro al profumo di vaniglia e le sorride gentile.

Si dirige all’uscita con il suo ingombrante e pesante fagotto e inciampa nel bastone del signor Mandorlo che sta salendo le scale. Il pacco vola, il fiocco si scioglie, la carta si allenta e cade su Crissy avvolgendola come una fata e il pacco si apre. Rotolano giù tanti bellissimi barattolini che sbattono tra loro e per tutto quel vorticare esplodono in una montagna di bolle di sapone che volano dappertutto portando molto scompiglio.

L’ufficio postale si riempie di bolle blu al…

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La bici di Crissy

Raggio di Sole

Oggi Crissy è dal meccanico perché la sua bicicletta si è rotta. Che dispiacere questa mattina quando ha visto che non ne voleva sapere di farla andare avanti in salita.

Per fortuna il signor Giuliano l’aveva vista dall’edicola faticare e sbuffare, aveva subito avvisato la signorina Nina che a quell’ora aveva già svuotato il furgone dei giornali. Le si era affiancata sorridente, caricando poi la bici sul retro per lasciarla dal sig. Denti e accompagnando Crissy a scuola.

Il sig. Denti ha già sistemato la bici, non era un gran guasto “ti ricordi mai di gonfiare le ruote?” domanda sapendo già quale sarà la risposta. Crissy gira tra i campanelli mentre il meccanico fa una bella revisione alla bicicletta e poi le fa il conto.

Crissy saluta e parte, pedalando veloce come Moser ma sente uno strano campanellio dietro di sé e poi si volta quando si accorge che il…

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Gatto Marzio – parte III

Raggio di Sole

Riprese il cammino e raggiunse la famiglia francese che con molta pazienza tentava di far camminare i due bambini semi svestiti per il caldo. Accennò con la testa un saluto all’uomo che doveva essere il nonno, tanto era vecchio e canuto e salutò in italiano la donna molto più giovane. I bambini lo guardarono in silenzio, intimoriti, mentre passava con il suo passo cadenzato e costante. Anche Alpino per un po’ di tempo aveva pensato di farsi una famiglia ma non era capitata l’occasione giusta. In quel periodo lui e Bear Jo uscivano insieme ad altri tre del paese a far bisboccia al Bar Sport dopo il lavoro e si divertivano, soprattutto, non c’era nessuna donna a rovinare il divertimento. Sì, perché quando il Vasco si era fidanzato non si era più fatto vedere e quelle rare occasioni in cui tornava, la domenica, era diverso, con la camicia e le…

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Scambi di sguardi

Racconti di Eros e Pathos

Il disegno di Laliberte poteva essere presagio su una scena futura, ma io non potevo immaginarlo…
Ora che da giorni ormai sono partito, lontano dai binari di Milano, allora ripenso su quanto accaduto.

Ripenso a quell’ultima scena veduta: il buio dell’ora solare, le lancette che segnano le nove e la pioggia battente.
Il mio indugio al riparo del porticato della stazione ed il vederla in attesa della ripartenza del treno appena fermatosi al nostro comune arrivo. Il suo allontanamento nello svincolo di un sovrappasso prudente, oltre i binari, verso il vecchio passaggio dismesso che porta in via Antonio Gramsci.
L’ombrello spiegato ed i suoi passi incerti tra una pozza d’acqua ed uno snodo di metallo.

Avrei voluto seguirla, avrei dovuto seguirla?

Il desiderio di riuscire a trovare un punto, un percorso comune, uno spunto di recapito per una lettera.
Un foglio di carta scritto, un pensiero tra un viaggio, tra…

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Fotogrammi letterari

Racconti di Eros e Pathos

Fogli su fogli si ammassavano sulla scrivania di noce, una grafia nera vacillava su ogni rigo, era la mia scrittura.

Tu incuriosita e certa a priori del mio consenso, protendevi la mano sollevando una delle pagine, la piccola quantità di polvere accumulata in superficie si volatilizzava attraverso barlumi di luce.

A cosa stavi lavorando?

L’amnesia non mi permetteva di ricordare un solo avvenimento narrato all’interno di quei fogli; da quanto quelle pagine erano li? Non sapevo dare risposta ai quesiti posti, potevo solo rifiutare nel riconoscere un vero impegno letterario in quegli appunti abbandonati.

Ma non mi avevi detto che non scrivevi più? –

Non so cosa tu stia leggendo in verità…

Poi balbettavi qualche parola nella difficoltà a comprendere quella mia grafia sbarazzina. – Oltre i mar… margini non osser… osse-rva-bili – in seguito tutto d’un fiato – Oltre i margini non osservabili…

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Muratti

Racconti di Eros e Pathos

Appena alzata ti avvicinavi alla finestra della cucina per capire che tempo faceva fuori, ti accendevi una Muratti e lasciavi che il fumo uscisse dall’imposta verso il cortile. Io nel frattempo mi versavo del caffé appena fatto, ti osservavo di spalle mentre studiavi l’esterno oltre il sottile velo delle tende; ti sentivi bene… e ti sentivi mia.

Più o meno lo stesso rito avveniva la notte, ma fuori rimaneva tutto in ombra; mentre io dormivo, tu ti alzavi nel cuore delle ore notturne, insonne di un’ansietà traboccante. Solamente dall’esterno, oltre i vetri e la patina di cotone, qualche felino poteva intravedere nel buio la punta della tua sigaretta accesa; eri tu in piedi alla finestra con lo sguardo perso nel buio, a domandarti, quando e come… avresti pagato tutta quella felicità che ti stavo regalando.

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La ragazza dei crediti

Racconti di Eros e Pathos

Dall’inizio di quel timido capolino attraverso la porta, sei entrata ed uscita dalla nostra stanza non ricordo più quante volte, una decina? Non le ho contate ad essere sincero ed ero anche un po’ perso o più opportunamente concentrato sui tanti ragionamenti all’ordine del giorno.

La riunione era iniziata alle 9:30; c’era ancora molto da discutere malgrado le prime due ore già trascorse. Lo startup della nuova banca ci impegnava su troppe criticità ancora da smarcare, quale sarebbe stato il target dei clienti campione? Quali i criteri per la generazione dei portafogli?

Sei entrata per utilizzare la fotocopiatrice, la più vicina al tuo ufficio, ed è stato in quel momento che la cravatta mi stringeva al collo più del normale e l’ambiente mi sembrava chiuso di un’aria troppo pesante.

Sono bastati venti metri al massimo di quel tuo passo deciso, quei movimenti perfetti, stretti in un tailleur blu, le gambe…

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Racconti: LA NAVE DELLE NUVOLE, di Giovanni Nikiforos

Racconti: LA NAVE DELLE NUVOLE, di  Giovanni Nikiforos

La Nave

LA NAVE DELLE NUVOLE

E così salpò sulla Nave delle Nuvole. Non poteva cancellare i dolori che lo avevano spinto a quella decisione, non poteva perdonarsi le malefatte, non riusciva a colmare il vuoto che ne era derivato, ma poteva partire e non tornare.

La Nave delle Nuvole lo accolse senza giudizio e si levò in volo. Era scontento per quell’assenza di rimprovero, perché gli pareva che mancasse qualcosa. Essere messo di fronte al proprio rimorso gli era sembrato, fino ad allora, in qualche modo salvifico. L’erosione straziante cui ciò lo sottoponeva gli aveva permesso di aggrapparsi a una speranza. Ora non più. L’illusione che ci dona l’ultimo, ingannevole appiglio era svanita.

La Nave delle Nuvole percorreva un cielo stantio e fermo. L’aria si faceva difficile, rara. Non voleva saperne di entrare nei polmoni. La carne bruciava. Spasmi, contrazioni, fuoco nello stomaco e nelle vene. Bava, muco e piscio. Occhi riversi. Paura.

La Nave delle Nuvole aveva sapore di pentobarbitale sodico, cioccolata e gocce antiemetiche. Il suo tragitto era brevissimo e infinito. Pochi minuti e l’eternità. Non prometteva nulla, non ingannava, non mostrava soluzioni.
Assicurava riposo.

(img. credits Nikita Gills)

Racconti: E noi siamo vivi?, di Giovanni Nikiforos

Racconti: E noi siamo vivi?, di Giovanni Nikiforos

Giovanni Nikiforos

E noi siamo vivi?
***

Quella sera, come sempre, Alfredo si coricò verso le dieci.

Diversamente dal solito, però, morì nel sonno. Persona disattenta, non s’accorse di nulla e il mattino seguente si alzò di buon ora. Si sentiva un poco legnoso, ma non v’era nient’altro che gli lasciasse intuire la propria mutata condizione. Si preparò con calma, notando allo specchio un pallore insolito, e scese al bar sotto casa per fare colazione.

“Ehi, Alfredo, sei bianco come uno straccio! Stai male?” gli chiese Filippo senza salutarlo, mentre beveva il cappuccino.

“No, figurati. Sto benissimo” rispose quegli, ma poi, preoccupato, si scusò e andò a controllarsi nella toeletta. Il pallore era aumentato, donando al volto un aspetto spettrale. L’impaccio nei movimenti non lo aveva abbandonato. Decise quindi, per precauzione, di andare dal medico.

Per strada si tirò su il bavero dell’impermeabile e procedette spedito fino allo studio del dottor Monselli. Continua a leggere “Racconti: E noi siamo vivi?, di Giovanni Nikiforos”

La pozzanghera

Crazy Alice in Wonderland

***

Li aveva sorpresi la pioggia in un lento pomeriggio di fine estate.

La festa del paese si stava spegnendo tra le gocce premature di un autunno ormai imminente.

Avevano lasciato la macchina qualche centinaia di metri distante dai tendoni che adornavano il centro della piccola località di montagna e rinunciato agli ombrelli, ottimisti del fatto che le nuvole scure avrebbero trattenuto la pioggia, almeno per il tempo della loro passeggiata tra le bancherelle.

Si erano rifugiati qualche minuto sotto la tenda tesa di un negozio, poi, comprendendo che l’attesa che il cielo si rasserenasse sarebbe stata in ogni caso più breve di quanto la pioggia non avesse intenzione di bagnare in abbondanza l’intero pomeriggio, avevano deciso di far ritorno alla macchina e dirottare su altri modi per trascorrere insieme le ore che li separavano dalla fine della loro giornata insieme.

Lui si era tolto la giacca, col gesto galante…

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Ulisse e Penelope

Crazy Alice in Wonderland

***

Penelope: Cosa ti turba, Ulisse? Cosa muove i tuoi pensieri agitati?

Ulisse: Devo andare Penelope, ho bisogno di cambiare direzione.

Penelope: Non capisco, Ulisse. Cosa ti manca qui? Cosa cerchi ancora?

Ulisse: Non lo so esattamente, ma non posso più star qui. Ci sono persone che stanno, sulle posizioni raggiunte e trovano quiete all’animo. E chi invece vive nell’inquietudine di vedere cosa esiste più in là.

Penelope: Ma cosa altro può esistere più in là? Hai un buon lavoro, una bella casa, la tua vita sistemata che tanti invidierebbero. Cosa vai cercando?

Ulisse: Non cerco niente Penelope. Ma vivo di stimoli sempre nuovi, di cose da imparare, di orizzonti da esplorare. Adoro il fugace colorare di arancio il tramonto che mai in un giorno ripete l’armonia di colori del giorno precedente. Mi rende viva la sensazione che ogni attimo possa esser diverso da…

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L’autunno che fa

Crazy Alice in Wonderland

Tu riesci a sentire la distanza?
È fatta di silenzi prolungati, di cose non dette. Di fastidi celati, di dolori non condivisi.
È fatta di monosillabi e malumori non spiegati. Di sorrisi tirati e convenzioni sociali.
È fatta del mondo di fuori che distrae l’attenzione dal calore del fuoco che siamo io e te. È fatta di altro, diverso da noi.
Non scegli più l’altro ogni giorno che viene perché sai che lo trovi comunque già lì. Ma allentare la corda che tesse l’amore la rende fragile al tempo che va.
È come uno spiffero freddo che arriva alle porte del cuore. E si comincia a sentire l’autunno che fa.

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solo tu mi fai volare….

lontano su nel cielo come un aquilone
che ride davanti alle nuvole
felice ed innamorato
vola trascinato dall’amore‚Ķ
Sei come un dolce eco dentro il mio cuore
un dolce frastuono che mi fa vibrare l’ anima‚Ķ
Sei come una sinfonia dentro me
una nota struggente che suona dentro me
una melodia solenne che fa volare il mio essere
al di la’ del blu del mare
fino a perdersi nei tuoi occhi pieni d’ amore
fino a perdersi dolcemente dentro te
trovando la sua casa dell’amore

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Come a scuola.

Crazy Alice in Wonderland

L’amore è una scuola.
Insegna ad amare.
Una lezione dietro l’altra.
Le materie sono tante, le più disparate. Complesse, affascinanti, elaborate.
C’è la passione che va al passo con l’istinto e l’emozione.
Poi ancora il pensiero, l’educazione, la comprensione.
A volte, come a scuola, c’è la ricreazione.
E tutto si mescola in grandi risate.
Impari a conoscere una pelle diversa da te e a sentirla sotto le dita.
Impari a comprendere una mente diversa da te e a sentirla tra i tuoi pensieri.
Sui banchi studi il rispetto, la partecipazione, la tolleranza.
La meraviglia della diversità.
I compiti in classe son quando la vita ti mostra giornate in cui mettere in pratica ogni cosa che sai, dell’altro e di te.
È crescere insieme ogni giorno di più. Diversi da ieri, presenti anche oggi.
E il domani si costruirà.
È stare da soli, anche, un pó.
È studiar la pazienza che…

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Bookcrossing ad Alessandria, di Cristina Saracano

Alessandria: Bastano: una sera non troppo fredda di ottobre e la voglia di passeggiare lasciando un’auto dannosa a casa, per trovare, sotto il viale di Corso Teresio Borsalino, in direzione cavalcavia, questo gioiello: una cassetta per il bookcrossing.

Scambiare libri è un modo per essere amici di se stessi e degli altri, una terapia, un passatempo, un arricchimento.

Passeggiare fa bene anche alla cultura, muovetevi a piedi, con il libro, non lasciate vuoti gli spazi che meritano di essere riempiti.

I benefici della meditazione

COMUNE DI SERRAVALLE SCRIVIA Provincia di Alessandria. Assessorato alla Cultura Area Servizi alle persone e alla comunità

Serravalle Scrivia.
I benefici neuroscientifici della meditazione: aspetti teorici.
Giovedì 17 ottobre, alle 21.00, presso la Biblioteca comunale.

Prosegue giovedì 17 ottobre, alle 21.00, il ciclo “Mindfulness: Farsi del Bene e Fare del Bene”, che la Biblioteca di Serravalle Scrivia organizza in collaborazione con il Thabarwa Nature Center di Serravalle Scrivia. L’incontro, che sarà completamente gratuito e aperto a tutti, ha per titolo: “I benefici neuroscientifici della meditazione: aspetti teorici”
e sarà tenuto dalla Dott.ssa Donatella Barbagallo, Psicoterapeuta, Presidente Thabarwa Center, Istruttrice di Mindfulness.
La pratica della mindfulness consiste nella capacità di sviluppare e mantenere un’attenzione consapevole. E’ un compito che richiede sforzo perché si oppone alla naturale abitudine di vivere in maniera automatizzata: vincere la pigrizia per diventare consapevoli di “esserci”. Il ruolo dell’attenzione è centrale nella meditazione. Essa non è dunque una tecnica per coltivare il rilassamento, come si tende a pensare in occidente,
bensì una pratica per sviluppare l’attenzione volontaria. L’attenzione è una delle funzioni psicologiche umane più importanti e più misteriose, centrale in tutti gli ambiti cognitivi,
ma soprattutto nell’apprendimento e nell’educazione.
Nella serata verranno presentati gli ultimi incoraggianti risultati sui benefici della pratica meditativa nei suoi aspetti neuro scientifici e clinici.
L’incontro che completerà il ciclo sarà venerdì 8 novembre, ore 21.00: “Dalla teoria alla pratica: impariamo a meditare!”.

LE LETTERE

LE LETTERE

Era sempre sereno , o almeno così io lo ricordo, forse per la mia età molto giovanile e forse perchè d’allora di tempo n’è passato tanto, quando arrivava con la sua bicicletta nera, il postino del paese e a forte voce chiamava mia sorella, perchè per lei spesso c’era una lettera del suo amoroso che era a sbrigare l’obbligo del tempo, ovvero era di leva. E sempre lei la prendeva, con cura e con affetto vi posava sopra le labbra come a darle un bacio e poi correva in camera e per un po’ non girava più per la casa, e guai a disturbarla. Io lo sapevo che non potevo darle noia, ma ero anche contento perchè chissà per quale mistero, dopo lei era più serena e mi sopportava meglio. 
Avevo allora sette o otto anni e già andavo a scuola, sapevo ben leggere e fare alcuni conti, ricordavo tutte le tabelline e disegnavo mari, case e monti, non mi stancavo di leggere e imparare, ogni qualsiasi cosa che avesse da raccontare, io la leggevo con bramosia , ma avevo un cruccio, insomma un mio punto fermo, avrei voluto leggere quelle lettere misteriose, perchè chissà che cose speciali c’erano scritte sopra, per trasformare il carattere scontroso di mia sorella in un giulivo sorridere per giorni. Continua a leggere “LE LETTERE”

Presentazione di “Traiano”

Presentazione romanzo storico:
“TRAIANO – il sogno immortale di Roma” di Gianluca D’Aquino

Venerdì 18 ottobre 2019, ore 17:30
Biblioteca Civica “Tommaso De Ocheda”
Via Ammiraglio Mirabello, 1 – Tortona (AL)
(ingresso gratuito)

Info: 0131 821302
Facebook: http://www.facebook.com/gianluca.daquino.52
Mail: biblioteca@comune.tortona.al.it

ALESSANDRIA – Venerdì 18 ottobre 2019, alle ore 17:30, presso la Biblioteca Civica “Tommaso De Ocheda” di Tortona (AL) via Ammiraglio Mirabello n. 1, sarà presentato il romanzo dello scrittore Gianluca D’Aquino: “TRAIANO – il sogno immortale di Roma”, finalista al “Fiuggi Storia” 2018, uno dei premi letterari più importanti per la letteratura storica, e recentemente premiato ai concorsi internazionali “Ericle D’Antonio – Raccontami la Storia”, “Montefiore” e “Città di Cava de’ Tirreni”.
Il romanzo sarà presentato dalla scrittrice Silvia Vigliotti, che dialogherà con l’autore, alla presenza del vicesindaco e assessore alla cultura Fabio Morreale e dalla responsabile della biblioteca Cinzia Rescia.
L’opera è una biografia romanzata che ripercorre la vita del grande imperatore romano attraverso intrighi, amori, amicizie e battaglie, rivolgendosi a ogni genere di lettore, e ne narra la storia dall’infanzia ai grandi successi militari, passando dalla Germania e dalla Dacia per giungere allo scontro con i Parthi, ai confini dell’impero, là dove nessuno era mai arrivato prima e oltre i quali nessuno fu più in grado di spingersi. Traiano restituì a Roma un senso di civiltà per molto tempo perduto e la portò in quella che sarà ricordata come l’età aurea, passando per le grandi riforme in ambito civile, amministrativo, economico e militare.
«Marco Ulpio Traiano è passato alla storia come l’Optimus princeps», spiega l’autore, «l’imperatore che interpretò il proprio ruolo come servitore di Roma, con l’umiltà dell’uomo del popolo, riuscendo a ottenere risultati innovativi in tutti i campi della pubblica amministrazione dell’epoca, facendo di Roma la Capitale del Mondo. Nonostante siano trascorsi 1900 anni dalla sua morte, la memoria di Traiano risplende ancora nel cuore di Roma, come ci ricorda la colonna coclide eretta in suo nome da Apollodoro di Damasco. Traiano fu il principe di Roma e dei romani, che sostenne anche impegnando il personale patrimonio, consegnando loro un benessere ampio e diffuso».

Momenti di poesia. Sei li, in piedi, di Giuliano Saba

Momenti di poesia. Sei li, in piedi, di Giuliano Saba

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Sei li, in piedi,

mezzo assonnata ,

la vestaglia semi aperta

lascia intravedere le tue grazie,

il tuo corpo ancora giovanile ,

le tue curve….

muovi lentamente la mano

e la porti all’altezza della vita,

con gesti leggeri

il tuo indice s’avvicina

a ciò che ti ha dato

sempre immenso piacere..

immergi il dito in quel giusto tepore

che ti appagherà.

Lo ritrai velocemente

e lo porti alla bocca ,

ne pulisci e assapori il liquido

che lo ha intriso…

sorridi, la mano torna veloce

a cercare altro

si sente un leggero fruscio,

frughi e ancora frughi,

lo trovi e con dita leggere

lo prendi, lo accarezzi

sentendone la sua durezza

tra i polpastrelli…

sempre con movimenti studiati,

lo metti dentro piano,

la punta si bagna piano piano

di liquido bianco, dentro e fuori,

dentro e fuori..

poi non paga lo porti alle labbra,

lo mordi…..

e così inizi a far la tua colazione

con i biscotti del mulino bianco……

Giuliano Saba

foto tumbir

Una fiaba norrena

COMUNE DI SERRAVALLE SCRIVIA Provincia di Alessandria

Biblioteca Comunale “Roberto Allegri”. Assessorato alla Comunicazione. Servizio Politiche Attive per la Collettività

Serravalle Scrivia
Continua “Topini di Biblioteca” con la fiaba norrena “Fenrìs” e un pomeriggio da brivido aspettando Halloween. 17 e 31 ottobre in Biblioteca.

Proseguono gli appuntamenti autunnali di “Topini di Biblioteca”, con la bellissima fiaba norrena “Fenris”, nella versione dello splendido volume curato da Jean-Franchois Chabas. L’incontro di lettura ad alta voce si terrà giovedì 17 ottobre, alle 17.00, presso la Biblioteca comunale “Roberto Allegri” ed è adatto ai bambini dai 6 mesi ai 6 anni. Per fare apprezzare ai più piccoli anche le straordinarie illustrazioni di David Sala, la lettura sarà accompagnata dalla proiezione delle immagini del libro.
Giovedì 31 ottobre, alle 17.00, sarà invece la volta di “Topini Brividosi”, un pomeriggio di storie di fantasmi e mostriciattoli, per aspettare Halloween con i più piccoli.

“Topini di Biblioteca” è un’iniziativa che la Biblioteca di Serravalle Scrivia organizza da anni aderendo al progetto nazionale “Nati per Leggere” con l’ obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni.

Per informazioni si può telefonare alla Biblioteca Comunale “Roberto Allegri” di Serravalle Scrivia, Piazza Carducci 4, Serravalle Scrivia, Tel. 0143/634166–633627, Fax 0143/686472. Storie900@comune.serravalle-scrivia.al.it

Momenti di poesia. Oltre le apparenze, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Oltre le apparenze, di Maria Cannatella

oltre

Oltre le apparenze. ( poesia ).

Non guardate solo le apparenze,
ne le mie vecchie scarpe,
impolverate dal mio lavoro,
dal mio camminare.
Non guardate come mi vesto,
sono una persona semplice, io,
con quel nero cappello sempre in testa,
quasi a nascondermi il viso,
sono così, abituata a stare da sola,
ad osservare chi mi guarda con la propria superiorità,
con tanta ignoranza, con disprezzo,
non curante di come io,
invece mi accorga di loro, sciocchi,
insignificanti ed egoisti.
Le vostre occhiate fanno male,
non giustificano il vostro comportamento.
Non guardate. No.
Guardate ed ascoltate chi,
vi sta intorno.
Guardate in fondo alla vostra anima,
per poterla conoscere meglio.
Non fermatevi alle apparenze,
a ciò che voi non volete vedere.
Perché non è così.
L’anima dice tutto, basta solo capirla.
Ma non tutti meritano questo privilegio.
Quindi non fermatevi solo alle apparenze,
se non siete in grado di farlo,
non offendete la gente con la vostra ignoranza.
Non vi permettete. No.
Non giudicate voi che per me,
non siete nessuno.
Non fatelo.

Maria Cannatella @
Dal libro OLTRE LE APPARENZE 2017
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@

Compagnia Carabinieri di Tortona: Tortonese – Arrestato molestatore.

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Compagnia Carabinieri di Tortona: Tortonese – Arrestato molestatore.
Nella serata di venerdì 11 ottobre, i Carabinieri della Compagnia di Tortona hanno sottoposto agli arresti domiciliari – con applicazione del braccialetto elettronico – un 26enne, in esecuzione di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Alessandria. L’uomo è ritenuto responsabile di atti persecutori e violenza privata nei confronti della ex fidanzata, che, provata dai comportamenti aggressivi, minacciosi e violenti che si protraevano dal 2018, l’aveva denunciato nei giorni scorsi ai Carabinieri di Tortona, i quali avevano dato immediato avvio alle indagini, richiedendo all’autorità giudiziaria l’emissione della misura cautelare.

Bando per i giovani sulla green economy

Metti in circolo il cambiamento: un bando per formarsi e attivarsi

Percorsi formativi gratuiti, esperienze di partecipazione attiva per 60 giovani tra i 18 e i 32 anni su gestione responsabile delle risorse naturali e circuiti produttivi virtuosi di economia circolare

Le 12 migliori idee saranno premiate con un fondo di 3.000 € per il loro sviluppo

L’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA lancia il bando, aperto fino al 31 ottobre, per la selezione di 60 giovani a cui verrà offerta la possibilità di partecipare gratuitamente a percorsi formativi individualizzati per rafforzare le competenze nell’ambito della green and blue economy.

Gestione responsabile delle risorse naturali, riduzione e valorizzazione dei rifiuti, sviluppo economico sostenibile: il bando, sui temi dell’economia circolare, si rivolge a giovani tra i 18 e i 32 anni delle province di Cuneo, Torino, Firenze, Palermo e Forlì. Questi territori sono infatti attivi nelle azioni del progetto “Metti in circolo il Cambiamento” che coinvolgerà studenti e insegnanti delle scuole secondarie, amministrazioni comunali e cittadini in Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna e Sicilia.

Il bando in oggetto chiuderà il 31 ottobre e i 60 giovani vincitori si ritroveranno a Firenze tra il 5 e l’8 dicembre per un CAMPUS residenziale. L’esperienza formativa continuerà poi nei rispettivi territori dove, grazie all’accompagnamento di un tutor ed al coinvolgimento di associazioni di categoria, verranno proposti percorsi “on the job” declinati sulle competenze e sugli interessi dei singoli presso aziende, comuni, cooperative, fablab e associazioni.

Inoltre, i migliori progetti elaborati nel corso della formazione parteciperanno al concorso dedicato alle Migliori idee Green che si concluderà con la premiazione delle 12 proposte più interessanti, che saranno finanziate con un fondo di 3.000 € per il loro sviluppo.

Il progetto “Metti in circolo il cambiamento” è promosso dall’associazione LVIA, in continuità con l’impegno in Africa e in Italia per uno sviluppo sostenibile e inclusivo, in partenariato con Legambiente, associazione Eufemia, Confcooperative, WeMake, i FabLAb locali e con i Comuni di Torino, Firenze, Palermo, Cuneo, Castelbuono (PA), Borgo San Lorenzo (FI), l’Unione montana dei comuni del Mugello (FI), il patrocinio di Forlimpopoli, il co-finanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e il contributo della Fondazione CRC di Cuneo.

Informati e partecipa!

Tutte le info qui: http://bit.ly/LVIA-Mettiincircolo

Oppure contatta il numero: 0117412507

Ufficio stampa:

LVIA: 011.7412507 / 333.1737830

LEGAMBIENTE: 06.86268376 / 349.05971

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tel. 06/86268376 – 349.0597187
fax 06/86218474
www.legambiente.it
m.dominici@legambiente.it

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Momenti di poesia. ANNI, di Vincenzo Pollinzi

Anni

ANNI, di Vincenzo Pollinzi

Davanti ai tronchi

della vita,

nei cerchi che

ormai tracciati

si inseguono

e via via

si restringono

su se stessi

fino a essere

inghiottiti

nella voragine

di un  punto 

indefinito e incerto,

conto i miei anni,

messi lì sulle pagine

di un libro ancora

aperto solo a metà che

aspetta di essere letto

fino alla fine,magari

sotto la luce sorniona

della mia luna

annoiata,

che copre con

indifferente silenzio

il bisbigliare fitto

e ruffiano

delle ultime stelle.

VINCENZO POLLINZI @ Ottobre 2019

Diritti Riservati sul testo

Foto di Iaquinta Tommaso SMITH

LA CASA DELLE FARFALLE DI VIVI’ COPPOLA, di Silvia De Angelis

IL CANTO DI DAMIGELLA
La’,nel fondo del gran bosco
ove il verde è fresco e fosco
nasce un dì un cavallino
 dall’aspetto malandrino.
Bianco e soffice è il suo manto,
lungo il collo e criniera al vento,
poi un giorno e per incanto
ali d’angelo saranno vanto.
Cresci in fretta puledrino
e corri incontro al tuo destino,
con gli amici sulla groppa
gioca e salta e ancor galoppa.
Nulla al mondo è mai sicuro
ma il tuo sguardo resta puro,
serba in cuor i tuoi ideali,
sogna…e schiudi al sol le ali.

Momenti di poesia – A spacciare gelo per affezione – di Paola Cingolani

Se speri che io mi perda
nelle tue considerazioni
_ rinuncia _ dicevi
certo
la mia mente fervida impattava con le tue poche priorità
così non mi restava che pensarmi addosso
entrando in un girone infernale
un corpo labirintico
di cose temibili
e senza alcuna soluzione
non sapevo mai _ se fare o non fare _
non capivo mai _ se dire o non dire _
ero persa
terrorizzata
completamente sotto scacco
un animale ferito
al quale poter dare la caccia
un prigioniero
da torturare assai lentamente
eppure
a spacciare gelo per affezione c’eri tu solo
contrabbandiere d’anime altrui _ su più poste _
attento a rimanere nascosto

certo che nessuno mai ti avrebbe potuto scoprire

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@lementelettriche Paola Cingolani