Era arrivato il momento di uscircene da Varadero. Stare con le chiappe
al sole tutto il giorno stava diventando scontato e noioso. Avevamo bisogno di
una dose-di-Havana, la vera faccia di Cuba!

La chica del club di
animazione ci prenotò senza esitazione per il giorno a venire uno di quei
mini-bus puzzolenti per raggiungere il centro dell’Havana.

L’indomani ci alzammo di buon mattino. Bisognava trovarsi fuori dal
resort tassativamente alle 7 e i ritardatari non sarebbero stati aspettati. Una
volta partiti, la guida fece del suo meglio per esprimersi in un italiano
abbastanza decente da farsi intendere da tutti noi cristiani
verdi-rossi-bianchi. Ci spiegò la storia della città, la dittatura di quel simpaticone
di Fidel Castro e il modo di vivere dei cubani, che altro non è se non un
eterno bighellonare in attesa che lo Stato ti dia qualcosa da fare, come un
lavoro, che non si può rifiutare…

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