Parole di una luna distratta

Sono qua, stesa a letto, come quasi sempre. Nessun suono, fuorchè quello della musica. Soffitto bianco, illuminato dal lampadario.

Sarebbe pacifico, se non ci fosse lei. La mia nuvola.

Non so quando è nata, sinceramente. So solo che, quando mi sono accorta della sua presenza, era già abbastanza grande. Forse, dovrei darle un nome? In genere si usa dare nomi alle cose che ci circondano.

Someone falls to pieces
Sleepin all alone
Someone kills the pain
Spinning in the silence

Non saprei datare la prima volta che la notai. Sono distratta, ho la memoria corta. E con le date non sono mai stata una cima.

Ricordo che dicevano “ti stai creando tutto”, “smettila di crearti problemi”. Forse avevano ragione, forse no. Dopotutto, chi vuole crearsi problemi in una vita già complicata di suo? Inoltre, non ricordo proprio di essermi creata questa nuvoletta intorno a me!

Forse era solo un puntino…

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